10.2005.231
circolazione sotto l'influsso di alcool; durante il controllo minacciato gli agenti di polizia di morte e rifiutato di sottoporsi all'analisi del sangue e dell'alito.
2 settembre 2005Italiano10 min
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Numero d'incarto:
10.2005.231
Data decisione, Autorità:
02.09.2005, PRPEN
Titolo:
circolazione sotto l'influsso di alcool; durante il controllo minacciato gli agenti di polizia di morte e rifiutato di sottoporsi all'analisi del sangue e dell'alito.
EBRIETÀ AL VOLANTE O ALCOL
OPPOSIZIONE ALLA PROVA DEL SANGUE
VIOLENZA E MINACCIA CONTRO LE AUTORITÀ ED I FUNZIONARI
art. 285 cf. 1 CPS
art. 91 cpv. 1 LCSTR
art. 91a cpv. 1 LCSTR
Incarto
n.
10.2005.231/ANC
DA
1441/2005
Bellinzona
2
settembre 2005
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Giudice supplente della Pretura penale
Mattia Pontarolo
sedente con Curzio Andreoli in
qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1
difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di
1. Guida
in stato di inattitudine, art. 91 cpv. 1 LCStr;
per
aver condotto l’autovettura __________ targata __________ in stato di ebrietà (alcoolemia
rilevata alle ore 10.15 dell’11.02.2005 tramite analisi dell’alito: 1.07 g/kg),
nonostante fosse già stato condannato per lo stesso reato nel 1997 e nel 2000;
2. Elusione
di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr;
per
essersi intenzionalmente opposto alla prova del sangue, all’analisi dell’alito
e a qualsiasi esame sanitario per la determinazione dell’alcoolemia, misure
ordinate dall’autorità, e ciò malgrado l’avvertimento sulle conseguenze penali
del suo rifiuto;
3. Violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari, art. 285 cifra 1 CPS;
per avere
commesso violenza, passando a vie di fatto contro di loro, e per avere
minacciato di morte e ingiuriato i due agenti della Polizia cantonale
intervenuti per constatare le infrazioni di cui ai punti 1. e 2., e ciò nel
tentativo di impedire loro di svolgere gli atti d’indagine rientranti nei loro
doveri, e specificatamente di rilevare il suo tasso di alcoolemia;
fatti avvenuti a __________
in data 11 febbraio 2005, tra le 00.45 e le 02.00;
perseguito con decreto
d’accusa del 14 aprile 2005 n. DA 1441/2005 del AINQ 1 che propone la
condanna:
Fatti
1. Alla pena di 75 (settantacinque) giorni di detenzione
sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 4 (quattro) anni.
2. Alla multa di fr. 1'000.-- (mille), con l’avvertenza
che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato
pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3 CPS).
3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e
delle spese giudiziarie di fr. 200.--.
La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata
trascorso il periodo fissasto dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41
cifra 4 CPS.
Vista l’opposizione
al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 28/29 aprile 2005 dal
difensore dell’imputato, nonché suo curatore;
indetto il dibattimento 2 settembre
2005, al quale hanno presenziato l’accusato, il difensore DI 1 ed il sostituto
AINQ 1;
accertate le generalità dell'accusato e
data lettura del decreto d'accusa;
acquisiti agli atti la documentazione
formante l’incarto DA 1441/2005;
proceduto all'interrogatorio dell'accusato;
prospettato dal sostituto PP, e in via
subordinata al capo d’imputazione n. 3, il reato di atti commessi in stato di
irresponsabilità colposa (art. 263 CPS);
acquisite definitivamente agli atti ed
assunte tutte le prove risultanti dall’incarto della Pretura penale n.
