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Decisione

11.2003.148

Stralcio di un appello dai ruoli per transazione

28 dicembre 2005Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

i nipoti AP 1 (1937), __________ (1940), __________ (1941), __________ (1955) e

__________ (1957).

B. Circa

tre settimane dopo, il 21 marzo 2003, di propria iniziativa il Pretore ha annullato

il certificato ereditario e l'ha sostituito con un altro nel quale ha indicato

co­me unico erede fu __________ l'avv. dott. CO 2 (1935). AP 1, venuto a

conoscenza il 4 novembre 2004 del nuovo certificato, ha presentato appello il 14

novembre 2004 per ottenere il ripristino del certificato originario. Con

decreto del 21 novembre 2003 il presidente della Camera ha conferito all'appello

effetto sospensivo. Nelle sue osservazioni del 23 dicembre 2003 CO 2 ha difeso,

tramite il notaio CO 1, l'operato del Pretore, rimettendosi “per il resto” al giudizio della Camera.

C. Su

richiesta delle parti, con ordinanza del 3 giugno 2005 il presidente della

Camera ha sospeso la procedura fino al 31 ago­sto 2005 in vista di trattative.

La sospensione della causa è poi stata prorogata con ordinanza del 22 agosto

2005 fino al 30 settembre successivo. Il 28 ottobre 2005 l'appellante ha

annunciato l'imminente firma di un accordo e il 4 novembre 2005 ha fatto

seguire alla Camera copia di una convenzione in cui CO 2 dà atto che unici

eredi fu __________ sono quelli indicati nel primo certificato ereditario

emesso dal Pretore, l'appellante impegnandosi da parte sua a tacitare ogni

pretesa di lui con il versamento di fr. 20 000.– per conto della

successione. Nella lettera accompagnatoria del 4 novembre 2005 AP 1 chiedeva così

di stralciare l'appello dai ruoli e di invitare il Pretore a emanare un nuovo

certificato ereditario conforme all'accordo intercorso.

D. Con

ordinanza dell'11 novembre 2005 il presidente della Ca­mera ha fissato all'appellante

un termine fino al 31 gennaio 2006 per integrare la convenzione, documentando

la sua facoltà di rappre­sentare gli altri eredi legittimi e invitando __________

a riconoscersi nel testamento lasciato da __________ come semplice legataria (e

non come eventuale erede). Il 23 dicembre 2005 l'appellante ha trasmesso alla Camera

una versione emendata della convenzione, da lui sottoscritta il 30 novembre

2005 per sé e in rappresentanza di __________, __________, __________ e __________,

come pure il 13 dicembre 2005 dai coniugi CO 2 e __________.

Considerandi

in diritto: 1. Nel

Cantone Ticino la transazione, l'acquiescenza e la desistenza pongono direttamente

fine alla lite e hanno forza di giudicato (art. 352 cpv. 1 e 2 CPC), sicché il

decreto con cui il tribunale prende atto di ciò e stralcia la causa dai ruoli

ha mera portata dichiarativa (cfr. Cocchi/Trezzini,

CPC ticinese massi­mato e com­mentato, Lugano 2000, n. 4 ad art. 352). Tale regola

vale nondimeno per i processi ordinari, retti dal principio dispositivo, nell'ambito

dei quali le parti possono libera­mente transigere o acquiescere. Un certificato

ereditario è rilasciato in esito a un procedimento di volontaria giurisdizione

(DTF 118 II 110 consid. 1), ovvero nel quadro di norme disciplinanti – fuori da

qualsiasi conten­zioso – il modo per ottenere dalla pubblica autorità un determinato

atto ufficiale (art. 2 cpv. 2 n. 10 e art. 3 LAC). Le parti non potendo

vincolare convenzionalmente il rilascio di atti ufficiali, si applica a tali

procedure non il principio dispositivo, bensì quello inquisitorio, tant'è che

l'autorità collabora al chiarimento dei fatti e alla raccolta delle prove (Rep.

1996.

pag. 157 consid. 1). In concreto la causa non può dunque essere

tolta dai ruoli senza verificare la legalità, la chiarezza e la completezza

della transazione intercorsa.

2.

Il testamento olografo

del 14 febbraio 1977 lasciato da __________, pubblicato il 27 novembre 2002 dal

notaio CO 1 davanti al Pretore del Distretto di Leventina (rogito n. 820), è così

formulato:

__________,

14.

febbraio 1977

Testamento originale:

Oggi in piene facoltà mentali faccio questo

testamento.

Lascio al Dr. CO 2, __________,

__________, la mia parte di casa a __________ e prato annesso alla casa, come

pure la mia parte di terreno e stalla a __________.

Questi può entrare subito in

possesso appena fatte le spartizioni.

