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Simoneschi-Cortesi Chiara · Nationalrat · Tessin · Fraktion CVP/EVP/glp · 2009-09-07

Wortprotokoll

Come sapete, Ernst Leuenberger, consigliere agli Stati ed ex presidente del Consiglio nazionale, non è più tra noi. Si è spento lo scorso 30 giugno all'età di 65 anni, dopo una lunga malattia.

Oggi desidero esprimere alla famiglia ed agli amici le più sentite condoglianze del Consiglio nazionale. Il cantone di Soletta e tutta la Svizzera piangono la perdita di uno degli uomini politici più eminenti e brillanti. [PAGE 1328]

Sempre franco, sempre conciso, Ernst Leuenberger era anche in grado di percepire le sfumature: Queste qualità gli sono valse una popolarità autentica che oltrepassa di molto i confini del suo cantone d'origine e ne hanno fatto una personalità politica unanimamente rispettata e apprezzata. Sempre vicino al popolo, amava ascoltarne le preoccupazioni per sapere, come spiegava, "cosa pensa veramente la gente". Uomo di gran cuore, politico con tutta l'anima, voleva soprattutto muovere gli eventi; questo slancio non l'ha mai abbandonato, neanche nella lotta contro la sua malattia. Ernst Leuenberger era uno di quelli per i quali la politica non può essere separata da un fervore caloroso e potente, fatto di coraggio, di desiderio di aiutare gli altri e di agire. Era uno di quelli per i quali la politica viene dal cuore. Era uno di quelli per i quali fare politica vuol dire avere il coraggio di agire al servizio delle convinzioni più ardenti.

Ernst Leuenberger ha frequentato il Palazzo federale per più di un quarto di secolo. Dal 1983 al 1999 ha ricoperto un seggio al Consiglio nazionale prima di essere eletto dal popolo di Soletta nell'autunno 1999 al Consiglio degli Stati. In ambedue le Camere, Ernst Leuenberger ha brillato come difensore dei lavoratori, fautore dei trasporti pubblici ed esperto in questioni finanziarie. Non è dunque sicuramente per caso che ha presieduto le Commissioni delle finanze, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati e la Delegazione delle finanze. Il suo talento e il suo impegno gli sono valsi il rispetto più profondo, al di là degli interessi di parte. Spirito critico, ardente oratore, a volte poteva diventare molto diretto e non esitava ad affrontare chiaramente e decisamente questioni delicate e a rammentare scomode verità tanto ai suoi oppositori quanto ai suoi colleghi di partito.

L'elezione alla presidenza del Consiglio nazionale nel 1998 rimane senza dubbio uno dei maggiori momenti della sua carriera politica. La Svizzera festeggiava allora i 150 anni di Stato federale e in questa sala ha avuto luogo una riunione delle Camere presieduta da Ernst Leuenberger alla quale hanno partecipato ospiti dai Paesi a noi limitrofi, dall'UE e dall'ONU.

Ernst Leuenberger aveva un'alta stima della funzione del Parlamento, un'istituzione che difendeva senza sosta come un luogo di dibattito indispensabile al processo democratico. Malgrado la malattia, Ernst Leuenberger ha voluto far parte del Parlamento fino alla fine, ha voluto essere un uomo politico fino in fondo, un politico tra pari.

Ringraziamo Ernst Leuenberger per quello che ha saputo trasmetterci, per quello che ha saputo offrire al Parlamento e a tutta la Svizzera. A sua moglie, alla sua famiglia e ai suoi amici presento il più vivo e sentito cordoglio del Consiglio nazionale.

Ho il triste compito di annunciarvi anche il decesso di Hanspeter Fischer, presidente emerito del Consiglio nazionale e dell'Assemblea federale, spentosi il 4 luglio 2009 all'indomani del suo 79° compleanno. Alla famiglia e agli amici esprimo le sentite condoglianze del Consiglio nazionale.

Eletto nel 1963 nella lista dei contadini del cantone di Turgovia, Hanspeter Fischer era entrato in Consiglio nazionale a soli 33 anni. Nonostante fosse all'epoca il deputato più giovane della Camera bassa, grazie al suo temperamento e al suo spirito vivace riuscì in breve tempo a imporsi sotto la Cupola come uno dei parlamentari più ascoltati.

Proveniente dal mondo contadino, si interessò in primo luogo alla politica agricola, per occuparsi in seguito di numerosi altri dossier concernenti l'economia, le finanze ed i trasporti. Fino al 1983, anno in cui lasciò il Consiglio nazionale, fece parte di ben un centinaio di commissioni non permanenti.

Hanspeter Fischer acquistò notorietà a livello nazionale soprattutto nel 1977 e nel 1978, quando presiedette la commissione incaricata di esaminare i sorpassi budgetari nell'ambito della costruzione della galleria della Furka. Dal 1977 al 1979 presiedette inoltre il gruppo parlamentare UDC. La sua carriera politica raggiunse l'apice nel 1979, anno in cui ricoprì la carica di presidente del Consiglio nazionale. Anche se piuttosto conservatore, Hanspeter Fischer dimostrò uno spirito scevro da partigianerie. Il suo senso dell'umorismo e il suo entusiasmo contagioso per la politica ne facevano un interlocutore ricercato e apprezzato da tutti.

Prego i parlamentari e le persone presenti nelle tribune di alzarsi per tributare un ultimo omaggio a Ernst Leuenberger e a Hanspeter Fischer in nome dell'istituzione parlamentare nella quale hanno lasciato un'impronta indelebile.

[VS]

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Der Rat erhebt sich zu Ehren der Verstorbenen

L'assistance se lève pour honorer la mémoire des défunts