10.2005.231;
sentito il sostituto
PP, il quale pone l’accento sugli elementi oggettivi dei reati imputati,
rilevando d’entrata come gli stessi sono da ritenere adempiuti. Tenuto conto di
quanto emerso in sede dibattimentale, in particolare il probabile stato
d’irresponsabilità dovuto alla forte dose di alcool assunta dall’accusato
chiede, in via subordinata al reato previsto dell’art. 285 CPS, la condanna per
atti commessi in stato di irresponsabilità colposa, art. 263 CPS. Per
quanto attiene alla pena, osserva che l’accusato è gravemente recidivo e che si
tratta pure di recidiva specifica. Nonostante ciò, nella commisurazione della
pena sottolinea di aver già tenuto conto delle particolarità del caso,
segnatamente dei modi rozzi di cui sarebbe stato vittima l’accusato da parte
degli agenti privati della società __________. La richiesta di pena è da
considerare siccome mite, ragion per la quale viene postulata la conferma
integrale del DA 1441/2005;
sentito il
difensore, il quale innanzitutto mette in risalto la situazione famigliare del
signor __________, caratterizzata da un padre molto esigente che ha fortemente
influenzato le sue scelte professionali. Ciò ha portato ad una rottura con la
propria famiglia agli inizi degli anni Novanta. Nel 2000 l’accusato ha poi
subito un gravissimo incidente stradale che gli ha procurato la rottura di
ambedue gli arti inferiori ed un’impossibilità di deambulazione per un periodo
di due anni. L’infortunio è avvenuto proprio allorquando il signor __________
aveva deciso di avviare una propria attività di massaggiatore indipendente,
dopo aver seguito i corsi di formazione ed ottenuto il relativo diploma. La
disgrazia ha vanificato i suoi sforzi ed ha pure successivamente minato la sua
situazione finanziaria atteso che egli aveva già effettuato una serie di
investimenti. Quanto successo lo ha portato ad un consumo eccessivo di alcool,
problematica a tutt’oggi non risolta completamente. Anche i postumi
dell’incidente del 2000 non sono ancora stati del tutto cancellati. Riguardo
alla prima imputazione rileva come la sua realizzazione sia data anche se non
appare vestita di una particolare gravità (utilizzo della via pubblica per
poche decine di metri). In punto all’art. 285 CPS, osserva che l’imputato non
aveva la benché minima intenzione di sottrarsi agli esami, egli era troppo
ubriaco per rendersi conto di quanto succeva, prova ne è che oggi ha dichiarato
di non ricordarsi di nulla a partire dallo scontro con gli agenti della __________.
Per quanto attiene alla commisurazione della pena sottolinea che il signor __________
ha già pagato in modo pesante gli sbagli commessi nel corso della sua esistenza,
inoltre, nei fatti in esame, egli ha subito l’atteggiamento violento ed
ingiustificato da parte degli agenti della __________. Alla luce di quanto
esposto, viene chiesta una riduzione della pena, soprattutto in merito alla
multa che assume il valore di una mazzata tenuto conto della sua disastrata
condizione finanziaria;
sentito per ultimo
l'accusato per la dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale non intende
aggiungere nulla di particolare se non che ritiene di non aver fatto nulla di
particolarmente grave;
il giudice pone a
giudizio, col consenso delle parti, i seguenti quesiti:
1. E’ ACCU 1
autore colpevole di
1.1. Guida in stato di
inattitudine, art. 91 cpv. 1 LCStr;
per
aver condotto, a __________ in data 11 febbraio 2005 tra le 00.45 e le 02.00,
l’autovettura __________ targata __________ in stato di ebrietà (alcoolemia
rilevata alle ore 10.15 dell’11.02.2005 tramite analisi dell’alito: 1.07 g/kg),
nonostante fosse già stato condannato per lo stesso reato nel 1997 e nel 2000;
1.2. Elusione
di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr;
per
essersi intenzionalmente opposto, a __________ in data 11 febbraio 2005 tra le
00.45 e le 02.00, alla prova del sangue, all’analisi dell’alito e a qualsiasi
esame sanitario per la determinazione dell’alcoolemia, misure ordinate
dall’autorità, e ciò malgrado l’avvertimento sulle conseguenze penali del suo
Considerandi
rifiuto;
1.3
Violenza
o minaccia contro le autorità e i funzionari, art. 285 cifra 1 CPS;
per
avere, a __________ in data 11 febbraio 2005 tra le 00.45 e le 02.00, commesso
violenza, passando a vie di fatto contro di loro, e per avere minacciato di
morte e ingiuriato i due agenti della Polizia cantonale intervenuti per
constatare le infrazioni di cui ai punti 1. e 2., e ciò nel tentativo di
impedire loro di svolgere gli atti d’indagine rientranti nei loro doveri, e
specificatamente di rilevare il suo tasso di alcoolemia;
1.3.1
Trattasi
invece di atti commessi in stato di irresponsabilità colposa ai sensi dell’art.
