Romano Marco · Nationalrat · 2023-09-21
Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2023-09-21
Wortprotokoll
Questa mozione è stata depositata dal gruppo liberale-radicale nel maggio 2020. Il testo invita il Consiglio federale "a prendere le decisioni e le misure necessarie per introdurre lo standard di radiocomunicazione mobile di quinta generazione (5G)".
L'obiettivo era quello di permettere agli operatori di costruire nei cinque anni seguenti, ossia entro il 2024, una rete nazionale 5G di qualità al più basso costo possibile. Si chiedeva anche di concretizzare misure pratiche per lo sviluppo della rete e di informare la popolazione.
Il Consiglio federale aveva proposto il 19 agosto 2020 l'accettazione della mozione, ma questa è stata combattuta. Il 17 giugno 2021, il Consiglio nazionale l'ha approvata con 97 voti contro 76 e 18 astensioni.
Passata alla seconda Camera, il Consiglio degli Stati ha svolto ulteriori approfondimenti tramite audizioni e si è determinato il 13 giugno 2023. La mozione è stata adottata, ma con una modifica sostanziale. Nel concreto, con l'introduzione del concetto della "non modifica dei valori limite preventivi degli impianti stabiliti dall'ORNI", l'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti. Il Consiglio federale va quindi incaricato di prendere decisioni e misure necessarie per consolidare lo standard 5G, senza modificare i valori limite preventivi degli impianti stabiliti dalla citata ordinanza.
Data la modifica del testo, la mozione è quindi tornata alla vostra Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni che l'ha discussa nella seduta del 5 settembre scorso. La commissione propone, con 19 voti contro 4, di accogliere la mozione nella versione modificata. Lo stato di sviluppo della rete 5G dal 2020 è sì migliorato, ma per numerose nuove antenne e numerose modifiche di antenne sono ancora pendenti procedure e ricorsi nei cantoni e nei comuni. Globalmente parliamo di oltre 3000 licenze ferme o bloccate. Questo quadro mostra chiaramente la necessità di semplificare e accelerare l'introduzione del 5G.
Sono presenti lacune e in alcune zone l'offerta è ancora insufficiente, non per volontà degli operatori, ma per la difficoltà di costruire e realizzare l'infrastruttura necessaria in Svizzera. Questa situazione genera un rischio per il futuro della connettività in un contesto dove l'utilizzo di dati è in continua crescita e la necessità di una copertura capillare è molto, molto forte.
Oggi, lo standard 5G è necessario, oltre che per il singolo cittadino nella quotidianità, nei trasporti pubblici, nella medicina e nel lavoro in remoto, per citare alcuni esempi molto diffusi.
Nel frattempo, la scienza ha confermato i miglioramenti portati dalla tecnologia 5G a livello di emissione di radiazioni non ionizzanti e di impatto sulla popolazione. I valori limite sanciti nell'ORNI sono molto precauzionali e il Consiglio federale ha più volte ribadito di non volerli alzare. Per seguire comunque il fabbisogno di connettività servono di conseguenza nuove antenne e aggiornamenti di antenne. Per questo motivo la mozione non è superata e lo sforzo necessario da parte delle istituzioni è ancora indispensabile - Confederazione, cantoni, comuni.
La chiara maggioranza della commissione vi invita ad approvare la versione modificata dal Consiglio degli Stati e auspica che il governo dia seguito alla nostra decisione con azioni concrete, in collaborazione con le autorità di livello istituzionale inferiori.