VR1 2025 9
istigazione a reiterata minaccia ecc.
26 novembre 2025Italiano11 min
A. Il 17 ottobre 2024 A._____ e altri concittadini hanno depositato al Municipio di B._____ un'iniziativa popolare intitolata "Tariffe dell'energia elettrica del B._____", che chiede di sottoporre all'Assemblea comunale la seguente proposta:
Source gr.ch
Sentenza del 1° dicembre 2025
comunicata il 4 dicembre 2025
Fatti
N. d'incarto VR1 25 9
Istanza Prima Camera di diritto costituzionale e amministrativo
Composizione Audétat, presidente
Pedretti e von Salis
Paganini, attuario
Parti A._____
ricorrente
patrocinato dall'avvocato lic. iur. Filippo Gianoni
contro
B._____
convenuto
Oggetto diritto di voto (iniziativa dichiarata nulla)
Ritenuto in fatto:
A. Il 17 ottobre 2024 A._____ e altri concittadini hanno depositato al Municipio di B._____ un'iniziativa popolare intitolata "Tariffe dell'energia elettrica del B._____", che chiede di sottoporre all'Assemblea comunale la seguente proposta:
"I prezzi dell'energia e per l'utilizzo rete, stabiliti annualmente dall'Assemblea comunale, per il consumatore finale nel B._____, non devono ammontare a più del 107 % dei prezzi medi ponderati che il Comune paga per l'energia a sua disposizione e per l'utilizzo delle reti di distribuzione."
All'iniziativa sono state accluse anche delle osservazioni.
B. Con decisione del 27/28 gennaio 2025, il Municipio ha dichiarato nulla l'iniziativa in constatazione di una violazione del diritto superiore e della competenza – concretamente della Legge federale sull'approvvigionamento energetico –, posto che i comuni (come i cantoni) non avrebbero la facoltà di introdurre ulteriori prescrizioni in merito alla fissazione del corrispettivo per l'elettricità e l'utilizzazione della rete nel servizio universale. Inoltre, secondo la legislazione federale sarebbe il gestore di rete – in questo caso C._____ (in seguito: D._____), sottostante al Municipio – ad avere la competenza per stabilire le tariffe, di modo che un'approvazione da parte dell'Assemblea comunale sarebbe illegale. Infine, sempre in violazione della legislazione federale, l'iniziativa non rispetterebbe il principio di parità di trattamento, atteso che essa sarebbe circoscritta agli utenti del B._____, mentre il relativo comprensorio comprenderebbe anche la frazione di E._____.
C. Contro questa decisione, il 10 febbraio 2025 A._____ (in seguito: ricorrente) ha inoltrato ricorso costituzionale al Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni, chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e che l'iniziativa del 17 ottobre 2024 sia dichiarata formalmente e materialmente proponibile e trasmessa all'Assemblea di B._____.
D. Nella presa di posizione del 4 aprile 2025, il Comune (in seguito: convenuto) ha chiesto il rigetto del ricorso per quanto ricevibile.
E. Nel secondo scambio di scritti (replica del 19 maggio 2025 e duplica del 3 giugno 2025), le parti si sono confermate nelle loro richieste. Il 16 giugno 2025 il ricorrente ha presentato delle osservazioni spontanee alla duplica del convenuto.
Considerando in diritto:
1. Impugnata è la decisione del 27/28 gennaio 2025 in cui il convenuto dichiara nulla l'iniziativa del 17 ottobre 2024. Il Tribunale d'appello giudica in veste di Corte costituzionale il ricorso costituzionale (per violazione del diritto di voto) sollevato contro di essa (cfr. art. 102 cpv. 1 LDPC [CSC 150.100]; art. 57 cpv. 1 lett. b LGA [CSC 370.100]; decisione del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni VR1 24 1006 del 7 marzo 2025 consid. 1 seg.). La legittimazione del ricorrente, avente diritto di voto nel rispettivo comune, è pacifica (cfr. art. 58 cpv. 2 LGA). Il termine di 10 giorni (art. 60 cpv. 2 LGA) è rispettato, di modo che non occorre chinarsi oltre sul rimedio giuridico risp. sul termine di impugnazione di 30 giorni indicato nella decisione impugnata. Essendo inoltre stato inoltrato nella dovuta forma (cfr. art. 38 LGA), il ricorso è ricevibile.
