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Decisione

11.2004.35

accertamento di una lesione della personalità da parte di un organo di stampa

20 marzo 2006Italiano32 min

Source ti.ch

Fatti

G. A. Bernasconi, presidente,

Giani ed Epiney-Colombo

segretaria:

Chietti Soldati, vicecancelliera

sedente per statuire nella causa OA.2001.10

(protezione della personalità) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3,

promossa con petizione del 3 gennaio 2001 da

AP

1 , e

AP 2

(patrocinati dall' PA 1)

contro

AO 1 , e

AO 2

(patrocinate dall' PA 2);

esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti

di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello

dell'11 marzo 2004 presentato da AP 1 e dalla AP 2 contro la sentenza emessa il

19 febbraio 2004 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3;

Considerandi

2.

Il

giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto: A. Il

29.

giugno 2000 è apparso nella rubrica ¿zoom politique¿ del settimanale L'__________,

pubblicato dalla AO 1, un articolo intitolato ¿Pourquoi le Tessin n'a pas

arrêté AP 1¿ (pag. 26 segg.), firmato da AO 2 e __________. In esso si affermava

che AP 1, amministratore unico della AP 2 (ora AP 2), era oggetto di un'inchiesta

penale aperta a __________ per riciclaggio di denaro e partecipazione a organizzazione

criminale nel quadro di affari con persone legate all'ex presidente russo __________.

Nell'articolo si riferiva inoltre che già nel 1992 AP 1 era stato indagato nel

Canton __________ per riciclaggio, ma che l'inchiesta, passata per competenza al

Ministero pubblico del Cantone Ticino, era stata ¿étouffée¿. L'articolo informava

anche sulla carriera e sui successi professionali di AP 1, sottolineando come

questi avesse ottenuto senza difficoltà la cittadinanza svizzera, e sollevava interrogativi

sulla provenienza dei fondi a sua disposizione. Rammentato come il Dipartimento

federale degli affari esteri avesse rifiutato a AP 1 il titolo di con­sole onorario

del __________ per sospettato sfruttamento di manodopera clandestina in cantieri

russi, l'articolo accennava infine alle sue altolocate amicizie ticinesi di lui

e al mutato atteggiamento nei suoi confronti dopo l'apertura delle inchieste

penali che lo avevano coinvolto.

B. Il 3

gennaio 2001 AP 1 e la AP 2 hanno convenuto la AO 1 e AO 2 davanti al Pretore

del Distretto di Lugano, sezione 3, chiedendo che fosse accertata l'avvenuta

lesione della loro personalità per mezzo del titolo e del sommario dell'articolo

in questione, come pure che fosse accertata l'illiceità delle seguenti affermazioni:

¿AP 1 è stato incolpato per partecipazione a un'organizzazione criminale¿, ¿AP

1.

e la AP 2 nel 1992 sono già stati oggetto di un'inchiesta per riciclaggio della

magistratura __________¿, ¿la AP 2 svolgeva un'attività fittizia dietro la

quale celava altre attività¿, ¿la magistratura __________ ha trasmesso il

dossier al Ticino, dove l'inchiesta è stata insabbiata¿, ¿in Ticino e all'estero

AP 1 godeva di amicizie influenti che hanno preferito chiudere gli occhi sulla

sua ascesa¿, ¿grazie al fatto di essere un intoccabile, AP 1 è riuscito a

ottenere in Ticino la nazionalità svizzera nonostante l'esistenza di sospetti e

inchieste a suo carico¿, ¿la polizia __________ ha indagato sulla provenienza

dei fondi di AP 1, mentre la polizia ticinese non lo ha fatto¿ e ¿sui cantieri

dell'ex URSS la AP 2 ha utilizzato manodopera clandestina, quasi ridotta in

schiavitù¿. Gli attori hanno chiesto inoltre che le convenute fossero

condannate a versare fr. 100 000.¿ a AP 1 e fr. 50 000.¿ alla AP 2 per torto morale, con pubblicazione integrale del

Dispositivo

dispositivo della sentenza su L'__________ e sui quotidiani __________, __________

e __________.

