10.2006.546
Ripetuta diffamazione per avere, comunicando con un terzo, incolpato e reso sospette delle persone di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla loro reputazione
12 ottobre 2007Italiano8 min
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Numero d'incarto:
10.2006.546
Data decisione, Autorità:
12.10.2007, PRPEN
Titolo:
Ripetuta diffamazione per avere, comunicando con un terzo, incolpato e reso sospette delle persone di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla loro reputazione
DIFFAMAZIONE
art. 173 CPS
Fatti
1. Giancarlo Cotti,
Via Pascolo 5b, 6612 Ascona
1 patr. da:
Avv. Mario Molo, Bellinzona,
Considerandi
2.
Esther Waefler,
Via Vallemaggia 8, 6600 Locarno
patr. da:
Avv. Sonja Achermann-Bernaschina, Locarno,
Incarto
n.
10.2006.546
DA
4098/2006
Bellinzona
12.
ottobre
2007.
Sentenza
con motivazione
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con il
cancelliere Giovanni Pozzi in qualità di segretario per giudicare
ACCU 1,
(difesa da: __________)
prevenuta colpevole di diffamazione (ripetuta),
per avere, in data 27.04.2006,
a __________, comunicando con un terzo, incolpato o resi sospetti __________ e __________
di condotta disonorevole o di altri fatti che possono nuocere alla loro
reputazione e specificamente, depositando presso le bucalettere di trenta
persone, residenti presso lo stabile ubicato in __________, gestito dalla
Società __________ SA, di cui __________ è amministratore, lo scritto di data
27.04.2006
riportante le seguenti affermazioni:
·
“..denuncio quindi la tua arroganza, la tua prepotenza, la tua
ambiguità, la tua ferrea volontà di fare del male. In questi ultimi dieci anni
mi hai defraudato di molti soldi...
·
...diffondendo il marciume che generi..
·
..Tu mi hai obbligato a sostenere un aumento di ipoteca... sei
stato capace di trasmetter un falso messaggio... pirla come te...
·
...Ti sei permesso di essere falso fino all’osso: volevi
offrire una prosperosa amicizia e ... nel contempo mi truffavi
·
...Non è il rubare che offende l’animo..
·
...Appartieni alle specie umana del più basso livello quella
chiamata feccia. Non sarebbe successo se io fossi l’avvoltoio che tu
sei...perché non mi sarei fidata neppure della mia ombra. Ma tu ti dichiari
fiduciario caro il mio disonesto __________...E tu tradisci il mandato
e....oltretutto mi sottrai la fonte del guadagno ereditata...
·
...Così come tu rubi...
·
...Tu sei marcio dentro perché solo un pensiero malato può
cadere nell’atto di orchestrare tutto ciò hai fatto e perseguiti a fare.
·
...Tu sei un esperto solo a truffare...
·
Se è necessario a scuotere le coscienze ..ti insulto dandoti
del verme, dell’opportunista, del ladro, del buffone, del parassita del
megalomane....
·
No io li voglio tutti i soldi che hai sottratto, .... compensi
fatturati per truffarmi, ...razza di fetido escremento che sia...
·
Appurata la tua malafade..
·
Come terzo acconto per rimborso truffa
·
Come rubi da me tu rubi ovunque perché la tua è la malattia di
chi vuole dimostrare a sé stesso che è potente: il potere è la tua malattia, anzi
il sapere di non avere alcun potere lo è e allora ti imponi con la violenza..
·
Tu sei colui che froda...”
leso l’onore di __________
nonché riportando nel medesimo scritto con riferimento a __________ in
particolare:
“...per te aveva abortito sei anni fa....Capisci se lei è incinta e
tiene il bambino io non posso permetterle di continuare a lavorare con me e la
licenzio...”
leso l’onore di __________ __________ __________;
fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto dall’art. 173
CP;
perseguita con decreto d’accusa del 27 ottobre
2006.
n. 4098/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:
1.
Alla multa di fr. 4'000.-
(quattromila).
2.
Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.00 (cento) e delle spese giudiziarie di fr. 100.00
(cento).
