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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-03-02

Wortprotokoll

Dobbiamo purtroppo cominciare la nostra sessione con un elogio funebre: sabato scorso è deceduto l'ex presidente del Consiglio nazionale Max Aebischer. Esattamente due mesi fa, il 2 gennaio 2009, Max Aebischer ha festeggiato il suo novantacinquesimo compleanno, circondato dalla famiglia che tanto amava. Ormai malato, è deceduto in casa sabato scorso, ultimo giorno di febbraio.

Nato il 2 gennaio 1914, questo personaggio fuori dal comune ha seguito un percorso che gli ha permesso di salire tutti i gradini della piramide politica. Dopo aver frequentato il Collegio Saint-Michel a Friburgo e aver studiato all'Università di Friburgo e di Roma, entra nel Consiglio comunale di Friburgo e vi rimane dal 1950 al 1966, dirigendo dapprima il servizio sociale e poi l'ambito scolastico. Nel dicembre 1946 è eletto al Gran Consiglio di Friburgo e, vent'anni dopo, al Consiglio di Stato. A capo del dipartimento dell'istruzione pubblica, favorisce l'ampliamento dell'Università e, malgrado il rifiuto popolare del 1974 alla concessione di un credito, riesce a riunire i fondi necessari per integrare il sussidio federale. A livello federale, nel 1951 è eletto al Consiglio nazionale, dove resterà fino al 1971.

Fiero, elegante, vitale, Max Aebischer ha lasciato un'impronta importante nel Consiglio nazionale. Membro delle Commissioni parlamentari della gestione e degli affari esteri, nonché delle PTT, perfettamente bilingue, sapeva pesare le parole, ascoltando gli interlocutori e condividendo esperienze ed opinioni con saggezza e determinazione. Lo si interpellava alla ricerca del parere del saggio capace di dare quel giudizio sicuro fondato sulle conoscenze di un uomo colto. Lo si apprezzava anche per la rettitudine e la lealtà nel servire lo Stato.

Max Aebischer è stato presidente della Camera del popolo nel 1969, l'anno dell'irruzione dei Bélier nell'emiciclo del Parlamento. Figura emblematica del sindacalismo cristiano, ha difeso gli interessi dei salariati e si è interessato in particolare ai problemi dell'economia politica e sociale. Membro della delegazione svizzera in seno all'Unione interparlamentare, ha partecipato alla conferenza di Nuova Delhi e, in quest'occasione, si è intrattenuto con Indira Gandhi, allora primo ministro dell'India.

Partecipante fedele agli incontri degli ex parlamentari di marzo e settembre, Max Aebischer amava tornare in Parlamento, tra i suoi corridoi e dibattiti. Amava soprattutto ritrovare i suoi colleghi e amici per condividere con loro, con l'eleganza leggendaria che contraddistingueva il suo linguaggio e i suoi gesti, i numerosi ricordi, spesso vivacizzati da una storiella divertente che non peccava mai di finezza.

In queste ore di triste separazione, vorrei esprimere alla signora Aebischer e ai figli le più sincere condoglianze da parte di tutti i membri del Parlamento.

Invito ora i membri del Consiglio ad alzarsi e ad osservare un minuto di silenzio in memoria di questo nostro collega.

[VS]

Der Rat erhebt sich zu Ehren des Verstorbenen

L'assistance se lève pour honorer la mémoire du défunt

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