10.2006.101
colpire una persona con pugno e minacciarla con una pistola; possedere una pistola senza il necessario permesso
9 ottobre 2006Italiano8 min
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Numero d'incarto:
10.2006.101
Data decisione, Autorità:
09.10.2006, PRPEN
Titolo:
colpire una persona con pugno e minacciarla con una pistola; possedere una pistola senza il necessario permesso
LESIONE SEMPLICE
MINACCIA
art. 123 cf. 1 CPS
art. 180 cpv. 1 CPS
art. 33 cpv. 1 let. a LARM
CIVI 1
patr. da: PR 1
Incarto
n.
10.2006.101
DA
656/2006
Bellinzona
9
ottobre 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il
Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1 ,
difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di 1. lesioni semplici,
per avere, a __________,
in via __________, in data __________, colpendo CIVI 1 con un pugno
cagionatogli le lesioni di cui al certificato medico agli atti di data 28 dicembre
2004 dell’Ospedale Regionale di __________;
2. minaccia,
per avere, a __________,
in via __________, in data __________, impugnando una pistola Luger 9 mm nonché
esprimendosi nei confronti di CIVI 1 nella seguente maniera: “guarda che sono
armato prova a toccarmi e vedrai cosa ti succede” incussogli timore;
3. infrazione alla Legge
federale sulle armi e sulle munizioni,
per avere, senza essere
autorizzato, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2, portato
con sé una pistola, dovendo, usando le dovute precauzioni, sapere che tale atto
era proibito, poiché privo del richiesto porto d’armi;
fatti avvenuti nelle indicate
circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 123
cifra 1 cpv. 2, 180 cpv. 1 CPS, 33 LArm, richiamati gli art. 19, 58 e 66 CPS;
perseguito con decreto d’accusa del 20 febbraio
2006 n. DA 656/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:
1. Alla multa di fr. 700.--
(settecento), con l’avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi
ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto (art. 49
cifra 3 CPS).
2. Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
3. La parte civile CIVI 1 è
rinviata al foro civile per le pretese di corrispondente natura (art. 208 cpv.
1 lett. b CPP).
4. Ordina, previa crescita in
giudicato del presente decreto, la confisca di una pistola Luger 9 mm, con
relativo caricatore, 2 proiettili a pallini, 12 proiettili parabellum (art. 58
e 59 CPS).
5. La condanna verrà iscritta
a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l’imputato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4, risp. art. 106 cpv. 3
CPS);
vista l’opposizione al decreto
d’accusa interposta tempestivamente in data 22 febbraio 2006 dal
difensore;
indetto il dibattimento 21 settembre 2006,
al quale hanno partecipato l’imputato, il difensore, la parte civile, assistita
dal proprio patrocinatore, mentre il Sostituto Procuratore pubblico non ha
presenziato postulando la conferma del decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data
lettura del decreto d'accusa;
rilevato che un teste ha comunicato di non
poter presenziare per malattia;
deciso con l’accordo delle parti, di
mantenere la suddetta audizione testimoniale, di sentire il teste comparso e di
sospendere il dibattimento ex art. 237 CPP, aggiornandolo al 9 ottobre 2006;
ripreso il dibattimento il 9 ottobre
2006, al quale hanno partecipato il Sostituto Procuratore pubblico, l’imputato,
il difensore e la parte civile, assistita dal proprio patrocinatore;
proceduto all’interrogatorio dell’imputato ed
all’audizione di due testi;
sentito il Sostituto Procuratore
pubblico, il quale chiede la conferma integrale del decreto d’accusa. In effetti,
sono adempiti tutti gli elementi oggettivi e soggettivi delle infrazioni
addebitate all’imputato. Per quanto concerne il pugno si tratta di lesioni
semplici di lieve entità, in quanto ha provocato nella parte civile uno shock
ed un turbamento del suo benessere. Dal profilo oggettivo la minaccia è
realizzata già per il solo fatto d’aver estratto la pistola. A suo avviso, nel
caso specifico, non sono assolutamente dati i presupposti dell’art. 33 CPS.
L’infrazione alla LArm è realizzata anche se il luogo in cui si sono svolti i
fatti è di proprietà dell’imputato. In effetti si tratta di un luogo aperto al
pubblico (sentiero), dove possono passare tutti. In conclusione, ella ricorda
come la pena sia particolarmente mite;
sentito il patrocinatore della parte
civile, il quale in merito ai fatti ed al diritto si associa a quanto esposto
dal Sostituto Procuratore pubblico. Egli, ritenendo la pena molto mite, chiede
la conferma del decreto d’accusa, salvo il punto concernente il rinvio al foro
civile. A questo proposito, egli postula che l’imputato venga condannato a
risarcire al suo assistito i costi per la sostituzione degli occhiali (fr.