Alla mia morte lascio pure al

Dr. CO 2 la mia parte di stalla e terreno a __________ e terreni a __________.

Fuori una sesta parte della

mezza stalla e terreno vicino, alla signora __________, via __________, __________

e un terreno a __________, __________, __________ il posto da decidere con il

Dr. CO 2.

Alla mia morte l'orologio

d'oro e medaglione antico del mio povero padre al Dr. CO 2.

Anello con piccoli brillanti e

zaffiro per la signora __________.

La fede della mia povera mamma e anello con brillante

solitario alla signora __________.

Una spilla

con dietro la fotografia del mio povero padre alla signora __________, via __________,

__________.

La catenina

d'oro con medaglia oroscopo (ariete) a __________.

Una croce

d'oro con brillante alla signora __________, __________, __________.

I tre 5

franchi vecchi a __________, __________ e __________.

Una croce

d'oro con catenina a __________, __________.

Il resto di

cose, argenteria e d'oro che si trova in casa alla mia morte alla signora __________.

Come pure

biancheria, cassapanca, armadio, letti, quadro con dipinto la casa, 2

apparecchi radio, un televisore, comò con marmo alla signora __________.

Prego quest'ultima

di dare i vestiti della mia povera mamma e i miei in carità ma fuori il

Cantone, di bruciare lettere e fotografie di persone che non interessano.

Preciso che

ho fatto questo testamento di mia propria volontà.

Di cuore

ringrazio la famiglia __________ per il loro disinteressato aiuto.

Con questo

testamento viene annullato il testamento fatto a __________ nel 1969 e andato

perso in casa.

In

fede

__________

Anno

1919.

__________

Per il mio

funerale desidero la cassa più semplice che ci sia.

Le onoranze

funebri del signor __________ in __________.

Desidero

essere bruciata e la terra messa vicino alla mia mamma.

Il funerale

deve essere privato, non fiori, chi vuole ricordarmi faccia un'offerta per la

fame nel mondo. Grazie.

__________

__________,

14.

febbraio 1977

Lascio pure

alla mia morte i due orologi da muro e uno da posare, come pure le mie cose di

rame alla signora __________.

Per i

funerali ho l'assicurazione Patria a __________.

__________

3.

Nella

convenzione trasmessa a questa Camera il 23 dicembre 2005 __________, per sé e gli

altri eredi legittimi fu __________, come pure CO 2 e __________ si danno atto

di interpretare il testamento olografo nel senso che i coniugi __________ sono

semplici legatari e in tale veste rinunciano al lascito giusta l'art. 577 CC, vedendosi

corrispondere dagli eredi legittimi un'indennità di fr. 20 000.– a tacitazione di ogni pretesa. Tale accordo

è perfettamente chiaro e lecito, visto il mutuo consenso di tutti gli eredi

legittimi e dei potenziali eredi istituiti, in particolare di __________, cui

la disponente aveva lasciato “il resto di cose, argenteria e

d'oro che si trova in casa alla mia morte”. L'attribuzione

di un “resto” della successione, dopo l'assegnazione di altre quote ereditarie

o di legati, configura in effetti – di regola – istituzione d'erede (DTF 100 II

99.

consid. 1 con richiami; Staehelin

in: Basler Kommentar, ZGB II, 2ª edizione, n. 3 ad art. 483 CC), anche ove tale

“resto” sia poca cosa (Tuor in: Berner

Kommentar, 2ª edizione, n. 5 ad art. 483 CC), la distinzione fra erede e

legatario essendo di natura qualitativa e non quantitativa (Tuor/Schnyder/Schmid/ Rumo-Jungo, Das schweizerische

Zivil­gesetz­buch, 12ª edizione, pag. 619 seg.). L'accordo sottoposto

alla Camera sostituendo ora la volontà della testatrice, nulla osta al rilascio di un nuovo certificato ereditario dal quale

risulti che gli unici eredi fu __________ sono quelli legittimi.

4.

Ciò

posto, rimane da statuire sugli oneri processuali e le ripetibili in seguito allo

stralcio dell'appello dai ruoli. Ora, giusta l'art. 151 CPC se una causa è

tolta per desistenza, transazione o acquiescenza, le tasse, le spese e le

ripetibili sono fissate e suddivise, a richiesta di parte, dal giudice adito.