C. Nella

loro risposta del 1° marzo 2001 la AO 1 e AO 2 hanno proposto di respingere la

petizione. Nel successivo scambio di allegati le parti hanno ribadito le

rispettive posizioni. Esperita l'istruttoria, esse hanno rinunciato al

dibattimento finale, producendo il 27 e il 30 maggio 2003 memoriali conclusivi

nei quali hanno riconfermato le loro domande. Statuendo il 19 febbraio 2004, il

Pretore ha respinto la petizione e ha posto le spese, con una tassa di

giustizia di fr. 4000.¿, a carico degli attori in solido, tenuti a rifondere alle

convenute, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 10 000.¿ per ripetibili.

D. Contro

la sentenza appena citata AP 1 e la AP 2 (già AP 2) sono insorti con un appello

dell'11 marzo 2004 nel quale postulano l'accoglimento della petizione, salvo ridurre

la pretesa di risarcimento per torto morale a fr. 10 000.¿ per AP 1 e a fr. 5000.¿

per la AP 2, con relativa riforma del giudizio pretorile. Nelle loro osservazioni

del 29 aprile 2004 la AO 1 e AO 2 propongono di respingere l'appello e di confermare

la sentenza impugnata.

in diritto: 1.

Il Pretore ha ritenuto che in concreto gli attori non avevano dimo­strato,

nell'ambito dell'azione promossa a norma dell'art. 28a cpv. 1 n. 3 CC,

un interesse attuale all'accertamento della lesione della loro personalità, tanto

meno a distanza di sei mesi dall'apparizione del servizio giornalistico. A suo

avviso l'interesse attuale all'accertamento non poteva dirsi presunto neppure per

la gravità dell'offesa, l'articolo in questione non risultando ledere la

personalità degli attori. I fatti riportati si iscrivevano in un contesto di

situazioni che avevano visto gli attori oggetto di procedimenti penali per

riciclaggio a __________, si riferivano a vicende che avevano già largamente

interessato i media nazionali e internazionali per la notorietà dei personaggi

e trovavano riscontro in documenti ufficiali come un rapporto del 12 marzo 1999

dell'Ufficio federale di polizia sul crimine organizzato nell'ex Unione Sovietica,

oltre che in verbali di autorità penali. Le singole frasi

estrapolato dal testo ¿ ha continuato il Pretore ¿ non comportano un'offesa

illecita alla personalità, alla reputazione o all'onore perché non contengono le

falsità loro attribuite dagli attori e non si riferiscono a questioni rilevanti,

di modo che l'informazione fornita non può dirsi viziata nei suoi tratti

essenziali. Donde, in definitiva, il rigetto della petizione.

2. Gli

appellanti ribadiscono che nel suo insieme l'articolo è atto a suscitare nel

lettore medio l'impressione che essi siano legati al crimine organizzato,

abbiano potuto sottrarsi a un'inchiesta penale grazie ad amicizie influenti e abbiano

occupato manodopera clandestina ridotta in schiavitù. Passate in rassegna le

affermazioni ritenute lesive, essi rilevano che le convenute non ne hanno

dimostrato la veridicità, non potendosi dare credito a un documento anonimo come

un preteso rapporto dell'Ufficio federale di polizia, mentre nulla risulta dai

verbali prodotti e dalle deposizioni raccolte. Né può essere negata l'esistenza

di un interesse attuale all'accertamento della lesione. A loro dire, il

servizio s'inserisce in una campagna diffamatoria orchestrata dalla casa editrice,

che in due precedenti occasioni aveva già dovuto riconoscere la propria colpa firmando

transazioni giudiziarie. Essi postulano pertanto l'accoglimento della

petizione, salvo la riduzione delle richieste di risarcimento per torto morale.

