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Decisione

10.2008.338

Infortunio della circolazione in stato di inattitudine per consumo di stupefacenti con gravi conseguenze personali

29 ottobre 2008Italiano14 min

Source ti.ch

Fatti

2. infrazione alle norme della

circolazione,

per avere, circolando nello

stato psico-fisico surriferito, nell’effettuare una manovra di sorpasso,

negligentemente omesso di avvistare la segnaletica di cantiere ivi esistente,

cozzando conseguentemente contro dei paletti e degli assi, cadendo poi al suolo

procurandosi lesioni personali;

fatti avvenuti a __________;

reato previsto dall’art. 90

cifra 1 LCStr; in relazione con gli art. 26 cpv. 1, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 35

cpv. 2 LCStr.; art. 2 cpv. 1, 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 10 cpv. 1 ONC;

3. contravvenzione alle LF

sugli stupefacenti,

per avere, senza essere

autorizzato, dal __________ al __________ ad __________, consumato almeno 0.2 grammi di cocaina e 0.1 grammi di marijuana;

fatti avvenuti nelle riferite

circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'art. 19a

cpv. 1 LStup;

perseguito con decreto d’accusa n. 2985/2008 di

data 18 agosto 2008 del AINQ 1 che

propone la condanna dell'accusato:

1. Alla pena pecuniaria di 15 (quindici)

aliquote giornaliere da fr. 50.- (cinquanta) ciascuna, corrispondente a complessivi

fr. 750.- (settecento cinquanta).

L'esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova

di 3 (tre) anni (art. 42 e segg. CP).

Considerandi

2.

Alla multa di fr. 1'000.- (mille),

ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà sostituita con una pena

detentiva di 10 (dieci) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

3.

Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- (cento) e delle

spese giudiziarie di fr. 200.- (duecento).

vista l'opposizione interposta

tempestivamente in data 28 agosto 2008 dall'accusato;

indetto il dibattimento 29 ottobre 2008,

al quale sono comparsi l’accusato personalmente e il suo difensore, mentre il

Procuratore pubblico con lettera 30 settembre 2008 ha rinunciato ad intervenire

al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto

d'accusa impugnato;

accertate le generalità dell'accusato, data

lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il difensore, il quale il quale

chiede in via principale il proscioglimento e in via subordinata che vi sia un

abbandono del procedimento in applicazione dell’art. 54 CP;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1.

Se ACCU 1 è autore colpevole

di:

1.1

guida in stato di

inattitudine

1.2

infrazione alle norme

della circolazione

1.3

contravvenzione alla LF

sugli stupefacenti

per i fatti descritti nel

decreto di accusa a suo carico.

2.

Sulla pena e sulle spese.

letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto

che il __________ alle __________

l’accusato in sella al suo motoveicolo targato __________ è stato protagonista

di un infortunio della circolazione stradale in territorio di __________;

che gli agenti di polizia

intervenuti così hanno descritto l’incidente:

“Il protagonista ACCU 1

stava circolando sulla Strada Cantonale che da __________ porta a __________, a

suo dire ad una velocità non elevata, ma non precisata. Era solo, in sella al

suo motoveicolo ed ha affermato che aveva le luci anabbaglianti accese. Giunto

poco prima del ‘Dosso di __________, era preceduto dal veicolo condotto dalla

testimone __________ e decideva di effettuare un regolare sorpasso a sinistra.

Poco più avanti non si avvedeva della segnaletica provvisoria del cantiere ivi

esistente. A suo dire si è trovato davanti all’improvviso la segnaletica

succitata e non è riuscito ad arrestarsi per tempo, rovinando a terra

travolgendo diversi paletti in ferro ed assi di legno che delimitavano il cantiere.

Il conducente è stato disarcionato dalla sella e si è arrestato dopo aver

strisciato per una ventina di metri. Il motoveicolo incontrollato ha continuato

la sua corsa da solo, fermandosi ad una distanza di circa 47 metri dal punto di

frenata iniziale. La teste __________, ha dichiarato che il centauro al momento

di effettuare il sorpasso della sua autovettura e poco prima di incorrere

nell’incidente, era privo della luce anabbagliante e della luce di posizione

posteriore.”

