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Decisione

10.2005.555

Socio e gerente di una Sagl che non riversa all'Ufficio competente le imposte trattenute ai dipendenti non domiciliati.

17 novembre 2006Italiano4 min

Source ti.ch

Fatti

avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'

art. 270 LTributaria;

perseguito con

decreto d’accusa n. 4140/2005 di data 4 novembre 2005 del AINQ 1, __________, che propone la condanna

dell'accusato:

1. Alla

multa di fr. 300.-- (trecento).

Considerandi

2.

Al

versamento alla parte civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr. 638.85, a

titolo di risarcimento.

3.

Al

pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di

fr. 50.--.

ed inoltre la

condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un

anno, se l’imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta;

vista l'opposizione

interposta tempestivamente in data 14 novembre 2005 dall'accusato;

indetto il

dibattimento, al quale sono comparsi l’accusato personalmente e il suo

difensore, mentre il Sost. Procuratore Pubblico con lettera 24 ottobre 2006 ha

rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la

conferma del decreto d’accusa impugnato;

accertate le

generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio

dell'accusato;

sentito il

teste __________;

sentito il

difensore, il quale chiede il proscioglimento dell’accusato, in quanto, benché

fosse socio gerente della società, di fatto non si è mai occupato della

gestione. Rileva inoltre che, secondo la giurisprudenza applicabile in ambito

AVS, per commettere un reato tributario non è sufficiente il mancato pagamento,

ma occorre anche che vi sia l’intenzione di sottrarre e l’utilizzazione per

altri scopi degli importi da parte dell’autore del reato, circostanze queste

che non sarebbero in casu realizzate, proprio in virtù della posizione

di ACCU 1 di gerente fittizio;

sentito da

ultimo l'accusato;

posti a

giudizio i seguenti quesiti

1.

È

ACCU 1 autore colpevole di appropriazione indebita d’imposta alla fonte per i

fatti descritti nel decreto d’accusa a suo carico?

2.

Sulla

pena e sulle spese?

3.

Se la

pena deve essere iscritta al casellario giudiziale?

letti ed

esaminati gli atti;

preso atto che

nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la

motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti l’art.

270.

LTributaria, 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai

quesiti posti;

proscioglie

ACCU 1

dall’accusa

di appropriazione indebita.

le parti sono

state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di

ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque

giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della

sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione

a:

Ministero pubblico della

Confederazione, Berna

Comando

della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio

del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza

è definitiva.

terzi implicati

P_GLOSS_TERZI

Il giudice: La

segretaria:

Distinta

spese a carico dello Stato,

fr. 100.00 tassa

di giustizia

fr. 100.00 spese

giudiziarie

fr. 200.00 totale

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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