3. Secondo l'art. 28 cpv. 1 CC chi è illecitamente leso nella sua per­sonalità

può, a sua tutela, sollecitare l'intervento del giudice contro chiunque

partecipi all'offesa. La lesione è illecita quando non appare giustificata dal

consenso della persona lesa, da un interesse preponderante pubblico o privato,

oppure dalla legge (cpv. 2). Concretamente l'attore può chiedere al giudice di

proibire una lesione imminente, di far cessare una lesione attuale, di accertare

l'illiceità di una lesione che con­tinua a produrre effetti molesti (art. 28a

cpv. 1 CC), così come può chiedere che si comunichi la sentenza a terzi o che

la sentenza sia pubblicata (art. 28a cpv. 2 CC), riservate le azioni di

risarcimento del danno e di riparazione del torto morale, disciplinate dagli

art. 41 segg. CO, e l'azione di riconsegna dell'utile conformemente alle

disposizioni della gestione d'affari senza mandato (art. 28a cpv. 3 CC).

Tali norme di legge possono essere invocate sia dalle persone fisiche sia dalle

persone giuridiche (DTF 95 II 488 consid. 4, 97 II 99 consid. 2).

Vi è offesa

alla personalità ¿ in particolare ¿ quando una persona è lesa nell'onore,

ovvero nella considerazione morale, sociale o professionale di cui gode (DTF 127

III 487 consid. 2b/aa). Determinante per giudicare se una dichiarazione sia

lesiva è l'impressione suscitata nell'ascoltatore o nel lettore medio dalla dichiarazione

stessa nella sua globalità (DTF 127 III 487 consid. 2b/aa, 126 III 213 consid.

3a in fine, 111 II 211 consid. 2, 107 II 4 consid. 2). La pubblicazione di uno

scritto può essere lesiva della personalità o per i fatti esposti o per l'apprezzamento

di quei fatti (DTF 126 III 306 consid. 4b). Un'allegazione di fatti inesatti è

già di per sé illecita (DTF 126 III 213 consid. 3a, 307 consid. 4b/aa), ma non

tutti gli errori, le imprecisioni, le generalizzazioni o le approssimazioni

sono sufficienti per far apparire lo scritto come errato nel suo insieme. A tal

fine occorre che questo sia viziato nei suoi tratti essenziali e desti nel

pubblico un'immagine sfavorevole della persona fisica cui si riferisce, ponendola

in una luce equivoca o sminuendone sensibilmente la reputazione (DTF 129 III 51

consid. 2.2, 126 III 307 consid. 4b/aa). Se i fatti sono veri, la loro

diffusione è generalmente giustificata dal mandato di informazione della

stampa, salvo qualora si tratti di fatti attinenti alla sfera segreta o

privata, oppure quando la persona toccata sia sminuita in modo inammissibile

poiché la forma usata è inutilmente pregiudizievole (DTF 129 III 531 consid.

3.1 con riferimenti).

4. Per quanto riguarda l'interesse attuale all'accertamento

della lesione gli appellanti fanno valere che esso è presunto ¿ come in

concreto ¿ nel caso di gravi attacchi alla personalità e all'onore, per tacere

del rischio che in futuro altri giornalisti, stante l'uso di attingere a

materiale già pubblicato, si sentano in diritto di ripren­dere le affermazioni

contenute nell'articolo. Essi adducono inoltre che la loro notorietà ha

suscitato nel lettore medio un'attenzione tale da imprimere nella memoria le

accuse loro rivolte, che l'articolo ha dato luogo addirittura a un'interrogazione

parlamentare tuttora pendente e che l'attività della AP 2, la quale ha sempre

operato anche con enti pubblici, ne esce seriamente danneg­giata. Infine essi

rilevano di avere reagito non appena avuta conoscenza della pubblicazione. Le

convenute ribadiscono da parte loro che gli attori non hanno reso verosimile, a

sei mesi dalla pubblicazione, il perdurare di effetti pregiudizievoli, tanto

più che in quel periodo con l'arresto di __________ sono apparsi sulla stampa

nazionale e internazionale innumerevoli servizi giornalistici al loro riguardo.

