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Decisione

10.2005.166

detto a terzi "ti giro il coltello nella carne", "so dove abiti", "ti ammazzo" e altre locuzioni di analogo tenore

15 luglio 2005Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

10.2005.166

Data decisione, Autorità:

15.07.2005, PRPEN

Titolo:

detto a terzi "ti giro il coltello nella carne", "so dove abiti", "ti ammazzo" e altre locuzioni di analogo tenore

MINACCIA

art. 180 CPS

LESA 1

Incarto

n.

10.2005.166/ANC

DA

966/2005

Bellinzona,

15

luglio 2005

Sentenza

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

Il Giudice supplente della Pretura penale

Mattia Pontarolo

sedente con Curzio Andreoli in

qualità di segretario per giudicare

ACCU 1 ,

prevenuto colpevole di

minaccia,

per

avere, a __________ e __________, nel corso del mese di luglio 2004, dicendo a __________

affinché riferisse a LESA 1 che lui aveva una pistola lasciando intendere che

l’avrebbe usata per dirimere questioni di liquidazione, rispettivamente dicendo

nel corso di una telefonata al diretto interessato “ti giro il coltello nella

carne”, “so dove abiti”, “ti ammazzo” e altre locuzioni di analogo tenore,

incusso spavento e timore a LESA 1;

reato previsto dall’art. 180

CPS;

perseguito con decreto

d’accusa del 15 marzo 2005 n. DA 966/2005 del AINQ 1 che propone la

condanna:

1. Alla pena di 10 (dieci) giorni di arresto, sospesa condizionalmente

per un periodo di prova di 2 (due) anni.

Considerandi

2.

Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e

delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

Ed inoltre la condanna verrà

iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato

dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.

Vista l’opposizione

al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusato in data 23/31

marzo 2005;

indetto il

dibattimento 15 luglio 2005, al quale ha presenziato il signor ACCU 1; il Procuratore

pubblico con lettera 13/14 giugno 2005 ha rinunciato ad intervenire al pubblico

dibattimento postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato

mentre la parte lesa LESA 1, non ha fatto atto di comparsa;

accertate le generalità dell'accusato e

data lettura del decreto d'accusa;

acquisiti agli atti i documenti formanti

l’incarto dipendenti dal DA 966/2005;

proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

acquisite definitivamente agli atti e

assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n.

10.2005

;

sentito l'accusato

per la sua dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale chiede al giudice

di contattare il signor Steinbacher e di rivolgergli le stesse domande fatte

oggi al dibattimento;

posti a giudizio,

col consenso dell’accusato, i seguenti quesiti:

1.

E’ ACCU 1

autore colpevole del reato di minaccia, art. 180 CPS,

per

avere, a __________ e __________, nel corso del mese di luglio 2004, dicendo a __________

affinché riferisse a LESA 1 che lui aveva una pistola lasciando intendere che

l’avrebbe usata per dirimere questioni di liquidazione, rispettivamente dicendo

nel corso di una telefonata al diretto interessato “ti giro il coltello nella

carne”, “so dove abiti”, “ti ammazzo” e altre locuzioni di analogo tenore,

incusso spavento e timore a LESA 1?

2.

In caso di

risposta affermativa, quale pena deve essergli comminata?

3.

In caso di

pena privativa della libertà deve essere concesso il beneficio della

sospensione condizionale della pena? Se sì, per quale lasso di tempo?

4.

In caso di

condanna, deve essere ordinata la sua iscrizione a casellario giudiziale?

5.

A chi il

carico delle spese di giustizia?

Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto penale

n. 10.2005.166;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel

termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,

né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli artt.

9.

cpv. 2, 18, 39, 41, 63, 180 CPS; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo positivamente ai

quesiti posti n. 1, 3 e 4;

dichiara ACCU

1.

autore colpevole di

minaccia,

art. 180 CPS,

per

avere, a __________ e __________, nel corso del mese di luglio 2004, dicendo a __________

affinché riferisse a LESA 1 che lui aveva una pistola lasciando intendere che

l’avrebbe usata per dirimere questioni di liquidazione, rispettivamente dicendo

nel corso di una telefonata al diretto interessato “ti giro il coltello nella

carne”, “so dove abiti”, “ti ammazzo” e altre locuzioni di analogo tenore,

incusso spavento e timore a LESA 1;

e condanna ACCU 1,

1.

Alla pena

di 5 (cinque) giorni di arresto, sospesi condizionalmente per un periodo di

prova di 2 (due) anni.

2.

Al

pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.- (trecentocinquanta).

Ordina l'iscrizione

della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il

periodo fissato dagli artt. 80 e 41 cifra 4 CPS.

Le parti sono state avvertite del

diritto di presentare, per il tramite del giudice, dichiarazione di ricorso

alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e

del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza

(art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione

a:

Ministero pubblico della

Confederazione, Berna,

Comando

della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione

esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio

di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione

dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona,

Ufficio

del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La

sentenza è definitiva.

Il giudice

supplente: Il

segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1:

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 350.00 totale

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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