Fonio Giorgio · Nationalrat · 2024-05-27
Fonio Giorgio · Nationalrat · Tessin · Die Mitte-Fraktion. Die Mitte. EVP. · 2024-05-27
Wortprotokoll
La mozione Bauer, ripresa successivamente dal collega Damian Müller, ha permesso alle competenti commissioni di approfondire la situazione riguardo ai partenariati per la migrazione. Questi partenariati si prefiggono l'obiettivo di generare effetti positivi per tutti gli attori coinvolti, il cosiddetto win-win-win: per il paese di partenza, per il paese di destinazione e soprattutto per la persona che parte. Si realizzano attraverso un ventaglio di possibilità che vanno dal sostegno al rientro volontario, alla reintegrazione, al rafforzamento delle strutture statali nel paese d'origine, ad esempio offrendo sostegno alle autorità preposte all'immigrazione, alla lotta alla migrazione irregolare attraverso campagne di informazione che illustrano opportunità e rischi della migrazione, fino alla lotta contro la tratta di esseri umani attraverso programmi da attuare direttamente dagli Stati esteri.
Ad oggi la Svizzera ha negoziato partenariati in materia di migrazione con otto Stati: Bosnia-Erzegovina, Serbia, Kosovo, Macedonia del Nord, Tunisia, Nigeria, Sri Lanka e Georgia.
La mozione Bauer presenta due richieste: la prima, porre fine ai partenariati migratori, la cui utilità non è più dimostrata; la seconda, concludere nuovi partenariati in materia di migrazione che rispondono a un'esigenza strategica. Il Consiglio degli Stati nella sua trattazione del 13 marzo 2024 ha deliberato, respingendo la prima proposta ed approvando la seconda.
Anche la Commissione delle istituzioni politiche della nostra Camera, a maggioranza, 15 voti favorevoli e 8 contrari, ha deciso di seguire questa direzione. La decisione di non dar seguito alla prima proposta trova motivazione nel fatto che i partenariati in essere, ad oggi, risultano ancora molto utili, nonostante in questi Stati non siano presenti situazioni acute. I primi partenariati in materia di migrazione con i tre Stati balcanici erano stati conclusi negli anni Novanta ed erano la conseguenza della guerra che imperversava in quella regione.
Negli anni, questi partenariati hanno assunto un ruolo importantissimo, anche dopo la cessazione della guerra, quando la rotta dei Balcani ha assunto un ruolo di primaria importanza, diventando una delle vie di transito più importanti verso l'Europa centrale e occidentale dei flussi migratori, in particolare quelli provenienti dalla Turchia.
Un altro esempio utile da portare alla vostra attenzione riguarda la Tunisia, che ancora oggi registra la partenza di migranti economici che non hanno alcuna possibilità di ottenere protezione e spesso si rendono protagonisti di eventi penali che minano la coesione sociale e la percezione della popolazione indigena rispetto alla migrazione. L'ultimo, in ordine di tempo si è registrato proprio in questi giorni a Chiasso: un richiedente l'asilo, ospite del Centro federale, è stato colto sul fatto mentre stava svaligiando un appartamento. È solo uno dei molti episodi accorsi in questi anni. Nel 2023 gli interventi della Polizia sono stati 648, e quest'anno, date parziali, siamo già a 170. La maggior parte degli stessi riguardava proprio richiedenti l'asilo provenienti dal Maghreb.
Le partenze di questi migranti vanno quindi contenute, e allo stesso tempo è importante poter contare sulla collaborazione dei paesi di provenienza per l'esecuzione dei rimpatri. Ed è solo attraverso questi dialoghi bilaterali che possiamo trovare una possibile via d'uscita. È quindi fondamentale che questi partenariati permangano, mantenendo aperto un dialogo che consenta una gestione congiunta di questi flussi. È quindi positivo l'approccio del consigliere federale Beat Jans che quattro giorni fa si è recato in Tunisia per discutere direttamente sul luogo della situazione migratoria.
Di conseguenza, è opportuno rigettare la prima richiesta dell'autore della mozione, perché senza questi partenariati sarebbe il caos. L'approccio cambia per contro verso la seconda proposta. Il titolo della mozione indica che è necessario un riorientamento strategico. In realtà sarebbe stato maggiormente indicato utilizzare la formula per un sostegno alla politica dei partenariati per la migrazione. Perché dalle informazioni che abbiamo raccolto nell'approfondire la proposta, è emerso come attualmente siano già in atto delle discussioni per raggiungere questi obiettivi, che in parte l'autore della mozione si prefigge. Si pensi, per esempio, alle trattative in atto con Marocco e Algeria. Una delle obiezioni della minoranza è che sostanzialmente si[NB]rischierebbe[NB]di[NB]votare[NB]qualcosa che nella realtà si sta concretizzando.
La maggioranza della commissione pensa che il voto odierno possa fungere da sostegno per il Consiglio federale in riferimento alle sue scelte politiche in materia di migrazione. Per questo motivo vi chiedo di sostenere la maggioranza che stralcia la prima proposta e approva la seconda.
Sono a disposizione anche io per delle domande.