Esse affermano che, ad ogni modo, con la notoria archiviazione del procedimento

penale da parte della Procura pubblica __________, tali fatti hanno perso ogni

attualità e non confortano l'ipotesi di ulteriori pubblicazioni.

a) L'azione

di accertamento prevista dall'art. 28a cpv. 1 n. 3 CC tende a far constatare

il carattere illecito di una lesione che ¿ come detto (consid. 3) ¿ ¿continua a

produrre effetti molesti¿. Stando alla giurisprudenza meno recente, incombeva all'attore

illustrare in che modo il pregiudizio conseguente alla lesio­ne continuasse a

esplicare tali effetti al momento del giudizio (DTF 120 II 373 consid. 3), salvo

che la lesione fosse tanto grave da far presumere il sussistere della turbativa

(DTF 122 III 453 consid. 2b e 2c, 123 III 389 consid. 4c). La prassi attuale prescinde

dalla gravità della lesione. L'azione di accertamento è proponibile ¿ oggi ¿

ogni qual volta l'attore dimostri un interesse degno di pro­tezione a far

eliminare una situazio­ne pregiudizievole che continua a sussistere, indipendentemente

dalla gravità della turbativa (DTF 127 III 486 consid. 1c/bb), purché le

circostanze non siano mutate al punto che l'atto lesivo abbia perso ogni

attualità e significato (DTF 127 III 485 consid. 1c/aa).

b) La

circostanza che in concreto fossero trascorsi sei mesi dall'apparizione dell'articolo

al momento in cui gli attori hanno promosso causa ancora non significa,

contrariamente all'opinione del Pretore, che non sussistesse più alcuna molestia.

Del resto l'azione di accertamento è imprescrittibile (Deschenaux/Steinauer, Personnes physiques et tutelle, 4ª

edizione, pag. 206 n. 607a) e la giurisprudenza ammette che un incon­veniente

può perdurare anche a distanza d'anni (DTF 104 II 4 nel mezzo, 234 consid. 5a; cfr. Bucher, Personnes

physiques et protection de la personnalité, 3ª edizione, pag. 154 n. 580). Certo, incombe al leso rendere verosimile l'interesse all'accerta­mento

di una lesione della personalità avvenuta nel passato (v. Lüchin­ger, Die weiterhin störende

Auswir­kung einer Per­sonlichkeit­verletzung als Voraussetzung der Feststellungs­klage

nach Art. 28a Abs. 1 Ziff. 3 ZGB in: Privat­recht im Spannungsfeld

zwischen gesellschaftlichem Wandel und ethischer Verantwortung, Festschrift für

Heinz Hausheer zum 65. Geburtstag, Berna 2002, pag. 126

in alto). Per converso, poco importa che in quello stesso periodo gli attori siano

stati oggetto di altre pubblicazioni (doc. 3, 4 e 7), la liceità delle quali non

è in discussione.

c) Le

convenute sostengono che in seguito all'archiviazione del procedimento penale a

carico degli attori a __________ i media e il pubblico hanno ormai perduto

interesse all'argomento. L'assunto, oltre che nuovo, non basta tuttavia per privare

di ogni apprezzabile rilievo le notizie riportate nell'articolo. Intanto l'attività

degli attori in Russia e la naturalizzazione di AP 1 sono sostanzialmente estranee

ai fatti oggetto dell'inchiesta penale aperta dalle autorità __________. Inoltre

non bisogna dimenticare che in concreto gli attori ¿ soggetti di pubblica notorietà

¿ sono stati accusati di un fatto grave come quello di essere stati oggetto di

un procedimento penale per un crimine punito con la reclusione. Anche qualora una

nuova pubblicazione sull'argomento non appaia più verosimile, in circostanze

siffatte rimane nel pubblico a distanza di mesi l'impressione alterata lasciata

dalla notizia. In simili frangenti l'azione di accertamento serve a riabilitare

la vittima (Deschenaux/Stei­nauer,

op. cit., pag. 205 seg. n. 606). Ne segue che in concreto le circostanze non

possono dirsi mutate al punto che la lesione abbia perso ogni interesse e significato.

