10.2006.615
Ripetuti furti in appartamenti e uffici con danneggiamenti, consumo di cocaina, viaggio in treno senza biglietto, ricettazione
26 luglio 2007Italiano17 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
10.2006.615
Data decisione, Autorità:
26.07.2007, PRPEN
Titolo:
Ripetuti furti in appartamenti e uffici con danneggiamenti, consumo di cocaina, viaggio in treno senza biglietto, ricettazione
CONSUMO DI STUPEFACENTI
DANNEGGIAMENTO
FURTO
INFRAZIONE ALLA LEGGE FEDERALE SUL TRASPORTO PUBBLICO
RICETTAZIONE
VIOLAZIONE DI DOMICILIO
art. 139 cf. 1 CPS
art. 144 cpv. 1 CPS
art. 160 cf. 1 CPS
art. 186 CPS
art. 19a LSTUP
art. 51 cpv. 1 LTP
1. CIVI 1
1 rappr. da: RA 1
2. CIVI 2
3. CIVI 3
4. CIVI 4
5. CIVI 5
6. CIVI 6
7. CIVI 7
8. LESA 1
9. CIVI 8
10. CIVI 9
11. CIVI 10
12. CIVI 11
13. LESA 2
Incarto
n.
10.2006.615
10.2006.616
DA
4606/2006
Bellinzona
26
luglio 2007
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il
Giudice della Pretura penale
Damiano Stefani
sedente con Marco
Agustoni in qualità di segretario, per giudicare
ACCU 1 ,
e
ACCU 2 ,
tutti difesi
da: DI 1
prevenuti colpevoli di 1. ACCU 2
1. ripetuto furto,
consumato e tentato,
per
avere, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
in
correità con ACCU 1:
1.1. a
Lugano, in data 23 giugno 2004, previo scasso di una porta e del distributore
automatico delle sigarette, sottratto a danno della CIVI 1, diversi
suppellettili e fr. 120.--, Euro 20.--, dollari USA 30.-- in contanti, per un
valore complessivo imprecisato (fr. 204.-- recuperati e restituiti alla
parte civile);
1.2. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
sottratto a danno della CIVI 4 un telefonino Nokia 7110 del valore di fr.
100.-- (refurtiva non recuperata);
1.3. a
Lugano, in data 23/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
sottratto a danno della CIVI 5 tre valige, indumenti, 5 bambole da collezione
per un valore complessivo di almeno fr. 12’200.-- (refurtiva non recuperata);
1.4. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale, di
armadi nonché di librerie, sottratto a danno della CIVI 6, diversi
suppellettili, 1 computer marca IBM, un computer marca Compac per un valore
complessivo di fr. 4’929.50 (refurtiva non recuperata);
1.5. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale
sottratto a danno dello Studio legale LESA 1 diversi suppellettili, due penne Montblanc,
una matita Montblanc nonché una penna Paker per un valore complessivo di fr.
10’783.-- (4 penne recuperate e restituite alla parte lesa);
1.6. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
tentato di sottrarre cose mobili altrui a danno dalla CIVI 7 senza riuscire
nell’intento;
1.7. a
Lugano, in data 27 giugno 2004, previo scasso della porta dell’appartamento
sottratto a danno di CIVI 8 e CIVI 9, diversi gioielli per un valore
complessivo di almeno fr. 18’000.--, ma stimato dalle parti civili in fr.
