10.2005.288
mancato versamento di contributi AVS da parte del datore di lavoro sebbene già trattenuti
24 novembre 2005Italiano7 min
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Numero d'incarto:
10.2005.288
Data decisione, Autorità:
24.11.2005, PRPEN
Titolo:
mancato versamento di contributi AVS da parte del datore di lavoro sebbene già trattenuti
INFRAZIONE ALL'ASSICURAZIONE VECCHIAIA E SUPERSTITI
art. 87 cpv. 1 LAVS
CIVI 1
Incarti
n.
10.2005.288, 10.2005.289/CEG
DA
2031/2005-2032/2005
Bellinzona
24
novembre 2005
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Giudice della Pretura penale
Giovanni Celio
sedente con Flavio Biaggi in qualità
di Segretario, per giudicare
ACCU
1
e
ACCU
2
prevenuti colpevoli I. ACCU 1, di:
violazione della legge
federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,
per avere, a partire dal 2003,
a __________, nella sua qualità di socia della società in nome collettivo
“Ristorante __________” e di datrice di lavoro tenuta a trattenere i contributi
AVS/AD,
agendo in correità con il
marito ACCU 2, pure socio della citata società,
omesso di riversare alla Cassa
di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le
ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10;
fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall’art. 87 cpv.1
terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS;
perseguita con decreto d’accusa
del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del AINQ 1 che propone la condanna:
Fatti
1.
Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.
2.
Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo
di risarcimento.
3.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie
di fr. 100.--;
Considerandi
II. ACCU 2, di:
violazione della legge
federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,
per avere, a partire dal 2003,
a __________, nella sua qualità di socio della società in nome collettivo
“Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta a trattenere i contributi
AVS/AD,
agendo in correità con la
moglie ACCU 1, pure socia della citata società,
omesso di riversare alla Cassa
di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le
ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10;
fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall’art. 87 cpv.1
terza frase LAVS, in rel. con art. 208 OAVS;
perseguito con decreto d’accusa
del 6 giugno 2005 n. DA 2032/2005 del Procuratore pubblico AINQ 1, che
propone la condanna:
1.
Alla pena di 3 (tre) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un
periodo di prova di 2 (due) anni.
2.
Al versamento alla parte civile CIVI 1 dell'importo di fr. 1'074.10, a titolo
di risarcimento.
3.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie
di fr. 100.--.;
vista l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente da entrambi gli accusati in data 10 giugno
2005;
richiamata la congiunzione degli incarti,
pronunciata il 14 ottobre 2005;
indetto il dibattimento 24 novembre 2005,
al quale sono comparsi gli accusati personalmente, mentre il Procuratore
pubblico AINQ 1 con lettera 21 ottobre 2005 ha rinunciato ad intervenire al
pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato;
accertate le generalità degli accusati, data
lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati;
sentiti gli accusati i quali postulano
il proscioglimento essendo intervenuto, in contemporanea emissione con i
decreti d’accusa del 6 giugno 2005, un accordo di pagamento rateale con la
denunciante e parte civile, la quale ne ha comunicato due giorni dopo al
Ministero Pubblico i termini, confermando di aver ricevuto il primo pagamento.
C’è stato quindi un accordo con la parte civile che il Procuratore non ha
considerato: non si poteva pagare prima perché vi era una procedura
fallimentare in corso. I tempi sono stati strettissimi per le difficoltà
finanziarie che pesavano: la CIVI 1 ha chiesto nel febbraio 2005 il pagamento e
ha sporto denuncia il mese seguente. Gli accusati indicano di aver parlato con
una signora della CIVI 1 ottenendo comprensione per la gravissima situazione
finanziaria; tale signora ha poi passato l’incarto al suo collega __________
senza segnalargli le gravi difficoltà finanziarie, che lei conosceva. Il Signor
__________ ha poi redatto la denuncia. Gli accusati ammettono di aver sbagliato
a non reagire al termine fissato dal Procuratore Pubblico, spiegando come per
loro fosse a quel momento impossibile rispettarlo.
Non appena potuto e resisi
conto che questo debito era “più importante” di altri, gli accusati hanno
proceduto a pagare il primo acconto. Il secondo e ultimo pagamento è
intervenuto nel frattempo, entro i termini fissati, in data 13.7.05 (saldo di
fr. 574.10), come da prova prodotta.
Con la CIVI 1 essi hanno
trovato un accordo anche per pagare i contributi 2004.
Essi fanno infine riferimento
al fatto che il loro casellario giudiziale è pulito e che si comportano
onestamente, desiderando coprire, nei tempi loro possibili, come già stanno
facendo, anche i debiti sorti a seguito del fallimento.
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.
. E’ ACCU 1 autrice colpevole di
violazione della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i
superstiti, per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di
socia della società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datrice di
lavoro tenuta a trattenere i contributi AVS/AD,
agendo in correità con il
marito ACCU 2, pure socio della citata società,
omesso di riversare alla Cassa
di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le
ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10?
2.
In caso di risposta
affermativa, quale deve essere la pena?
3.
Può Maria ACCU 1 beneficiare
della sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
4.
L'eventuale condanna di ACCU 1
va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?
5.
E’ ACCU 2 autrice colpevole di violazione
della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti,
per avere, a partire dal 2003, a __________, nella sua qualità di socio della
società in nome collettivo “Ristorante __________” e di datore di lavoro tenuta
a trattenere i contributi AVS/AD,
agendo in correità con la
moglie ACCU 1, pure socia della citata società,
omesso di riversare alla Cassa
di compensazione CIVI 1 e impiegato a profitto proprio o di un terzo le
ritenute dei contributi paritetici AVS/AD di fr. 1'074.10?
6.
In caso di risposta
affermativa, quale deve essere la pena?
7.
Può ACCU 2 beneficiare della
sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova?
8.
. L'eventuale condanna di ACCU 2
va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà
avvenire la cancellazione?
9.
Devono essere riconosciute le
pretese della parte civile e, se sì, in quale misura o deve esservi rinvio al
competente foro civile?
10.
A chi vanno caricate le tasse e
le spese?
Letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 1 segg. CP; 9 e segg.,
273.
e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo negativamente ai quesiti posti sub
1, 5 e 9, decaduti gli altri;
proscioglie ACCU 1,
dall’accusa di violazione
della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87
cpv. 1 LAVS),
proscioglie ACCU 2,
dall’accusa di violazione
della LF su l'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (art. 87
cpv. 1 LAVS);
assegna tasse e spese allo Stato;
dà atto che la parte civile è stata
integralmente tacitata;
avvertite le parti del diritto di
presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;
dichiara la sentenza definitiva.
Intimazione
a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna
Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione
permessi e immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il Giudice: Il
Segretario:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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