(cfr. rapporto di

constatazione 19 settembre 2006, informazioni complementari);

che nell’infortunio ACCU 1 ha

subito gravi conseguenze personali, ovvero la frattura scomposta del bacino, la

frattura della clavicola destra. la frattura del femore destro e una ferita

seria alla gamba destra che ha costretto i medici a un’amputazione traumatica e

in seguito all’amputazione medica della gamba sotto il ginocchio;

che le analisi effettuate

sull’accusato hanno dato esito positivo per quanto riguarda i derivati della

canapa, la cocaina e le benzodiazepine;

che per i fatti descritti il

Procuratore pubblico ha ritenuto __________ autore colpevole di guida in stato

di inattitudine per avere condotto un veicolo sotto l’influsso di stupefacenti,

infrazione alle norme della circolazione e contravvenzione alla LF sugli

stupefacenti;

che contro il relativo decreto

di accusa è stata interposta opposizione;

che al dibattimento l’accusato

ha ribadito di non avere notato il cantiere, precisando di avere a un certo

momento addirittura pensato a uno scherzo dal momento che l’esistenza di lavori

in corso non era segnalata e le luci erano minime; in altre parole ha

asseverato di essersi trovato di fronte l’ostacolo all’improvviso e di non

averlo potuto evitare nonostante la pronta frenata; egli ha inoltre affermato

di non essere più in grado di effettuare il suo lavoro e di essere attualmente

disoccupato; una ripresa dell’attività lavorativa sarebbe anche ostacolata dal

fatto di non poter restare in piedi a lungo a causa dei dolori conseguenti alle

ferite e all’amputazione subita; per quanto concerne l’uso di stupefacenti egli

ha confermato quanto ammesso in sede di interrogatorio di polizia, ossia di

aver consumato cocaina e canapa in due singole occasioni nei giorni precedenti

l’infortunio, precisando di non essere un consumatore abituale di sostanze

proibite;

che la difesa ha sostenuto che

il consumo di stupefacenti è stato blando e estemporaneo, tanto che per il

relativo reato, punito peraltro solo con la multa, si potrebbe qui soprassedere

dalla punizione, ritenuto anche che l’accusato non avrebbe più fatto uso di

sostanze proibite; rileva poi che non vi sarebbe stato un esito positivo per la

cocaina e che addirittura dal referto dell’Assofor il paziente non risultava

valutabile; in sostanza assevera che non vi sarebbe nesso causale tra

l’assunzione di stupefacenti e l’incidente, accaduto per di più in un punto in

cui ve ne sarebbero stati molti altri; non sarebbe neppure da dimenticare che

le sostanze proibite sono state assunte molto tempo prima di mettersi alla

guida per cui l’accusato pensava che l’effetto fosse ormai scomparso;

che per quanto concerne l’infortunio

della circolazione il difensore ha osservato che all’imputato non può essere

ascritta colpa alcuna, perché il cantiere non era segnalato, non vi era

illuminazione sufficiente e difettava qualsivoglia demarcazione orizzontale;

che in definitiva è stato

chiesto in via principale il proscioglimento e in via subordinata l’abbandono

delle procedura in applicazione dell’art. 54 CP in considerazione delle

sofferenze patite dall’accusato e delle conseguenze fisiche permanenti;

protestate pure le spese di patrocinio;