36’000.-- (refurtiva per un valore di fr. 2’090.-- recuperata e restituita alle
parti civili);
1.8. a Savosa,
in data 8 settembre 2006, a danno di LESA 2 un portamonete in pelle del valore
di fr. 200.-- contenente fr. 100.-- e Euro 100.-- in contanti (refurtiva non
recuperata e contestata dagli accusati);
2. danneggiamento,
per
avere, alfine di commettere i furti descritti al punto 1, intenzionalmente
distrutto e reso inservibili:
in
correità con ACCU 1:
2.1. a Lugano
in data 23 giugno 2004, la porta e il distributore automatico di sigarette a
danno della CIVI 1 (danni non quantificati dalla parte civile);
2.2. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 4 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.3. a Lugano
in data 23/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 5 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.4. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale, gli armadi nonché le librerie a
danno della CIVI 6 (danni non quantificati dalla parte civile);
2.5. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno dello Studio Legale LESA
1 (danni non quantificati dalla parte lesa);
2.6. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 7 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.7. a Lugano
in data 27 giugno 2004 la porta dell’appartamento a danno di CIVI 8 e CIVI 9
(danni non quantificati dalla parte civile);
3. ripetuta
violazione di domicilio,
per
essere entrato indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,
in
correità con ACCU 1:
3.1. a Lugano
in data 23 giugno 2004 nei locali dell’esercizio pubblico __________ della CIVI
1;
3.2. a Lugano
in data 23/25 giugno 2004, nel locali della ditta CIVI 5;
3.3. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004 nei locali della ditta CIVI 6;
3.4. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004 nei locali dello Studio legale LESA 1;
3.5. a Lugano
in data 27 giugno 2004 nell’appartamento di CIVI 8 e CIVI 9;
4. contravvenzione
alla Legge federale sugli stupefacenti,
per avere, a
Lugano e in altre località non meglio indicate, nei periodi 21 marzo
2004/1 luglio 2004 - 13 luglio/1 dicembre 2006 consumato personalmente un
imprecisato quantitativo di cocaina e di eroina;
5. contravvenzione
alla Legge federale sul trasporto pubblico,
per avere, in
data 3 luglio 2004, viaggiato a bordo di un treno regionale sulla tratta Bellinzona
- Lugano senza essere in possesso di un valido titolo di trasporto;
fatti avvenuti
nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 139
cifra 1, 144 cpv. 1, 186 CPS, 19a LStup, 51 cpv. 1 LTP;
perseguita con decreto d’accusa
del 6 dicembre 2006 n. 4606/2006 del AINQ 1 che propone la condanna:
Fatti
1. Alla pena di 90 (novanta)
giorni di detenzione.
2. Al versamento alla parte
civile CIVI 2, Zurigo, dell’importo di fr. 181.40, a titolo di risarcimento
(art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).
3. Per ogni pretesa le parti
civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI 7,
Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, nonché la CIVI 11, __________, Lugano sono
rinviate al competente foro civile.
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.
80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.
2. ACCU 1
1. ripetuto furto,
consumato e tentato,
per
avere, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,
in
correità con ACCU 2:
1.1. a
Lugano, in data 23 giugno 2004, previo scasso di una porta e del distributore
automatico delle sigarette, sottratto a danno della CIVI 1, diversi
suppellettili e fr. 120.--, Euro 20.--, dollari USA 30.-- in contanti, per un
valore complessivo imprecisato (fr. 204.-- recuperati e restituiti alla
parte civile);
1.2. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
sottratto a danno della CIVI 4 un telefonino Nokia 7110 del valore di fr.
100.-- (refurtiva non recuperata);
1.3. a
Lugano, in data 23/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
sottratto a danno della CIVI 5 tre valige, indumenti, 5 bambole da collezione
per un valore complessivo di almeno fr. 12’200.-- (refurtiva non recuperata);
1.4. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale, di
armadi nonché di librerie, sottratto a danno della ECIVI 6, diversi
suppellettili, 1 computer marca IBM, un computer marca Compac per un valore
complessivo di fr. 4’929.50 (refurtiva non recuperata);
1.5. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale
sottratto a danno dello Studio legale LESA 1 diversi suppellettili, due penne Montblanc,
una matita Montblanc nonché una penna Paker per un valore complessivo di fr.