263.
CPS?
2.
In caso di
risposta affermativa ai quesiti di cui al punto 1, quale pena deve essergli
comminata?
3.
In caso di
pena privativa della libertà, deve essere concesso il beneficio della
sospensione condizionale della pena? Se sì, per quale lasso di tempo?
4.
In caso di
condanna, la pena deve essere iscritta a casellario giudiziale?
5.
A chi il
carico delle spese giudiziarie?
Letti ed esaminati gli atti formanti l’incarto n.
10.2005
;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli artt. 91
cpv. 1, 91a cpv. 1 LCStr; 9 cpv. 2, 12, 18, 36, 41, 63, 68, 263 CPS; 9 e segg.,
273.
e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo affermativamente
ai quesiti posti n. 1.1, 1.2, 1.3.1, 3, 4 e negativamente al quesito n. 1.3;
proscioglie ACCU 1
dall’imputazione
di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, art. 285 cifra 1 CPS,
dichiara ACCU
1.
autore colpevole
di:
1.
Guida in stato
di inattitudine, art. 91 cpv. 1 LCStr;
per
aver condotto, a __________ l’11 febbraio 2005, l’autovettura __________
targata __________ in stato di ebrietà (alcoolemia rilevata alle ore 10.15
dell’11.02.2005 tramite analisi dell’alito: 1.07 g/kg), nonostante fosse già
stato condannato per lo stesso reato nel 1997 e nel 2000;
2.
Elusione
di provvedimenti per accertare l’incapacità alla guida, art. 91a cpv. 1 LCStr;
per
essersi intenzionalmente opposto, a __________ e __________ l’11 febbraio 2005,
alla prova del sangue, all’analisi dell’alito e a qualsiasi esame sanitario per
la determinazione dell’alcoolemia, misure ordinate dall’autorità, e ciò
malgrado l’avvertimento sulle conseguenze penali del suo rifiuto;
3.
Atti
commessi in stato di irresponsabilità colposa, art. 263 CPS;
per avere,
a __________ e __________ l’11 febbraio 2005, in stato di irresponsabilità a
cagione di ebbrezza colposa, commesso violenza, minacce e per essere passato,
sempre nel predetto stato di irresponsabilità, a vie di fatto contro due due
agenti della Polizia cantonale intervenuti per constatare le infrazioni di cui
ai punti 1 e 2;
e condanna ACCU 1
1.
Alla
pena di 75 (settantacinque) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per
un periodo di prova di 4 (quattro) anni.
2.
Alla
multa di fr. 500.- (cinquecento).
3.
Al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.- (seicento).
Ordina l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli artt. 80 e 41 cifra 4 CPS.
Assegna al
condannato il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che
in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto
(art. 49 cifra 1 e 3 CPS).
Le parti sono state avvertite del
diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte
di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del
diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza
(art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna,
Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La
sentenza è definitiva.
Il giudice
supplente: Il
segretario:
Distinta
spese a carico di ACCU 1:
fr. 500.00 multa
fr. 350.00 tassa
di giustizia
fr. 250.00 spese
giudiziarie
fr. 1100.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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