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Strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme alla popolazione

Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DDPS

Berna, 15 ottobre 2025

Strategia multicanale per l’informazione, l’al- lerta e l’allarme della popolazione

Rapporto esplicativo per l’avvio della procedura di consultazione

Die Datenlänge w UFPP

Compendio

I canali attraverso i quali la popolazione viene informata, allertata e allarmata da- gli organi della protezione della popolazione in caso d’evento devono essere mo- dernizzati. A tal fine si richiedono adeguamenti legali e finanziamenti per l’am- modernamento e nuovi compiti.

Situazione iniziale

In Svizzera, il sistema per informare, allertare e allarmare la popolazione in caso di eventi legati alla protezione di quest’ultima è ben sviluppato, ma deve essere ammo- dernato. A fronte delle nuove possibilità tecnologiche, dei cambiamenti nell’utilizzo dei media e del ciclo di vita dei vari sistemi, occorre che questi siano aggiornati e i canali utilizzati adattati. Il Consiglio federale ha deciso in merito all’orientamento strategico (strategia multicanale). Il progetto comprende gli adeguamenti legali e le richieste dei crediti d’impegno necessari per l’attuazione della strategia.

Contenuto del progetto

Il progetto di modifica comprende i punti esposti di seguito.

Una panoramica della strategia elaborata dal DDPS per ottimizzare e garantire l’infor- mazione, l’allerta e l’allarme della popolazione in base alle esigenze della protezione della popolazione fino al 2035.

Un adeguamento della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla prote- zione civile (LPPC) per una nuova regolamentazione dei compiti nel settore delle sirene e per stralciare le norme relative alla radio d’emergenza.

La richiesta di un credito d’impegno per ciascuna delle seguenti attività:

- l’introduzione e l’esercizio di sistemi più evoluti, in particolare del cell broadcast, di un nuovo sistema centrale e dell’ulteriore sviluppo dell’app e del sito web di Alertswiss nonché per un nuovo sistema di attivazione a distanza delle sirene, che deve essere sostituito poiché quello attuale ha raggiunto la fine del suo ciclo di vita. Il sistema di attivazione a distanza garantisce l’attivazione affidabile in caso d’evento;

- lo smantellamento dei trasmettitori radio di emergenza.

Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

Informare, allertare e allarmare la popolazione è un compito essenziale della prote- zione della popolazione per ridurre al massimo le vittime e i danni in caso d’evento. A tal fine l’UFPP gestisce i sistemi di allarme e informazione sugli eventi necessari ven- gono impiegati da organi cantonali e federali. Quelli attualmente in uso sono i seguenti:

• il sistema centrale Polyalert per la redazione di comunicati e il loro inoltro ai vari canali di diffusione, compresi i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione da trasmettere alle emittenti radiofoniche della SRG/SSR. Polyalert permette inoltre di controllare le sirene da remoto. A tal fine, tutte le ubicazioni di sirene sono munite di un sistema di telecomando;

  • le sirene fisse e mobili;
  • l’app e il sito web di Alertswiss;

• un sistema per la trasmissione di comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione alle stazioni radio locali;

• la radio di emergenza (la cosiddetta radio IBBK, art. 9 cpv. 4 LPPC);

• interfacce per collegare i canali dei partner attraverso i quali è possibile diffon- dere i comunicati, ad esempio l’app di MeteoSvizzera;

Alcuni di questi sistemi necessitano di cambiamenti radicali. Le nuove tecnologie e l’evoluzione dell’attitudine della popolazione in relazione ai media stanno mettendo in discussione l’efficacia degli strumenti esistenti, offrendo allo stesso tempo nuove pos- sibilità di trasmettere informazioni, allerte e allarmi.

Sistema centrale

Una strategia multicanale prevede l’utilizzo di più canali in parallelo per trasmettere un’informazione a una fetta il più ampia possibile della popolazione. Ciò comporta tut- tavia il rischio di sovraccaricare le autorità che si occupano di un evento e che si gene- rino incongruenze tra le informazioni disponibili sui vari canali. Le autorità federali e cantonali si affidano quindi a un sistema centrale gestito dall’UFPP, che consente di impiegare tutti i canali conformemente alla situazione con un’unica immissione di dati, garantendo che ogni contenuto venga trasmesso dal canale dedicato.

Il sistema centrale assume quindi un ruolo chiave nella strategia multicanale. I requisiti in termini di facilità d’uso e di cybersicurezza sono elevati. L’attuale sistema centrale Polyalert non serve solo alla redazione e alla distribuzione dei comunicati, ma è anche

in grado di assumere compiti di gestione delle sirene. Grazie all’allacciamento di com- ponenti esterni può controllare le sirene anche in caso di guasto delle reti di comunica- zione.

A tale sistema hanno accesso tutte le autorità della protezione della popolazione auto- rizzate. I corpi di polizia cantonali e la Centrale nazionale d’allarme dell’UFPP dispon- gono di terminali speciali che consentono loro di emettere un comunicato.

Il sistema centrale è altamente disponibile e collegato ai terminali di attivazione (posto di comando Polyalert, PCP) tramite reti sicure. Sono disponibili ulteriori possibilità di input basate sul web, che dipendono però da connessioni Internet funzionanti.

Polyalert si è dimostrato valido e soddisfa i requisiti delle organizzazioni partner della protezione della popolazione. Il suo utilizzo è previsto fino al 2035, quando raggiungerà la fine del suo ciclo di vita. Le debolezze riconosciute nella presente configurazione dovranno essere corrette durante lo sviluppo del sistema che ne prenderà il posto:

• Polyalert è un «monolite» che combina i compiti di controllo remoto e gestione delle sirene e redazione dei comunicati. Di conseguenza la sua flessibilità è ri- dotta e sono richiesti test più approfonditi per gli aggiornamenti del software. Il nuovo sistema centrale sarà adibito unicamente all’immissione dei messaggi; il controllo remoto delle sirene sarà separato, aumentando così la flessibilità nello sviluppo, nella manutenzione e nell’acquisto.

• L’attuale sistema centrale è in gran parte chiuso verso l’esterno. Il suo succes- sore dovrebbe avere interfacce di ingresso e di uscita per lo scambio di dati con altri sistemi, ciò che consentirebbe ad esempio di diffondere direttamente i co- municati trasmessi dai sistemi di condotta e di intervento o dalle applicazioni di allarme (presso i servizi competenti per i pericoli naturali o partner internazio- nali). Inoltre, le opzioni di input dovranno essere indipendenti dal luogo in cui ci si trova, in modo da poter reagire meglio a interruzioni dei terminali o delle ubi- cazioni di condotta in caso d’evento.

Sirene

Le sirene sono uno strumento fondamentale per allarmare la popolazione in caso di pericolo imminente. Per attivare una sirena occorre un insieme di sistemi diversi. Nel sistema centrale viene definita l’area interessata (e quindi le sirene che devono essere attivate) e creato il comunicato con le istruzioni di comportamento che viene pubblicato nel sito e nell’app Alertswiss e letto alla radio come comunicato soggetto all’obbligo di diffusione. Il segnale per attivare le sirene fisse (quelle mobili non sono telecomandate) viene trasmesso dal sistema centrale Polyalert alle singole sirene tramite un sistema di attivazione a distanza, che è formato da un componente centrale e da un apparecchio di ricezione (telecomando delle sirene) presso ogni ubicazione di sirena. Per la trasmis- sione del segnale può utilizzare sia la rete pubblica che la rete di radiocomunicazione sicura delle autorità (Polycom). Quando riceve il segnale di attivazione, il telecomando attiva il comando della sirena, la quale emette il segnale d’allarme. Al sistema centrale ritorna la conferma che la sirena è stata attivata.

Attualmente in Svizzera sono in funzione circa 5050 sirene fisse telecomandate. Se- condo la vecchia legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile del 4 ottobre 2002 1 (in vigore fino al 31.12.2020), i Cantoni erano competenti per l’esercizio e la manutenzione delle sirene. Il 1° gennaio 2021, con l’entrata in vigore della revisione totale della legge federale del 20 dicembre 2019 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC 2 ), la competenza, compreso il finanziamento, è stata tra- sferita alla Confederazione (art. 9 cpv. 2 e art. 24 cpv. 1 LPPC). Da questa modifica ci si aspettava degli effetti sinergici, non da ultimo grazie alla struttura quantitativa, in particolare nell’acquisto delle sirene. Per l’esercizio e la manutenzione delle sirene si erano stanziati 3 milioni di franchi all’anno.

Il piano originale prevedeva che la Confederazione affidasse a un appaltatore generale l’intera gestione delle sirene. Tuttavia, da accertamenti preliminari accurati e analisi di mercato condotte dall’UFPP è emerso che nessun appaltatore generale sarebbe stato in grado di offrire tali prestazioni al prezzo atteso. La manutenzione delle sirene esi- stenti può essere eseguita solo dai rispettivi fornitori, che dispongono delle necessarie competenze e dell’accesso a hardware di proprietà. A questi costi si aggiungerebbero

RU 2003 4187, 4327; 2005 2881; 2006 2197; 2009 6617; 2010 6015; 2011 5891; 2012 335; 2014 3545; 2015 187; 2016 4277; 2018 5343; 2020 2 RS 520.1

quelli per le prestazioni finora fornite dai Cantoni, che in futuro avrebbero dovuto essere fornite dalla Confederazione. Il tetto di spesa di 3 milioni di franchi non avrebbe potuto essere rispettato. Poiché i Cantoni si sono dimostrati fin dall’inizio scettici nei confronti della nuova regolamentazione, la Confederazione ha cercato di trovare con loro una soluzione in cui avrebbero assunto la maggior parte dei compiti legati alle sirene in cambio di una somma forfettaria. Una relativa proposta di modifica alla LPPC è fallita durante il processo di consultazione a causa delle divergenze di opinione tra Confede- razione e Cantoni sull’ammontare della somma forfettaria.

