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Marchesi Piero · Nationalrat · 2023-05-04

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-05-04

Wortprotokoll

Nel suo parere sulla mia mozione il Consiglio federale dichiara: "Il permesso di dimora può essere revocato o non prorogato se la persona interessata ha violato in modo rilevante o ripetutamente o espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all'estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera ... Per la revoca del permesso di domicilio questa violazione deve essere stata grave ... Vi è violazione dell'ordine pubblico in particolare se l'interessato temerariamente non adempie ai doveri di diritto pubblico o privato ..."

In sintesi, anche se oggi è considerato temerario, lo straniero che accumula montagne di debiti in modo deliberato e ripetuto, e malgrado un ammonimento in virtù del diritto in materia di stranieri, può continuare a farlo. Quando poi scatta la revoca di un permesso, a dire la verità poche volte, c'è ancora la possibilità di ricorso che allunga i tempi e spesso fornisce ai tribunali la possibilità di apprezzamento e che spesso va, appunto, nella direzione dello straniero indebitato. Di fatto, provoca poi un annullamento del ritiro del permesso.

La legge dunque è debole. Permette agli stranieri che accumulano volontariamente montagne di debiti, talvolta per ottenere dei vantaggi economici, di essere quasi certi di poter contare a beneficiare di un permesso per stranieri e dunque rimanere nel nostro paese.

Con la mia mozione chiedo al Consiglio federale di definire, per esempio modificando l'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa o di un altro testo legislativo pertinente, dei criteri chiari per i quali la situazione debitoria e/o economica di uno straniero possa essere definita "temeraria", al fine di rendere più restrittive le condizioni per risiedere in Svizzera per gli stranieri che non ossequiano ai propri obblighi finanziari, o che non dimostrano la volontà di risanare la propria situazione debitoria.

Ritengo utile oltre che corretto rivedere questi parametri per fare in modo che il principio della legge sia meglio declinato [PAGE 888] e si possa continuare a dare il benvenuto agli stranieri ben integrati che rispettano le leggi, scartando invece chi approfitta del nostro sistema, il quale fornisce, giustamente, molta libertà e fiducia ai cittadini, ma purtroppo anche a chi non se lo merita.

Vi invito quindi a sostenere la mia mozione.