Considerandi
2.
Contestato è se il convenuto ha giustamente ritenuto nulla l'iniziativa popolare comunale del 17 ottobre 2024.
3.1
Secondo l'art. 77 cpv. 1 LDPC, le iniziative di contenuto non conforme al diritto non vengono sottoposte a votazione popolare. Si noti che nel contesto dell'illiceità, la soglia dettata dalla LDPC per la dichiarazione di nullità di un'iniziativa comunale è meno elevata di quella per le iniziative a livello cantonale, le quali sono dichiarate nulle solo in caso di evidente contrapposizione al diritto di rango superiore (cfr. art. 14 cpv. 1 cifra 2 CostC [CSC 110.100]; decisione del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni VR1 24 1006 del 7 marzo 2025 consid. 5.7). Anche giusta lo Statuto comunale applicabile nella fattispecie, basta un contenuto illegale per non ammettere risp. non sottoporre un'iniziativa comunale a votazione (cfr. art. 20 Statuto comunale).
3.2
Per valutare la legittimità materiale di un'iniziativa, il suo testo deve essere interpretato secondo i principi interpretativi riconosciuti (cfr. DTF 139 I 292 consid. 5.7).
Nell'interpretazione di un testo d'iniziativa è determinante il modo in cui l'atto normativo proposto deve essere ragionevolmente inteso dagli aventi diritto di voto e dai successivi destinatari dello stesso. In linea di massima, l'interpretazione deve basarsi sul testo dell'iniziativa e non sulla volontà soggettiva dei promotori. Tuttavia, è possibile tenere conto dell'eventuale motivazione dell'iniziativa popolare se essa è indispensabile per la comprensione dell'iniziativa stessa (cfr. DTF 143 I 129 consid. 2.2, 139 I 292 consid. 7.2 seg.).
Tra le diverse possibilità di interpretazione occorre scegliere quella che, da un lato, corrisponde meglio al senso e allo scopo dell'iniziativa e porta a un risultato ragionevole e, dall'altro, appare compatibile con il diritto superiore della Confederazione e del Cantone nel senso di un'interpretazione conforme alla Costituzione. Le decisioni di nullità devono essere limitate il più possibile, scegliendo la soluzione più favorevole ai promotori. Se all'iniziativa può essere attribuito un significato che non la rende chiaramente inammissibile, essa deve essere dichiarata valida e sottoposta a votazione popolare ("in dubio pro populo"; cfr. DTF 143 I 129 consid. 2.2, 139 I 292 consid. 5.7; sentenza del Tribunale d'appello del Cantone dei Grigioni VR1 24 1006 del 7 marzo 2025 consid. 6.1, sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni V 16 8 del 26 giugno 2018 consid. 3.2).
4.
Competenza dell’Assemblea comunale
4.1
In base alla legislazione federale, le tariffe per l’energia elettrica – suddivise in utilizzazione della rete, fornitura di energia, tasse e prestazioni a enti pubblici –, fornite nel servizio universale, sono fissate (ogni anno) dai gestori delle reti (cfr. art. 4 cpv. 1 dell'Ordinanza sull'approvvigionamento elettrico [OAEI; RS 734.71]). Nei casi in cui i gestori di rete sono aziende elettriche comunali – come nella fattispecie – il compito di fissare le tariffe, che spetta al proprietario della rete, è svolto dagli organi comunali competenti secondo il diritto cantonale o comunale (cfr. DTF 138 I 468 consid. 2.7 con riferimento).
