Farinelli Alex · Nationalrat · 2026-03-04
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-03-04
Wortprotokoll
Nel blocco 2 ambiente, trasporti, energia e comunicazioni trattiamo misure con impatti finanziari importanti e con conseguenze dirette su investimenti e sovvenzioni. Per ragioni di tempo non commenterò ogni singola misura, ma la linea del nostro gruppo è chiara: di principio, seguiremo l'impostazione del Consiglio federale per garantire da un lato la coerenza al pacchetto e dall'altro un effetto importante sulle finanze federali. Ci sono alcune eccezioni come la misura 44 sul contributo federale agli aeroporti regionali, dove è in corso la revisione della legge federale sulla navigazione aerea nella Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni. Nel quadro della revisione si affronterà anche il tema del finanziamento, che quindi non andrà perso.
Per quanto riguarda il primo grosso capitolo, vale dire i fondi di infrastruttura Fostra e FIF, in particolare le misure 13 e 39, come liberali e radicali riconosciamo l'importanza degli investimenti in infrastrutture stradali e ferroviarie. Tuttavia, va detto che nel momento in cui la Confederazione sta rivalutando le priorità di realizzazione di questi investimenti è ragionevole ridurre i conferimenti, secondo una regola molto semplice: prima si definiscono con chiarezza le priorità e la sequenza degli interventi, e poi eventualmente si adeguano i flussi finanziari.
Per il fondo di infrastruttura stradale e ferroviario il messaggio indica in maniera concreta quali sono gli importi. Si parla di 200 milioni di franchi all'anno più 100 milioni, quindi di 300 milioni sul bilancio della Confederazione.
Il secondo capitolo con una certa importanza riguarda la politica climatica, in particolare il programma degli edifici. Anche in questo caso si tratta di andare a ripriorizzare le sovvenzioni per la politica climatica, includendo naturalmente edifici, promozioni del riscaldamento e dell'innovazione. Parliamo di circa 372 milioni di franchi per il preventivo 2027 per poi arrivare a 400 milioni nel 2029.
Il gruppo liberale-radicale sostiene l'impostazione del Consiglio federale. Riconosciamo che questi programmi hanno ottenuto dei risultati nel corso degli anni. Ma progressivamente si sono creati degli effetti cosiddetti di trascinamento significativi. A ragione del vero, questi contributi non aumentano la quota di edifici rinnovati ma semplicemente aiutano finanziariamente coloro che hanno i mezzi e decidono di farlo. Dal nostro punto di vista, l'impiego dei mezzi pubblici deve essere concentrato dove produce un effetto aggiuntivo e soprattutto significativo in una politica pubblica. Non devono semplicemente essere distribuiti senza avere veramente un impatto sulle misure applicate.
Il terzo capitolo che voglio affrontare è quello della stampa associativa dell'offerta estera della SSR, quindi del mondo mediatico. Sul tema della distribuzione della stampa associativa delle fondazioni, pur riconoscendone un ruolo nella nostra società, va detto che questo stesso consiglio al momento della discussione della rispettiva legge si era espresso in prima battuta per la soppressione di questo contributo di 20 milioni di franchi, anche partendo dal presupposto che si erano aumentate le sovvenzioni per quanto concerne gli aiuti indiretti alla stampa.
Nel quadro del pacchetto di risparmio si ritiene quindi che sia corretto ritornare su questa decisione e andare a stralciare questa sovvenzione. Allo stesso modo, per quanto concerne l'offerta all'estero della SSR, si ritiene che in un momento dove sia la Confederazione che l'ente radiotelevisivo pubblico devono ridefinire le loro priorità perché sono confrontati con ristrettezze finanziarie, sia giusto andare a rivedere anche questo capitolo.
In conclusione, quindi, nel blocco 2 seguiremo una linea di rigore e priorità, in sintonia con quello che propone il Consiglio federale, con una riduzione dei conferimenti ai fondi, in particolare nella fase di ridefinizione delle priorità, una ripriorizzazione dei sussidi climatici e uno stop delle sovvenzioni che oggi come oggi non hanno più senso di esistere.