10.2005.170
inseguimento della vettura contro la quale si è colliso e abbandono del luogo dell'incidente
8 luglio 2005Italiano10 min
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Numero d'incarto:
10.2005.170
Data decisione, Autorità:
08.07.2005, PRPEN
Titolo:
inseguimento della vettura contro la quale si è colliso e abbandono del luogo dell'incidente
INFRAZIONE ALLE NORME DELLA CIRCOLAZIONE
INOSSERVANZA DEI DOVERI IN CASO DI INFORTUNIO
art. 90 cf. 2 LCSTR
art. 92 cpv. 1 LCSTR
LESA 1
Incarto
n.
10.2005.170/ANC
DA 1044/2005
Bellinzona,
8 luglio 2005
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Giudice supplente della Pretura
penale
Mattia Pontarolo
sedente con Curzio
Andreoli in qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1 ,
difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di
1. Grave infrazione
alle norme della circolazione,
per avere,
a __________ il 21 dicembre 2004, violato gravemente le norme medesime
cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in particolare per avere,
circolando con la vettura Opel targata TI __________ e dopo aver colliso con la
vettura Peugeot targata (I) __________ condotta da __________ sopraggiungente
in senso inverso, postosi all’inseguimento di quest’ultima a velocità elevata
come da lui stesso ammesso. Affiancatosi all’altra vettura la quale accelerava
onde impedirgli di rientrare sulla sua normale corsia di marcia, a due riprese
passava a sinistra delle isole spartitraffico ivi esistenti, costringendo
l’altro protagonista a sbandare sulla sua sinistra cozzando dapprima contro la
seconda isola spartitraffico, indi contro il muro di un’abitazione ivi
esistente;
reato previsto dall’art. 90
cifra 2 v. LCStr, in relazione con gli artt. 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 1 e 2,
34 cpv. 1 e 4, 35 cpv. 2 v. LCStr, art. 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 lett. a, 7 cpv. 1,
10 cpv. 1 ONC, art. 22 cpv. 1 OSS;
2. Inosservanza
dei doveri in caso d’infortunio,
per avere,
a __________ il 21 dicembre 2004, abbandonato il luogo dell’incidente surriferito
senza osservare i doveri impostigli dalla legge, in specie senza fornire
immediatamente le proprie generalità al danneggiato o avvertire senza indugio
la polizia;
reato previsto dall’art. 92
cpv. 1 v. LCStr in relazione con l’art. 51 cpv. 1 e 3 v. LCStr;
perseguito con decreto
d’accusa del 21 marzo 2005 n. DA 1044/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna:
1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa
condizionalmente per un periodo di prova di 3 (tre) anni.
2. Alla multa di fr. 1'000.-, con l’avvertenza che la
stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato
pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e
delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e
sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente
dall’art. 41 cifra 4 CPS.
Vista l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 11/12 aprile 2005;
indetto il
dibattimento 8 luglio 2005 al quale si è presentato l’accusato assistito dal
difensore DI 1; il Procuratore pubblico con lettera 6/7 giugno 2005 ha
rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la
conferma del decreto d'accusa impugnato, mentre la parte lesa, LESA 1 di __________,
non ha fatto atto di comparsa;
accertate le generalità dell'accusato e
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti agli atti i documenti formanti
l’incarto DA 1044/2005;
proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
acquisite definitivamente agli atti e
assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n.
10.2005.170;
sentito il difensore, il quale osserva
d’entrata come lo scopo principale dell’opposizione sollevata dal signor ACCU 1
è quello di contestare la constatazione contenuta nel DA n. 1044/2005 secondo
il quale egli avrebbe costretto il __________ a sbandare sulla sua sinistra, cozzando
così prima contro lo spartitraffico e successivamente contro il muro di
un’abitazione. Accenna alle conseguenze a livello assicurativo che tale errato
accertamento può comportare. I fatti si sono svolti, su questo punto,
diversamente e meglio come raccontati dall’accusato e confermati, in parte, dai
testi __________, __________ e __________: il __________ ha impedito al ACCU 1
Fatti
il regolare rientro sulla corsia di destra ed ha pure tentato di speronarlo per
almeno tre volte. Ne consegue che la formulazione del decreto d’accusa deve
essere modificata. Sottolinea inoltre l’elevato tasso alcolico riscontrato al __________
ed osserva pure che alla luce del grave comportamento assunto da quest’ultimo,
le azioni dell’accusato sono da configurare quale contravvenzione ai sensi
dell’art. 90 cifra 1 v. LCStr e non come delitto giusta la cifra 2 del medesimo
disposto. Riguardo alla manovra di sorpasso afferma che il ACCU 1 ha agito
correttamente al contrario del __________ che non ha ceduto il passo come
impone l’art. 35 cpv. 7 v. LCStr. Inoltre, in forza del principio dell’affidamento
sancito dall’art. 26 LCStr, il conducente del veicolo sorpassato non deve
modificare la sua guida. Per quanto attiene alla padronanza del veicolo
evidenzia come l’accusato non abbia mai perso il controllo della sua vettura,
contrariamente a quanto successo per l’altro protagonista. Dovendo applicare la
vecchia legislazione, rammenta che l’infrazione è da considerare grave
allorquando il limite di velocità è oltrepassato di 30 km/h. Alla luce della
particolarità del caso e dell’atteggiamento assunto dal signor __________,
chiede il riconoscimento dello stato di necessità previsto dall’art. 34 CPS. In
punto all’inosservanza dei doveri in caso d’infortunio, reato ammesso, chiede
comunque di tener conto del fatto che la sera stessa l’accusato si è presentato
presso la Polizia per la verbalizzazione di quanto accaduto. Alla luce di tutto
questo, viene chiesta clemenza al giudice anche avuto riguardo alla pena
prevista dal decreto d’accusa emesso contro il __________, ritenuta troppo leggera.