255.80) e la riparazione dell’apparecchio fotografico (fr. 495.--), la sua nota
professionale (fr. 3'710.40), nonché a versare un’indennità per torto morale di
fr. 2'000.--, che verrà devoluta in beneficenza, per le sofferenze subite.
Protesta infine tasse, spese e ripetibili;
sentito il difensore, il quale contesta
tutti i capi di imputazione. Per quanto concerne i fatti ritiene incredibile e
non corroborata da prove limpide la versione fornita dalla parte civile. Agli
atti non vi è alcun riscontro chiaro del fatto che l’imputato abbia sferrato un
pugno alla parte civile. Inoltre, nella denegata ipotesi che ciò sia avvenuto,
secondo la giurisprudenza, di tratta di sole vie di fatto. A mente sua, non
sono nemmeno dati i presupposti oggettivi del reato di minaccia, in quanto il
suo assistito avrebbe soltanto avvisato la parte civile che gli avrebbe sparato
se questa lo avesse toccato. Per quanto concerne questi due capi di
imputazione, egli ritiene, in subordine, che l’imputato abbia agito per
legittima difesa. L’infrazione alla LArm non è adempita, nemmeno per
negligenza, poiché l’evento si è svolto su suolo privato. Egli postula infine
la reiezione di tutte le pretese di risarcitorie avanzate dalla parte civile,
protestando tasse, spese e ripetibili per almeno fr. 1'500.--;
sentito da ultimo l'accusato;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1. L’imputato è autore colpevole
di:
1.1. Lesioni semplici,
1.2. Minaccia,
1.3. Può
essere riconosciuta la legittima difesa ai sensi dell’art. 33 cpv. 1 CPS?
1.4 Infrazione
alla Legge federale sulle armi e sulle munizioni,
per
Fatti
i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa in questione?
2. In
caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena
proposta?
3. L'eventuale condanna deve
essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la
cancellazione?
4. Deve
essere ordinata la confisca della pistola Luger 9 mm, con relativo caricatore,
2 proiettili a pallini e 12 proiettili Parabellum sequestratigli dalla Polizia
il 13 luglio 2004?
5. Possono
essere accolte, e se sì in che misura, le pretese di risarcimento avanzate in
data odierna dalla parte civile?
6. A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e riconosciute ripetibili?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 19, 33, 58, 66, 123
cifra 1 cpv. 2, 180 cpv. 1 CPS; 33 LArm; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara ACCU 1
autore colpevole di:
1. minaccia, art. 180 CPS,
Considerandi
2.
infrazione alla Legge
federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni, art. 33 cpv. 1 LArm,
per i fatti compiuti a __________
__________ nelle circostanze descritte ai punti nri. 2 e 3 del decreto di
accusa n. DA 656/2006 del 20 febbraio 2006;
e lo proscioglie dall’accusa di lesioni semplici
per i fatti descritti al punto n. 1 del summenzionato decreto d’accusa;
condanna ACCU 1
1.
alla multa di fr. 1400.--
(millequattrocento);
2.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 430.--;
ordina l'iscrizione della condanna
a casellario giudiziale, che sarà cancellata dopo un anno se il condannato avrà
pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CPS;
assegna al condannato il termine di
tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato
pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto (art. 49 cifra 3
CPS);
ordina la confisca della pistola
Luger 9 mm, con relativo caricatore, 2 proiettili a pallini e 12 proiettili
Parabellum sequestratigli dalla Polizia il 13 luglio 2004 (art. 58 CPS);
prende atto che nel decreto d’accusa la
parte civile è stata rinviata al competente foro civile per il giudizio sulle sue
eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata
interposta opposizione e pertanto respinge la richiesta della stessa di
decidere sul risarcimento del danno materiale e di quello morale in questa
sede;
riconosce alla parte civile fr. 1'250.--
a titolo di ripetibili;
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna,
e a: Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Sezione dei permessi e
dell’immigrazione, Ufficio dei permessi, Bellinzona,
Ufficio reperti, Comando
Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice dell'istruzione
e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1
fr. 1400.00 multa
fr. 200.00 tassa
di giustizia
fr. 200.00 spese
giudiziarie
fr. 30.00 testi
fr. 1830.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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