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Decisione

10.2006.615

Ripetuti furti in appartamenti e uffici con danneggiamenti, consumo di cocaina, viaggio in treno senza biglietto, ricettazione

26 luglio 2007Italiano17 min

Source ti.ch

Fatti

1. Alla pena di 90 (novanta)

giorni di detenzione.

2. Al versamento alla parte

civile CIVI 2, Zurigo, dell’importo di fr. 181.40, a titolo di risarcimento

(art. 208 cpv. 1 lett. b CPPT).

3. Per ogni pretesa le parti

civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI 7,

Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, nonché la CIVI 11, __________, Lugano sono

rinviate al competente foro civile.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.

80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS.

2. ACCU 1

1. ripetuto furto,

consumato e tentato,

per

avere, per procacciarsi un indebito profitto e al fine di appropriarsene,

in

correità con ACCU 2:

1.1. a

Lugano, in data 23 giugno 2004, previo scasso di una porta e del distributore

automatico delle sigarette, sottratto a danno della CIVI 1, diversi

suppellettili e fr. 120.--, Euro 20.--, dollari USA 30.-- in contanti, per un

valore complessivo imprecisato (fr. 204.-- recuperati e restituiti alla

parte civile);

1.2. a

Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,

sottratto a danno della CIVI 4 un telefonino Nokia 7110 del valore di fr.

100.-- (refurtiva non recuperata);

1.3. a

Lugano, in data 23/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,

sottratto a danno della CIVI 5 tre valige, indumenti, 5 bambole da collezione

per un valore complessivo di almeno fr. 12’200.-- (refurtiva non recuperata);

1.4. a

Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale, di

armadi nonché di librerie, sottratto a danno della ECIVI 6, diversi

suppellettili, 1 computer marca IBM, un computer marca Compac per un valore

complessivo di fr. 4’929.50 (refurtiva non recuperata);

1.5. a

Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale

sottratto a danno dello Studio legale LESA 1 diversi suppellettili, due penne Montblanc,

una matita Montblanc nonché una penna Paker per un valore complessivo di fr.

10’783.-- (4 penne recuperate e restituite alla parte lesa);

1.6. a

Lugano, in data 24/25 giugno 2004, previo scasso della porta principale,

tentato di sottrarre cose mobili altrui a danno dalla CIVI 7 senza riuscire

nell’intento;

1.7. a

Lugano, in data 27 giugno 2004, previo scasso della porta dell’appartamento

sottratto a danno di CIVI 8 e CIVI 9, diversi gioielli per un valore

complessivo di almeno fr. 18’000.--, ma stimato dalle parti civili in fr.

36’000.-- (refurtiva per un valore di fr. 2’090.-- recuperata e restituita alle

parti civili);

1.8. a

Savosa, in data 8 settembre 2006, a danno di un portamonete in pelle del valore

di fr. 200.-- contenente fr. 100.-- e Euro 100.-- in contanti (refurtiva non

recuperata e contestata dagli accusati);

singolarmente:

1.9. a

Lugano, in data 22 giugno 2004, previo scasso della finestra e della porta

sottratto a danno del CIVI 10 denaro contante per complessivi fr. 200.--;

2. danneggiamento,

per

avere, alfine di commettere i furti descritti al punto 1, intenzionalmente

distrutto e reso inservibili:

in

correità con ACCU 2:

2.1. a Lugano

in data 23 giugno 2004, la porta e il distributore automatico di sigarette a danno

della CIVI 1 (danni non quantificati dalla parte civile);

2.2. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 4 (danni non

quantificati dalla parte civile);

2.3. a Lugano

in data 23/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 5 (danni non

quantificati dalla parte civile);

2.4. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004, la porta principale, gli armadi nonché le librerie a

danno della CIVI 6 (danni non quantificati dalla parte civile);

2.5. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno dello Studio Legale LESA

1 (danni non quantificati dalla parte lesa);

2.6. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004, la porta principale a danno della CIVI 7 (danni non

quantificati dalla parte civile);

2.7. a

Lugano in data 27 giugno 2004 la porta dell’appartamento a danno di CIVI 8 e CIVI

9 (danni non quantificati dalla parte civile);

singolarmente:

2.8. a Lugano

in data 22 giugno 2004, la finestra e la porta a danno del CIVI 10 (danni non

quantificati dalla parte civile);

3. ricettazione,

per avere, a Lugano in

data imprecisata, acquistato da uno sconosciuto al prezzo di fr. 70.-- un

orologio marca Daniel Jean-Richard del valore di fr. 1’200.-- sapendo o

dovendo presumere ottenuto mediante un reato contro il patrimonio;

4. ripetuta violazione di

domicilio,

per

essere entrato indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,

in

correità con ACCU 2:

4.1. a Lugano

in data 23 giugno 2004 nei locali dell’esercizio pubblico __________ della CIVI

1;

