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Maspoli Flavio · Nationalrat · 2003-09-24

Maspoli Flavio · Nationalrat · Tessin · Fraktionslos · 2003-09-24

Wortprotokoll

Prima di tutto devo rispondere al signor Neirynck che ha cercato di eludere la mia domanda. Quattro, cinque giorni fa lei ha preso per buoni tutti gli articoli - anche i più dubbi, anche i più viscidi - di una legge che a lei andava bene, che era quella concernente le cellule staminali ed il loro uso. Un articolo che dice "si consiglia l'uso restrittivo degli embrioni in esubero" non dice assolutamente niente, così come non dicono niente o poco gli articoli che lei ha citato in questa legge. Solo che questa legge a lei va male, l'altra le andava bene, e allora giochiamo al tira e molla e all'elastico, tutto qui! Lei è libero di fare esattamente quello che vuole, solo che lei ha la grande dote di rendermi isterico ed elettrico. Perché qui non si tratta di vedere se ci sono alcuni articoli di una legge che non vanno bene, qui si tratta semplicemente di dire sì o no all'uso delle droghe - basta, è tutto lì il discorso! Se vogliamo che la nostra gioventù continui con la canapa - ma non solo la gioventù, perché non sono solo i giovani che fanno uso di canapa -, se vogliamo che la nostra società diventi schiava della canapa, allora votiamo tranquillamente l'entrata in materia e poi votiamo anche questa legge.

In un certo senso questa legge è la logica conseguenza del comportamento di questo Parlamento, che ha accettato l'aborto accettando così che si uccida la vita prima ancora che nasca - un Parlamento che nella prossima legislatura, c'è da scommetterci, accetterà l'eutanasia accettando così di eliminare quella vita che dà fastidio. Dunque, sembra logico che il progresso dica che bisogna tutti insieme allegramente e agrestemente mettersi a fumare l'oppio, mettersi a fumare la canapa e a divertirsi tutti insieme. Io credo che questo non sia il progresso. Io credo che il progresso stia proprio nel cercare di evitare il più possibile di percorrere quella spirale che porta inevitabilmente a uccidere gli ultimi valori di questa società.

Da che pulpito viene la predica? Qualcuno può anche chiederselo. Ma la verità è che più noi liberalizziamo e più cerchiamo di chiudere gli occhi davanti a certi fenomeni, più apriamo la porta a cose sempre peggiori.

È stato detto da questa tribuna che i giovani non si attengono al divieto di fumare la canapa. E se un domani i giovani non dovessero più attenersi al divieto di rubare, cosa facciamo? Creiamo una legge che regolarizza il furto, non so, tipo "è permesso rubare due volte all'anno, ma non più di 5000 franchi"? E allora, collega Neirynck, possiamo inserire l'articolo che dice "per le famiglie numerose è consigliato l'uso restrittivo del furto".