Attualmente i Cantoni assicurano la manutenzione e l’esercizio delle sirene nell’ambito di un periodo transitorio che durerà fino al 31 dicembre 2028 e per questo ricevono una somma forfettaria annua di 600 franchi per sirena (art. 99 cpv. 1bis LPPC). Entro la fine del periodo transitorio, nell’ambito della strategia multicanale si tratta di rivedere in modo approfondito le competenze relative alle sirene e di apportare i necessari ade- guamenti alle basi giuridiche.

App e sito web di Alertswiss

L’app e il sito web di Alertswiss sono stati lanciati nel 2018, segnando l’inizio della strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme della popolazione. L’app e il sito web sono sostanzialmente identici in termini di contenuti. Grazie alla possibilità di configurazione individuale, l’app permette agli utenti di ricevere notifiche push con informazioni, allerte e allarmi relativi alla propria posizione o per cantoni impostati come preferiti. Il sito web funge da riferimento che può essere condiviso tramite apposite funzioni o tramite canali e media dei partner. In caso d’evento, l’aspetto visivo del sito web può essere personalizzato in modo flessibile per visualizzare informazioni sulla situazione in sottopagine dedicate.

Grazie al lancio dell’app e del sito web, è stato possibile sostituire diversi canali canto- nali (solitamente basati su SMS), realizzando così un importante passo avanti verso il principio «all-hazards» (canali uniformi e indipendenti dagli scenari in tutta la Svizzera).

L’applicazione Alertswiss conta attualmente oltre 2 milioni di utenti attivi e il loro numero è in continua crescita. L’app svolge anche una «funzione di amplificatore», in quanto le persone al di fuori di un’area colpita ricevono informazioni che possono trasmettere ai parenti interessati. Anche i media consultano l’app e il sito web Alertswiss e utilizzano le informazioni che vi sono pubblicate nei loro servizi. Non è tuttavia realistico pensare che una soluzione basata su un’app e un sito web possa raggiungere l’intera popola- zione.

L’app e il sito web sono concepiti in quattro lingue (tedesco, francese, italiano e inglese) e dispongono già di elementi mirati a rendere il contenuto accessibile a un pubblico possibilmente ampio, ad esempio grazie all’integrazione di elementi visivi (pittogrammi) a supporto delle istruzioni di comportamento. Sull’app e sul sito web possono inoltre essere visualizzati contenuti complessi corredati di mappe, link, ecc. Il sito web, in par- ticolare, può essere adattato in modo flessibile alle esigenze che si presentano durante l’evento.

Comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione

Il comunicato radiofonico è il formato in uso da più tempo per comunicare rapidamente informazioni alla popolazione. L’indicazione: «ascoltare la radio quando risuonano le sirene» è fortemente radicata nelle vecchie generazioni. Fino al lancio dei canali online, la radio era il mezzo più veloce per trasmettere le informazioni. Tramite essa vengono inoltre diramati comunicati soggetti all’obbligo di diffusione anche quando non vengono attivate le sirene, soprattutto quando un comunicato deve essere diffuso in caso di interruzione di corrente o di guasto alla rete di telefonia mobile. Tali comunicati richie- dono processi concordati, poiché vengono trasmessi attraverso l’infrastruttura della ri- spettiva emittente, e non attraverso l’UFPP, che gestisce solo i sistemi tecnici per tra- smettere il comunicato dal sistema centrale alle emittenti radiofoniche soggette all’ob- bligo di diffusione.

A tal fine l’UFPP utilizza due processi distinti: il processo ICARO, mediante il quale i comunicati da diffondere vengono trasmessi alle emittenti radiofoniche della SRG/SSR tramite canali fail-safe, e il processo Alertswiss NewsML, che trasmette i comunicati da diffondere a tutte le stazioni radio private partecipanti tramite l’agenzia Keystone ATS. Grazie alla configurazione del sistema, le stazioni radiofoniche private riconoscono quali notizie sono obbligate a trasmettere. Questo processo è diventato operativo nel 2023. Dal 2025, solo una minoranza di stazioni radio private è soggetta all’obbligo di diffondere i comunicati ufficiali, in quanto ha ottenuto la concessione. Le stazioni radio commerciali senza concessione organizzate nelle associazioni VSP (Verband Schwei- zer Privatradios) e RRR (Radios Régionales Romandes), nel 2025 si sono impegnate volontariamente a continuare a trasmettere i comunicati soggetti all’obbligo di diffu- sione. Rimangono pertanto integrate nel processo NewsML di Alertswiss.

La SRG/SSR può adempiere l’obbligo di diffusione 24 ore su 24 e ciò avviene anche in caso di interruzione di corrente; le radio private invece possono farlo solo quando la redazione è presenziata (generalmente non durante la notte) e non sono tenute a pro- durre e trasmettere un programma anche in caso di blackout.

Radio di emergenza

La radio di emergenza costituisce un’infrastruttura per produrre i programmi radiofonici della SRG/SSR in un ambiente protetto, inviarli ai trasmettitori e diffonderli con un’ele- vata potenza di segnale via FM. L’esercizio della radio di emergenza è un compito dell’UFPP. Dalla fine del 2024, ossia da quando i trasmettitori FM della SRG/SSR sono stati disattivati, e dalla decisione del Consiglio federale del 27 novembre 2024 (EXE 2024.2660) di non riutilizzare queste antenne per l’esercizio in FM, per la radio d’emer- genza sono disponibili solo antenne retrattili di emergenza. La trasmissione di un se- gnale radio di emergenza molto potente permette la ricezione fin nei rifugi, ma può anche interferire con altri sistemi e, di conseguenza, durante i test del sistema viene ad esempio limitato il traffico aereo nelle vicinanze dei trasmettitori.

L’uso delle frequenze FM non rientra più nella quotidianità di una parte sempre più consistente di popolazione. Inoltre, le nuove generazioni ascoltano la radio molto meno spesso rispetto a quelle più datate, e il consumo radiofonico è in calo. Oggi circa tre

quarti degli ascolti radiofonici avvengono tramite canali digitali (DAB+ e radio online), e un quarto tramite canali analogici (FM). Anche se il Parlamento decidesse di consentire alle radio private di continuare a trasmettere in FM dopo il 2026, in futuro la percentuale della popolazione raggiungibile tramite essa sarà tendenzialmente sempre più esigua.

Canali dei partner

Per «canali dei partner» s’intendono quelli offerti da altri fornitori e basati sul web. L’UFPP li usa per diffondere ulteriormente i comunicati volti a informare, allertare e allarmare la popolazione. La loro integrazione è stata presa in considerazione fin dall’inizio della strategia multicanale nel 2018 come mezzo per raggiungere una fetta più ampia di popolazione usando anche altri canali oltre a quelli dell’UFPP.

Un esempio di caso concreto riguarda la collaborazione con MeteoSvizzera, la quale ha reso possibile la diffusione dei comunicati di Alertswiss a livello di allerta anche tramite l’app di MeteoSvizzera. Oltre a ciò, era stata predisposta la possibilità per le autorità di diffondere i comunicati di Alertswiss condividendoli tramite i propri account «X». Ciò avveniva grazie a un’interfaccia che permetteva il collegamento con questi e la creazione automatica di un post con un link al comunicato. Tale opzione è stata abbandonata nel 2024, poiché era poco utilizzata dai Cantoni e le modifiche a breve termine degli standard tecnici e delle condizioni di utilizzo mettevano a rischio l’affida- bilità futura e la protezione degli investimenti. In generale, la creazione e la manuten- zione delle interfacce con i sistemi partner si è rivelata dispendiosa in termini di risorse, poiché l’UFPP deve coordinarsi con gli ulteriori cicli di sviluppo dei rispettivi sistemi partner, che non sono necessariamente sincronizzati con quelli dei propri sistemi. Al momento non è ancora previsto il collegamento a Polyalert di altre applicazioni o piat- taforme di social media molto diffuse.