Inoltre le parti civili __________
e __________ sono rinviate al foro civile per le pretese di corrispondente
natura (art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).
vista l'opposizione interposta
tempestivamente in data 10 novembre 2006 dall'accusata;
indetto il dibattimento 12 ottobre 2007,
al quale sono comparsi l’accusata personalmente, il suo difensore e il
patrocinatore della parte civile __________;
accertate le generalità dell'accusata, data
lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;
sentito il patrocinatore della parte
civile, il quale chiede la conferma del decreto di accusa;
sentito il difensore, il quale rileva che
l’accusata non contesta i fatti, ma osserva che come reazione alle difficoltà
con il signor __________ ha avuto delle conseguenze psichiche che l’hanno
indotta a curarsi già prima dei fatti, motivo per il quale v’è da ritenere che
ha agito in stato di lieve scemata responsabilità; precisa che la situazione
finanziaria attuale dell’accusata non è particolarmente florida e risulta dagli
atti oggi prodotti; per i due motivi esposti chiede che la multa sia ridotta e
fissata tra fr. 500.- e fr. 1'000.-;
sentita per ultima l'accusata;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.
Se ACCU 1 è autrice colpevole
di ripetuta diffamazione per i fatti descritti nel decreto di accusa a suo
carico.
2.
Ha agito in stato di scemata
responsabilità ?
3.
Sulla pena e sulle spese.
letti ed esaminati gli atti;
considerato in fatto ed in diritto
che la dichiarazione
di ricorso avverso la sentenza di condanna dell’accusata è stata presentata
dalla parte civile __________, per il tramite del suo patrocinatore;
che l’imputata ha ammesso i
fatti che le sono stati rimproverati dalla pubblica accusa;
che la difesa ha inoltrato
opposizione al decreto di accusa unicamente in quanto riteneva che l’imputata
avesse agito in stato di scemata responsabilità e per il fatto che considerava
eccessiva la proposta di pena formulata dal Sostituto Procuratore pubblico;
che per quanto attiene la
scemata responsabilità questo giudice - alla luce degli atti e dell’istruttoria
dibattimentale - non ritiene siano dati i presupposti nell’evenienza concreta,
neppure nella forma lieve;
che del resto dalla scarna
documentazione prodotta al riguardo dalla difesa il giorno del dibattimento non
si può desumere nulla del genere;
che in casu, dal momento che i
fatti si sono svolti nel corso della primavera del 2006, per sanzionare l’accusata
si devono applicare le norme del codice penale in vigore antecedentemente al 1°gennaio
2007, essendo le stesse più favorevoli all’imputata;
che per la commisurazione della
pena occorre tenere in considerazione la situazione finanziaria dell’imputata,
la quale ha dichiarato che dal novembre 2006 non è più proprietaria dello
stabile in via __________ ad __________, avendolo donato - gravato da
considerevoli debiti ipotecari - a suo fratello;
che il reddito attuale
dell’accusata non corrisponde all’estratto della tassazione 2005 (cfr.
documentazione sulla situazione patrimoniale agli atti), bensì - per sua stessa
ammissione - è di molto inferiore (cfr. importo indicato nel verbale del
dibattimento 12 ottobre 2007), comprensivo pure degli alimenti versati dal
padre di __________, il figlio minorenne di 11 anni che ha a carico;
che alla luce di tale situazione
la prevenuta, che ha pure dichiarato di aver venduto la sua vettura viste le
ristrettezze economiche in cui versa, ha ottenuto dal Cantone l’assegno
integrativo per suo figlio minorenne e il sussidio per il pagamento dei premi
della cassa malati (cfr. documentazione agli atti);
che l’imputata, pur ribadendo i
motivi che l’hanno spinta ad agire così come indicato nel decreto di accusa, si
è dichiarata dispiaciuta per quanto successo in quanto si è resa conto di non
essersi comportata correttamente (cfr. verbale del dibattimento del 12 ottobre
2007);
tutto ciò considerato,
l’accusata deve essere condannata ad una multa di fr. 1’000.-, oltre ad una
tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese giudiziarie di fr. 150.-.
visti gli art. 19 CP, 63, 173 vCP; 9
e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti
dichiara ACCU 1
autrice colpevole di ripetuta
diffamazione per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di
accusa n. 4098/2006 del 27 ottobre 2006.
condanna ACCU 1
1.
alla multa di fr. 1'000.-
(mille);
1.1
in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata
in 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).
2.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 250.-.
comunica che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CP.
dà atto che nel decreto di accusa le
parti civili sono state rinviate al competente foro civile per le pretese di
corrispondente natura.
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto
di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276
cpv. 2 CPP).
La motivazione del ricorso per
cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20
giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione
dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
,
Ministero
pubblico della Confederazione, Berna
e, alla crescita in giudicato
della sentenza,
intimazione a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
Il presidente: Il
segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 1,
fr. 1000.00 multa
fr. 100.00 tassa
di giustizia
fr. 150.00 spese
giudiziarie
fr. 1250.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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