10.2005.145
Colpire il corpo della moglie con un pugno, offenderne l'onore e minacciarla con un coltello da cucina
16 settembre 2005Italiano5 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
10.2005.145
Data decisione, Autorità:
16.09.2005, PRPEN
Titolo:
Colpire il corpo della moglie con un pugno, offenderne l'onore e minacciarla con un coltello da cucina
INGIURIA
LESIONE SEMPLICE
MINACCIA
art. 123 cf. 2 CPS
art. 177 CPS
art. 180 cpv. 2 CPS
CIVI 1
Incarto
n.
10.2005.145
DA
983/2005
Bellinzona
16
settembre 2005
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con la
segretaria Marisa Romeo in qualità di segretaria per giudicare
ACCU 1
(difeso da: DI 1,)
prevenuto
colpevole di 1. lesioni semplici (ripetute)
per
avere,
ripetutamente
intenzionalmente cagionato un danno al corpo della moglie e meglio
nel
corso d'inizio __________, in imprecisata località, colpendola con un pugno al
braccio destro cagionatole un'ematoma, riscontrato ancora in data __________
come da certificato medico agli atti di data __________ dell'Ospedale __________
in
data __________,
a
__________,
prendendola
per i capelli, colpendola ripetutamente al capo con dei pugni, a causa dei
quali cadeva a terra, sedendosi quindi successivamente sopra di lei, tenendola
sempre per i capelli, sbattendole la testa contro il pavimento nonché ferendola
con un coltello tipo svizzero al petto, cagionatole le lesioni di cui al
certificato medico redatto dall'Ospedale __________ di data __________ nonché
una labirintite post - traumatica come attestato dall'Ospedale __________ in
data __________;
2.
ingiuria
per
avere,
in
data __________,
a
__________
tacciando
CIVI 1 di "puttana troia" offeso il di lei onore;
3.
minaccia
per avere,
in data __________,
a __________,
usando grave minaccia incusso
timore a e meglio
rincorrendola impugnando un
coltello da cucina;
reati previsti dagli artt. 123 cifra 2 cpv. 1 e
3, 177, 180 cpv. 2 CP ;
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di
tempo e di luogo;
perseguito con decreto d’accusa del 14 marzo
Fatti
2005 n. 983/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla pena di 20 (venti)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.
Considerandi
2.
Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
3.
La parte civile CIVI 1 è
rinviata al foro civile per le pretese di corrispondente natura.
4.
E' ordinato, previa
crescita in giudicato del decreto d'accusa, il dissequestro di 1 coltello da
cucina con lama liscia a punta, impugnatura in plastica nero, 1 coltello
multilama con impugnatura in plastica rossa, nelle mani di CIVI 1;
vista l'opposizione interposta
tempestivamente in data 24 marzo 2005 dall'accusato;
indetto il dibattimento 15 settembre 2005,
al quale è comparso il difensore DI 1 ed il Sostituto Procuratore pubblico AINQ
1, mentre l'accusato, regolarmente citato a mezzo raccomandata del 31 agosto/1°
settembre, non è comparso;
proceduto nelle forme contumaciali;
data lettura del decreto d'accusa;
letti ed esaminati gli atti;
viene data la parola al Sostituto Procuratore
pubblico, la quale pone in evidenza la credibilità della versione della vittima
e chiede la conferma del decreto d’accusa;
viene data la parola al difensore, il quale
per il reato di ingiuria allega che non vi è querela e neppure menzione nel
documento 8 novembre 2004 contenente la dichiarazione giusta gli art. 207 e
207a CPP, non vi sarebbero per questo reato neppure prove; afferma che per il
reato di minaccia non si può procedere al giudizio perché l’8 novembre 2004 la
moglie ha chiesto la sospensione del procedimento in applicazione dell’art.
66ter CP; sostiene che non ci siano elementi per ritenere l’intenzionalità
delle lesioni causate alla moglie e chiede in definitiva la riduzione della
pena anche in considerazione della situazione familiare, del perdono della vittima,
della riconciliazione dei coniugi e della malattia che affligge l’accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.
Se ACCU 1 è autore colpevole
di:
1.1
ripetute lesioni semplici
1.2
ingiuria
1.3
minaccia
per i fatti descritti nel
decreto di accusa a suo carico.
2.
Sulla
pena e sulle spese
3.
Se deve essere ordinato, previa
crescita in giudicato del giudizio, il dissequestro di 1 coltello da cucina con
lama liscia a punta, impugnatura in plastica nero, 1 coltello multilama con
impugnatura in plastica rossa, nelle mani di CIVI 1.
visti gli art. 41, 63, 68, 123 cifra
2.
cpv. 1 e 3, 177, 180 cpv. 2 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti
dichiara ACCU 1
autore colpevole di lesioni
semplici (ripetute), ingiuria e minaccia per i fatti compiuti nelle circostanze
descritte nel decreto di accusa n. 983/2005 del 14 marzo 2005.
condanna ACCU 1
1.
alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni;
2.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 450.-.
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli
art. 80 e 41 cifra 4 CP;
ordina previa crescita in giudicato
del giudizio, il dissequestro di 1 coltello da cucina con lama liscia a punta,
impugnatura in plastica nero, 1 coltello multilama con impugnatura in plastica
rossa, nelle mani di CIVI 1;
L’indicazione dei rimedi di diritto è avvnuta con la comunicazione
orale dei dispositivi.
Intimazione a:
Ministero
pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato
della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.
Il presidente: La
segretaria:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 200.00 tassa
di giustizia
fr. 250.00 spese
giudiziarie
fr. 450.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster