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Marchesi Piero · Nationalrat · 2023-09-19

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2023-09-19

Wortprotokoll

È fuori dubbio che l'inflazione, seppur in Svizzera sia più moderata che nei paesi a noi vicini, ha colpito molte fasce della popolazione. Questo riguarda anche e soprattutto gli anziani che spesso beneficiano di rendite accumulate - AVS nonché, quando ci sono, secondo e terzo pilastro - del tutto moderate.

Nel recente passato, le Camere federali si sono espresse sul cambiamento della calcolazione dell'indicizzazione delle rendite AVS, e a mio avviso hanno giustamente deciso di mantenere il sistema che prevede di applicare due criteri, cioè quello dell'inflazione e quello dell'aumento mediano dei salari. Questo sistema, negli anni, ha permesso di aumentare le rendite in modo corretto o addirittura di maggiorarle rispetto all'inflazione.

Se per gli anziani con redditi molto bassi - persone che spesso non beneficiano del secondo e terzo pilastro - sono state previste rendite integrative con le prestazioni complementari, le persone che si situano nel ceto medio o medio-basso, oltre a non beneficiare di queste prestazioni, non hanno neppure la possibilità di ottenere deduzioni fiscali che avrebbero il pregio di lasciare qualche soldo in più nelle loro tasche.

La mia mozione formula la seguente richiesta: "Il Consiglio federale è incaricato di allestire un progetto di deduzioni fiscali volto a sgravare persone e coppie a beneficio dell'AVS e dell'AI sulla scorta del modello ticinese, aumentando in modo sensibile le deduzioni, affinché il beneficio in termine di potere di acquisto sia tangibile."

L'obiettivo è quello di chiedere al Consiglio federale una proposta per aumentare le deduzioni fiscali per questa categoria di cittadini, affinché possano anche essi beneficiare di maggiore potere d'acquisto con un metodo che si ispira al modello in uso nel canton Ticino.

È un modello che ha dato prova di funzionare e di fornire una risposta concreta a chi la necessita davvero.

Nel suo parere, il Consiglio federale rileva che una proposta simile è già stata trattata al Consiglio degli Stati. È vero. Ma confido proprio nel fatto che questo consiglio possa avere maggiore sensibilità e apertura per questo principio e che si possa dunque incaricare il Consiglio federale di elaborare una proposta affinché si possa costruire un ampio sostegno. A questo riguardo ho evitato di fare un'iniziativa parlamentare. Ho invece optato per la mozione proprio per dare al Consiglio federale un più ampio margine di azione.

Confido pertanto nel sostegno delle colleghe e dei colleghi che condividono il pensiero liberale, secondo il quale per aiutare i cittadini, soprattutto quelli del ceto medio, bisogna lasciar loro i soldi in tasca affinché possano disporne come meglio credono.