10.2007.27
Spaventare la moglie alzando un pugnale tipo baionetta al suo indirizzo.
6 luglio 2007Italiano6 min
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Numero d'incarto:
10.2007.27
Data decisione, Autorità:
06.07.2007, PRPEN
Titolo:
Spaventare la moglie alzando un pugnale tipo baionetta al suo indirizzo.
MINACCIA
art. 180 cpv. 2 CPS
LESA 1
Incarto
n.
10.2007.27
DA
4618/2006
Bellinzona
6
luglio 2007
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il
Giudice della Pretura penale
Giorgio
Bassetti
sedente con Mattia Pontarolo in
qualità di Segretario, per giudicare
ACCU 1
difeso da: DI 1
prevenuto colpevole di minaccia,
per avere il giorno 3 agosto 2006, a __________, usando un pugnale tipo baionetta, con lama di 14 cm e una lunghezza complessiva di 26 cm, alzando e vibrando l’arma al suo indirizzo, incusso grande
spavento alla moglie LESA 1;
reato previsto dall’art. 180 cpv. 2 richiamato l’art. 66ter CP;
perseguito con decreto d’accusa del 11 dicembre
2006 n. 4618/2006 del che propone la condanna:
1. Alla pena di 10 (dieci)
giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2
(due) anni.
2. Al pagamento della tassa di
giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.
ed inoltre - Ordina la confisca e la
distruzione del pugnale BM sequestrato dalla Polizia all'accusato il 3.8.2006.
- Decreta non doversi
procedere contro l’accusato per titolo di infrazione alla LF sulle Armi per
insufficienza di prove non essendo sufficientemente descritto il genere del
pugnale e le modalità del possesso.
- La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art.
80 CP, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CP.
Vista l’opposizione al decreto d’accusa
interposta tempestivamente in data 29 dicembre 2006;
indetto il dibattimento 6 luglio 2007, al
quale hanno preso parte l’accusato e la sua patrocinatrice, mentre il
Procuratore pubblico con lettera 2 luglio 2007 ha rinunciato ad intervenire al
pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa
impugnato; da parte sua, la parte lesa, non ha fatto atto di comparsa;
accertate le
generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto
all'interrogatorio dell'accusato;
prospettato dal Giudice, in
via subordinata al capo d’imputazione proposto dal Procuratore, il reato di atti
commessi in stato di irresponsabilità colposa (art. 263 CPS e art. 250 CPP);
sentito il difensore, DI 1, c/o studio
legale __________, __________, , la quale evidenzia alcune discordanze tra la
versione dei fatti resa dalla parte civile e quella del suo assistito, più
attendibile. Inoltre, sostiene che i fatti commessi dall’imputato non
configurerebbero una grave minaccia (la distanza tra l’accusato e la vittima
era di almeno un metro; il coltello è stato mostrato per un breve istante;
l’imputato non ha proferito verbo alcuno; ed egli aveva assunto un’elevata
quantità di alcool), e che il prevenuto non aveva alcuna intenzione di colpire
la moglie e farle del male. In sintesi, postula il proscioglimento del suo
cliente e in via subordinata la riduzione della pena – comunque da commutare in
sanzione pecuniaria, che dovrà tener conto della situazione finanziaria
precaria del proprio patrocinato;
sentito per ultimo l'accusato per la sua
dichiarazione conclusiva (art. 252 CPP), il quale si rimette a quanto affermato
dalla sua patrocinatrice;
posti a
giudizio, con il consenso delle parti, i seguenti quesiti
Fatti
1. È ACCU 1, __________, autore
colpevole di minaccia,
per avere il giorno 3 agosto 2006, a __________, usando un pugnale tipo baionetta, con lama di 14 cm e una lunghezza complessiva di 26 cm, alzando e vibrando l’arma al suo indirizzo, incusso
grande spavento alla moglie LESA 1?
1.1. Trattasi invece di atti
commessi in stato di irresponsabilità colposa ai sensi dell’art. 263 CPS?
Considerandi
2.
In caso di
risposta affermativa a uno dei quesiti precedenti, quale pena gli deve essere
inflitta?
3.
In caso di
condanna a una pena privativa della libertà, a una pena pecuniaria o a lavori
di pubblica utilità, può essergli accordato il beneficio della sospensione
condizionale della pena? Se sì per quale lasso di tempo?
4.
Deve
essere ordinata la confisca e la distruzione del pugnale BM sequestrato dalla
Polizia all'accusato il 3.8.2006?
5.
In caso di
condanna, deve essere ordinata la sua iscrizione a casellario giudiziale?
6.
A chi il
carico della tassa e delle spese di giustizia?
Letti ed
esaminati gli atti;
preso atto che
nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la
motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;
visti gli art. 12 ss., 34 ss., 42
ss., 47 ss., 106, 180 cpv. 2 e 263 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG
rispondendo ai quesiti posti,
dichiara ACCU 1
autore colpevole di minaccia,
art. 180 cpv. 2 CP,
per avere il giorno 3 agosto 2006, a __________, usando un pugnale tipo baionetta, con lama di 14 cm e una lunghezza complessiva di 26 cm, vibrando l’arma al suo indirizzo, incusso grande spavento
alla moglie LESA 1;
condanna ACCU 1, , , , , , , ,
1.
alla pena pecuniaria di 8
(otto) aliquote giornaliere di fr. 100.- (cento), per un totale di fr. 800.-
(ottocento);
1.1
l’esecuzione
della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;
2.
alla multa di fr. 500.-
(cinquecento);
2.1
in caso
di mancato pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata
in 5 (cinque) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
3.
al pagamento delle tasse e
spese giudiziarie di complessivi fr. 500.00 (cinquecento).
Comunica che la condanna sarà iscritta a
casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369
CP.
Ordina
la confisca e la distruzione del pugnale BM sequestrato
dalla Polizia all'accusato il 3.8.2006.
Le parti sono
state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di
ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque
giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della
sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).
Intimazione
a:
Ministero pubblico della
Confederazione, Berna
Comando
della Polizia cantonale, Bellinzona,
Sezione
esecuzione pene e misure, Torricella,
Servizio
di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,
Ufficio
del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.
La
sentenza è definitiva.
terzi implicati
P_GLOSS_TERZI
Il giudice: Il
segretario:
Distinta
spese a carico di ACCU 1 __________,
fr. 500.00 multa
fr. 300.00 tassa
di giustizia
fr. 200.00 spese
giudiziarie
fr. 1000.00 totale
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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