Quadri Lorenzo · Nationalrat · 2026-04-30
Quadri Lorenzo · Nationalrat · Tessin · Fraktion der Schweizerischen Volkspartei · 2026-04-30
Wortprotokoll
La mozione di commissione della quale oggi discutiamo chiede di modificare l'articolo 18 dell'ordinanza concernente i requisiti tecnici dei veicoli stradali affinché gli scooter elettrici e altri analoghi veicoli di tendenza vengano assegnati alla categoria dei ciclomotori rapidi. Stiamo quindi parlando solo di questi scooter elettrici che sono di fatto dei grossi veicoli, quindi non dei semplici trottinette. Per questi scooter elettrici dovrebbero di conseguenza essere introdotti, oltre all'obbligo della targa, anche l'obbligo del casco, della licenza di condurre, e limiti di età analoghi a quelli già previsti per le e-bike veloci, quindi quelle che vanno fino a 45 chilometri l'ora, e per i ciclomotori fino a 30 chilometri l'ora.
Dal punto di vista giuridico oggi esistono quattro categorie: biciclette, ciclomotori leggeri, ciclomotori pesanti e ciclomotori rapidi. Nella categoria dei ciclomotori leggeri rientrano le biciclette elettriche normali, i monopattini elettrici, le "cargo bike" e gli scooter elettrici con una velocità massima di 25 chilometri l'ora, mentre le biciclette elettriche veloci fino a 45 chilometri l'ora e i ciclomotori tradizionali rientrano nella categoria dei ciclomotori rapidi. Solo per quest'ultima categoria vige l'obbligo del casco e della licenza di condurre.
Questa categorizzazione è diventata operativa dal 1° luglio 2025. Si tratta quindi di una normativa recente, ma, a mente della maggioranza della vostra commissione, è superata dagli eventi almeno per una fattispecie, quella appunto degli scooter elettrici. Parliamo di veicoli che non assomigliano a biciclette, bensì a dei veri e propri scooter. Alcuni ricordano addirittura delle piccole motociclette tipo Harley Davidson. Questi scooter elettrici possono pesare anche 250 chilogrammi e tuttavia non sono soggetti né all'obbligo del casco, né a quello della patente, né d'immatricolazione o assicurazione.
Soprattutto nei contesti urbani il numero di questi veicoli è esploso nell'ultimo anno, anche come mezzi di lavoro, ad esempio nel settore della consegna di cibo a domicilio, proprio perché possono essere utilizzati senza bisogno d'immatricolazione né di assicurazione. Sta quindi emergendo un fenomeno di massa destinato a crescere ulteriormente, in particolare se dovesse consolidarsi l'impressione che la politica non intende regolamentarlo. Ciò genera delle situazioni di pericolo sulla strada: spesso questi mezzi vengono guidati in modo disinvolto, talvolta anche sui marciapiedi, e si pongono inoltre problemi assicurativi in caso di incidente.
Paradossalmente una persona che non è mai stata in Svizzera può ordinare on line un veicolo di questo tipo e circolare liberamente sulle nostre strade senza prescrizioni, senza assicurazione e senza conoscere le regole della circolazione. Non è inoltre difficile, a quanto sembra, modificare questi scooter fino a far loro raggiungere una velocità di 40 o 50 chilometri l'ora. Con una massa di 250 chilogrammi il potenziale di pericolo rappresentato è evidente. Ed è anche possibile trasportare passeggeri.
Per quanto riguarda l'incidentalità, l'amministrazione ha indicato in seduta commissionale che non esistono statistiche specificamente suddivise per gli scooter elettrici.
Pour ces raisons, la commission, par 16 voix contre 7 et 2 abstentions, propose par le biais de la présente motion de charger le Conseil fédéral de transférer les scooters électriques de la catégorie des cyclomoteurs légers à celle des cyclomoteurs rapides, avec les prescriptions correspondantes. La forte augmentation du nombre de ces véhicules ne permet pas de reporter le débat jusqu'au moment où le Conseil fédéral entend proposer la révision de l'ordonnance, soit dans environ un an et demi.
La minorité de la commission, tout comme le Conseil fédéral, s'oppose à cette motion, estimant que la catégorie des cyclomoteurs électriques, entrée en vigueur seulement en juillet de l'année dernière, est trop récente pour être déjà modifiée tant à l'égard des polices que des producteurs et des commerçants. Il convient de garantir une certaine stabilité normative. Par ailleurs, comme indiqué, la révision de l'ordonnance est prévue dans environ une année et demie.
Au nom de la majorité de la commission, je vous invite à adopter la motion.