1.1 Necessità di agire e obiettivi

Il DDPS (UFPP) non dispone di fondi e risorse sufficienti per l’esercizio e l’ulteriore sviluppo dei canali di informazione, allerta e allarme della popolazione. Costi elevati sono generati in particolare dai seguenti sistemi:

• il sistema centrale Polyalert per la creazione e la diffusione dei comunicati, che sta raggiungendo la fine del suo ciclo di vita e deve essere completamente so- stituito entro il 2035;

• la rete delle sirene, che deve essere munita di un nuovo sistema di attivazione a distanza, il quale in caso di evento permette di attivare le sirene dalle centrali operative delle polizie cantonali e costituisce l’anello di congiunzione tra il si- stema centrale Polyalert e le singole sirene. Il sistema di attivazione a distanza delle sirene in uso al momento deve essere sostituito, poiché sta raggiungendo la fine del ciclo di vita. Inoltre, l’attuale accordo transitorio relativo alle compe- tenze in materia di sirene non verrà prorogato, poiché l’assunzione di tutti i com- piti da parte della Confederazione non porterà agli effetti di risparmio ed effi- cienza sperati. La competenza per le sirene fisse e mobili deve quindi essere ritrasferita ai Cantoni. La Confederazione rimane responsabile per il sistema di attivazione a distanza delle sirene, compresa la sua sostituzione;

• la radio di emergenza, la cui dismissione comporta obblighi contrattuali per lo smantellamento dell’infrastruttura. È importante puntualizzare che se non ve- nisse smantellata, genererebbe comunque costi d’esercizio molto elevati, com- prendenti anche costi per la salvaguardia del valore, per un totale di circa 19 mi- lioni di franchi all’anno, per coprire i quali l’UFPP non dispone dei mezzi neces- sari.

Come nuovo canale per la diffusione supplementare dei comunicati è inoltre prevista l’introduzione del cell broadcast, che al momento è decisamente il più efficiente ed ef- ficace e consente in assoluto la copertura più estesa. La sua introduzione attraverso una nuova tecnologia conduce a costi di investimento e successivamente a costi d’esercizio relativamente elevati;

Le altre componenti della strategia multicanale (come l’app e il sito web di Alertswiss, i comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione o i formati dei comunicati leggibili automaticamente, ad esempio dai sistemi di navigazione per automobili) sono misure complementari che offrono funzioni importanti. L’accessibilità delle allerte e degli al- larmi per le persone con disabilità, ad esempio, richiesta dalla legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile, è possibile solo tramite l’app e il sito web, i cui costi sono di gran lunga inferiori a quelli dei sistemi sopraccitati. Questi permettono inoltre di individuare eventuali fake news tra le informazioni provenienti da altri canali. Tuttavia, per il loro ulteriore sviluppo sono necessari fondi di investimento supplemen- tari, che sono stati richiesti nell’ambito del presente progetto.

1.2 Alternative esaminate e soluzione scelta

Nel 2023, l’UFPP ha elaborato una strategia (strategia multicanale) per capire quali canali dovrebbero essere utilizzati per informare, allertare e allarmare la popolazione fino al 2035. Nella strategia sono confluiti i risultati degli studi tecnici sui singoli sistemi (allarme sul telefono cellulare o «cell broadcast»; prospettive della radio d’emergenza; salvaguardia del valore di Polyalert; salvaguardia del valore/sviluppo delle sirene; ulte- riore sviluppo dell’app Alertswiss e del sito web Alertswiss), i risultati e le analisi dell’UFPP e di altri servizi sui pericoli e le minacce attuali, nonché l’esperienza di esempi d’impiego attuali, in particolare nella guerra in Ucraina.

Nella strategia sono state stabilite delle priorità. Sono numerose le tecnologie e i canali di diffusione attraverso i quali oggi è possibile diffondere informazioni e che potrebbero essere utilizzati anche per trasmettere i comunicati d’allarme. Tuttavia, lo sviluppo di- namico di tali sistemi e le risorse disponibili richiedono un approccio che si concentri sulla capacità di svolgere i compiti essenziali con un impiego ragionevole delle risorse in tutte le situazioni e che garantisca la protezione degli investimenti. Per questo mo- tivo, sono state escluse le tecnologie non ancora mature o non ancora immesse sul mercato. I sistemi di allarme via satellite, ad esempio, come quelli attualmente in fase di sviluppo e sperimentazione nell’UE, potranno diventare interessanti dopo il 2035. Attualmente però questi sistemi non possono essere presi in considerazione poiché in Svizzera non sono ancora disponibili prodotti pronti all’impiego ed eventuali possibilità di partecipazione. Anche l’opzione di canali specifici dei social media è stata scartata, poiché i rapidi cambiamenti tecnologici e organizzativi di queste piattaforme e la loro

portata in rapida evoluzione impediscono una pianificazione a lungo termine. Di con- seguenza, si è scelto di adottare un approccio generico favorevole alla compatibilità, senza investire unilateralmente in singole piattaforme.

Sono state esaminate anche le opzioni per il mantenimento della radio di emergenza in FM, che tuttavia comporterebbe un aumento dei costi: per la manutenzione e il rimo- dernamento dei trasmettitori l’UFPP dovrebbe infatti sostenere costi annuali di circa 19 milioni di franchi. La migrazione del sistema al DAB+ porterebbe i costi d’esercizio a oltre 20 milioni e richiederebbe investimenti per circa 70 milioni. Ciò rappresenta indub- biamente un onere sproporzionato rispetto all’effettivo utilizzo e al valore aggiunto che apporterebbe questo canale supplementare.

La strategia multicanale in sintesi

La strategia multicanale mira a garantire che la popolazione possa essere informata, allertata e allarmata nel maggior numero possibile di situazioni, utilizzando diversi ca- nali adatti alla situazione specifica. È un tassello essenziale per far fronte alle minacce individuate nel rapporto complementare a quello sulla politica di sicurezza 2021 e nella strategia in materia di politica di sicurezza 2025 come attacchi ibridi, attentati terroristici o catastrofi naturali. È inoltre un elemento chiave per l’attuazione di una gestione di crisi efficace richiesta nella strategia in materia di politica di sicurezza 2025. Nella sua analisi, l’UFPP ha valutato gli scenari 3 dell’Analisi nazionale dei rischi legati a catastrofi e situazioni d’emergenza, nonché diverse situazioni relative allo scenario di conflitto armato, per determinare quale tipo di comunicazione (informazione, allerta o allarme) sia necessaria e quale disponibilità delle reti di comunicazione ci si possa aspettare nelle rispettive condizioni. È stata analizzata anche la portata di questi canali, ad esempio valutando la disponibilità di dispositivi idonei alla ricezione presso la popo- lazione e i tempi necessari per la diffusione delle informazioni.

Sulla base di questa analisi, fino al 2035 si tratta di mantenere o realizzare i canali che soddisfano in modo ottimale tali requisiti. Non tutte le misure previste richiedono l’au- torizzazione del Parlamento. I seguenti sottocapitoli forniscono una panoramica dell’in- tera strategia.

Propagazione di massa di specie invasive, terremoto, grandine, ondata di caldo, ondata di freddo, inverno di valanghe, caduta di meteorite, tem- pesta solare, forte nevicata, tempesta, siccità, maltempo, eruzione vulcanica all’estero, incendi boschivi, caduta di aeromobile, impasse nell’ap- provvigionamento di gas naturale, interruzione della telefonia mobile, interruzione di un centro dati, limitazione del traffico nautico, impasse nell’approvvigionamento di petrolio, incidente ferroviario con merci pericolose, incidente stradale con merci pericolose, incidente in centrale nucleare, interruzione dell’approvvigionamento di elettricità, incidente in impianto B, incidente in impianto C, incidente in un impianto d’accumu- lazione, afflusso di persone in cerca di protezione, attentato a trasporto di merci pericolose, attentato con batteri, attentato con aggressivi chi- mici, attentato con sostanze chimiche, attentato con bomba sporca, attentato con tossina, attentato con virus, cyberattacco, pandemia influen- zale, attentato convenzionale, epizoozia, disordini, conflitto armato

1.2.1 Nuovo sistema centrale

Il sistema centrale «Polyalert» utilizzato attualmente sta giungendo alla fine del suo ciclo di vita e deve essere sostituito da un sistema più avanzato. Questo dovrà avere una struttura modulare, che lo renderà più flessibile nello sviluppo e nell’esercizio ri- spetto al sistema attuale. La modularizzazione consente, ad esempio, di sviluppare e testare separatamente i singoli componenti. Ciò riduce il carico di lavoro, facilita gli aggiornamenti e consente rimodernamenti scaglionati. Il nuovo sistema soddisferà quindi in misura maggiore sia i requisiti attuali, sia quelli che verranno stabiliti per il controllo remoto delle sirene e l’output dei formati di comunicati, richiesti per il cell broa- dcast o per l’utilizzo da parte di terzi (vedi cap. 1.1.2 e 1.1.7). Deve inoltre rispettare elevati standard di sicurezza ed essere altamente disponibile e di facile utilizzo per le organizzazioni di utenti della Confederazione e dei Cantoni. Per realizzare questi ultimi due punti si chiede un credito d’impegno.

1.2.2 Cell broadcast

L’UFPP vede un grande valore aggiunto nell’introduzione del cell broadcast per la dif- fusione di allerte e allarmi urgenti. Questo sistema consente di inviare rapidamente brevi messaggi di testo a tutti gli smartphone presenti in un’area colpita. Data l’alta densità di smartphone in Svizzera, sia tra la popolazione sia tra i turisti, tale dispositivo è ideale per trasmettere molto rapidamente le prime brevi istruzioni di comportamento in caso di allerta o allarme urgente. Di notte, ad esempio, il cell broadcast potrebbe essere impiegato in combinazione con le sirene, che non possono trasmettere le so- praccitate istruzioni. Poiché il cell broadcast è ormai uno standard consolidato nell’UE, negli Stati Uniti e anche in altri Paesi, il suo ulteriore sviluppo tecnico e la sua diffusione sono assicurati. Se la rete mobile è disponibile e la popolazione ha la possibilità di caricare regolarmente i dispositivi mobili, il cell broadcast è probabilmente il canale con la più ampia portata per raggiungere il maggior numero di persone nel più breve tempo possibile: potenzialmente tutte le persone in possesso di smartphone registrati in una delle tre reti mobili svizzere ricevono il messaggio senza dover installare preventiva- mente un’applicazione sul proprio dispositivo. Fanno eccezione i modelli di telefono cellulare più vecchi o quelli configurati diversamente dallo standard. Inoltre, il traffico dati necessario per il cell broadcast non è influenzato da un aumento del volume delle chiamate mobili in caso di crisi.