4.2. a Lugano

in data 23/25 giugno 2004, nel locali della ditta CIVI 5;

4.3. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004 nei locali della ditta CIVI 6;

4.4. a Lugano

in data 24/25 giugno 2004 nei locali dello Studio legale LESA 1;

4.5. a Lugano

in data 27 giugno 2004 nell’appartamento di CIVI 8 e CIVI 9;

5. contravvenzione alla Legge

federale sugli stupefacenti,

per avere, senza essere

autorizzato, a Lugano e in altre località non meglio indicate, nel periodo 21

marzo2004/1 luglio2004 - 13 luglio/22 novembre 2006 consumato personalmente un

imprecisato quantitativo di cocaina e di eroina;

fatti avvenuti nelle riferite

circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti dagli art. 139

cifra 1, 144 cpv. 1, 160 cifra 1 cpv. 1, 186 CPS, 19° LStup, richiamato l’art.

58 CPS;

perseguito con decreto d’accusa

del 6 dicembre 2006 n. 4607/2006 del AINQ 1, , che propone la condanna:

1. Alla pena di 90 (novanta)

giorni di detenzione.

2. Per ogni pretesa le parti

civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI 7,

Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, CIVI 10, Lugano nonché la CIVI 11, __________,

Lugano sono rinviate al competente foro civile.

3. Ordina la confisca di un

orologio Daniel Jean-Richard, di un mazzo di chiavi nonché di un cacciavite (art.

58 e 59 CPS).

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art.

80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS;

viste le opposizioni ai decreti

d’accusa interposte tempestivamente in data 11 dicembre 2006 da

entrambi gli accusati;

indetto il dibattimento 26 luglio 2007,

al quale hanno partecipato gli accusati ed il loro difensore, mentre il

Procuratore pubblico ha riununciato a presenziare postulando la conferma del

decreto d’accusa;

accertate le generalità dell'accusato, data

lettura dei decreti d'accusa, proceduto all'interrogatorio degli accusati;

prospettato all’imputato ACCU 1 l’inserimento

nel capo di imputazione di danneggiamento di cui al decreto d’accusa anche

della seguente fattispecie, inavvertitamente omessa dalla pubblica accusa:

per avere a Lugano, in data 23

giugno 2004, volontariamente infranto un vetro laterale della cabina telefonica

di proprietà di CIVI 3 sita in viale Cattaneo all’altezza del Liceo, provocando

un danno quantificato dalla parte civile in fr. 790.25;

rilevato che gli accusati si sono

dichiarati disposti, in caso di condanna, ad eseguire un lavoro di pubblica

Considerandi

utilità;

sentito il difensore, il quale rileva

come i fatti non siano contestati, salvo la ricettazione per la quale fanno

difetto sia l’elemento oggettivo, mancando la prova che l’orologio sia provento

di reato, sia quello soggettivo. Egli chiede pertanto il proscioglimento da questo

capo di imputazione ed il dissequestro dell’orologio. Quanto alla

commisurazione della pena egli chiede il riconoscimento della scemata

responsabilità per entrambi, una riduzione della pena, sospendendola condizionalmente,

per il lungo tempo trascorso e per il fatto che hanno già scontato la pena con

la loro decisione volontaria di seguire un trattamento terapeutico presso la

Fondazione __________. In via subordinata, egli postula che la condanna venga

commutata in lavoro di pubblica utilità;

sentita l’accusata ACCU 2;

sentito da ultimo l'accusato ACCU 1;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1.1

E’ la

signora ACCU 2 autrice colpevole di:

1.1.1

Ripetuto furto,

consumato e tentato,

1.1.2

Ripetuto danneggiamento,

1.1.3

Ripetuta violazione di

domicilio,

1.1.4

Contravvenzione alla

Legge federale sugli stupefacenti,

1.1.5

Contravvenzione alla

Legge federale sul trasporto pubblico,

per i fatti descritti

nel decreto d’accusa n. 4606/2006 del 6 dicembre 2006?

1.2

In

caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? E’ data una scemata

responsabilità?

1.3

L'imputata

può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a

quali condizioni?

1.4

Possono

essere riconosciute e, se sì in che misura, le pretese avanzate dalla parte

civile CIVI 2?

1.5

A

chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio?

2.1

E’ il

signor ACCU 1 autore colpevole di:

2.1.1

Ripetuto furto,

consumato e tentato,

2.1.2

Ripetuto danneggiamento,

2.1.3

Ricettazione,

2.1.4

Ripetuta violazione di

domicilio,

2.1.5

Contravvenzione alla

Legge federale sugli stupefacenti,

per i fatti descritti

nel decreto d’accusa n. 4607/2006 del 6 dicembre 2006, oltre al danneggiamento

prospettatogli in data odierna?