Considerata la precaria situazione finanziaria dell’accusato, domanda una
riduzione della multa. Postula infine la derubricazione del reato da grave a
semplice (art. 90 cifra 1 LCStr) con la comminazione della pena dell’arresto o
della multa, da non iscrivere a casellario giudiziale.
Sentito l’accusato per la sua
dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale conferma la sua
preoccupazione in relazione alle possibili ripercussioni a livello assicurativo
relativamente alle conseguenze dell’incidente. Con la sua presenza in aula egli
ha inteso presentare le sue precisazioni e ribadire la sua versione dei fatti.
Posti a giudizio, col consenso delle
parti, i seguenti quesiti:
1. E’ ACCU 1
autore colpevole di
1.1. Grave infrazione alle norme della
circolazione, art. 90 cifra 2 LCStr;
per avere, a __________ il 21 dicembre
2004, violato gravemente le norme medesime cagionando un serio pericolo per la
sicurezza altrui, in particolare per avere, circolando con la vettura Opel
targata TI __________ e dopo aver colliso con la vettura Peugeot targata (I) __________
condotta da __________ sopraggiungente in senso inverso, postosi
all’inseguimento di quest’ultima a velocità elevata come da lui stesso ammesso.
Affiancatosi all’altra vettura la quale accelerava onde impedirgli di rientrare
sulla sua normale corsia di marcia, a due riprese passava a sinistra delle
isole spartitraffico ivi esistenti, costringendo l’altro protagonista a
sbandare sulla sua sinistra cozzando dapprima contro la seconda isola
spartitraffico, indi contro il muro di un’abitazione ivi esistente?
1.1.1. Trattasi di una contravvenzione
ai sensi dell’art. 90 cifra 1 LCStr?
1.2. Inosservanza dei doveri in caso
d’infortunio, art. 92 cpv. 1 v. LCStr;
per avere, a __________ il 21 dicembre
2004, abbandonato il luogo dell’incidente surriferito senza osservare i doveri
impostigli dalla legge, in specie senza fornire immediatamente le proprie
generalità al danneggiato o avvertire senza indugio la polizia?
Considerandi
2.
Ha agito
in stato di necessità (art. 34 CPS)?
3.
In caso di
risposta affermativa ai quesiti di cui al punto 1, quale pena deve essere
comminata?
4.
In caso di
condanna ad una pena privativa della libertà, deve essergli concesso il
beneficio della sospensione condizionale della pena? Se sì, per quale lasso di
tempo?
5.
In caso di
condanna, deve essere ordinata la sua iscrizione a casellario giudiziale?
6.
A chi il
carico delle spese di giustizia?
Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto penale
n. 10.2005.170;
preso atto che nessuna parte ha chiesto, nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP, la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli artt.
90.
cifra 2 LCStr in relazione con gli artt. 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 1 e
2, 34 cpv. 1 e 4, 35 cpv. 2 LCStr, art. 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 lett. a, 7 cpv. 1,
10.
cpv. 1 ONC, art. 22 cpv. 1 OSS; 92 cpv. 1 v. LCStr in relazione con l’art.
51.
cpv. 1 e 3 v. LCStr; artt. 9 cpv. 2, 18, 36, 41, 48, 63, 68 CPS; 9 e segg.,
273.
e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo positivamente ai
quesiti posti n. 1.1, 1.2, 4 e 5, negativamente ai quesiti n. 1.1.1 e 2;
dichiara ACCU
1.
autore colpevole di
1.
Grave infrazione
alle norme della circolazione, artt. 90 cifra 2 LCStr;
per avere, a __________ il 21 dicembre 2004, violato gravemente le
norme medesime cagionando un serio pericolo per la sicurezza altrui, in
particolare per avere, circolando con la vettura Opel targata TI __________ e
dopo aver colliso con la vettura Peugeot targata (I) __________ condotta da __________
sopraggiungente in senso inverso, postosi all’inseguimento di quest’ultima a
velocità elevata come da lui stesso ammesso. Affiancatosi all’altra vettura la
quale accelerava onde impedirgli di rientrare sulla sua normale corsia di
marcia, a due riprese passava a sinistra delle isole spartitraffico ivi
esistenti e, a partire dallo spartitraffico di via __________ all’altezza del __________,
dopo essersi fermato completamente sulla corsia di sinistra accanto all’auto
del signor __________ (sulla corsia di destra), dava vita con quest’ultimo in
forte accelerazione e lungo un tratto di 250 metri ad una corsa parallela, la
quale terminava con lo sbandamento sulla sua sinistra dell’altro protagonista
che cozzava dapprima contro la seconda isola spartitraffico, indi contro il
muro di un’abitazione ivi esistente.
2.
Inosservanza dei
doveri in caso d’infortunio, art. 92 cpv. 1 v. LCStr;
per avere,
a __________ il 21 dicembre 2004, abbandonato il luogo dell’incidente
surriferito senza osservare i doveri impostigli dalla legge, in specie senza
fornire immediatamente le proprie generalità al danneggiato o avvertire senza
indugio la polizia;
e condanna ACCU 1
1.
Alla pena
di 30 (trenta) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di
prova di 3 (tre) anni.
2.
Alla multa
di fr. 1'000.- (mille).
3.
Al pagamento
delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.-.
Ordina l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli artt. 80 e 41 cifra 4 CPS.
Assegna al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 1 e 3 CPS).
Le parti sono state avvertite dal
giudice del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso
alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e
del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero
pubblico della Confederazione, Berna
Comando della Polizia
cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice supplente: Il
segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1:
fr. 1000.00 multa
fr. 350.00 tassa
di giustizia
fr. 250.00 spese
giudiziarie
fr. 1600.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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