4.2
Nel caso di specie, il gestore di rete a livello comunale è l'D._____, che è un ente pubblico senza personalità giuridica propria e quindi sottostante al municipio (cfr. art. 35, 37 cpv. 1 Legge cantonale sui comuni [LCom; CSC 175.050]). Giusta l'art. 16 cpv. 2 del nuovo Regolamento per la distribuzione di energia elettrica, entrato in vigore con l'approvazione dell'Assemblea comunale del 5 novembre 2024, il Municipio, tramite ordinanza, decide le categorie di abbonamenti per le tariffe di utilizzazione (tariffa di utilizzazione della rete, di fornitura di energia risp. prezzo per il consumo di energia nonché tasse e contributi). Stando alla cifra II cpv. 2 della relativa Ordinanza comunale inerente la fornitura di energia elettrica 2025, l'D._____ stabilisce quale tariffa deve essere applicata a ogni categoria di abbonamento. A differenza della normativa precedentemente in vigore nel Comune, l'Assemblea comunale non è dunque più responsabile per l'emanazione dell'ordinanza relativa all'erogazione di energia elettrica (e alle tasse di allacciamento) (cfr. art. 15 del vecchio Regolamento sull'erogazione dell'energia elettrica del 4 ottobre 1990) né per l'annuale accettazione – secondo vecchia prassi (cfr. sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni V 23 1 del 19 dicembre 2023 consid. 1.2) – delle tariffe proposte dal Municipio. Come affermato nella citata sentenza V 23 1, è ipotizzabile che l'Assemblea comunale decida in via costitutiva sulle tariffe (ovvero che approvi le tariffe fissate dall'D._____ risp. dal Municipio in base alla LAEl; cfr. consid. 1.6 di detta sentenza). L'iniziativa in questione pretende, tuttavia, che l’Assemblea comunale non solo approvi i prezzi dell'energia e per l'utilizzo della rete ma li stabilisca. La questione dell’eseguibilità di una simile competenza può rimanere aperta, visto che l’iniziativa non è valida per i motivi esposti in seguito.
5.
Metodo di calcolo delle tariffe risp. introduzione di un tetto massimo
5.1
Il metodo di calcolo per le tariffe è definito dall'art. 6 della Legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEI; RS 734.7) e dall'art. 4 OAEI. Fatta eccezione per i tributi e le prestazioni agli enti pubblici, la fissazione delle tariffe dell'energia elettrica è dunque fondamentalmente regolata in modo esclusivo dal diritto federale. Competenze cantonali sussistono solo nella misura in cui sono espressamente previste dalla legislazione federale in materia (cfr. la riserva di cui all'art. 14 cpv. 4 LAEl, secondo cui i Cantoni adottano adeguati provvedimenti per armonizzare i divari sproporzionati dei tariffari per l'utilizzazione della rete sul loro territorio) (cfr. DTF 138 I 468 consid. 2.3-2.6, 143 II 283 consid. 1.2.4).
5.2
L'iniziativa prevede che i prezzi dell'energia e per l'utilizzo della rete non devono ammontare a più del 107 % dei prezzi medi ponderati che il Comune paga per l'energia a sua disposizione e per l'utilizzo delle reti di distribuzione. A mente del convenuto, mirando a definire un tetto massimo delle tariffe e quindi a definirle in maniera diversa da quanto stabilito dal diritto federale, l'iniziativa violerebbe il diritto. Il ricorrente ribatte che il diritto federale non regolerebbe in modo esaustivo la fissazione delle tariffe e l'iniziativa sarebbe volta proprio a far sì che il servizio pubblico fornisca la prestazione più conveniente possibile e a proteggere il cliente fisso finale in sintonia con il diritto federale.
5.3
In discussione è principalmente la domanda se la fissazione di un tetto massimo delle tariffe sia in contrasto con il diritto superiore (federale). La risposta è positiva. In virtù della giurisprudenza in materia, non sembra esserci spazio per delle prescrizioni sulla fissazione delle tariffe dell'energia elettrica a livello comunale, dacché il Tribunale federale ha stabilito che – salvo le summenzionate eccezioni qui non rilevanti – questa materia è esclusivamente regolata dal diritto federale. Irrilevante è, quindi, che l'introduzione del tetto massimo previsto dall'iniziativa possa essere in sintonia con il diritto federale, come fatto valere dal ricorrente, siccome al Comune manca la competenza per legiferare in materia oltre quanto stabilito nel diritto federale. Non occorre quindi approfondire il fatto – semmai di rilevanza in concreto – citato nella decisione del Governo del 14 novembre 2017 (doc. B.2) inerente a un ricorso di vigilanza del ricorrente e da egli riportato in questa procedura di ricorso, che i canoni d'acqua (versati dalle imprese di approvvigionamento elettrico per l'uso di un corso d'acqua) rappresentano costi per la produzione di energia che, fondandosi sulla legislazione cantonale o comunale ed essendo fissi, non sono oggetto di verifica da parte di F._____.
6.
Infine, l'iniziativa cozza contro il diritto (superiore), in quanto si limita a fissare una tariffa massima per il consumatore finale nel B._____, quantunque il comprensorio in cui opera l'D._____ (n. Z.1._____) comprenda anche il territorio di E._____ (frazione del Comune di G._____). Al proposito, l'art. 6 cpv. 3 LAEI è chiaro e prescrive che i gestori delle reti di distribuzione fissano, nei loro comprensori, un tariffario unitario per i consumatori fissi finali che hanno un profilo di consumo equivalente e ricevono energia elettrica dello stesso livello di tensione. Evidentemente, visto il suo chiaro testo, non è dato estendere l'effetto dell'iniziativa anche al territorio di E._____, come suggerito dal ricorrente in fase di ricorso. L'iniziativa va dunque ritenuta nulla anche per questo motivo.
7.
Stante quanto sopra, non occorre chinarsi sulle obiezioni sollevate dal convenuto in questa procedura – ma non parte della motivazione della decisione impugnata – circa la violazione del principio dell'unità della forma e della materia nonché dell'inattuabilità dell'iniziativa.
8.
Riassumendo, il convenuto ha giustamente dichiarato nulla l'iniziativa in oggetto perché non conforme al diritto. La decisione impugnata va pertanto confermata e il ricorso va respinto.
9.
Visto l'esito della procedura, i costi processuali composti da una tassa di Stato (fissata a CHF 1'000.00) e spese di cancelleria sono posti a carico del ricorrente (art. 73 cpv. 1 LGA). Al convenuto non spettano ripetibili giusta la regola di cui all'art. 78 cpv. 2 LGA.
Il Tribunale d'appello pronuncia:
Il ricorso è respinto.
Vengono prelevate le seguenti spese processuali:
– una tassa di Stato di
CHF
1'000.00
– e le spese di cancelleria di
CHF
176.00
totale
CHF
1’176.00
Tali spese sono poste a carico del dott. ing. A._____.
[Rimedi giuridici]
[Comunicazione]
1.
/ 7
Art. 102 GPRart. 102 GPRart. 102 LDPC
Art. 57 VRGart. 57 VRGart. 57 LGA
Art. 58 VRGart. 58 VRGart. 58 LGA
Art. 60 VRGart. 60 VRGart. 60 LGA
Art. 38 VRGart. 38 VRGart. 38 LGA
Art. 77 GPRart. 77 GPRart. 77 LDPC
BGE 139 I 292ATF 139 I 292DTF 139 I 292
BGE 143 I 129ATF 143 I 129DTF 143 I 129
BGE 139 I 292ATF 139 I 292DTF 139 I 292
BGE 143 I 129ATF 143 I 129DTF 143 I 129
BGE 139 I 292ATF 139 I 292DTF 139 I 292
BGE 138 I 468ATF 138 I 468DTF 138 I 468
Art. 14 StromVGart. 14 LApElart. 14 LAEl
BGE 138 I 468ATF 138 I 468DTF 138 I 468
BGE 143 II 283ATF 143 II 283DTF 143 II 283
Art. 73 VRGart. 73 VRGart. 73 LGA
Art. 78 VRGart. 78 VRGart. 78 LGA