10’783.-- (4 penne recuperate e restituite alla parte lesa);
1.6. a
Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,
tentato di sottrarre cose mobili altrui a danno dalla CIVI 7 senza riuscire
nell’intento;
1.7. a
Lugano, in data 27 giugno 2004, previo scasso della porta dell’appartamento
sottratto a danno di CIVI 8 e CIVI 9, diversi gioielli per un valore
complessivo di almeno fr. 18’000.--, ma stimato dalle parti civili in fr.
36’000.-- (refurtiva per un valore di fr. 2’090.-- recuperata e restituita alle
parti civili);
1.8. a
Savosa, in data 8 settembre 2006, a danno di un portamonete in pelle del valore
di fr. 200.-- contenente fr. 100.-- e Euro 100.-- in contanti (refurtiva non
recuperata e contestata dagli accusati);
singolarmente:
1.9. a
Lugano, in data 22 giugno 2004, previo scasso della finestra e della porta
sottratto a danno del CIVI 10 denaro contante per complessivi fr. 200.--;
2. danneggiamento,
per
avere, alfine di commettere i furti descritti al punto 1, intenzionalmente
distrutto e reso inservibili:
in
correità con ACCU 2:
2.1. a Lugano
in data 23 giugno 2004, la porta e il distributore automatico di sigarette a danno
della CIVI 1 (danni non quantificati dalla parte civile);
2.2. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 4 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.3. a Lugano
in data 23/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 5 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.4. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale, gli armadi nonché le librerie a
danno della CIVI 6 (danni non quantificati dalla parte civile);
2.5. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno dello Studio Legale LESA
1 (danni non quantificati dalla parte lesa);
2.6. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 7 (danni non
quantificati dalla parte civile);
2.7. a
Lugano in data 27 giugno 2004 la porta dell’appartamento a danno di CIVI 8 e CIVI
9 (danni non quantificati dalla parte civile);
singolarmente:
2.8. a Lugano
in data 22 giugno 2004, la finestra e la porta a danno del CIVI 10 (danni non
quantificati dalla parte civile);
3. ricettazione,
per avere, a Lugano in
data imprecisata, acquistato da uno sconosciuto al prezzo di fr. 70.-- un
orologio marca Daniel Jean-Richard del valore di fr. 1’200.-- sapendo o
dovendo presumere ottenuto mediante un reato contro il patrimonio;
4. ripetuta violazione di
domicilio,
per
essere entrato indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,
in
correità con ACCU 2:
4.1. a Lugano
in data 23 giugno 2004 nei locali dell’esercizio pubblico __________ della CIVI
1;
4.2. a Lugano
in data 23/25 giugno 2004, nel locali della ditta CIVI 5;
4.3. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004 nei locali della ditta CIVI 6;
4.4. a Lugano
in data 24/25 giugno 2004 nei locali dello Studio legale LESA 1;
4.5. a Lugano
in data 27 giugno 2004 nell’appartamento di CIVI 8 e CIVI 9;
5. contravvenzione alla Legge
federale sugli stupefacenti,
per avere, senza essere
autorizzato, a Lugano e in altre località non meglio indicate, nel periodo 21
marzo2004/1 luglio2004 - 13 luglio/22 novembre 2006 consumato personalmente un
imprecisato quantitativo di cocaina e di eroina;
fatti avvenuti nelle riferite
circostanze di tempo e di luogo;
reati previsti dagli art. 139
cifra 1, 144 cpv. 1, 160 cifra 1 cpv. 1, 186 CPS, 19° LStup, richiamato l’art.
58 CPS;
perseguito con decreto d’accusa
del 6 dicembre 2006 n. 4607/2006 del AINQ 1, , che propone la condanna:
1. Alla pena di 90 (novanta)
giorni di detenzione.
2. Per ogni pretesa le parti
civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI 7,
Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, CIVI 10, Lugano nonché la CIVI 11, __________,
Lugano sono rinviate al competente foro civile.
