10.2005.571
Circolazione in stato di ebrietà, minaccia, colpire una persona con una sberla danneggiandole gli occhiali, telefonate intimidatorie.
19 giugno 2006Italiano6 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
10.2005.571
Data decisione, Autorità:
19.06.2006, PRPEN
Titolo:
Circolazione in stato di ebrietà, minaccia, colpire una persona con una sberla danneggiandole gli occhiali, telefonate intimidatorie.
ABUSO DI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONI
DANNEGGIAMENTO
EBRIETÀ AL VOLANTE O ALCOL
INGIURIA
MINACCIA
VIE DI FATTO
art. 126 cpv. 1 CPC-TI
art. 177 CPC-TI
art. 179 let. sepites CPC-TI
art. 180 CPC-TI
art. 91 cpv. 1 LCSTR
1. CIVI 1
2. LESA 1
3. LESA 2
Incarto
n.
10.2005.571
DA
4475/2005
Bellinzona
19
giugno 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il
Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Petra Vanoni in qualità
di segretaria, per giudicare
ACCU 1
(difesa da: DI 1
prevenuta
colpevole di 1. guida in stato di inattitudine,
per
avere, a __________ il 15 ottobre 2005, condotto l'autovettura __________
targata __________ essendo in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 2.15 - max.
2.44 grammi per mille);
2. minaccia
ripetuta,
2.1. per
avere, a __________ il 22 aprile 2005, incusso spavento a ACCU 1 con la frase
“ti ammazzo”;
2.2. per
avere, in località non meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una
telefonata incusso spavento a ACCU 1 con la frase “te la farò pagare” e “ti
ammazzo”;
3. danneggiamento
per
avere, a __________ il 30 aprile 2005, intenzionalmente danneggiato gli
occhiali di CIVI 1 (danno quantificato dalla parte civile in fr. 1'962.50);
4. ingiuria
ripetuta
4.1. per
avere, in località non meglio precisata il 22 marzo 2005, per il tramite di un messaggio SMS offeso
l’onore di CIVI 1 tacciandola di “zoccola”;
4.2. per avere, in località non
meglio precisata il 27 marzo 2005, offeso l’onore di CIVI 1 tacciandola di
“vecchia prugna”;
4.3. per avere, in località non
meglio precisata il 20 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di
“troia, puttana”;
4.4. per avere, in località non
meglio precisata il 21 aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di
“troia, puttana”;
4.5. per avere, a __________ il 22
aprile 2005, offeso l’onore di LESA 1 tacciandola di “troia, puttana”;
4.6. per avere, a __________ il 22
aprile 2005, offeso l’onore di LESA 2 tacciandolo di “cretino, scemo,
bastardo”;
4.7. per avere, in località non
meglio precisata il 09 maggio 2005, nel corso di una telefonata offeso l’onore
di LESA 2 tacciandolo di “bastardo”;
5. vie
di fatto,
per
avere, a __________ il 30 aprile 2005, commesso vie di fatto nei confronti di CIVI
1 colpendola con due sberle in pieno viso;
6. abuso
di impianti di telecomunicazioni,
per avere, in località non
meglio precisata nel periodo fine aprile 2005/09 maggio 2005, ripetutamente
abusato per malizia di un impianto telefonico soggetto alla privativa dei
telefoni per inquietare LESA 2 selezionando innumerevoli volte il numero
telefonico dell’ufficio dello stesso (anche fino a trenta telefonate
consecutive);
fatti avvenuti nelle riferite circostanze di
luogo e di tempo;
reati previsti dagli art. 126 cpv. 1, 144 cpv.
1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda frase LCStr in relazione
con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC;
perseguita con
decreto d’accusa n. 4475/2005 di data 28 novembre 2005 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusata:
1.
Alla pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione sospesa condizionalmente
per un periodo di prova di 3 (tre) anni.
2.
Al versamento alla parte civile CIVI 1, __________, dell'importo di fr.
1'962.50, a titolo di risarcimento.
3.
Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie
di fr. 220.--.
vista l'opposizione
interposta tempestivamente in data 29 dicembre 2005 dall'accusata;
indetto il
dibattimento 19 giugno 2006, al quale sono comparsi l’accusata personalmente,
il suo difensore e il sostituto procuratore pubblico;
accertate le
generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusata, sentito il teste;
sentito il
sostituto procuratore pubblico, il quale conferma il decreto d’accusa,
lasciando aperta la questione del risarcimento della pretesa di parte civile;
sentito il
difensore, il quale chiede il proscioglimento dai reati di ripetuta minaccia,
ripetuta ingiuria nei confronti di LESA 1 e abuso di impianti di
telecomunicazioni. Chiede inoltre di mandar esente da pena l’accusata per il
reato di vie di fatto in applicazione dell’art. 177 cpv. 3 CP. Per quanto
attiene al reato di danneggiamento chiede che venga applicato l’art. 172ter CP
e tenuto conto del sincero pentimento dell’accusata quale attenuante specifica
ex art. 64 CP, in considerazione del fatto che gli occhiali sono stati
totalmente risarciti. Chiede una debita riduzione della pena;
sentito da
ultimo l'accusata;
posti a
giudizio i seguenti quesiti
1. Se
ACCU 1 è autrice colpevole di:
1.1. guida
in stato di inattitudine
1.2. ripetuta
minaccia
1.3. danneggiamento
1.4. ripetuta
ingiuria
1.5. vie
di fatto
1.6. abuso
di impianti di telecomunicazioni
per
Fatti
i fatti descritti nel decreto di accusa a suo carico.
2. Sulla
pena e sulle spese.
3. Se
deve essere accolta la pretesa della parte civile CIVI 1 che chiede un
risarcimento di fr. 1'962.50.
letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli
art. 126 cpv. 1, 144 cpv. 1, 177, 179septies, 180 cpv. 1 CP, 91 cpv. 1 seconda
frase LCStr in relazione con l'art. 2 cpv. 1 e 2 ONC; 41 cifra 1, 63, 68 cpv. 1
CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;
rispondendo ai
quesiti posti;
proscioglie ACCU
1 dal
reato di ripetuta minaccia per i fatti descritti nel decreto di accusa n.
4475/2005 del 28 novembre 2005.
dichiara ACCU
1
autrice
colpevole di guida in stato di inattitudine, danneggiamento, ingiuria ripetuta,
vie di fatto e abuso di impianti di telecomunicazione per i fatti compiuti
nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4475/2005 del 28 novembre
2005.
condanna ACCU
1
1. alla
pena di 45 (quarantacinque) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per
un periodo di prova di 3 (tre) anni;
Considerandi
2.
al
pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 540.-.
ordina l'iscrizione
della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il
periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CP.
rinvia la
parte civile al competente foro civile per le sue pretese di corrispondente
natura.
le parti sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna
Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Sezione
dei permessi e dell’immigrazione, Bellinzona
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La
sentenza è definitiva.
terzi implicati
P_GLOSS_TERZI
Il
presidente: La
segretaria:
Distinta
spese a carico di ACCU 1
fr. 200.00 tassa
di giustizia
fr. 300.00 spese
giudiziarie
fr. 40.00 testi
fr. 540.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster