Sadis Laura · Nationalrat · 2005-06-16
Sadis Laura · Nationalrat · Tessin · Freisinnig-demokratische Fraktion · 2005-06-16
Wortprotokoll
La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura vi invita all'unanimità a non accogliere l'iniziativa parlamentare Wirz-von Planta del giugno 2003, iniziativa poi ripresa dalla collega Brunschwig Graf.
L'iniziativa parlamentare chiede una modifica dell'articolo 15 capoverso 4 della legge sull'aiuto alle università (LAU), in modo tale che il sussidio di base versato dalla Confederazione alle dieci università non limiti più l'aiuto finanziario federale per gli studenti stranieri al 10 per cento dell'importo globale annuo. Per studenti stranieri si intendono, a norma dell'articolo 7 dell'ordinanza relativa alla LAU, gli studenti che al momento dell'immatricolazione avevano domicilio legale all'estero.
L'iniziativa parlamentare chiede che i sussidi per gli studenti stranieri siano calcolati in base ai principi in vigore nell'ambito dell'accordo intercantonale sulle università. Attualmente le università cantonali sopportano l'onere principale dei costi di formazione degli studenti stranieri, perché le tasse di iscrizione ed i contributi versati dalla Confederazione coprono solo parzialmente i costi.
Il tema del sussidiamento dei costi di formazione degli studenti stranieri sostenuti dalle università è da anni oggetto di discussione fra i cantoni e la Confederazione. I cantoni corrispondono un sussidio per i loro studenti presso università in altri cantoni in base agli accordi intercantonali; nel 2002 hanno versato circa 345 milioni di franchi. La Confederazione corrisponde un importo pressoché simile quale sussidio di base alle università, di cui - come si è detto - il 10 per cento è destinato agli studenti stranieri.
L'Ufficio federale di statistica ha pubblicato recentemente il suo primo studio sull'internazionalità delle scuole universitarie svizzere. Dallo studio risulta che il 20 per cento degli studenti é di nazionalità straniera. Iscritti alle nostre università nel semestre invernale 2003/04, vi erano infatti più di 30 000 studenti stranieri. Se epuriamo però questo dato dagli studenti di nazionalità estera ma scolarizzati in Svizzera, questa percentuale scende al 14,3 per cento, pari a 21 900 studenti. E più precisamente: il 16,3 per cento degli iscritti alle università e ai Politecnici svizzeri e il 9,4 per cento degli iscritti alle scuole universitarie professionali. A livello di formazione di dottorato, gli studenti stranieri scolarizzati all'estero rappresentano invece il 40 per cento dei dottorandi in Svizzera. Per un raffronto: gli studenti svizzeri immatricolati presso delle università estere nel 2002 erano 8221. Ad essi vanno evidentemente aggiunti gli studenti svizzeri che partecipano ai programmi Erasmus, vale a dire circa 1500 studenti.
Considerato che più del 16 per cento degli studenti universitari in Svizzera sono stranieri, l'importo della Confederazione risulta essere insufficiente rispettivamente non equamente ripartito da un punto di vista delle università. La commissione sottolinea inoltre che nessun sussidio è previsto attualmente per gli studenti stranieri presso le scuole universitarie professionali, presso le quali più del 9 per cento degli studenti sono stranieri.
Pur riconoscendo il problema sollevato dall'iniziativa, la commissione vi invita a non accoglierla, perché praticamente non è realizzabile nella corrente legislatura. Occorrerebbe modificare la LAU e modificare la ripartizione dei sussidi fra le università. La commissione ha invece adottato una mozione con la quale chiede al Consiglio federale, nell'ambito della futura legge sulle scuole universitarie, prevista per il 2008 e determinante per il periodo finanziario dal 2008 al 2011, di regolare - ovviamente d'intesa con i cantoni - il finanziamento da parte della Confederazione degli studenti stranieri presso le università e le scuole universitarie professionali. Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione, pur ribadendo di non essere molto disposto ad aumentare i sussidi.