Secondo l’approccio multicanale, la trasmissione via cellulare dovrebbe essere sempre utilizzata insieme ad altri canali che compensino i suoi punti deboli (accessibilità limi- tata, le persone senza smartphone non sono raggiunte, funziona solo se è disponibile una rete mobile, elevata vulnerabilità agli attacchi informatici). Il suo uso dovrebbe inol- tre essere riservato alle allerte più urgenti e agli allarmi, per evitare che perda efficacia. Il cell broadcast richiede l’aggiornamento delle tre reti di telefonia mobile esistenti in Svizzera con sistemi ad alta disponibilità. Secondo l’Ordinanza sulle telecomunicazioni, l’aggiornamento e il funzionamento devono essere forniti dagli operatori di rete mobile al prezzo di costo. Per l’introduzione nel 2029, dal 2027 si richiede un credito d’impe- gno.

1.2.3 Sirene

La rete nazionale di sirene fisse e mobili deve essere mantenuta. Le sirene sono un canale collaudato e altamente disponibile per allertare la popolazione in caso di peri- colo, e questo anche di notte.

Occorre tuttavia riorganizzare le competenze in materia di sirene. Prima del 2021, i compiti erano suddivisi tra i Cantoni e la Confederazione. Con l’entrata in vigore della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile del 2021, dopo un periodo di transizione tutti i compiti avrebbero dovuto essere assunti dalla Confedera- zione, ma nel frattempo è stato dimostrato che la centralizzazione non conduce agli effetti sperati. Da accertamenti preliminari accurati e analisi di mercato condotte dall’UFPP è emerso che nessun appaltatore generale sarebbe stato in grado di offrire tali prestazioni al prezzo atteso. La manutenzione delle sirene esistenti può essere eseguita solo dai rispettivi fornitori, che dispongono del necessario know-how e dell’ac- cesso a hardware di proprietà. A questi costi si aggiungerebbero quelli per le presta- zioni finora fornite dai Cantoni, che in futuro avrebbero dovuto essere fornite dalla Con- federazione. Anche l’acquisto congiunto di sirene si rivela molto costoso nella pratica, poiché non comprende solo le sirene stesse, ma anche i servizi di installazione che, essendo indi- viduali per ogni edificio, non generano risparmi significativi anche se eseguiti in grandi quantità. L’UFPP non dispone inoltre delle risorse necessarie per svolgere da solo i lavori necessari relativi alle sirene (pianificazione dell’allarme e dell’ubicazione, prepa- razione dell’ubicazione, fornitura, manutenzione, assistenza, smontaggio, ecc.), che per l’intero ciclo di vita si svolgono interamente in loco. Per questo motivo, le compe- tenze e il finanziamento nel settore delle sirene dovrebbero essere nuovamente rivisti assieme ai Cantoni. La necessaria estensione del periodo transitorio, previsto dall’art. 99 cpv. 1 della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC; RS 520.1), fino a fine 2028, è stata adottata nella sessione invernale 2024. In cambio della disponibilità della Confederazione a realizzare il cell broadcast, i Can- toni dovranno assumersi la piena responsabilità delle sirene fisse e mobili. Per l’imple- mentazione di questa nuova suddivisione del lavoro è stato elaborato un concetto di massima, che prevede il passaggio della competenza per le sirene fisse e mobili ai Cantoni nel 2029, sia per quanto riguarda gli investimenti necessari, sia per il loro eser-

cizio (comprese manutenzione e sostituzione). L’UFPP rimarrebbe responsabile del sistema centrale Polyalert, compreso quello di attivazione a distanza delle sirene che in caso di bisogno ne permette la rapida attivazione in una determinata zona. Dal mo- mento che l’attuale sistema ha raggiunto la fine della sua vita utile, occorre equipag- giare tutte le ubicazioni di sirene con un sistema di telecomando di nuova generazione. Per quanto riguarda le sirene fisse, in futuro l’UFPP prevede di definire solo le specifi- che tecniche minime e di verificarle in un processo di omologazione. Difatti solo le si- rene approvate dall’UFPP possono essere collegate al sistema di telecomando delle sirene. La Confederazione specificherà anche alcuni standard minimi relativi alla co- pertura minima, ai requisiti per la prova delle sirene e il suono dell’allarme. Grazie a queste specifiche, ai sistemi di telecomando e al collegamento ai sistemi di informa- zione, allerta e allarme della popolazione forniti dalla Confederazione, si continuerà a garantire un «servizio universale» adeguato e standardizzato in tutta la Svizzera.

La nuova regolamentazione consente ai Cantoni di sviluppare ulteriormente la rete di sirene in base alle proprie esigenze. La riduzione delle prescrizioni permette a un nu- mero maggiore di fornitori di offrire le loro sirene sul mercato svizzero, ciò che dovrebbe comportare una più ampia scelta e prezzi più vantaggiosi.

Si richiede una modifica della LPPC per l’adeguamento delle competenze e un credito d’impegno per il rinnovo del sistema di telecomando delle sirene.

1.2.4 Messa fuori esercizio e smantellamento della radio d’emergenza

In conformità alla strategia del DDPS, il 27 novembre 2024 il Consiglio federale ha deciso che gli doveva essere sottoposto un progetto di consultazione per la rinuncia alla radio d’emergenza. L’esercizio della radio d’emergenza, basata su FM, deve es- sere interrotto e il sistema smantellato. Si tratta di un sistema che permette di propa- gare un segnale radio molto potente da diversi trasmettitori protetti distribuiti in tutta la Svizzera, affinché sia garantita la ricezione anche nei rifugi (messaggio LPPC 2018, pag. 544). Serve come mezzo per comunicare informazioni alla popolazione in caso di interruzione totale dell’infrastruttura di trasmissione.

Se la radio d’emergenza viene utilizzata al massimo della potenza, non è più possibile ricevere altri programmi radiofonici. È l’unico sistema che si presta a informare l’intera popolazione quando è costretta a rimanere nei rifugi ininterrottamente per un lungo periodo di tempo. Oggi però un simile scenario è concepibile solo in relazione a un attacco militare diretto alla Svizzera e, come ha dimostrato la guerra in Ucraina, anche in tale contesto la popolazione rimarrebbe nei rifugi solo per il tempo indispensabile. In altri contesti, come ad esempio in caso di incidente in una centrale nucleare, le si chiede di rimanere nella stanza meglio protetta della propria casa, in cantina o nel rifu- gio presente nella propria abitazione. Tuttavia, le persone che si recano in questi ultimi (i rifugi pubblici non vengono messi in funzione) devono lasciarne la porta aperta e possono uscire per andare ad esempio in bagno o in cucina. Per loro è quindi ancora garantita la regolare ricezione di telefoni cellulari o radio.

I presupposti per ricevere la radio d’emergenza in un rifugio chiuso sono che la popo- lazione disponga di ricevitori (FM) appropriati e che i trasmettitori ad alta potenza non siano stati messi fuori uso con armi di precisione, ma è improbabile che queste due condizioni siano soddisfatte. È più verosimile che vengano utilizzati rifugi in loco per brevi periodi di tempo e sono quindi necessari sistemi di allarme rapidi. Quando viene lanciato l’allarme, viene già comunicato quando la popolazione potrà presumibilmente lasciare nuovamente il rifugio. In Ucraina, per queste situazioni attualmente le sirene vengono combinate con successo con canali basati sulla telefonia mobile. Poiché at- tualmente solo un quarto degli ascolti radiofonici avviene ancora tramite FM e il con- sumo radiofonico in generale è in costante diminuzione, soprattutto tra i segmenti più giovani della popolazione, la conoscenza della ricezione FM è sempre meno diffusa tra la popolazione, ciò che riduce costantemente il valore aggiunto dell’attuale radio di emergenza in FM. A questo si aggiunge che la radio d’emergenza non è molto reattiva e occorrono ca. 24 ore per metterla in esercizio.

Secondo un approccio basato sul rischio, non avrebbe senso sostenere gli elevati costi di investimento per una conversione al DAB+ o per mantenere in vita la radio d’emer- genza FM solo per un’eventuale situazione d’emergenza che richiede un’occupazione prolungata dei rifugi (e durante la quale le emittenti non dovrebbero essere bersaglio di attacchi). Dopo l’abbandono della tecnologia FM da parte della SRG SSR, mante- nerne l’esercizio comporterebbe costi operativi annui pari a circa 19 milioni di franchi, mentre il passaggio al DAB+ richiederebbe, oltre a circa 20 milioni di franchi di costi operativi all’anno, ulteriori 70 milioni di franchi di costi d’investimento: cifre sproporzio- nate rispetto all’effettivo beneficio.

L’infrastruttura della radio d’emergenza è installata in impianti di proprietà di Swisscom affittati alla Confederazione, che è tenuta per contratto a smantellarla entro due anni qualora non sia più utilizzata. Per lo smantellamento si richiede un credito d’impegno. Per stralciare l’obbligo di gestire la radio d’emergenza dalla legislazione è richiesta una modifica della LPPC.

1.2.5 Comunicati radio soggetti all’obbligo di diffusione

I comunicati radiofonici soggetti all’obbligo di diffusione e i relativi sistemi di trasmis- sione vengono mantenuti. Anche se i primi non rappresentano più il canale principale per la comunicazione di istruzioni di comportamento, rimangono un tassello aggiun- tivo importante e una ridondanza per i casi in cui le reti mobili e/o l’elettricità non sono disponibili. La SRG SSR ha il mandato di garantire, nel limite del possibile, la pro- grammazione radiofonica in tutte le situazioni. In base a dei processi stabiliti con tale società, in caso d’evento la protezione della popolazione può supportare l’esercizio della trasmissione radio, ad esempio in situazioni di penuria di elettricità o per il tra- sporto di personale di manutenzione o pezzi di ricambio quando le normali vie di co- municazione non sono disponibili. La SRG SSR e le emittenti radiofoniche private tra- smettono i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione nella zona interessata attra- verso i rispettivi canali, che comprendono DAB+, radio online, radio satellitare e radio FM (quest’ultimo dal 2025 solo dalle radio private).

1.2.6 App e sito web di Alertswiss

L’app e il sito web di Alertswiss devono essere mantenuti e continuamente sviluppati: quest’ultimo aspetto si concentra sull’ulteriore miglioramento dei contenuti accessibili e dei contenuti memorizzabili localmente, affinché siano disponibili anche in caso di interruzione della rete. Le funzioni dell’app e del sito web non vengono tuttavia ampliate oltre le esigenze dettate dal loro attuale compito principale. Per l’ulteriore sviluppo e l’esercizio dell’app e del sito web si richiede un credito d’impegno.

1.2.7 Formati di comunicati leggibili dalla macchina

Le informazioni, le allerte e gli allarmi della protezione della popolazione dovrebbero essere resi disponibili sotto forma di comunicati leggibili dalla macchina affinché pos- sano essere utilizzati da terzi. Si tratta in altre parole di consentire l’integrazione dei comunicati in prodotti innovativi come sistemi operativi per veicoli, applicazioni turisti- che o cartografiche, in linea con l’obiettivo degli open government data. Lo standard previsto per la Svizzera è un profilo nazionale basato sul common alerting protocol (CAP, utilizzato a livello internazionale) e sviluppato in collaborazione con i servizi fe- derali specializzati in pericoli naturali. La sua introduzione è prevista per il 2027. Per

questi lavori l’UFPP si basa sugli articoli 22 e 25 dell’ordinanza sulla protezione della popolazione (art. 22: l’UFPP può emanare regolamenti concernenti la diffusione di in- formazioni e istruzioni sul comportamento da adottare. Art. 25 cpv. 2: [L’UFPP] disci- plina gli aspetti tecnici e l’utilizzo di questi sistemi e provvede alla loro permanente prontezza d’esercizio).

1.2.8 Ulteriore sviluppo dei punti di raccolta d’urgenza

Confederazione e Cantoni devono esaminare le possibilità di un ulteriore sviluppo dei punti di raccolta d’urgenza nell’ottica di potervi offrire una connessione WLAN (o ev. in altri luoghi idonei) anche in caso di interruzione delle reti di comunicazione al fine di consentire alla popolazione di inviare e ricevere messaggi di testo e di ricevere infor- mazioni dalle autorità.

1.2.9 Impostazione di interfacce per canali partner specifici

Il collegamento del sistema centrale a canali partner specifici, come «X» o l’app di Me- teoSvizzera, tramite interfacce appositamente definite, sarà abbandonato. È emerso che tali connessioni specifiche per i singoli canali sono impegnative in termini di svi- luppo e manutenzione, ma anche di pianificazione e finanziamento. Il rapido cambia- mento delle specifiche e dei costi possono influire sull’affidabilità di questi servizi. I for- mati standardizzati e leggibili dalla macchina assumono la funzione delle precedenti interfacce per i canali partner e rappresentano un approccio più attuale per garantire la diffusione attraverso canali terzi.

1.2.10 Approvazione della strategia da parte del Consiglio federale

Il 27 novembre 2024, il Consiglio federale ha approvato la strategia per la modernizza- zione dei sistemi d’allarme e d’informazione e ha incaricato l’UFPP di presentare un relativo progetto di consultazione nella prima metà del 2025.

1.3 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario nonché

con le strategie del Consiglio federale Il progetto relativo alla strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme della popolazione non è annunciato né nel messaggio sul programma di legislatura 2023- 2027, né nel decreto federale sul programma di legislatura 2023-2027. Il presente pro- getto di consultazione serve ad attuare la decisione del Consiglio federale del 27 no- vembre 2024 e quindi alla realizzazione degli obiettivi 6, 18 e 20 del piano di legislatura 2023-2027.

1.4 Stralcio di interventi parlamentari

Con la mozione Riniker 21.4152: «Cell broadcast. Allertare in modo mirato in caso di catastrofi naturali», il Consiglio federale viene incaricato di creare la base legale per introdurre al più presto il cell broadcast come ulteriore canale per allertare e allarmare la popolazione. Il Parlamento ha dato seguito alla raccomandazione del Consiglio fe- derale e ha accolto la mozione. La strategia multicanale del DDPS (UFPP) prevede l’introduzione del cell broadcast e i necessari adeguamenti della base giuridica. La ri- chiesta della mozione è quindi pienamente soddisfatta.

2 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo

Le modifiche proposte riguardano esclusivamente settori del diritto nazionale; non occorre quindi tenere conto di alcuna disposizione di quello europeo.

Le condizioni e le normative dei Paesi europei limitrofi sono molto diverse da quelle svizzere e non possono pertanto essere prese a confronto.

3 Punti essenziali del progetto

Il progetto concerne gli aspetti dell’attuazione della strategia multicanale che richie- dono crediti d’impegno a causa di nuovi compiti o una modifica della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC).

3.1 La normativa proposta

Non tutte le misure presentate nella sezione 1.2 della strategia multicanale per l’infor- mazione, l’allerta e l’allarme della popolazione richiedono decisioni da parte del Parla- mento. Si propongono le seguenti nuove normative o crediti d’impegno:

• una modifica della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) per adeguare le competenze nel settore delle sirene.;

• una modifica della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) per stralciare la radio d’emergenza;

• un credito d’impegno per l’introduzione e l’esercizio di sistemi moderni, in parti- colare il cell broadcast, un nuovo sistema centrale e l’ulteriore sviluppo dell’app e del sito web di Alertswiss nonché per un nuovo sistema di attivazione a di- stanza delle sirene, dato che quello attuale è giunto alla fine del ciclo di vita;

• un credito d’impegno per lo smantellamento delle stazioni radio di emergenza.

3.2 Compatibilità tra compiti e finanze

Per l’attuazione della strategia multicanale, dal 2027 al 2035 saranno necessari mezzi supplementari per un totale di 269,4 milioni di franchi, che non sono previsti nel pre- ventivo 2026 e nei piani finanziari dal 2027 al 2029.

Nuovi fondi necessari per la strategia multicanale

Totale fondi necessari In milioni 2027 2028 2029 2030 2031 2032 2033 2034 2035 Totale Investimenti Sistema centrale Poly- 5.0 5.5 4.5 2.0 2.0 2.0 1.8 1.1 1.1 25.0 alert Nuovo sistema di atti- vazione a distanza 4.1 6.5 4.8 5.2 5.9 10.1 22.3 21.8 18.0 98.7 delle sirene App e sito web di 0.6 0.1 0.8 1.5 Alertswiss Comunicati soggetti 0.1 0.1 all’obbligo di diffusione Cell broadcast 12.0 12.0 Radio d’emergenza: 53.3 43.1 1.0 1.0 1.0 1.2 1.3 1.4 103.3 smantellamento Totale investimenti 21.1 65.9 52.5 9.1 8.9 13.1 25.3 24.2 20.5 240.6 Esercizio Sistema centrale Poly- 0.6 0.6 0.6 1.1 1.1 1.1 1.1 1.1 1.1 8.4 alert Sistema di attivazione 6.2 5.8 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 1.9 25.3 a distanza delle sirene App e sito web di 1.1 1.1 1.1 1.1 1.2 1.4 1.4 1.4 1.4 11.4 Alertswiss Comunicati soggetti 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.7 all’obbligo di diffusione Cell broadcast 0.5 5.7 5.5 5.5 5.5 5.5 5.5 5.5 5.5 44.4 Radio d’emergenza: 5.3 2.7 1.5 0.5 0.5 0.5 0.3 0.2 0.1 11.6 noleggio Totale esercizio 13.8 16.0 10.7 10.2 10.3 10.5 10.3 10.2 10.1 101.8 Totale investimenti ed esercizio 34.9 81.9 63.2 19.3 19.2 23.6 35.6 34.4 30.6 342.4 (stima dei costi +/-30%) Aumento dei costi e 7.0 16.4 12.6 3.9 3.8 4.7 7.1 6.9 6.1 68.5 rincaro* Totale investimenti 41.9 98.3 75.8 23.2 23.0 28.3 42.7 41.3 36.7 410.9 ed esercizio Di cui inclusi nel PF 11.7 11.2 10.7 10.7 9.9 9.9 9.9 9.9 9.9 93.8 dell’UFPP Di cui inclusi nel PF di 5.3 5.3 5.3 5.3 5.3 5.3 5.3 5.3 5.3 47.7 armasuisse Totale nuovi fondi 24.9 81.8 59.8 7.2 7.8 13.1 27.5 26.1 21.5 269.4 necessari

Numero supplemen- 3.5 3.5 3.5 1.5 1.5 1.5 1.5 1.5 1.5 tare di posti necessari (le spese per il personale sono comprese negli importi qui riportati) *I calcoli dei prezzi sono stati aggiornati su basi attuali (in particolare le tariffe orarie per i servizi esterni e i componenti tecnici sono nettamente aumentate dal momento degli studi tecnici, alcuni dei quali ri- salgono fino a 10 anni fa).

