Storni Bruno · Nationalrat · 2025-12-03
Storni Bruno · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2025-12-03
Wortprotokoll
Il credito d'impegno destinato ad indennizzare l'offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori negli anni 2026-2028, che il Consiglio federale propone per approvazione, prevede 3364,5 milioni di franchi e, diciamolo già in entrata, è inferiore di 484,5 milioni per rapporto a quanto avevano valutato le imprese di trasporto, che arrivavano a un fabbisogno di 3849 milioni di franchi. L'importo previsto è condizionato dalle note intenzioni di limitare la crescita delle uscite che il Consiglio federale ha proposto con le misure chiamate di alleggerimento e che intende attuare, previa approvazione delle Camere. Per questo credito, tali misure prevedono una diminuzione di 37,5 milioni di franchi a partire dal 2027.
Per arrivare a tale taglio, il Consiglio federale, nella pianificazione finanziaria 2028-2030, chiede di aumentare la copertura dei costi del traffico regionale viaggiatori in modo da poter diminuire del 5 per cento le indennità dei Cantoni e della Confederazione. Occorreranno, come possiamo leggere nel messaggio, interventi forti non attuabili a breve termine, tanto che il taglio avverrà a partire dal 2027. Per far ciò, si chiede alle imprese di trasporto di mantenere il proprio impegno nell'ottimizzazione dei costi e ad accrescere i ricavi mediante, ad esempio, aumenti delle tariffe.
Ma cosa vuol dire concretamente questa riduzione, questo non adattamento al rincaro per un settore che vede la domanda crescere e che sappiamo ha una copertura dei costi attorno al 50 per cento? Ebbene, vuol dire risparmi sul personale, che sappiamo lavora con grande impegno, a ritmi elevati, per mantenere orari e qualità del servizio, personale che non lavora dalle 8 di mattina alle 17, cinque giorni alla settimana, bensì a turni che iniziano alle 4 o 5 di mattina e terminano all'1 o alle 2 di notte, sette giorni su sette e sovente anche tutta la notte. Pensiamo quindi anche a queste decine di migliaia di collaboratori e collaboratrici che producono giornalmente il trasporto pubblico del nostro Paese.
Le misure di efficienza che il taglio richiede avranno anche un impatto sull'offerta, soprattutto nelle regioni periferiche dove diverse linee hanno una copertura dei costi molto bassa, ma contribuiscono ad alimentare altre linee. Nel dibattito al Consiglio degli Stati, abbiamo sentito che, ad esempio, la compagnia Chemins de fer du Jura potrebbe dover ridurre l'offerta del 20 per cento. Quindi, a pagare il taglio sarebbero in parte il personale e in parte le regioni periferiche. Un quadro non proprio incoraggiante.
Consideriamo bene l'alta qualità dell'offerta sia su gomma che su ferrovia del trasporto pubblico regionale, che ha portato ad una buona crescita quantitativa, malgrado il periodo della recente crisi Covid, quando le esigenze di distanziamento sociale e il conseguente sviluppo del telelavoro avevano portato a una forte diminuzione dell'utenza. Nel frattempo, siamo tornati ai livelli pre-Covid; siamo a 2,8 milioni di passeggeri al giorno. Ma in questi anni post-Covid il trasporto pubblico è stato confrontato con la crescita dei costi per l'energia elettrica, per il personale e per i materiali; ricordo che l'inflazione era salita al 2,8 per cento nel 2022. Questi aumenti dei costi sono stati in buona parte coperti dall'ultimo aumento dei prezzi di abbonamenti e biglietti.
A fronte di questa situazione non possiamo accettare quello che è de facto un taglio in un settore che invece dobbiamo continuare a sviluppare, non solo come fondamentale servizio pubblico, ma anche per l'implementazione della politica climatica ed energetica che abbiamo deciso. Più persone si muovono sul trasporto pubblico, meno traffico abbiamo sulle strade - e anche meno inquinamento atmosferico, meno emissioni climalteranti e minori importazioni di prodotti petroliferi.
Non è il momento di frenare la crescita e il successo del trasporto pubblico, frenata alla quale però stiamo purtroppo assistendo nel settore dell'energia rinnovabile o dell'efficienza energetica degli edifici, dove le recenti decisioni - o decisioni che arriveranno a breve - ci stanno allontanando dagli obiettivi che il popolo ha fissato.
Il virtuoso sviluppo del trasporto pubblico che siamo riusciti ad avviare anche grazie agli investimenti nell'infrastruttura ferroviaria e al nuovo materiale rotabile deve mantenere la velocità di crescita fin qui acquisita.
In questo senso il gruppo socialista chiede di correggere la decisione del Consiglio federale aumentando il credito come proposto dalla minoranza I (Klopfenstein Broggini).
Im Vergleich zum vorherigen Bericht, der sich über vier Jahre erstreckte, umfasst der Kredit diesmal nur drei Jahre, damit er an die Perioden der Leistungsvereinbarung für die Eisenbahninfrastruktur angepasst ist. Der Bundesrat sieht nur eine teilweise Anpassung an die Kostensteigerungen im Vergleich zum vorherigen Vierjahreszeitraum vor, um das Ziel der Begrenzung des Ausgabenwachstums einzuhalten. Er begründet dies damit, dass ein Teil der Kostensteigerungen durch höhere Einnahmen aufgrund einer grösseren Anzahl Fahrgäste und ein Teil durch Einsparungen der Unternehmen gedeckt werden soll. Der Ständerat beschloss jedoch eine Erhöhung des Kredits um 160,2 Millionen Franken auf 3524,7 Millionen Franken.
Die Kommission für Verkehr und Fernmeldewesen des Nationalrates beantragt, die Erhöhung des Ständerates beizubehalten. Aber es gibt auch eine Minderheit I (Klopfenstein Broggini), die eine Erhöhung des Kredits um 250 Millionen auf 3614,7 Millionen Franken fordert. Die SP-Fraktion unterstützt diese Minderheit I sowie den Beschluss des Ständerates. [PAGE 2001]