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Pult Jon · Nationalrat · 2025-09-18

Pult Jon · Nationalrat · Graubünden · Sozialdemokratische Fraktion · 2025-09-18

Wortprotokoll

Le vostre commissioni hanno esaminato l'Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità (ACCTS) in tre tappe. In primo luogo, la Commissione della politica estera si è pronunciata, il 25 marzo 2025, nell'ambito di un corapporto. Con 15 voti contro 9 ha raccomandato alla nostra Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia di entrare in materia e di approvare l'accordo. La commissione competente in materia di politica estera si è quindi espressa chiaramente a favore della ratifica. L'8 aprile di quest'anno, la nostra commissione è entrata in materia con 13 voti contro 10 e 1 astensione.

Considerata la complessa situazione internazionale, segnata in particolare dalle tensioni commerciali che coinvolgono quasi tutti i Paesi del mondo, compresa la Svizzera, con gli Stati Uniti, la commissione ha deciso di esaminare la questione più approfonditamente e di procedere alla deliberazione di dettaglio in un secondo momento, alla presenza del consigliere federale Parmelin. Questa discussione si è svolta l'11 agosto di quest'anno. Dopo un ampio dibattito, la commissione ha deciso con 13 voti favorevoli e 12 contrari di proporvi l'approvazione dell'accordo.

La maggioranza della commissione ritiene che una ratifica rapida sia opportuna e necessaria. Essa rappresenta un chiaro impegno a favore di un multilateralismo basato su regole, particolarmente importante in tempi di crescente incertezza del commercio e del diritto commerciale. Anche grazie agli argomenti presentati dal consigliere federale Parmelin, la maggioranza si è lasciata convincere dei vantaggi dell'accordo. Si tratta di un accordo innovativo che, per la prima volta, collega esplicitamente cambiamento climatico, commercio e[NB]sostenibilità.[NB]Esso[NB]prevede la liberalizzazione del commercio di beni e servizi ambientali, impegnando le parti ad eliminare i dazi su un ampio numero di prodotti e servizi in questo ambito.

In tal modo si facilita un accesso a tecnologie rispettose del clima, a beneficio in particolare del settore svizzero delle tecnologie cleantech. Questo settore gode già oggi di una posizione solida sui mercati internazionali, e potrà rafforzare ulteriormente la propria competitività. L'accordo comprende inoltre altri elementi centrali: stabilisce il divieto di nuovi sussidi dannosi ai combustibili fossili, e limita quelli esistenti con un chiaro segnale ecologico; promuove un'etichettatura ecologica volontaria con linee guide comuni che garantiscano trasparenza e contrastino il greenwashing; istituisce un sistema vincolante di risoluzione delle controversie con consultazioni e procedure arbitrali tra le parti.

È un accordo plurilaterale, aperto e dinamico, che prevede una revisione periodica delle disposizioni e consente l'adesione graduale di altri Stati. È pienamente conforme al principio del trattamento della nazione più favorita dell'OMC, garantendo non discriminazione e compatibilità con il sistema multilaterale. Allo stesso tempo l'accordo sostiene la transizione verso economie a basse emissioni e resilienti al clima. Esso integra la politica climatica della Svizzera e rafforza la credibilità del nostro Paese nei negoziati internazionali. La Svizzera dimostra di voler sostenere i propri obiettivi climatici anche attraverso strumenti di politica commerciale.

La commissione ha inoltre ottenuto la conferma dal Consiglio federale che la ratifica non pregiudicherà i negoziati doganali in corso con gli Stati Uniti, e che nessuna legge vigente del nostro Paese deve essere cambiata per adottare l'accordo. Era ovviamente chiaro a tutte e tutti che gli effetti economici immediati saranno limitati, poiché finora vi partecipano soltanto pochi Paesi; oltre alla Svizzera, il Costa Rica, la Nuova Zelanda e l'Islanda. Tuttavia, la maggioranza della commissione, così come il Consiglio federale, nutre la speranza che in futuro altri Stati vi aderiscano. Già oggi è evidente che i costi derivanti dalla perdita di dazi doganali sono minimi, mentre le opportunità di esportazione supplementari, il [PAGE 1654] rafforzamento dell'innovazione nel settore ambientale e la forza del segnale politico pesano molto di più.

La minoranza della commissione propone invece di non entrare in materia e, se necessario, di respingere l'accordo. Essa ritiene che l'accordo non porti vantaggi effettivi alla Svizzera, e che possa limitare il suo margine di manovra nella politica commerciale. In particolare, viene giudicato problematico la rinuncia unilaterale ai dazi doganali sulle importazioni da tutti i Paesi membri dell'OMC.

La majorité de la commission, en revanche, voit clairement les avantages au premier plan. Avec l'approbation de cet accord, la Suisse affirme son engagement en faveur d'une politique commerciale ouverte, durable et fondée sur les règles. Elle renforce la crédibilité de son engagement en matière de protection du climat, crée des opportunités pour son économie exportatrice et apporte une contribution constructive dans un environnement commercial international de plus en plus bloqué.

A nome della maggioranza della commissione - au nom de la majorité de la commission - vi invito pertanto a entrare in materia e ad approvare la ratifica dell'Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità.