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Decisione

10.2004.246

preso per il maglione all'altezza dello sterno

25 novembre 2004Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle riferite circostanze di luogo e di tempo;

reato

previsto dall'art. 126 cpv. 1 CP;

richiamato l'art.

41 cifra 3 cpv. 2 CP;

perseguito con decreto

d'accusa no. 2222/2004 del 28 giugno 2004 del Sostituto Procuratore Pubblico

che propone la condanna del prevenuto:

1. Alla

multa di fr. 200.-- (duecento), con l'avvertenza che la stessa deve essere

pagata entro 3 (tre) mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà

commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

Considerandi

2.

Per

ogni pretesa la parte civile è rinviata al competente foro civile.

3.

Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di

fr. 50.--.

ed inoltre 4. Non revoca

il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di

30.

(trenta) giorni

decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico di

Bellinzona il 04

ottobre 2001, ma l'ammonisce formalmente (art. 41 cifra 3 cpv.

2.

CPS).

5.

La condanna

non verrà iscritta a casellario giudiziale.

vista l’opposizione al

decreto d’accusa interposta tempestivamente in data

6.

luglio 2004;

indetto il

pedissequo dibattimento 25 novembre 2004, al quale hanno partecipato il

prevenuto, come pure la parte civile, mentre che il Procuratore Pubblico con

suo scritto 27 settembre 2004 ha dichiarato di non volere presenziare allo

stesso confermando nel contempo la conferma del decreto d’accusa impugnato;

accertate le

generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto

all'interrogatorio dell'accusato;

sentita la

parte civile, la quale chiede la conferma del decreto d’accusa e chiede il

risarcimento

dei danni materiali e morali per un ammontare pari ad almeno

complessivi

Fr. 873,05 (spese legali sostenute) come al suo scritto del 24

novembre

2004.

agli atti;

sentito l'accusato

il quale chiede l’assoluzione dal capo d’imputazione

di

cui al decreto d’accusa;

posti a

giudizio i seguenti quesiti:

1.

È

_ACCU1 autore colpevole di

vie di fatto

per

avere, a __________, il 19 febbraio 2004, commesso vie di fatto nei confronti

di ____ prendendolo per il maglione all'altezza dello sterno;

2.

Ha agito per legittima

difesa ex art. 33 cpv. 1 CPS?

3.

In caso di risposta affermativa

al quesito no. 1. e negativa al quesito 2., se

deve essergli

inflitta una pena, di che natura ed in che misura.

4.

In caso di risposta

affermativa al quesito 3., se la pena deve essere attenuata

in applicazione

dell’art. 64 CPS (avendo agito nell’impeto d’ira determinato da

ingiusta provocazione o

offesa) ed in che misura.

5.

In caso di risposta

affermativa al quesito no. 3, se deve essere

concessa la sospensione

condizionale della pena e per quale

lasso di tempo.

6.

Se deve essere revocato il beneficio della sospensione condizionale concesso

alla pena di 30 (trenta)

giorni decretata nei suoi confronti dal Ministero

Pubblico di Bellinzona

il 04 ottobre 2001

7.

In caso di risposta negativa al quesito no. 6, se

l’accusato deve essere

ammonito formalmente

a’sensi dell’art. 41 cfr. 3 cpv. 2 CPS.

8.

In caso

di risposta affermativa al quesito no. 3., se la condanna deve essere

iscritta a casellario

giudiziale.

9.

In caso di risposta

affermativa al quesito 1.e negativa al quesito 2., se devono

essere accollate al

condannato le tasse e le spese di giudizio e in quale misura.

10.

Se la pretesa di

parte civile deve essere rinviata al competente foro civile.

11.

In caso di risposta

negativa al quesito no. 10., se deve essere integralmente

ammessa

la pretesa di parte civile.

12.

Oppure in misura minore.

letti ed

esaminati gli atti;

preso atto che

nessuna parte, informata dal Giudice al riguardo, ha chiesto nel termine di cui

all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato

dichiarazione di ricorso;

richiamati gli

artt. 126 cpv. 1 CP, 41 cifra 3 cpv. 2 CP, sulla procedura, gli artt. 257 e

segg. CPP, 273 e segg. CPP e art. 39 lett. a LTG;

rispondendo affermativamente

ai quesiti 1, 3, 7, 9 e 10 negativamente ai quesiti 2, 4, 6, 8;

venendo

contestualmente a cadere il quesito no. 5, 11, 12;

dichiara _ACCU1i

colpevole

di vie di fatto

per

avere, a __________, il 19 febbraio 2004, commesso vie di fatto nei confronti

di ___ prendendolo per il maglione all'altezza dello sterno;

di

conseguenza

condanna _ACCU1,

1.

Alla

multa di fr. 50.-- (cinquanta), con l'avvertenza che la stessa deve essere

pagata entro 3 (tre) mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà

commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).

2.

Per

ogni pretesa la parte civile, è rinviata al competente foro civile.

3.

Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese

giudiziarie di fr. 100.--.

ed inoltre 4. Non revoca

il beneficio della sospensione condizionale concesso alla pena di

30.

(trenta) giorni

decretata nei suoi confronti dal Ministero Pubblico di

Bellinzona il 04

ottobre 2001, ma l'ammonisce formalmente (art. 41 cifra 3

cpv. 2 CPS).

ordina 5. La

condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale.

Intimazione:

La

sentenza è definitiva.

Il

Giudice: Il

Segretario assessore:

Claudio

Rotanzi Michele

Maggi

Distinta

spese a carico di _ACCU1

fr. 50.00 multa

fr. 100.00 tassa di giustizia

fr. 100.00 spese giudiziarie

Fr. 250.00 Totale

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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