Romano Marco · Nationalrat · 2022-12-15
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2022-12-15
Wortprotokoll
La vostra Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni ha esaminato l'iniziativa parlamentare lo scorso 27 giugno. Di fatto, l'iniziativa chiede che l'utilizzo degli ex fondi delle ferrovie e gli edifici da costruire su di essi rispondano ad una esigenza preponderante di interesse pubblico per quanto riguarda il tipo, la pigione e il prezzo di vendita. La politica immobiliare delle FFS, ma anche della Confederazione andrebbe quindi utilizzata preminentemente a scopi pubblici e sociali. In pratica, l'autore dell'iniziativa chiede modifiche legislative a livello federale affinché progetti urbani in prossimità delle stazioni ferroviarie non provochino un'impennata dei prezzi di vendita e delle pigioni di alloggi e locali commerciali elevati allontanando così le famiglie e i piccoli e medi imprenditori da questi comprensori, spesso posizionati a livello strategico nei comuni.
La commissione dopo un esame approfondito ha deciso, con 16 voti contro 9, di raccomandare di non dare seguito all'iniziativa parlamentare. La maggioranza della commissione non vede la necessità di intervenire a livello legislativo, ma soprattutto non vede la necessità di legiferare a livello federale. L'adozione di un quadro legislativo nazionale sarebbe fuori luogo e rappresenterebbe una forte limitazione delle competenze pianificatorie ed edilizie dei cantoni che in questi casi dialogano poi con le città e i comuni coinvolti. Sarebbe un'ingerenza della Confederazione in un settore che nel nostro Stato federale è di competenza soprattutto dei cantoni, delle città e dei comuni.
Il quadro complessivo dei progetti realizzati - salvo alcune eccezioni citate dall'autore dell'iniziativa - o in corso di realizzazione evidenzia una situazione equilibrata che non impone allo Stato centrale di regolamentare e limitare le competenze dei cantoni generando un elevato onere burocratico per tutte le parti coinvolte. Oggigiorno sia i cantoni sia gli enti pubblici locali considerano già direttamente quanto auspicato dagli autori dell'iniziativa. È nel loro medesimo interesse avere dei comprensori attorno alle stazioni che siano vivi e vivibili. Avendo questi obbiettivi ben presenti, dialogano con le ferrovie per generare progetti che siano equilibrati e sostenibili a livello economico per l'intero comprensorio e che non diventino solo degli spazi di lusso e di costi eccessivi.
Per tutti questi motivi la maggioranza della commissione non vede la necessità di intervenire a livello federale, limitando le competenze dei cantoni.
Con 16 voti contro 9, la commissione vi propone di non dare seguito all'iniziativa.