che per l’art. 91 cpv. 2 LCStr

chi per altri motivi (non dovuti a ebrietà) è inabile alla guida e conduce un

veicolo a motore è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena

pecuniaria; l’art. 2 cpv. 2 ONC stabilisce poi che un conducente è considerato

inabile alla guida se nel suo sangue è provata la presenza di determinate

sostanze fra le quali il tetraidrocannabinolo (cannabis) e la cocaina; infine

l’art. 2 cpv. 2 bis ONC affida la competenza di stabilire le condizioni per

ritenere provata la presenza delle sostanze proibite indicate sopra nel sangue

all’USTRA, il quale vi ha provveduto emanando una sua ordinanza concernente

l’ordinanza sul controllo della circolazione stradale (RS 741.013.1), che

all’art. 34 stabilisce i valori limiti per i quali e al di sopra dei quali la

presenza nel sangue di sostanze stupefacenti è provata (per il THC 1,5 µg/L e

per la cocaina 15 µg/L);

che in concreto l’analisi

tossicologica eseguita dall’Istituto universitario di medicina legale di

Losanna ha permesso di stabilire che la cocaina nel sangue dell’accusato, la

cui presenza era già stata accertata dal Laboratorio di diagnostica molecolare

di Lugano, non raggiungeva il limite indicato dall’USTRA, mentre che la

quantità di THC era di 4,7 µg/L (cfr. act 3);

che di conseguenza non si può

rimproverare a ACCU 1 di essere stato inabile alla guida per aver consumato

cocaina anche se nel suo sangue vi erano ancora dei residui, per contro deve

essere ammessa l’inabilità per la presenza di THC in misura ben superiore al

limite stabilito dall’USTRA, limite oltre il quale l’incapacità alla guida è

presunta per legge;

che la legislazione sulla

circolazione stradale prevede all’art. 27 cpv. 1 LCStr che l’utente della

strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le

istruzioni della polizia; all’art. 31 cpv. 1 LCStr che il conducente deve

costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi

doveri di prudenza; all’art. 35 cpv. 2 LCStr che la velocità deve sempre essere

adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del

carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della

visibilità; all’art. 3 cpv. 1 ONC che il conducente deve rivolgere la sua

attenzione alla strada e alla circolazione; all’art. 4 cpv. 1 ONC che il

conducente deve circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello

spazio visibile; se l’incrocio con altri veicoli è difficile, egli deve poter

fermarsi nella metà dello spazio visibile;

che per l’art. 90 cifra 1 LCStr

chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella legge sulla

circolazione stradale o nelle prescrizioni d’esecuzione del Consiglio federale

è punito con la multa;

che dagli atti non è possibile

determinare esattamente come si presentava il cantiere, tuttavia si può

rilevare che vi erano diverse lampade da cantiere (cfr. act 2 rapporto e

fotografie), che era situato all’interno della località dove il buio non era

completo essendoci pure un’illuminazione a tratti (cfr. act 2 rapporto) e che

la velocità era limitata a 60 Km/h (a questa velocità lo spazio di arresto è di

circa 40 metri);

che pertanto, benché non si

possa escludere che il cantiere non fosse segnalato alla perfezione, il

conducente attento che procedeva alla velocità consentita poteva senza dubbio

rendersi conto tempestivamente della sua presenza; va altresì rilevato che

prima di giungere nel punto in cui occorreva modificare la traiettoria per

scansare l’ostacolo si percorreva un buon tratto di strada con a sinistra e a

destra una staccionata formata da paletti muniti di lampade e stagge bianche e

rosse tipiche di un cantiere (cfr. act 2 fotografie): ciò doveva indurre a

rallentare e aumentare la prudenza;

che in definitiva la collisione

con i paletti della segnaletica di cantiere è avvenuta perché l’accusato non procedeva

con tutta l’attenzione che si poteva da lui pretendere in quella situazione

(non va neppure dimenticato che circolava in provato stato di inabilità a causa

del consumo di stupefacenti); in altre parole egli è stato negligente, perché

un conducente normalmente attento sarebbe riuscito a percepire per tempo

l’ostacolo e scansarlo sulla destra come indicato (ciò che peraltro è stato

fatto dagli altri numerosi utenti che sono transitati in quel punto);