5. Gli

appellanti fanno valere che l'articolo in rassegna lede la loro personalità sia

per la cattiva impressione suscitata nel complesso sia per le varie

affermazioni offensive della loro reputazione. A parer loro il titolo ¿Pourquoi

le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ e l'espressione ¿une affaire curieusement

étouffée¿ contenuta nel sommario li rendono gravemente sospetti, agli occhi di

un lettore medio, di comportamenti disonorevoli e illegali. Essi chiedono

inoltre di accertare l'illiceità di svariate affermazioni, a loro dire false,

contenute nell'articolo. Le convenute non negano che di per sé il servizio

possa ledere la personalità degli attori, ma sostengono che la lesione è

giustificata dal mandato d'informazione della stampa, gli interessati essendo

allora oggetto di attenzione da parte dell'Ufficio federale di polizia e della

autorità inquirenti, a __________ e a __________. Soggiungono che AP 1 è una persona

nota al pubblico tanto le sue attività imprenditoriali, ma anche per le sue

frequentazioni nel mondo dello spettacolo e per i suoi coinvolgimenti in

inchieste penali di rilevanza internazionale. Rilevano infine che i fatti sono

stati riportati dalla giornalista in buona fede e trovano riscontro in fonti oggettivamente

attendibili.

a) Le

cosiddette ¿personalità pubbliche¿, quelle che per la loro attività hanno acquisito

¿ durevolmente o anche solo temporaneamente ¿ notorietà pubblica, sono tenute a

sopportare maggiori ingerenze nella loro personalità rispetto ai privati cittadini,

in particolare per quanto attiene agli avvenimenti della loro vita pubblica

(DTF 127 III 488 consid. 2c/aa; Desche­naux/Stei­nauer,

op. cit., pag. 180 n. 561 e 561a). AP 1 è un uomo conosciuto dal pubblico, anche a livello internazionale. Nondimeno, ove la stampa intenda riferire che una persona è sospettata di avere delinquito

o che terzi sospettano tale persona di avere delinquito, il giornalista deve usare

una formulazione che faccia capire con sufficiente chiarezza al lettore medio come

per il momento si tratti di meri sospetti e di semplici supposizioni (DTF 126

III 307 consid. 4b/aa con rimandi; Riklin, Schwei­zerisches Presserecht,

Berna 1996, § 7 pag. 201 n. 17). Nella fattispecie il servizio

giornalistico ha messo gli appellanti in dubbia luce. Considerate

tuttavia le note vicissitudini giudiziarie, occorre valutare se la lesione fosse

giustificata dal mandato pubblico della stampa e se i fatti riportati

corrispondano alla realtà (sopra, consid. 3). Trattandosi poi di un articolo

che trattava vari argomenti, occorre esaminare le singole affermazioni contestate

dagli attori (sotto, consid. b¿f). Quanto al titolo, preso in sé esso non può

dirsi lesivo della personalità di AP 1, la sua formulazione non anticipando le

tesi esposte. Giova pertanto vagliare le altre censure degli appellanti.

b) Gli

attori lamentano anzitutto che le convenute abbiano scritto ¿l'amministratore

della AP 2 AP 1 è stato incolpato per riciclaggio di denaro e partecipazione a

un'organizzazione criminale¿ dalla magistratura __________ (doc. B, pag. 27 righe

8 a 10), mentre il procedimento penale a suo carico verteva unicamente su riciclaggio

di denaro per ¿com­missioni¿ versate allo scopo di ottenere appalti in Russia. Il

Pretore ha definito l'imprecisione irrilevante, poiché l'interessato è stato

effettivamente indagato per riciclaggio. Le convenute non contestano che in realtà

