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Romano Marco · Nationalrat · 2023-09-25

Romano Marco · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2023-09-25

Wortprotokoll

È un fatto evidente e triste: troppo spesso nei divorzi i figli diventano purtroppo oggetto di conflitto, spesso amaramente anche strumentale. Bambini e adolescenti subiscono i conflitti personali e giuridici tra i genitori in lite e diventano oggetto di dispute spesso per lunghi periodi, in una fase chiave dello sviluppo.

Per introdurre l'autorità parentale congiunta ci sono voluti decenni di sentenze e dibattiti politici. Oggi è essenziale che il Consiglio federale proceda anche con la modifica del Codice civile per statuire, come regola generale, la custodia alternata.

Di principio e in modo paritario, entrambi i genitori devono avere l'onere - e anche l'onore - della cura e dell'educazione [PAGE 1928] dei figli. Ne va del rispetto del principio di uguaglianza giuridica, ma soprattutto di una società dove troppo facilmente si rifuggono responsabilità e si generano conflitti atti a delegittimare l'altro e a massimizzare l'individualismo. Si pensa solo e solo a sé stessi!

Senza voler giudicare credo che occorra affermare che al centro vanno messi i figli, i loro interessi e le loro necessità. In caso di divorzio, il diritto del figlio ad intrattenere eque relazioni con entrambi i genitori passa quindi dalla custodia alternata, come principio e regola generale, alla quale derogare solo in situazioni particolari e oggettive.

La separazione va condotta dunque da un punto di vista del benessere dei figli presenti e futuri. Il principale beneficiario del diritto alla custodia alternata deve essere individuato nel figlio o nei figli: il diritto alla bigenitorialità deve prevalere sui diritti individuali dei genitori.

Solo con la custodia alternata quale regola generale i figli possono partire dal presupposto di poter continuare a mantenere paritari tempi di frequentazione con i genitori e con entrambi i rami famigliari.

Come stanno dimostrando molti casi, in aggiunta, con la custodia alternata si risolvono più rapidamente, laddove possibile, anche le divergenze tra i genitori rispetto alle custodie esclusive, purtroppo oggi ancora preponderanti.

I genitori devono essere messi su un piano di uguaglianza, prendendosi responsabilità, doveri e oneri in maniera paritaria, assicurando il benessere completo dell'infante, mediante le cure della sua persona, il mantenimento delle relazioni personali con lui e tutta la cerchia famigliare, la garanzia della sua educazione, il suo accudimento, l'amministrazione dei suoi beni e della sua salute. Si pensi alla gioventù e non agli interessi di persone in conflitto!

La custodia alternata è un dovere per le due parti, troppo spesso focalizzate su sé stesse, dimenticando l'interesse generale dei figli di vivere realmente da figli e vivere realmente anche i propri genitori.

La custodia alternata permette infine di evitare dispendiose procedure giuridiche atte esclusivamente a delegittimare una parte genitoriale e trasformarla in mero finanziatore a favore dell'altra e della prole. Conosciamo tutti, purtroppo, casi con queste dinamiche che danno una bruttissima immagine della natura umana. Spesso si misconosce anche la capacità del nostro solido sistema giuridico. È noto che spesso e volentieri i tribunali decidono su elementi non oggettivabili e quindi vi sono disparità di trattamento nella realtà quotidiana.

Con la custodia alternata la rabbia di un divorzio si risolve a priori e non va sfogata sui figli e sulle persone con procedure giudiziarie.

Pensiamo realmente ai figli, modifichiamo il Codice civile affinché la custodia alternata sia la regola in un mondo sempre più egoista e individualista e, soprattutto, affinché per i tribunali sia codificato in maniera chiara nel Codice civile quanto la custodia alternata deve valere. Perché è importante che le prossime generazioni possano vivere con delle decisioni corrette e giuste per tutti.

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