Storni Bruno · Nationalrat · 2024-02-28
Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2024-02-28
Wortprotokoll
La mozione presentata due anni fa, quando la popolazione subiva importanti aumenti dei costi in particolare per il riscaldamento delle abitazioni, chiede al Consiglio federale di presentare un disegno di atto legislativo per ridistribuire alla popolazione i maggiori incassi dell'IVA derivanti dall'aumento del costo dei combustibili per il[NB]riscaldamento[NB]degli edifici in atto, allora dal 2021, sotto forma di finanziamento per la diminuzione dei premi di cassa malati.
L'aumento dei costi dei vettori energetici di origine fossile, gas e petrolio, iniziato nel 2021, ha generato un notevole aumento dei prezzi dei combustibili, gas e olio, per il riscaldamento, e dei carburanti, benzina e diesel, che incidono sui costi della vita, in particolare sulle spese accessorie per l'alloggio. Questi aumenti dei prezzi hanno anche avuto la conseguenza di aumentare gli introiti dell'imposta sul valore aggiunto. A titolo abbondanziale, l'aumento del costo dei combustibili ha generato nel 2021 maggiori entrate dell'IVA di circa 150 milioni di franchi per la Confederazione.
Si tratta di maggior introiti notevoli. Infatti, vi è un aumento dei prezzi mentre, chiaramente, l'aliquota dell'IVA resta la stessa. Ma essendo più alto il volume della spesa, anche gli introiti dell'IVA aumentano, e la Confederazione guadagna di più. Quindi questi introiti dovrebbero essere ridistribuiti in un modo o nell'altro alla popolazione. E sarebbe ideale farlo direttamente sotto forma di riduzione dei premi di cassa malati, analogamente a quello che si fa da tempo con l'incasso della tassa sul CO2, che nella misura di due terzi, viene utilizzato per ridurre i premi della cassa malati.
La mozione, come detto, ha l'obiettivo di compensare in parte il rincaro dell'energia avvenuto negli anni 2021/22, rincaro solo in parte rientrato, che andrebbe comunque compensato in modo duraturo e rimane quindi d'attualità. Dobbiamo considerare che anche in futuro si potrebbero verificare nuove situazioni simili, come d'altronde l'abbiamo visto con gli aumenti dell'energia elettrica avvenuti dopo la presentazione della mozione, cioè a partire dal 2023.
Quindi il potere d'acquisto è intaccato dal costo dell'energia che però porta più entrate alla Confederazione, un maggiore incasso che, come detto, la Confederazione dovrebbe ritornare alla popolazione attraverso la riduzione dei costi dei premi di cassa malati per i quali, in questi anni, abbiamo peraltro registrato continui aumenti.
Vi invito quindi a sostenere questa mozione che è più attuale che mai.