3.3 Attuazione

Per l’implementazione del cell broadcast occorrerà specificare quali autorità sono au- torizzate a inviare un comunicato in quali situazioni e come esso viene effettivamente inviato ai fornitori di telefonia mobile affinché lo diffondano.

Il primo punto sarà disciplinato nell’ordinanza sulla protezione civile in base all’espe- rienza acquisita con gli attuali processi per i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione via radio e delle esperienze con la trasmissione via cellulare (cell broadcast) nei Paesi vicini. L’idea è di utilizzare la diffusione tramite cell broadcast solo per gli allarmi e le allerte urgenti che, in base all’esperienza attuale con i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione, riguardano solo pochi casi all’anno. Questo per aumentare l’accettazione ed evitare che le notifiche perdano efficacia. L’UFPP intende elaborare le disposizioni pertinenti in collaborazione con i Cantoni, i servizi federali specializzati in pericoli natu- rali, altre organizzazioni partner della protezione della popolazione e l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).

Le questioni relative all’implementazione per i fornitori di comunicazioni mobili do- vranno essere regolate nell’OST in collaborazione con l’UFCOM. Sulla base delle espe- rienze acquisite in Germania e Austria con l’implementazione del cell broadcast, il si- stema centrale trasmetterà il contenuto da comunicare e un’area di diffusione in un formato di messaggio standardizzato all’infrastruttura di elaborazione di ciascun ope- ratore di rete mobile. Quest’ultimo provvederà quindi a trasmettere il contenuto tramite tutte le antenne della propria rete situate nell’area interessata.

Per trasferire le competenze e il finanziamento delle sirene ai Cantoni sarà modificata anche l’ordinanza sulla protezione della popolazione.

L’abbandono della radio d’emergenza comporta lo smantellamento di tutte le ubicazioni utilizzate per il sistema che, in base ai contratti stipulati tra il DDPS e Swisscom Broa- dcast, deve avvenire entro due anni dall’annullamento del contratto d’esercizio. L’infra- struttura da smantellare comprende impianti di trasmissione che devono essere rimossi all’interno di immobili, antenne e antenne telescopiche d’emergenza. Queste ultime sono interrate, e generano pertanto costi di smantellamento elevati. Poiché si tratta di infrastrutture protette in luoghi talvolta di difficile accesso, i costi per tale operazione sono stimati in circa 124 milioni di franchi.

4 Commento ai singoli articoli

Art. 9 Allerta, allarme e informazione in caso d’evento

Le allerte hanno lo scopo di garantire che i servizi interessati e le organizzazioni d’in- tervento della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni possano allestire per tempo la prontezza d’impiego in caso di pericolo imminente. Le allerte possono essere tra- smesse anche direttamente alla popolazione per renderla attenta della possibilità che si verifichi un evento dannoso. In caso di pericolo grave, i servizi competenti della Con- federazione o dei Cantoni danno l’allarme e forniscono istruzioni o raccomandazioni di comportamento vincolanti alla popolazione direttamente minacciata. Dal canto loro, le

informazioni sull’evento hanno lo scopo di tenere la popolazione costantemente infor- mata sugli sviluppi in caso d’evento e, se necessario, di trasmetterle ulteriori istruzioni o raccomandazioni di comportamento. L’allarme in caso d’evento viene trasmesso alla popolazione grazie al sistema centrale Polyalert comprendente il sistema di attivazione a distanza e dalle sirene fisse e mobili. Nell’ambito della revisione totale della LPPC, il 1° gennaio 2021 le sirene fisse e mobili sono passate interamente nella sfera di competenza della Confederazione. In prece- denza, quest’ultima era responsabile del sistema centrale Polyalert e del sistema di attivazione a distanza delle sirene, mentre i Cantoni in larga misura delle sirene fisse e mobili. Sulla base delle considerazioni esposte al punto 1.2.3, la competenza per le sirene fisse e mobili sarà interamente trasferita ai Cantoni, mentre il sistema centrale Polyalert con il sistema di attivazione a distanza delle sirene rimarrà alla Confederazione. Capoverso 1: questo capoverso disciplina la competenza per tutti i sistemi d’allerta, d’allarme e d’informazione, che ad eccezione delle sirene fisse e mobili, spetta all’UFPP. La precisazione «alle autorità», precedentemente presente, è stata stralciata poiché non corrisponde più alla realtà odierna. Le allerte, infatti, non vengono più trasmesse solo alle autorità, ma anche ad altre istituzioni non statali e direttamente alla popola- zione. La differenziazione non è quindi più necessaria. Non vi sono invece modifiche per quanto riguarda la competenza: l’UFPP continuerà a fungere da servizio centrale dell’Amministrazione federale per i sistemi d’allerta. I sistemi per allertare le autorità comprendono, ad esempio, i sistemi Metro e TOM- RAD utilizzati dalla Centrale nazionale d’allarme. La piattaforma Alertswiss (sito web e app) permette di allertare, allarmare e informare la popolazione. Con l’introduzione del cell broadcast si intende aggiungere un ulteriore canale di allerta, allarme e informa- zione. Le sirene fisse permettono infatti solamente di dare l’allarme, ma non di infor- mare e allertare la popolazione. Anche le sirene fanno parte dei canali di allarme. Quelle fisse consentono solo di aller- tare la popolazione, mentre quelle mobili permettono anche di informarla. La Confede-

razione mantiene la competenza per il sistema di attivazione a distanza delle sirene, mentre quella per le sirene fisse e mobili passa interamente ai Cantoni (art. 16). Capoverso 2: questo capoverso disciplina l’esercizio dei sistemi. Attualmente l’UFPP gestisce il sistema centrale Polyalert con il sistema di attivazione a distanza delle si- rene, tramite il quale vengono attivate le sirene fisse e vengono garantite l’allerta, l’al- larme e l’informazione della popolazione tramite telefoni cellulari e Internet. L’UFPP gestisce inoltre il sito e l’app Alertswiss e il sistema Alertswiss News ML per la trasmis- sione di comunicati soggetti all’obbligo di diffusione. Capoverso 3: il vecchio capoverso 5 è modificato dal punto di vista redazionale per migliorare la comprensibilità. I servizi e le informazioni devono essere accessibili senza barriere per le persone con disabilità. Non vi sono modifiche sostanziali. Capoverso 4: affinché in tutta la Svizzera si applichi una prassi uniforme, il Consiglio federale deve poter emanare standard minimi, ad esempio in merito al cell broadcast e ad Alertswiss. L’obiettivo è che la popolazione di tutto il Paese possa fare affidamento

su standard unitari per quel che concerne la diffusione di informazioni e istruzioni di comportamento. Per questo, eventi analoghi che si verificano in luoghi diversi devono essere comunicati in modo uniforme per quanto concerne l’importanza, la gravità e le misure da adottare. La disposizione relativa ai punti di raccolta d’urgenza è trasferita al terzo capitolo, poi- ché la competenza in materia spetta ai Cantoni, ma rimane sostanzialmente invariata. La disposizione relativa alla radio d’emergenza è abrogata.

Art. 16 Allerta, allarme e informazione in caso d’evento

Capoverso 1: in caso di eventi di competenza della Confederazione (art. 7 cpv. 1), essa può incaricare i Cantoni di diffondere informazioni o allerte attraverso i loro canali o di dare l’allarme. Se i Cantoni non sono in grado di attivare le sirene fisse in tempo utile, la Confederazione può assumersi questo compito in via sussidiaria (art. 18 cpv. 5 OP- Pop). Capoverso 2: i Cantoni sono responsabili per le sirene fisse e mobili, ovvero per tutti gli investimenti e l’esercizio. I Cantoni sono quindi responsabili, ad esempio:

  • dell’acquisto e l’esercizio delle sirene fisse e mobili; sono tenuti inoltre a specifi- care le norme di installazione e di esercizio e a disciplinare l’allacciamento di una sirena fissa alla protezione contro i fulmini o a un sistema di calate;
  • della creazione dei requisiti legali sulla proprietà e sull’edilizia e il finanziamento di eventuali servitù;
  • della pianificazione degli allarmi e della diffusione acustica del segnale;
  • del controllo dei regolamenti d’emergenza e dei dossier d’intervento delle cen- trali idroelettriche per conto dell’Ufficio federale dell’energia (UFE), così come, in collaborazione con i gestori degli impianti d’accumulazione, dell’allarme nelle zone d’inondazione (l’allarme acqua è legato alla licenza d’esercizio);
  • dell’esecuzione dei test di sistema;
  • dell’installazione elettrica (230V);
  • della sorveglianza, come finora, dei componenti decentrali del sistema di co- mando remoto delle sirene, ovvero dei dispositivi di telecomando (apparecchi di telecomando, ATP) e di comando (apparecchi di comando Polyalert, ACP), non- ché della segnalazione di eventuali guasti o modifiche all’installazione del tele- comando delle sirene al Service Operation Desk (SOD) BIAS;
  • della partecipazione alla prova annuale delle sirene e del rispetto della finestra temporale prevista a tal fine. Analizzano i risultati del test e ne comunicano il risultato. Capoverso 3: nonostante il trasferimento delle competenze relative alle sirene, oc- corre continuare a garantire un «servizio di base» adeguato e uniforme in tutto il

Paese. A tal fine, il Consiglio federale deve poter emanare norme minime, ad esem- pio per la copertura minima, la prova delle sirene e il segnale d’allarme, nonché per l’interfaccia tra le sirene fisse e il dispositivo di telecomando. Inoltre, le sirene de- vono essere sottoposte a una procedura di omologazione.