Dandosi transazione, salvo specifico accordo tra le parti sull'assunzione delle

spese il giudice procede alla suddivisione degli oneri

secondo il risultato dell'intesa, confrontando le richieste di giudizio con

quanto stipulato dalle parti medesime nel caso precipuo, senza trascurare il comportamento

processuale del­l'una o dell'altra (Gillard,

La transaction judiciaire en procédure civile, Zurigo/Basilea/Ginevra 2003,

pag. 160; JdT 1987 III 128, 1984 III 102 consid. 4; ZR 1986 pag. 320 n. 130). Nel

predetto accordo le parti hanno stabilito che “tasse e spese [di appello sono] a carico di chi le ha anticipate,

ripetibili compensate” (clausola n. 4). Non v'è ragione di

scostarsi da tale libera pattuizione, fermo restando che la tassa di giustizia

va ridotta (la procedura terminando senza sentenza: art. 21 LTG), ma non oltre

misura, la disamina della convenzione avendo preso tempo e impegno praticamente

pari a quello che avrebbe richiesto la redazione della sentenza. Quanto alle

spese di emissione del secondo certificato ereditario (il primo è stato

annullato dal Pretore medesimo), esse rimangono a carico del notaio, che ha postulato

l'emissione dell'atto.

Dispositivo

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

decreta: I. Si

prende atto della seguente convenzione:

Tra le seguenti parti:

– AP

1, __________, agente per sé e in rappresentanza degli eredi legali [recte:

legittimi]:

- __________, fu __________ (20 marzo 1940),

- __________, fu __________, nata __________ (9 novembre

1941),

- __________, fu __________ (3 maggio 1955),

- __________ (detta __________) __________, nata __________,

fu __________ (16 novembre 1957),

e meglio come appare nelle valide procure che saranno

prodotte al Tribunale di appello,

e

– CO

2, __________,

– __________,

__________.

nell'ambito della successione relitta

dalla fu __________, qdm. __________ (11 aprile 1919), da e già in __________,

ivi deceduta [recte: deceduta a __________] il 27 settembre 2002;

premesso che:

– il

21 marzo 2003 il Pretore del Distretto di Leventina (inc. CN.2003.6) nella

successione relitta dalla fu __________ ha emesso un certificato ereditario

attestante quale erede unico della defunta il signor CO 2;

– con

appello 14 novembre 2003 AP 1 ha impugnato il predetto certificato dinnanzi

alla prima Camera civile del Tribunale di appello, chiedendo che venisse

annullato e sostituito con un nuovo certificato ereditario a favore degli eredi

legali [recte: legittimi] della defunta __________;

– con

ordinanza 11 novembre 2005 il presidente della prima Camera civile del

Tribunale di appello assegnava a AP 1 un termine scadente il 31 gennaio 2006

per integrare l'accordo precisando non solo la qualità di parte

dell'appellante, ma anche di rappresentare gli altri eredi legittimi, rispettivamente

invitando __________ a riconoscersi nel testamento lasciato da __________ come

semplice legataria e non come eventuale erede;

tutto ciò premesso

si conviene

quanto segue:

1. AP

1 verserà a CO 2, entro 3 mesi dal rilascio del certificato ereditario di cui

sopra, l'importo di fr. 20 000.– (ventimila) per le spese sostenute dal secondo

nella successione in parola, rispettivamante a tacitazione di tutti i suoi

diritti per le qualità di legatario, il quale rinuncia al lascito. In tal senso

AP 1 sarà considerato creditore nei confronti della successione di tale importo.

2. __________

con la firma del presente atto si riconosce quale semplice legataria e rinuncia

al lascito, ritenuto che la stessa dà atto di essere stata completamente

tacitata con l'importo versato al marito CO 2 e di cui al punto precedente del

presente atto.

3. Le

parti sottoporranno il presente accordo, che annulla, precisa e sostituisce

quello sottoscritto da AP 1 e CO 2 il 18 rispettivamente il 31 ottobre 2005,

alla prima Camera civile del Tribunale di appello che decreterà lo stralcio

dell'inc. 11.2003.148, ordinando al Pretore del Distretto di Leventina di

annullare il certificato 21 marzo 2003 ed emetterne uno in sostituzione a nome

degli eredi legali [recte: legittimi], come esposto al punto 1 del

presente atto.

4. Tasse

e spese a carico di chi le ha anticipate, ripetibili compensate, ritenuto che

salvo l'importo del quale è detto sopra, CO 2 e __________ non vantano più

alcuna pretesa né in qualità di erede né in qualità di legatari né a nessun

titolo nei confronti della successione relitta dalla fu __________.

In fede di che le parti si

firmano:

__________, 30 novembre 2005 AP

1

__________,

13 dicembre 2005 CO 2

__________,

13 dicembre 2005 __________

Procure allegate alla convenzione

1. Il

sottoscritto

__________,

fu __________ (20 marzo 1940), da e in __________, vedovo,

conferisce

con la presente

PROCURA

al

signor AP 1, fu __________, 17 maggio 1937, da __________ in __________,

coniugato,

affinché

lo rappresenti nella pratica relativa all'eredità della defunta __________, e

più specificatamente in ogni pratica che si rendesse necessaria per la

definizione, divisione e/o scioglimento della successione in questione.

