AB 356171
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-05-07
Wortprotokoll
La presente mozione chiede al Consiglio federale di introdurre un meccanismo di compensazione intercantonale per gli aumenti dei premi di cassa malati dovuti all'invecchiamento della popolazione. Parto dall'esempio del mio Cantone, il Ticino, che nel 2025 si è trovato ad affrontare un aumento del 10,5 per cento contro una media nazionale del 6 per cento. A giustificazione di questo rincaro viene citato anche l'invecchiamento della popolazione. Se questa è una delle principali o comunque significative cause, allora è giunto il momento di riconoscere che non può essere il solo Cantone a portarne il peso. Numerosi anziani residenti in Ticino sono pensionati originari da altre parti della Svizzera e, parallelamente, giovani ticinesi e cosiddetti buoni rischi emigrano oltre Gottardo per trovare condizioni lavorative migliori a causa delle conseguenze della libera circolazione delle persone sul mercato del lavoro[NB]ticinese.[NB]Questo[NB]sbilanciamento demografico produce un effetto che il sistema di premi legato ai costi cantonali non riequilibra.
Il Consiglio federale ha ribadito la propria fiducia nella perequazione finanziaria nazionale, sostenendo che essa contempla già una compensazione socio-demografica. Tuttavia, l'interpellanza 24.4553, da me presentata, ha dimostrato che questa affermazione non è fedefacente. La pubblicazione dei dati perequativi per il 2025 mostra che, nonostante il Ticino abbia la più alta quota di ottantenni - 7,6 per cento contro una media nazionale del 5,7 per cento - non riceve alcun contributo nell'ambito della compensazione socio-demografica. Il Consiglio federale ha risposto che ciò è dovuto al metodo di calcolo, che ha via via ridotto il peso dell'indicatore legato all'età. Ma è paradossale che, proprio mentre l'età della popolazione incide in modo crescente sui costi sanitari, la sua rilevanza nel calcolo della perequazione venga invece diminuita. Il Consiglio federale ha inoltre riconosciuto che il sistema di calcolo attuale penalizza il Ticino anche a causa di un terzo indicatore: l'integrazione degli stranieri. Il[NB]Cantone[NB]è[NB]penalizzato rispetto alla media svizzera, però non si capisce cosa c'entri questo aspetto, peraltro tutto da dimostrare.
Si annuncia ora una riforma parziale del sistema di perequazione dell'aggravio socio-demografico (PAS) a partire dal 2026. Questo è positivo, ma non sufficiente. Ciò che si chiede con questa mozione è l'introduzione di un meccanismo nazionale correttivo specifico per assorbire gli aspetti strutturali e asimmetrici della demografia. Questa richiesta non è una rivendicazione localistica, è un appello alla giustizia [PAGE 675] federale. L'invecchiamento della popolazione è una sfida nazionale e non cantonale, ed è quindi responsabilità di tutti noi costruire strumenti di solidarietà interregionale per affrontarla. Per questo vi invito a sostenere la mozione.