Farinelli Alex · Nationalrat · 2026-06-02
Farinelli Alex · Nationalrat · Tessin · FDP-Liberale Fraktion · 2026-06-02
Wortprotokoll
Il consuntivo 2025 della Confederazione è migliore di quanto molti si aspettassero. Questa è una buona notizia, ma non dobbiamo confondere una schiarita con la fine della tempesta. Dobbiamo guardare il risultato di quest'anno in analogia del cruscotto di un'automobile in un determinato momento. Oggi la spia rossa forse non lampeggia, ma questo non significa che il serbatoio sia pieno, che il motore non abbia problemi o che la strada davanti a noi sia libera. Il consuntivo ci dice dove siamo oggi, ma le vere domande riguardano il percorso che abbiamo davanti. E questo percorso resta impegnativo. Le finanze federali sono sotto pressione, il margine di manovra è limitato e diverse fatture importanti devono ancora arrivare sul tavolo.
Per il gruppo liberale-radicale è quindi essenziale non lasciarsi prendere da un falso senso di sicurezza. Una rondine non fa primavera e un consuntivo migliore del previsto non risolve automaticamente i problemi strutturali del bilancio federale.
Negli ultimi anni abbiamo ripetuto più volte che in politica finanziaria non si può vivere con la carta di credito come se questa non avesse un limite. Ogni promessa ha un costo, ogni nuova spesa deve essere pagata e ogni rinvio della decisione su chi paga non cancella la fattura, ma la sposta semplicemente più avanti, spesso sulle spalle delle prossime generazioni. Un primo esempio è la tredicesima AVS. Il gruppo liberale-radicale l'ha combattuta non perché fosse ingiusta in quanto tale, ma perché di fatto non si sapeva come finanziarla e ad oggi la discussione è ancora sul tavolo. Decidere una nuova prestazione permanente senza chiarire il finanziamento è come aggiungere un piano ad una casa senza verificare se le fondamenta possano reggerlo. Può sembrare attraente nel breve termine, ma prima o poi bisognerà fare i conti con la statica dell'edificio. La decisione politica è presa e ora bisognerà trovare il modo di finanziarla.
Un secondo esempio è la sicurezza. Il gruppo liberale-radicale sostiene con convinzione il rafforzamento dell'esercito. Portare le spese militari all'1 per cento del prodotto interno lordo entro il 2032 è una scelta giusta e responsabile. In una situazione in cui in Europa abbiamo visto il ritorno della guerra, la sicurezza riprende priorità all'interno di quello che devono essere i compiti dello Stato. L'esercito non è un'assicurazione che si può stipulare quando la casa sta già bruciando. Bisogna essere onesti: una difesa credibile costa, e se vogliamo investire di più nella sicurezza dobbiamo anche avere il coraggio di stabilire delle priorità altrove. Non si può sempre dire di sì a tutto, e poi stupirsi se il bilancio non torna.
Il gruppo liberale-radicale è chiaramente a favore del freno all'indebitamento che deve restare il guardrail della nostra politica finanziaria. Non è infatti un ostacolo allo sviluppo del Paese ma ciò che impedisce alla politica di uscire di strada. Ha funzionato, ha protetto la solidità delle finanze federali e ha impedito che i debiti di oggi diventassero le tasse di domani.
Il consultivo è accolto con soddisfazione, ma non con autocompiacimento. È una buona fotografia, ma non è un film a lieto fine. Davanti a noi ci sono scelte importanti. Finanziare in modo sostenibile la tredicesima dell'AVS, garantire i mezzi necessari alla sicurezza del Paese e riportare alla Confederazione una maggiore concentrazione sui suoi compiti fondamentali.
In questo senso, il gruppo liberale-radicale continuerà a impegnarsi per una politica finanziaria solida, responsabile e onesta, soprattutto nei confronti dei cittadini. Sono proprio i cittadini di domani che si devono preoccupare di una politica finanziaria capace di stabilire delle priorità. Governare non significa riempire liste di desideri, ma significa scegliere, finanziare e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.
In conclusione, ringrazio la consigliera federale Karin Keller-Sutter e l'Amministrazione federale delle finanze ed anche i Servizi del Parlamento e le commissioni per l'ottimo lavoro che abbiamo fatto insieme.