2.2

In

caso di risposta affermativa, quale deve essere la pena? E’ data la scemata

responsabilità?

2.3

L'imputato

può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena e, se sì, a

quali condizioni?

2.4

Deve

essere ordinata la confisca e la distruzione di un orologio Daniel Jean-Richard,

di un mazzo di chiavi e di un cacciavite sequestratigli dalla Polizia l’1

luglio 2004?

2.5

A chi vanno caricate la

tassa e le spese di giudizio?

letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel

termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza,

né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 69, 139 cifra 1, 144

cpv. 1, 160 cifra 1 cpv. 1, 186 CPS; 19a LStup; 51 cpv. 1 LTP; 9 e segg., 273 e

segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara 1. ACCU 2

autrice colpevole di:

1.

ripetuto furto, consumato e

tentato, art. 139 cifra 1 CPS,

2.

ripetuto danneggiamento,

art. 144 cpv. 1 CPS,

3.

ripetuta violazione di

domicilio, art. 186 CPS,

4.

contravvenzione alla Legge

federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,

5.

contravvenzione alla Legge

federale sul trasporto pubblico, art. 51 cpv. 1 LTP,

per i fatti compiuti nelle

circostanze descritte nel decreto di accusa n. 4606/2006 del 6 dicembre

2006;

condanna 1. ACCU 2

1.

al lavoro di pubblica

utilità di 360 (trecentosessanta) ore;

1.1

l’accusata

è avvertita che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà

commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di

pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a

un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);

2.

al versamento alla parte

civile CIVI 2, Zurigo, dell’importo di fr. 181.40 a titolo di risarcimento

(art. 266 CPP);

3.

al pagamento delle tasse e

spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;

comunica che la condanna sarà iscritta a

casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369

CPS;

prende atto che nel decreto d’accusa le

parti civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 6, Lugano, CIVI

7, Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, nonché CIVI 11, Lugano, sono stati rinviati

al competente foro civile per il giudizio sulle loro eventuali pretese di risarcimento

e che contro questo dispositivo non è stata interposta opposizione;

dichiara 2. ACCU 1

autore colpevole di:

1.

ripetuto furto, consumato e

tentato, art. 139 cifra 1 CPS,

2.

ripetuto danneggiamento,

art. 144 cpv. 1 CPS,

3.

ripetuta violazione di

domicilio, art. 186 CPS,

4.

contravvenzione alla Legge

federale sugli stupefacenti, art. 19a LStup,

per i fatti compiuti nelle

circostanze descritte ai punti n. 1, 2, 4 e 5 del decreto di accusa n.

4607/2006 del 6 dicembre 2006, nonché per avere a Lugano, in data 23 giugno

2004, volontariamente infranto con una pedata un vetro laterale della cabina

telefonica di proprietà di CIVI 3 sita in viale Cattaneo all’altezza del Liceo,

provocando un danno quantificato dalla parte civile in fr. 790.25;

e lo proscioglie dall’accusa di ricettazione di

cui al punto n. 3 del summenzionato decreto d’accusa;

condanna 2. ACCU 1

1.

al lavoro di pubblica

utilità di 360 (trecentosessanta) ore;

1.1

l’accusato

è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà

commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di

pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a

un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS).

2.

al pagamento delle tasse e

spese giudiziarie di complessivi fr. 200.--;

comunica che la condanna sarà iscritta a

casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369

CPS;

ordina la confisca di un mazzo di

chiavi e di un cacciavite sequestratigli dalla Polizia l’1 luglio 2004 (art. 69

CPS);

dissequestra l’orologio Daniel Jean-Richard

sequestratogli dalla Polizia l’1 luglio 2004;

prende atto che nel decreto d’accusa le

parti civili CIVI 1, Lugano, CIVI 4, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI 5, Lugano, CIVI

7, Lugano, CIVI 8 e CIVI 9, Lugano, CIVI 10, Lugano, nonché CIVI 11, Lugano,

sono stati rinviati al competente foro civile per il giudizio sulle loro

eventuali pretese di risarcimento e che contro questo dispositivo non è stata

interposta opposizione;

rinvia la parte civile CIVI 3, Castione,

al competente foro civile per le sue eventuali pretese di risarcimento (art.

267.

cpv. 1 CPP);

le parti sono state avvertite del diritto

di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di

cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal

dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione

della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

Ministero pubblico della

Confederazione, Berna,

e a: Comando della Polizia cantonale,

Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e

misure, Torricella,

Servizio di coordinamento

cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio reperti, c/o Comando

della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice

dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il

segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 2

fr. 100.00 tassa

di giustizia

fr. 100.00 spese

giudiziarie

fr. 200.00 totale

Distinta spese a carico di ACCU 1,

fr. 100.00 tassa

di giustizia

fr. 100.00 spese

giudiziarie

fr. 200.00 totale

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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