AP 1 era sotto inchiesta a __________ solo per riciclaggio e che il procedimento

è stato frattanto archiviato, ma reputano l'imprecisione scusabile, poco

importando distinguere ¿ a loro parere ¿ fra organizzazioni criminali che si

occupano di ripulire denaro e organizzazioni di stampo mafioso. Esse sottolineano

inoltre che l'interessato è stato oggetto di inchieste di notorietà internazionale,

come risulta anche dalla testimonianza resa da __________ (allora Procuratore

pubblico), ed è stato inda­gato anche dall'Ufficio federale di polizia per questioni

legate al crimine organizzato.

Semplici

errori o imprecisioni giornalistici non bastano a inficiare di falso una

notizia (DTF 126 III 307 verso il basso). L'appartenenza a un'organizzazione criminale

configura tuttavia un reato punibile con la reclusione (art. 260ter CP) e

un'aggravante

per quanto riguarda il riciclaggio di denaro (art. 305bis cpv. 2 CP). Nella fattispecie non

risulta ¿ né le convenute pretendono ¿ che all'attore sia mai stata contestata,

come reato o mera aggravante, la partecipazione a un'or­ganizzazione criminale.

L'inesattezza non può dunque dirsi trascurabile, tanto meno ove si consideri

che nell'ambito della cronaca giudiziaria il principio della presunzione d'innocen­za

impone particolare cautela, soprattutto quando non è ancora intervenuto nemmeno

un giudizio di primo grado (Meili

in: Basler Kommentar, ZGB I, 2ª edizione, n. 54 ad art. 28 CC con rimandi). Quanto

a AP 1, egli ha dato atto solo di essere stato oggetto di inchieste

approfondite a __________ (act. VIII: interrogatorio formale, risposte n. 14 e

15), mentre __________ si è espresso sulla situazione della magistratura nel Ticino,

accennando agli attori solo genericamente (¿On peut être critiqué parce que l'on

ne s'occupe pas de la AP 2¿: doc. B, pag. 31 righe 55 a 57). Circa il rapporto

dell'Ufficio federale di polizia, del 12 marzo 1999 (doc. 2), a prescindere dal

fatto che gli appellanti ne contestano la portata (sotto, consid. g), la

notizia riferita nell'articolo in questione riguardava l'inchiesta promossa dal

giudice

istruttore

__________ a __________ (doc. B, pag. 27 righe 8 a 10), di modo che non è dato

a divedere come il citato rapporto, inerente a indagini della polizia federale,

possa giustificare l'erronea informazione giornalistica. Per il resto, non fa

dubbio che simile affermazione induca un lettore medio ad accostare l'interessato

a una struttura organizzata dedita alla sistematica commissione di crimini. Comporta

dunque una lesione illecita della personalità di AP 1.

c) Gli

appellanti censurano inoltre di falso le affermazioni secondo cui ¿nel 1992 AP

1 e la AP 2 erano stati oggetto di un'inchiesta nel Canton __________ per riciclaggio¿ (doc. B, pag. 27 righe 14 a 17) e ¿la AP 2

svolgeva un'attività fittizia dietro la quale celava altre attività¿ (pag. 27 righe

28 a 36). Le convenute si giustificano asserendo di essersi fondate su

dichiarazioni rilasciate il 14 settembre 1992 dal Procuratore pubblico __________

davanti alla magistratura __________ (doc. 6), e che, in ogni modo, anche a __________

sono avvenute indagini per riciclaggio. Gli attori replicano che le dichiarazioni

del magistrato sono prive di valore probatorio, sia perché egli era sentito

come accusato (per violazione del segreto d'ufficio e reati contro l'onore),

sia perché semplici verbali non possono sostituire una testimonianza assunta secondo

le norme del Codice di procedura civile.