Il

procuratore avrà la facoltà di transigere, rappresentarmi in giudizio e davanti

a qualsiasi autorità civile e amministrativa, rispettivamente per ogni

richiesta di documentazione presso qualsiasi ufficio, istituto bancario ecc.,

come pure nella vendita di beni immobili, segnatamente i fondi n. 406, 451, 465

e 659 RFD di __________, fissare prezzi e incassare soldi a mio nome.

In

fede

__________

__________, 22 novembre 2004

2. La

sottoscritta

__________,

fu __________, nata __________ (9 novembre 1941), da __________ in __________,

coniugata,

conferisce

con la presente

PROCURA

al

signor AP 1, fu __________, 17 maggio 1937, da __________ in __________,

coniugato,

affinché

la rappresenti nella pratica relativa all'eredità della defunta __________, e

più specificatamente in ogni pratica che si rendesse necessaria per la

definizione, divisione e/o scioglimento della successione in questione.

Il

procuratore avrà la facoltà di transigere, rappresentarmi in giudizio e davanti

a qualsiasi autorità civile e amministrativa, rispettivamente per ogni

richiesta di documentazione presso qualsiasi ufficio, istituto bancario ecc.,

come pure nella vendita di beni immobili, segnatamente i fondi n. 406, 451, 465

e 659 RFD di __________, fissare prezzi e incassare soldi a mio nome.

In

fede

__________

__________, 22 novembre 2004

3. Il

sottoscritto

__________

(detto __________) __________, fu __________ (3 maggio 1955), da __________ in __________

(__________),

conferisce

con la presente

PROCURA

al

signor AP 1, fu __________, 17 maggio 1937, da __________ in __________,

coniugato,

affinché

lo rappresenti nella pratica relativa all'eredità della defunta __________, e

più specificatamente in ogni pratica che si rendesse necessaria per la

definizione, divisione e/o scioglimento della successione in questione.

Il

procuratore avrà la facoltà di transigere, rappresentarmi in giudizio e davanti

a qualsiasi autorità civile e amministrativa, rispettivamente per ogni

richiesta di documentazione presso qualsiasi ufficio, istituto bancario ecc.,

come pure nella vendita di beni immobili, segnatamente i fondi n. 406, 451, 465

e 659 RFD di __________, fissare prezzi e incassare soldi a mio nome.

In

fede

__________

(senza data)

4. La

sottoscritta

__________

(detta __________) __________, fu __________ (16 novembre 1957), da __________

(__________),

conferisce

con la presente

PROCURA

al

signor AP 1, fu __________, 17 maggio 1937, da __________ in __________,

coniugato,

affinché

la rappresenti nella pratica relativa all'eredità della defunta __________, e

più specificatamente in ogni pratica che si rendesse necessaria per la

definizione, divisione e/o scioglimento della successione in questione.

Il

procuratore avrà la facoltà di transigere, rappresentarmi in giudizio e davanti

a qualsiasi autorità civile e amministrativa, rispettivamente per ogni

richiesta di documentazione presso qualsiasi ufficio, istituto bancario ecc.,

come pure nella vendita di beni immobili, segnatamente i fondi n. 406, 451, 465

e 659 RFD di __________, fissare prezzi e incassare soldi a mio nome.

In

fede

__________

(senza data)

II. Si prende

atto che la convenzione sopra riprodotta sostituisce il certificato ereditario

emesso il 21 marzo 2003 dal Pretore del Distretto di Leventina e che in forza

di ciò l'appello di AP 1 è stralciato dai ruoli.

III. Il

Pretore del Distretto di Leventina rilascerà un nuovo

certificato ereditario, dal quale risulti che unici eredi fu __________, fu __________,

nata a __________ l'11 aprile 1919, attinente di __________, suo ultimo

domicilio, deceduta a __________ il 27 settembre 2002, nubile, sono i nipoti:

– AP 1, fu __________

(17 maggio 1937), da __________;

– __________, fu __________ (20 marzo 1940), da __________;

– __________ nata __________,

fu __________ (9 novembre 1941), da __________;

– __________, fu __________ (3 maggio 1955), da __________,

e

– __________ in __________,

fu __________ (16 novembre 1957), da __________.

IV. Gli oneri

di appello, consistenti in:

a)

tassa di giustizia ridotta fr. 350.–

b)

spese fr. 50.–

fr.

400.–

sono

posti a carico dell'appellante, compensate le ripetibili.

V. La tassa di

giustizia di fr. 80.– e le spese di fr. 20.– relative al certificato ereditario

emesso dal Pretore il 21 marzo 2003 rimangono a carico del notaio CO 1.

VI. Intimazione:

–;

–;

– Zurigo.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Leventina.

terzi implicati

Per la prima Camera civile del Tribunale

d’appello

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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