3. Ordina la confisca di un
orologio Daniel Jean-Richard, di un mazzo di chiavi nonché di un cacciavite (art.
58 e 59 CPS).
4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.
80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;
viste le opposizioni ai decreti
d’accusa interposte tempestivamente in data 11 dicembre 2006 da
entrambi gli accusati;
indetto il dibattimento 26 luglio 2007,
al quale hanno partecipato gli accusati ed il loro difensore, mentre il
Procuratore pubblico ha riununciato a presenziare postulando la conferma del
decreto d’accusa;
accertate le generalità dell'accusato, data
lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati;
prospettato all’imputato ACCU 1 l’inserimento
nel capo di imputazione di danneggiamento di cui al decreto d’accusa anche
della seguente fattispecie, inavvertitamente omessa dalla pubblica accusa:
per avere a Lugano, in data 23
giugno 2004, volontariamente infranto un vetro laterale della cabina telefonica
di proprietà di CIVI 3 sita in viale Cattaneo all’altezza del Liceo, provocando
un danno quantificato dalla parte civile in fr. 790.25;
rilevato che gli accusati si sono
dichiarati disposti, in caso di condanna, ad eseguire un lavoro di pubblica
Considerandi
utilità;
sentito il difensore, il quale rileva
come i fatti non siano contestati, salvo la ricettazione per la quale fanno
difetto sia l’elemento oggettivo, mancando la prova che l’orologio sia provento
di reato, sia quello soggettivo. Egli chiede pertanto il proscioglimento da questo
capo di imputazione ed il dissequestro dell’orologio. Quanto alla
commisurazione della pena egli chiede il riconoscimento della scemata
responsabilità per entrambi, una riduzione della pena, sospendendola condizionalmente,
per il lungo tempo trascorso e per il fatto che hanno già scontato la pena con
la loro decisione volontaria di seguire un trattamento terapeutico presso la
Fondazione __________. In via subordinata, egli postula che la condanna venga
commutata in lavoro di pubblica utilità;
sentita l’accusata ACCU 2;
sentito da ultimo l'accusato ACCU 1;
posti a giudizio i seguenti quesiti:
1.1
E’ la
signora ACCU 2 autrice colpevole di:
1.1.1
Ripetuto furto,
consumato e tentato,
1.1.2
Ripetuto danneggiamento,
1.1.3
Ripetuta violazione di
domicilio,
1.1.4
Contravvenzione alla
Legge federale sugli stupefacenti,
1.1.5
Contravvenzione alla
Legge federale sul trasporto pubblico,
per i fatti descritti
nel decreto d’accusa n. 4606/2006 del 6 dicembre 2006?
1.2
In
caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? E’ data una scemata
responsabilità?
1.3
L'imputata
può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?
1.4
Possono
essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte
civile CIVI 2?
1.5
A
chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?
2.1
E’ il
signor ACCU 1 autore colpevole di:
2.1.1
Ripetuto furto,
consumato e tentato,
2.1.2
Ripetuto danneggiamento,
2.1.3
Ricettazione,
2.1.4
Ripetuta violazione di
domicilio,
2.1.5
Contravvenzione alla
Legge federale sugli stupefacenti,
per i fatti descritti
nel decreto d’accusa n. 4607/2006 del 6 dicembre 2006, oltre al danneggiamento
prospettatogli in data odierna?
2.2
In
caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? E’ data la scemata
responsabilità?
2.3
L'imputato
può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a
quali condizioni?
2.4
Deve
essere ordinata la confisca e la distruzione di un orologio Daniel Jean-Richard,
di un mazzo di chiavi e di un cacciavite sequestratigli dalla Polizia l’1
luglio 2004?