In virtù della competenza dei Cantoni, questo articolo è stato spostato dall’articolo 9 al terzo capitolo.

Art. 17

L’allarme acqua è disciplinato nell’articolo 11 della legge federale sugli impianti di ac- cumulazione (LimA). Questo statuisce quando deve essere gestito e mantenuto un si- stema di allarme acqua. Le sirene fisse munite di tale allarme vengono gestite con il sistema di allarme acqua, che è parte integrante del sistema centrale Polyalert provvi- sto di sistema di attivazione a distanza delle sirene.

I gestori delle centrali idroelettriche devono continuare a indennizzare l’UFPP per l’esercizio e la manutenzione del sistema di attivazione a distanza delle sirene (art. 24 cpv. 2 LPPC). I costi devono tuttavia essere rivisti e adeguati, poiché includono una quota per le sirene che con la nuova disposizione saranno di nuovo di competenza dei Cantoni.

Secondo la nuova disposizione, i Cantoni sono responsabili di tutte le sirene presenti sul loro territorio, comprese le sirene combinate (previste sia per l’allarme generale che per quello relativo all’acqua). Spetta ai Cantoni decidere come suddividere il finanzia- mento per l’installazione e l’esercizio delle sirene combinate tra il Cantone e il gestore della centrale elettrica.

Capoverso 3: questo paragrafo viene stralciato in quanto la competenza è ora dei Can- toni. D’ora in avanti spetterà a loro emanare le disposizioni esecutive.

Art. 24 Sistemi per l’allerta e l’allarme e per la diffusione di informazioni e istru- zioni di comportamento

Capoverso 1: la Confederazione sostiene i costi di tutti i sistemi di sua competenza, vale a dire del sistema centrale Polyalert con il sistema di attivazione a distanza delle sirene, di Alertswiss e del cell broadcast. La radio d’emergenza viene abbandonata. I dettagli sono riportati ai punti 3.2 e 5. Capoverso 2: il progetto prevede che i costi delle sirene saranno a carico dei Cantoni. Questi saranno responsabili delle sirene fisse e mobili, ossia di tutti gli investimenti che le riguardano e del loro esercizio. I dettagli sono forniti nelle spiegazioni all’articolo 16. Capoverso 3: l’attuale capoverso 2 (nuovo capoverso 3) è stato modificato affinché d’ora in avanti i gestori degli impianti d’accumulazione debbano sostenere solo i costi per l’esercizio e la manutenzione del sistema di attivazione a distanza dell’allarme ac- qua. La competenza per le sirene fisse è stata trasferita ai Cantoni.

5 Contenuto del decreto federale

Per attuare la strategia multicanale sono richiesti due crediti d’impegno. Questa sud- divisione permette di ridurre l’onere amministrativo e di delimitare i diversi compiti. Nei crediti d’impegno sono compresi anche i fondi esistenti previsti per i compiti e i si- stemi attuali, pertanto l’importo è superiore ai «nuovi fondi necessari» di cui al punto 3.2.

Si richiedono i seguenti crediti d’impegno:

Rimodernamento dei sistemi per l’allarme e l’informazione in caso d’evento: 164,7 milioni

Questo importo comprende gli investimenti per il rimodernamento del sistema centrale (25,0 mio.), l’app e il sito web Alertswiss (1,5 mio.), i comunicati soggetti all’obbligo di diffusione (0,1 mio.), gli investimenti per il cell broadcast (12 mio.) e la sostituzione del sistema di attivazione a distanza delle sirene (98,7 mio.) con gli apparecchi di teleco- mando di tutte le sirene fisse. Il sistema di attivazione a distanza delle sirene con il sistema centrale e permette così di attivarle nella zona interessata parallelamente alla pubblicazione di comunicati su tutti gli altri canali. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi e il rincaro dal momento degli studi (27,4 mio.).

Smantellamento della radio d’emergenza: 124 milioni

Questo importo comprende lo smantellamento tecnico delle antenne (19,9 mio.), quello degli immobili (64,4 mio.) e quello delle antenne d’emergenza (19 mio.). A ciò si ag- giunge l’aumento dei costi e il rincaro dal momento degli studi (20,7 mio.).

6 Ripercussioni

Con l’attuazione della strategia multicanale, la capacità delle autorità di informare, al- lertare e allarmare la popolazione sarà garantita e migliorata in modo mirato e le risorse disponibili saranno utilizzate nel modo più efficace possibile. La portata dei canali uti- lizzati sarà maggiore rispetto a oggi, soprattutto perché le allerte e gli allarmi urgenti potranno essere inviati a tutti gli smartphone dell’area colpita tramite cell broadcast. Inoltre, sarà migliorata in modo significativo l’accessibilità dei gruppi target che attual- mente sono meno facilmente raggiungibili, come i turisti o le persone che necessitano di contenuti accessibili.

6.1 Ripercussioni per la Confederazione

La Confederazione affida ai Cantoni i compiti relativi alle sirene fisse e mobili. In cambio è responsabile dello smantellamento della radio d’emergenza, nonché dell’implemen- tazione e dell’esercizio del cell broadcast e regolamenta e supervisiona i lavori degli operatori di rete mobile a questo proposito. Continua a provvedere alla realizzazione di un nuovo sistema centrale e a garantire la sostituzione del sistema di attivazione a distanza delle sirene, ed è responsabile dello smantellamento della radio d’emergenza.

I costi per le sirene e il cell broadcast sono pressoché equivalenti. Qualora il trasferi- mento delle sirene dalla Confederazione ai Cantoni non potesse essere realizzato, l’at- tuazione del cell broadcast da parte della Confederazione, almeno per il momento non sarebbe possibile a causa dell’onere finanziario eccessivo.

Come già spiegato sopra, il DDPS (UFPP) richiede due crediti d’impegno per comples- sivi 288,7 milioni di franchi.

L’attuazione della strategia multicanale per l’informazione, l’allerta e l’allarme della po- polazione comporta nuovi finanziamenti per complessivi 269,4 milioni di franchi fino al 2035.

6.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le

regioni di montagna Attualmente, nella maggior parte dei casi la competenza di informare, allertare e allar- mare la popolazione spetta ai Cantoni. L’attuazione della strategia multicanale garan- tisce loro l’accesso agli strumenti necessari e ne aumenta la portata. In particolare, l’invio rapido e su scala nazionale di brevi istruzioni di comportamento in caso d’evento tramite cell broadcast aumenta la portata e la velocità delle allerte e degli allarmi ur- genti. I Cantoni non sostengono alcun costo per i canali d’allarme di competenza della Confederazione.

Come contributo allo sviluppo ulteriore e al completamento dei sistemi d’allarme e d’in- formazione in caso d’evento, la nuova regolamentazione prevede che i Cantoni si as- sumano i costi per l’esercizio e la manutenzione delle sirene fisse e mobili per un totale di 3,9 milioni all’anno e per la loro sostituzione con 4,7 milioni all’anno. Nel periodo 2029-35, ciò comporta una spesa complessiva pari a 60,1 milioni di franchi. Nel 2027 e 2028, le spese per le sirene fisse e mobili saranno ancora a carico della Confedera- zione.

Il ciclo di vita delle sirene attualmente in uso è di circa 25 anni. Gran parte di esse è stata installata tra il 2010 e il 2015. I costi previsti per la loro sostituzione si basano sull’ipotesi che ogni anno venga sostituito un numero costante di sirene. I Cantoni sono tuttavia liberi di decidere come e quando sostituirle. Esse non devono necessariamente essere sostituite quando raggiungono una certa età; si può anche attendere il momento in cui non è più possibile ripararle. In questo modo i Cantoni sono incentivati a utilizzare le loro risorse in modo economico, anche perché trovandosi sul posto hanno un mi- gliore controllo dei costi.