Ora,

è esatto che di regola una dichiarazione scritta non può sostituire una deposizione

testimoniale (Coc­chi/Trez­­zini,

op. cit., n. 25 seg. ad art. 90 CPC). Nella fattispecie si trattava però di verbali

d'interrogatorio, i quali non sono privi di valore probatorio (Rep. 1997 pag.

214 con rimando). E il Procuratore pubblico __________ __________ aveva bensì prospettato,

oltre al reato di falsità in documenti, anche quello di riciclaggio di denaro

(doc. 6, pag. 3 in mezzo). Il fatto è che quest'ultimo addebito non ha trovato

alcuna conferma (doc. 6, pag. 2 in alto), ciò che le convenute non potevano

ignorare, giacché nel verbale d'interrogatorio del Procuratore pubblico __________,

incaricato di continuare l'inchiesta, figura a più riprese come l'accusa riguardasse

mere falsità in documenti, il riciclaggio di denaro rimanendo a livello di ipotesi

(doc. 5 pag. 2 a metà, pag. 4 verso l'alto e in fondo). Certo, l'articolo riferisce

genericamente di un'inchiesta (doc. B, pag. 27 riga 16), salvo porre l'accento

sul solo reato di riciclaggio (¿motif: blanchissage¿). Così com'è redatto, il

servizio desta la netta impressione nel lettore medio che AP 1, inquisito esclusivamente

per riciclaggio, fosse dedito a tale attività, ciò che è falso. E una lesione

illecita della personalità si verifica anche nel caso in cui si omettano circostanze

essenziali (Werro, Chronique de

la jurisprudence 2000 et 2001: Le droit de la personnalité, in: Medialex 2002

pag. 21 con rimandi), trascurando di spiegare per di più al lettore medio che semplici

sospetti non sono un riconoscimento di colpevolezza.

Per

quanto attiene alla dichiarazione del Procuratore pubblico __________, stando

al quale da una perquisizione erano

emersi

indizi per supporre che la AP 2 svolgesse un'attività fittizia dietro cui si

celava altro (doc. B, pag. 27, righe 28 a 36), è possibile che la giornalista

abbia riportato, senza distorcerle, affermazioni del magistrato. Sta di fatto

che tali affermazioni, le quali sottintendono attività a dir poco losche del­l'azienda,

non trovano alcun riscontro agli atti. Le convenute non avendone dimostrato la

veridicità (come loro incom­beva: Deschenaux/Steinauer,

op. cit., pag. 230 n. 672; Meili,

op. cit., n. 56 ad art. 28 CC), esse ledono la personalità della ditta.

d) Sull'esito

dell'inchiesta trasmessa al Ticino dalla Procura pubblica __________ l'articolo

riferisce che, secondo informazioni assunte a __________, il procedimento per sospetta

falsità in documenti è stato archiviato. Al che le giornaliste si sono

domandate: ¿Où l'affaire a-t-elle été étouffée?¿ (doc. B, pag.

29 riga 13 seg.). Per gli appellanti affermare che ¿in Ticino l'inchiesta è

stata insabbiata¿ (pag. 29 riga 13 seg.) sottacendo che l'inchiesta è stata aperta

sette anni prima ed è stata archiviata con una formale decisione di non luogo a

procedere è lesivo della loro personalità, poiché insinua il sospetto di

favoritismi, mentre l'allora Procuratore pubblico __________ ha dichiarato esplicitamente

di non avere mai ricevuto alcuna pressione politica (verbale del 16 gennaio

2003, pag. 3 nel mezzo). Resta il fatto che, nonostante il malevolo

interrogativo del giornale (rivolto piuttosto all'operato della magistratura), l'informazione

è sostanzialmente veritiera, giacché l'articolo parla correttamente di ¿classement¿

(= non luogo a procedere). Non sussistono dunque gli estremi per ravvisare una

lesione della personalità.