2.5
A chi vanno caricate la
tassa e le spese di giudizio?
letti ed esaminati gli atti;
preso atto che nessuna parte ha chiesto nel
termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,
né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 69, 139 cifra 1, 144
cpv. 1, 160 cifra 1 cpv. 1, 186 CPS; 19a LStup; 51 cpv. 1 LTP; 9 e segg., 273 e
segg. CPP; 39 LTG;
rispondendo ai quesiti posti;
dichiara 1. ACCU 2
autrice colpevole di:
1.
ripetuto furto, consumato e
tentato, art. 139 cifra 1 CPS,
2.
ripetuto danneggiamento,
art. 144 cpv. 1 CPS,
3.
ripetuta violazione di
domicilio, art. 186 CPS,
4.
contravvenzione alla Legge
federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,
5.
contravvenzione alla Legge
federale sul trasporto pubblico, art. 51 cpv. 1 LTP,
per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4606/2006 del 6 dicembre
2006;
condanna 1. ACCU 2
1.
al lavoro di pubblica
utilità di 360 (trecentosessanta) ore;
1.1
l’accusata
è avvertita che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà
commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di
pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a
un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);
2.
al versamento alla parte
civile CIVI 2, Zurigo, dell’importo di fr. 181.40 a titolo di risarcimento
(art. 266 CPP);
3.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;
comunica che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;
prende atto che nel decreto d’accusa le
parti civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI
7, Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, nonché CIVI 11, Lugano, sono stati rinviati
al competente foro civile per il giudizio sulle loro eventuali pretese di risarcimento
e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione;
dichiara 2. ACCU 1
autore colpevole di:
1.
ripetuto furto, consumato e
tentato, art. 139 cifra 1 CPS,
2.
ripetuto danneggiamento,
art. 144 cpv. 1 CPS,
3.
ripetuta violazione di
domicilio, art. 186 CPS,
4.
contravvenzione alla Legge
federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,
per i fatti compiuti nelle
circostanze descritte ai punti n. 1, 2, 4 e 5 del decreto di accusa n.
4607/2006 del 6 dicembre 2006, nonché per avere a Lugano, in data 23 giugno
2004, volontariamente infranto con una pedata un vetro laterale della cabina
telefonica di proprietà di CIVI 3 sita in viale Cattaneo all’altezza del Liceo,
provocando un danno quantificato dalla parte civile in fr. 790.25;
e lo proscioglie dall’accusa di ricettazione di
cui al punto n. 3 del summenzionato decreto d’accusa;
condanna 2. ACCU 1
1.
al lavoro di pubblica
utilità di 360 (trecentosessanta) ore;
1.1
l’accusato
è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà
commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di
pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a
un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS).
2.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;
comunica che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CPS;
ordina la confisca di un mazzo di
chiavi e di un cacciavite sequestratigli dalla Polizia l’1 luglio 2004 (art. 69
CPS);
dissequestra l’orologio Daniel Jean-Richard
sequestratogli dalla Polizia l’1 luglio 2004;
prende atto che nel decreto d’accusa le
parti civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI
7, Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, CIVI 10, Lugano, nonché CIVI 11, Lugano,
sono stati rinviati al competente foro civile per il giudizio sulle loro
eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata
interposta opposizione;
rinvia la parte civile CIVI 3, Castione,
al competente foro civile per le sue eventuali pretese di risarcimento (art.
267.
cpv. 1 CPP);
le parti sono state avvertite del diritto
di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di
cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal
dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione
della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna,
e a: Comando della Polizia cantonale,
Bellinzona,
Sezione esecuzione pene e
misure, Torricella,
Servizio di coordinamento
cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio reperti, c/o Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Ufficio del Giudice
dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La sentenza è definitiva.
Il giudice: Il
segretario:
Distinta spese a carico di ACCU 2
fr. 100.00 tassa
di giustizia
fr. 100.00 spese
giudiziarie
fr. 200.00 totale
Distinta spese a carico di ACCU 1,
fr. 100.00 tassa
di giustizia
fr. 100.00 spese
giudiziarie
fr. 200.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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