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Marchesi Piero · Nationalrat · 2025-05-07

Marchesi Piero · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2025-05-07

Wortprotokoll

Oggi discutiamo di un tema che tocca direttamente la salute dei nostri bambini. È fondamentale agire in modo chiaro e tempestivo per proteggere i consumatori, in particolare quelli più vulnerabili, dai rischi legati alla vendita on line di giochi pericolosi per la salute. I dati sono allarmanti: giocattoli colorati con vernici nocive, palloncini contenenti sostanze cancerogene, prodotti con PFAS e interferenti endocrini. Non si tratta di casi isolati, ma di situazioni sempre più frequenti, come documentato anche dal sito Safety Gate dell'UE e da recenti analisi. Sappiamo che i bambini sono particolarmente sensibili a queste sostanze, anche attraverso il contatto diretto, l'inalazione, o l'ingestione.

Il problema non si pone per i giocattoli venduti dai negozi con sede in Svizzera, che sono tenuti a controllare e garantire i criteri di qualità. Il problema si pone per gli acquisti on line fatti direttamente dai cittadini, dove i controlli non possono essere garantiti. È positivo che diverse organizzazioni, tra cui anche l'Unione europea, stiano introducendo norme più severe per vietare l'uso di questi materiali e di queste sostanze pericolose, e si pone dunque la domanda di quello che possiamo fare nel nostro Paese. È un segnale chiaro che, anche a livello internazionale, cresce la consapevolezza della necessità di proteggere meglio i nostri bambini.

In Svizzera, il Consiglio federale ci propone di attendere la revisione della legge sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso, prevista prossimamente. Nel frattempo, si continua a scaricare la responsabilità sui singoli consumatori, lasciando ai genitori il compito di valutare da soli i rischi che nemmeno gli specialisti riescono sempre ad individuare. Questo approccio è evidentemente insufficiente. L'evoluzione dei modelli di consumo, con il forte aumento degli acquisti on line, richiede risposte più rapide e mirate. Non possiamo accettare che sostanze tossiche, vendute via Internet senza adeguati controlli, continuino ad entrare liberamente nelle nostre case.

Chiedere al Consiglio federale di agire ora, con misure concrete, significa applicare un principio di precauzione, di buonsenso. Vuole dire rafforzare i controlli, vincolare gli offerenti on line al rispetto di standard chiari, e tutelare effettivamente la salute dei nostri figli. Il Consiglio federale conferma la volontà di agire per meglio regolamentare la qualità dei giocattoli acquistati on line. Questa mozione fungerebbe dunque da stimolo ulteriore, confermando, se viene accettata, l'intenzione del Parlamento di equiparare i concetti di qualità applicati ai venditori in Svizzera a quelli per gli acquisti on line, oltre che sostenere i nostri negozi in Svizzera, che sono tenuti a rispettare tutte le regole e tutte le norme, diversamente dai venditori on line, che invece scavalcano questi principi fondamentali per la salute pubblica.

Per questi motivi, e ringraziandovi per avermi dato comunque la parola, vi invito a sostenere questa mozione. [PAGE 676]