In seguito al trasferimento delle competenze, i Cantoni avranno un margine di manovra molto più ampio rispetto alla Confederazione per influenzare positivamente i costi legati all’esercizio, alla manutenzione e alla sostituzione delle sirene. La maggiore vicinanza ai fornitori di queste ultime dovrebbe avere un impatto positivo sulla struttura dei costi e incentivare un uso più economico delle risorse. Tuttavia, questi effetti sono difficili da quantificare in anticipo e spetta ai Cantoni utilizzare questi vantaggi in modo efficace. Finora i Cantoni si sono sempre occupati autonomamente dei lavori e delle pianifica- zioni concernenti le sirene, nonché della coordinazione dell’acquisto e dell’esercizio

con l’UFPP, la quale non sarà più necessaria. Nel complesso, il carico di lavoro ammi- nistrativo per i Cantoni dovrebbe quindi diminuire.

Grazie al progetto di legge, la qualità dell’informazione, dell’allerta e dell’allarme alla popolazione aumenta in egual misura nelle città, negli agglomerati e nelle regioni di montagna. Oggi le aree discoste possono essere allertate tramite comunicati radio sog- getti all’obbligo di diffusione, l’app Alertswiss e le sirene mobili, le quali seguono un percorso predefinito e non sono quindi immediatamente udibili ovunque. Con l’introdu- zione del cell broadcast, la velocità e la portata degli allarmi aumenta notevolmente, soprattutto nelle aree rurali. In quelle urbane, sono soprattutto le persone in ambienti insonorizzati ad essere raggiunte meglio di oggi. L’ulteriore sviluppo dei punti di rac- colta d’urgenza (in particolare per l’accesso alla WLAN in caso di interruzione della rete) e dell’app Alertswiss (con la disponibilità di informazioni di emergenza sul dispo- sitivo) dovrebbero permettere di sfruttare il potenziale degli smartphone a favore della protezione della popolazione anche in situazioni in cui la rete mobile non è disponibile.

7 Aspetti giuridici

7.1 Costituzionalità

Il progetto si fonda sull’articolo 57 Cost., che prevede per la Confederazione e i Cantoni, nell’ambito delle loro competenze, il compito di provvedere alla sicurezza del Paese e alla protezione della popolazione.

Le modifiche proposte sono compatibili con gli impegni internazionali della Svizzera. Non comportano nuovi obblighi della Svizzera verso altri Stati o organizzazioni internazionali e sono compatibili con il diritto europeo vigente o in corso di elaborazione nonché con le raccomandazioni pertinenti nell’ambito della protezione dei diritti umani (Consiglio d’Europa, ONU).

7.2 Forma dell’atto

Nel caso in questione si tratta di disposizioni importanti ai sensi dell’articolo 164 della Costituzione federale che devono pertanto essere emanate sotto forma di legge formale.

7.3 Subordinazione al freno alle spese

Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., i crediti d’impegno per il rimodernamento dei sistemi d’allarme e d’informazione in caso d’evento e lo smantel- lamento della radio d’emergenza richiedono il consenso della maggioranza dei membri di entrambe le Camere federali, poiché comportano spese uniche superiori a 20 milioni di franchi e nuove spese ricorrenti superiori a 2 milioni di franchi.

7.4 Rispetto del principio di sussidiarietà e del principio dell’equivalenza fi-

scale La Confederazione rispetta l’autonomia dei Cantoni e tiene conto dei principi di sussi- diarietà e di equivalenza fiscale. Nei disegni legislativi federali si deve evitare il trasfe- rimento degli oneri tra Confederazione e Cantoni. Nel quadro del federalismo costitu- zionale, i Cantoni attuano il diritto federale senza alcuna compensazione.

Il principio dell’equivalenza fiscale sancito dall’articolo 43a capoversi 2 e 3 Cost. mira a garantire la concordanza tra decisori, sostenitori dei costi e beneficiari. Se questa non è data, possono crearsi incentivi indesiderati. Nell’elaborazione di disegni normativi federali occorre inoltre fare in modo che gli oneri non vengano trasferiti dai Cantoni alla Confederazione o viceversa. Affinché le attività statali possano svolgersi nel modo più efficiente ed efficace possibile, i compiti della Confederazione e dei Cantoni dovrebbero essere ripartiti nel modo più chiaro possibile. Se dall’esecuzione della legislazione fe- derale derivano oneri finanziari sostenibili per i Cantoni, questi ultimi non possono far valere alcun diritto a un indennizzo nei confronti della Confederazione in base al prin- cipio dell’equivalenza fiscale.

Il presente progetto consente di migliorare il rispetto del principio di sussidiarietà e di quello di equivalenza fiscale, in particolare nel settore delle sirene. Queste costitui- scono un sistema decentralizzato radicato a livello locale, utilizzato principalmente dai Cantoni. Ciononostante, secondo la legge attuale la responsabilità ricade sulla Confe- derazione, che nell’ambito del finanziamento in base alle competenze si fa carico an- che dei costi. Finora, la manutenzione e l’esercizio sono stati garantiti dai Cantoni e continueranno ad esserlo anche nel periodo transitorio, ma in linea di principio sempre a titolo oneroso. Pertanto, la competenza decisionale spetta ai Cantoni, nonostante i costi siano a carico della Confederazione. Questa costellazione conduce inevitabil- mente a un sistema inefficiente che per di più crea falsi incentivi. La regolamentazione proposta prevede al contrario una chiara ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e riunisce a livello cantonale le responsabilità relative alle decisioni e all’as- sunzione dei costi, favorendo così l’uso efficiente dei fondi e riducendo l’onere ammi- nistrativo a tutti i livelli.

Al contrario, Alertswiss e cell broadcast sono sistemi nazionali e non sono ancorati a livello locale. È quindi opportuno che siano gestiti centralmente dalla Confederazione per tutta la Svizzera. Questo vale anche per il sistema centrale, che per essere piena- mente efficace deve essere gestito in modo centralizzato.

7.5 Conformità alla legge sui sussidi

La proposta non prevede nuovi sussidi.

7.6 Delega di competenze legislative

La competenza legislativa può essere delegata tramite leggi federali, a meno che ciò non sia escluso dalla Costituzione federale (art. 164 cpv. 2 Cost). Il presente progetto prevede le seguenti deleghe di poteri legislativi:

  • Articolo 9 LPPC
  • Articolo 16 cpv. 3 LPPC

Per le motivazioni si rimanda ai commenti ai singoli articoli.

7.7 Protezione dei dati

La nuova disposizione non pone nuove sfide in materia di protezione dei dati. L’ulteriore sviluppo dell’applicazione Alertswiss non prevede alcuno scambio di dati supplemen- tare rispetto a quello attuale. Il cell broadcast è una trasmissione unidirezionale di in- formazioni dalle antenne di rete mobile ai telefoni cellulari registrati nel loro raggio d’azione. Nessun dato relativo a questi dispositivi viene registrato o trasmesso alla Confederazione.

7.8 Entrata in vigore

Il periodo transitorio per garantire la manutenzione e la prontezza d’esercizio delle si- rene da parte dei Cantoni secondo l’articolo 99 capoverso 1bisLPPC termina il 31 di- cembre 2028. La nuova legge deve quindi entrare in vigore il 1° gennaio 2029.

Elenco delle abbreviazioni ACP Apparecchio di comando Polycom ARPS Associazione radio private svizzere ATP Apparecchio di telecomando Polycom BIAS Betrieb Informations- und Alarmierungssysteme (Esercizio dei sistemi d’in- formazione e d’allarme) CAP Common Alerting Protocol. Standard internazionale per la trasmissione delle allerte. Sono previsti profili nazionali per adempiere alle caratteristi- che specifiche di ogni Paese e garantire allo stesso tempo la compatibilità internazionale. Cost. Costituzione federale DAB+ Standard per il segnale radio digitale. FM Onde ultracorte, segnale radio analogico LImA Legge federale sugli impianti di accumulazione LPPC Legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile OPPop Ordinanza sulla protezione della popolazione OST Ordinanza sui servizi di telecomunicazione PCP Posto di comando Polyalert; terminale per la creazione e la pubblicazione di comunicati e l’attivazione delle sirene. RRR Radios régionales romandes SMS Short Message Service (servizio di messaggi brevi). Servizio di telecomu- nicazione per l’invio di messaggi di testo. A differenza dei messaggi cell broadcast, gli SMS sono indirizzati a un destinatario specifico. Il servizio può quindi essere rallentato dall’elaborazione simultanea di più messaggi. SOD Service Operation Desk SRG SSR Società svizzera di radiotelevisione UFPP Ufficio federale della protezione della popolazione WLAN Acronimo di Wireless Local Area Network, è una rete di trasmissione dati senza fili, spesso denominata WiFi a livello internazionale.

Glossario Accessibilità Qui: preparazione delle informazioni e dei servizi digitali affinché siano ac- cessibili senza limitazioni anche alle persone con disabilità. Requisito re- golato dallo standard eCH 0059 (in inglese: accessibility). Approccio «all- Un approccio nella protezione della popolazione che comprende l’intero hazards» spettro dei potenziali pericoli potenziali e che mira a utilizzare le pianifica- zioni, gli strumenti e i processi allo stesso modo per tutti i tipi di eventi. Se si considerano anche le minacce (ad esempio di stampo terroristico), a volte si usa anche il termine «approccio all-hazards/all-threats» (AHAT). Cell broadcast Servizio di rete mobile che permette di inviare notifiche d’allarme diretta- mente ai dispositivi mobili senza bisogno di installare un’app. Polyalert Sistema centrale gestito dall’UFPP per la creazione dei comunicati di infor- mazione, allerta e allarme alla popolazione e il comando dei canali neces- sari a tal fine.

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