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Pedrina Fabio · Nationalrat · 2005-03-16

Pedrina Fabio · Nationalrat · Tessin · Sozialdemokratische Fraktion · 2005-03-16

Wortprotokoll

Premetto che le risposte all'interpellanza del gruppo socialista in gran parte non mi sorprendono. Sono però rimasto esterrefatto dalle risposte ai punti 7 e 8 dell'interpellanza. Muovo qui un'aspra critica al Consiglio federale per due motivi: in primo luogo per le manovre fatte oltre i limiti della legalità ai fini di tacitare i cantoni, in secondo luogo per lo schiaffo che in questo modo viene dato ai diritti del popolo, creando fatti compiuti con la fretta e la furia di chi è nel torto.

Vengo al dunque politico che sta dietro la cortina delle interpretazioni giuridiche su cui mi esprimerò successivamente: capisco il bisogno del Consiglio federale di tacitare i cantoni con introiti delle riserve auree, in quanto deve far ingerire ai cantoni stessi l'amara pillola di una perdita di mezzo miliardo di franchi per sgravi fiscali a favore degli azionisti programmati di recente e in quanto deve parare lo schiaffo popolare dopo la votazione sul pacchetto fiscale. Ma questo chiaro obiettivo del Consiglio federale non lo autorizza ad interpretare le leggi "à la carte" per favorire ben determinate cerchie di interesse in questo Paese, sottraendo alla decisione del popolo - a livello federale, sottolineo - l'importante scelta sulla destinazione di una parte consistente del patrimonio nazionale; si tratta di 21 miliardi di franchi, e non sono quindi noccioline.

Vengo quindi agli articoli 30 e 31 della legge federale sulla Banca nazionale svizzera ed al nocciolo della nostra critica. Provo a seguire la logica del Consiglio federale, che contesta la perizia Mastronardi - e qui non vado oltre. Ammettiamo pure che il ricavato dell'oro sia considerato utile straordinario e non sottrazione di sostanza per cui, in base all'articolo 30 capoverso 2, "il prodotto residuo costituisce l'utile che può essere distribuito". Con ciò, l'utile straordinario confluisce nel binario della distribuzione ordinaria - dato l'articolo 30. Da qui in avanti, però, casca l'asino. Il Consiglio federale, invece di applicare il successivo articolo 31 capoverso 2, che prescrive chiaramente che una distribuzione deve essere fatta in modo costante ed a medio termine, cosa ci dice? Afferma candidamente che questa regola in questo caso speciale non si applica perché non è stata pensata per questa situazione straordinaria. Quindi, il Consiglio federale, dopo aver sostenuto che l'utile straordinario va trattato entro i binari ordinari, si vede ora costretto a deragliare sull'articolo di legge successivo - invocando il caso eccezionale -, per poter far stare in piedi la sua tesi.

Qui mi permetto di nuovo di citare dalla risposta del Consiglio federale alle domande 7 e 8 dell'interpellanza del gruppo socialista: "Per il patrimonio aureo, che è stato accumulato in passato e che ora viene distribuito, non sussiste questa esigenza in merito alla distribuzione costante e alla pianificabilità." Ecco, la cosiddetta "Verstetigung der Ausschüttung". Poi il Consiglio federale aggiunge: "Questo articolo non ostacola quindi la distribuzione del patrimonio aureo." Ma qui non si tratta di non ostacolare: questo articolo di legge non prevede questa possibilità, non prevede questo caso eccezionale! È qui che, a mio avviso, la logica del Consiglio federale inciampa, proprio perché queste modalità di distribuzione dell'utile straordinario non sono codificate.

Allora, se si tratta di un caso straordinario non previsto, con in causa i 21 miliardi di franchi che, come detto, non sono noccioline, in uno Stato di diritto cosa si fa? O si ritiene di poter applicare la regola ordinaria e quindi si entra nel canale della distribuzione costante a medio termine - sarebbero 5 o 6 miliardi all'anno, ma questo bloccherebbe l'operazione del Consiglio federale, e non 21 miliardi in tre mesi - oppure si emenda la regola codificando l'eccezione secondo le procedure di legge prescritte dalla nostra Costituzione. Nella sua risposta, il Consiglio federale applica invece un'interpretazione giuridica a geometria variabile. Questo per me è sconcertante e mi porta a dover fare il parallelo - me ne dispiace - col modo di fare della Repubblica delle banane. Questo fare slalom in modo disinvolto ad uso e consumo proprio corrisponde a quell'atteggiamento da "Südländer" che, cari amici confederati, proprio voi al nord delle Alpi tanto duramente criticate!

Concludo ribadendo quindi questa mia aspra critica al modo di fare opportunistico e fuori legge del Consiglio federale. Lo invito ad un passo di modestia e di democrazia e di conseguenza a proporre una modifica di legge ordinaria se non vuol farsi appioppare l'etichetta di "Südländer".