che ai fini del giudizio non si

è tenuto conto dell’affermazione della testimone, seconda la quale l’imputato

sarebbe circolato senza luci anteriori e posteriori, perché dal semplice fatto

di non averlo visto sopraggiungere non si può dedurre che il faro anabbagliante

non fosse acceso e l’eventuale mancato funzionamento della luce posteriore non è

causale per l’infortunio;

che abbondanzialmente si rileva

che la petizione lanciata a __________ dopo un grave incidente occorso il 22

agosto 2006, di cui la difesa ha prodotto una copia a sostegno della tesi dell’insufficiente

segnalazione del cantiere e del fatto che sarebbero successi diversi incidenti,

non si riferisce specificatamente alla questione del cantiere, ma alla

pericolosità in generale della strada cantonale in territorio di __________;

che secondo l’art. 54 CP se

l’autore è stato così duramente colpito dalle conseguenze dirette del suo atto

che una pena risulterebbe inappropriata l’autorità competente prescinde dal

procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione;

che in concreto ACCU 1 ha

subito importanti lesioni personali, che hanno comportato gravi sofferenze con

operazioni e degenze ospedaliere e per concludere l’amputazione della gamba

destra al di sotto del ginocchio; egli non può più esercitare il suo lavoro e

al momento non riesce a trovarne un altro confacente al suo stato; in sostanza

l’infortunio, oltre a lasciare menomazioni permanenti, a modificato

radicalmente la sua vita;

che in siffatte circostanze

questo giudice ritiene che l’accusato sia già stato sufficientemente punito e

che un’ulteriore sanzione risulterebbe inappropriata, tenuto conto del grado di

colpa che gli può essere imputato per i fatti descritti sopra; egli deve quindi

essere mandato esente da pena;

che giusta l’art. 19a cifra 1

LStup chiunque, senza essere autorizzato, consuma intenzionalmente stupefacenti

oppure chiunque commette un’infrazione giusta l’articolo 19 per assicurarsi il

proprio consumo è punito con la multa; la cifra 2 prevede che nei casi poco

gravi si può abbandonare il procedimento o prescindere da ogni pena, ritenuto

che può essere pronunciato un ammonimento;

che in specie l’accusato è

risultato positivo all’uso di canapa e di cocaina e ha di conseguenza ammesso

un contenuto consumo;

che in considerazione del

quantitativo ridotto (anche se per la canapa un qualche dubbio appare lecito

alla luce del quantitativo di THC accertato nel sangue) e dei tempi in cui i

fatti sono avvenuti, senza che risulti una recidiva, il caso può essere

definito poco grave e si può prescindere da una punizione, pronunciando solo un

ammonimento;

che visto l’esito e tenuto

conto della situazione economica dell’imputato si prescinde dal prelevare oneri

di giudizio;

visti gli art. 54 CP; 90 cifra 1, 91

cpv. 2 LCStr; 19 a LStup; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di guida in

stato di inattitudine, infrazione alle norme della circolazione e

contravvenzione alla LF sugli stupefacenti per i fatti compiuti nelle

circostanze descritte nel decreto di accusa n. 2985/2008 del 18 agosto 2008,

salvo il fatto di aver guidato in stato di inattitudine per uso di cocaina.

manda ACCU 1

esente da pena per quanto

concerne la guida in stato di inattitudine e l’infrazione alle norme della

circolazione e lo

ammonisce per la contravvenzione alla LF

sugli stupefacenti.

prescinde dal prelevare tasse e spese.

le parti sono state avvertite del diritto

di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di

cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto

di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276

cpv. 2 CPP).

La motivazione del ricorso per

cassazione deve essere presentata a questo giudice, in tre esemplari, entro 20

giorni dalla notificazione della sentenza scritta, con la precisa indicazione

dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese (art. 289 cpv. 2 CPP).

Intimazione a:

e, alla crescita in giudicato

della sentenza,

intimazione a: Comando della Polizia cantonale,

Bellinzona,

Sezione dei permessi e

dell’immigrazione, Bellinzona,

Ufficio del Giudice

dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il presidente: La

segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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