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AB 344489

Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2024-09-17

Wortprotokoll

Desidero aggiungere due parole a nome del gruppo dell'UDC sul secondo blocco che stiamo trattando.

Innanzitutto, in merito a una soglia per gli impianti di produzione elettrica, la maggioranza propone di ridurla da 100 a 60 megawatt. Non stiamo parlando di microcentrali elettriche bensì di grossi impianti soprattutto in ambito rinnovabile, quindi non le grosse centrali nucleari soltanto, non i grossi impianti idroelettrici che sarebbero già toccati dalla proposta del Consiglio federale con la soglia originale di 100 megawatt. Qui parliamo degli impianti con una produzione elettrica fra 100 e 60 megawatt, che probabilmente negli anni futuri saranno viepiù rilevanti.

In merito alla questione dell'acqua è forse importante sollevare che la rispettiva disposizione del disegno, l'articolo 3 capoverso 1, alla lettera d parla di approvvigionamento idrico, "Wasserversorgung", mentre alla lettera h parla di sorgenti d'acqua, "Wasserquellen". Quindi, in realtà non c'è una ridondanza fra le due lettere, c'è piuttosto una sovrapposizione, perché alla lettera d abbiamo proprio, appunto, gli impianti che hanno natura anche di rilevanza sistemica di approvvigionamento idrico della popolazione, mentre alla lettera h abbiamo le fonti di acqua, cioè le sorgenti.

Come avete visto, all'interno del nostro gruppo non siamo compatti ma vi sono varie sfumature di pensiero, come è giusto che sia in un partito che rispecchia anche la libertà di opinione. Siamo comunque contrari alla proposta della minoranza Amoos di creare un nuovo posto di lavoro all'interno della SECO. In questa ottica è da vedere di buon occhio il fatto che la SECO sia essenzialmente reticente nell'applicazione di questa legge. Questa sarà proprio la garanzia che l'applicazione verrà fatta cum grano salis e senza creare troppa regolamentazione e un eccesso di attività amministrativa. [PAGE 1635] Proprio per questo motivo non vogliamo neanche noi avere, appunto, "une usine à gaz", come dicono i francesi, creando addirittura un nuovo posto di verifica.

Da ultimo due parole sull'articolo 5, che veramente, come ho detto nel dibattito di entrata in materia, gioca un ruolo essenziale: parliamo della possibilità di avere un ruling in questo ambito. Abbiamo sempre sostenuto, anche la nostra delegazione nella commissione, l'idea di creare, appunto, certezza giuridica, offrendo lo strumento di una verifica preventiva prima della transazione di acquisizione. Questo era già precisato nel disegno di legge originale del Consiglio federale.

La maggioranza ha voluto precisare e migliorare ulteriormente l'articolo 5. Infatti, vogliamo iscrivere nella legge il principio che vi è un diritto a ricevere un ruling; vogliamo allo stesso tempo anche assicurare che ciò avvenga in tempi rapidi. Perché chiunque di voi che, come chi vi parla, è attivo nel settore dei "mergers and acquisitions" sa benissimo quanto siano veloci queste transazioni e quanto sia importante ottenere in tempi ristretti un responso da parte della SECO; proponiamo di darle concretamente massimo due mesi di tempo.

Dietro gli ulteriori capoversi dell'articolo 5, ossia i capoversi 3 a 6, vi è un'idea molto semplice, però non condivisa dalla minoranza che propone di stralciare questi capoversi: al contrario dei ruling fiscali, siamo in un ambito estremamente volatile, mobile, dove le condizioni cambiano; siamo, appunto, nell'ambito dei mercati dei "mergers and acquisitions". Quindi, vediamo di buon occhio già il fatto che il ruling possa valere un anno con la possibilità di estensione di un ulteriore anno.

Il fatto che poi nei capoversi 4, 5 e 6 si dica esplicitamente che in caso di modifiche sostanziali della struttura di detenzione, per esempio, di attività dell'impresa nazionale le cose debbano essere annunciate non fa nient'altro che mettere nero su bianco nella legge quello che è comunque già la prassi del Tribunale federale, per esempio nell'ambito dei ruling fiscali. Quindi non è una ridondanza ma anche qui serve a creare maggiore certezza giuridica.