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Pamini Paolo · Nationalrat · 2026-04-30

Pamini Paolo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-04-30

Wortprotokoll

Care concittadine, cari concittadini, che non sosteniamo questa iniziativa per la svendita del passaporto svizzero non ha bisogno di essere particolarmente argomentato. Io vorrei portarvi a riflettere invece su alcuni aspetti che pochi colleghi hanno sollevato finora.

Questa iniziativa in realtà danneggia gli stranieri. Danneggia gli stranieri che hanno deciso di naturalizzarsi negli ultimi anni e danneggerà, se entrerà in vigore - speriamo mai - quegli stranieri che decideranno di non naturalizzarsi. Perché?

Pensate agli sforzi che servono per scalare una montagna. Pensate alla soddisfazione di arrivare in vetta. E pensate al fatto che poi si dica, no, costruiamo una funivia e da qui, via, prendete la teleferica e andate direttamente in vetta. Sarebbe un insulto per tutti quegli scalatori che sono arrivati in cima alla montagna a piedi. È come se voi diceste, no, ma io vi porto in cima al Monte Everest con l'elicottero o con la nuova teleferica. Questa iniziativa sarebbe dunque un insulto per tutti quelli che in questi anni hanno fatto gli sforzi per passare gli esami per naturalizzarsi.

Quindi, questa è un'iniziativa che in realtà va contro gli stranieri. Perché ricordiamo che - l'hanno detto anche alcune colleghe e colleghi che mi hanno preceduto - questa iniziativa permette a chi può far valere cinque anni di permanenza sul territorio, di chiedere o di pretendere di avere il diritto di diventare cittadina o cittadino svizzero, anche se si è [PAGE 840] criminali - basta solo non essere stati buttati in galera per una lunga durata.

Questa iniziativa danneggia anche quelle persone che decideranno per loro motivi di non chiedere la naturalizzazione. Pensate a questo: in Svizzera oggi un quarto della popolazione tiene la sua cittadinanza di origine, non svizzera, e va benissimo così. Nessuno chiede loro di giustificare questa scelta. Chi invece vuole mostrare un particolare attaccamento, chi vuole partecipare alla vita politica della Svizzera può farne richiesta e dimostrare di essere integrato. E in effetti ci sono 40[NB]000 persone, se non 45[NB]000 persone, che ogni anno riescono a fare questa scalata della montagna. In futuro, invece, se uno deciderà di non naturalizzarsi, socialmente dovrà spiegare perché, visto che la naturalizzazione sarà un diritto. Quindi questa iniziativa andrà anche contro quegli stranieri che decideranno di non naturalizzarsi. È forse controintuitiva questa conseguenza, ma se ci riflettete bene questa è un'iniziativa contro gli stranieri ed è paradossale che arrivi dalla sinistra.

Ora, perché è importante pretendere delle condizioni ferree - la scalata della montagna - per diventare svizzero? Perché la naturalizzazione non è un atto amministrativo, è un atto politico. La persona che ha il diritto di cittadinanza, in primo luogo acquisisce i diritti politici. E i diritti politici permettono a questa persona di esercitare decisioni politiche che sono decisioni di sovranità, di potere. Questo non può essere oggetto di un atto puramente amministrativo. Sarebbe una banalizzazione dell'attività dello Stato stesso.

D'altra parte, è chiaro che serve una patente per diventare svizzero. Non è una battuta. Se uno deve esercitare il proprio diritto nell'urna e magari anche essere eletto, bisogna assicurarsi che conosca le condizioni. E poco vale la considerazione che tanti di noi siamo nati svizzeri perché i nostri genitori erano già svizzeri e che non abbiamo mai dovuto dimostrare di sapere come funzionano le regole del gioco. Non c'entra. È irrilevante questa critica, perché dobbiamo perlomeno sincerarci che quelli che vogliono diventare svizzeri sappiano come funzionano le istituzioni. E questo non si impara durante cinque anni di permanenza qui, e penso anche a chi magari è stato in prigione per corta durata.

E poi c'è un altro aspetto importante che va tematizzato: essere svizzeri ha un altro grossissimo vantaggio, forse quello maggiore per tante persone che si naturalizzano; non è tanto l'esercizio dei diritti politici ma è l'assicurazione che non si verrà mai buttati fuori da questi confini, è l'assicurazione di avere sempre il diritto al rimpatrio. E voi capite che questo ha delle implicazioni a livello di prestazioni sociali enormi. Forse si capisce a questo punto - si riconcilia tutto - come mai la sinistra si sta impegnando tanto a svendere i passaporti. Perché questo favorirebbe naturalmente tutta l'industria delle prestazioni sociali e questa è una vergogna.

Quindi vi chiedo veramente di mettere un no deciso nelle urne.