e) Per gli attori sono false anche le dichiarazioni secondo cui ¿in

Ticino e all'estero AP 1 godeva di amicizie influenti che hanno preferito

chiudere gli occhi sulla sua ascesa¿ (doc. B, pag. 29 righe 35 a 37) e ¿grazie

al fatto di essere un intoccabile AP 1 è riuscito ad ottenere in Ticino la

nazionalità svizzera nonostante l'esistenza di sospetti e inchieste a suo

carico¿ (pag. 29, righe 15 a 18). Essi ricordano che la segnalazione della

magistratura __________ a quella ticinese è avvenuta il 10 giugno 1993 e che il

Procuratore generale ha decretato l'abbandono del procedimento l'8 luglio 1998,

quando AP 1 aveva già ottenuto la cittadinanza svizzera. Le convenute asseverano

che l'interessato beneficiava nel Ticino di appoggi e relazioni influenti, tanto

che le autorità cantonali si sono attivate per sapere come mai la

Confederazione avesse rifiutato a AP 1 lo statuto di console

onorario

del __________.

Gli

atti del procedimento __________ sono stati effettivamente trasmessi al Ministero

pubblico del Cantone Ticino solo il 10 giugno 1993 (doc. L, 1° paragrafo).

La notizia di un procedimento aperto a carico degli attori era già apparsa però

nel giugno del 1992 sul settimanale __________ (doc. H e doc. 6, pag. 2 in

alto). I sospetti ¿ rivelatisi infondati ¿ sulla persona dell'attore non sono dunque

necessariamente posteriori alla naturalizzazione. Ciò premesso, le affermazioni

predette offendono se mai le autorità, che avrebbero elargito la cittadinanza

svizzera senza approfondimenti, trovandosi di fronte un imprenditore di successo.

Quanto all'affermazione ¿autant d'‛amis'

qui ferment les yeux sur cette ascension pour le moins rapide¿ (doc. B pag. 29 righe 25 a 37), essa è senz'altro subdola, ma rientra

nella libertà d'espressione del giornale. Opinioni,

commenti e giudizi di valore sono leciti nella misura in cui appaiono fondati

alla luce della fattispecie cui si riferiscono, tranne ove per la forma

costituiscano un'inutile vessazione (ciò che non è il caso nella fattispecie). Se

sono riconoscibili per il lettore (DTF 126 III 308 consid. bb), essi non sono

soggetti a una verifica di veridicità. Al limite possono, certo, essere commisti

ad asserzioni di fatto, ma in concreto la frase appare facilmente riconoscibile

come un'interpretazione soggettivamente astiosa delle articoliste. La valutazione

rimane pertanto entro limiti tollerabili.

f) Gli

appellanti chiedono di accertare l'illiceità anche dell'affer­mazione secondo

cui ¿la polizia __________ ha indagato sulla provenienza dei fondi di AP 1, mentre

la polizia ticinese non lo ha fatto¿ (doc. B, pag. 29, righe 86 a 89), ciò che

sottintende l'esercizio di attività illegali. Le convenute ribadiscono che la

dichiarazione risponde al vero. Dagli atti risulta in effetti che la

magistratura __________ si è occupata in qualche modo dei fondi cui facevano

capo gli attori, sebbene l'accusa di riciclaggio sia rimasta a livello di

ipotesi (sopra, consid. c). Quanto al Cantone Ticino, l'ex Procuratore pubblico

__________ ha riconosciuto come possibile che ¿avessimo avuto i mezzi e la

possibilità di approfondire determinate ipotesi nate dalle rogatorie russe e

dall'attività del Ministero pubblico della Confederazione, il Ministero

pubblico ticinese avrebbe approfondito¿ (verbale del 16 gennaio 2003, pag. 3 in

fondo). La notizia del giornale trova dunque sostanziale riscontro negli atti e

non può dirsi illecitamente lesiva della personalità degli attori.

g) Gli

attori si dolgono infine della dichiarazione secondo la cui ¿sui cantieri dell'ex

URSS la AP 2 ha utilizzato manodopera clandestina, quasi ridotta in schiavitù¿

(doc. B, pag. 31 righe 12 a 18). Le convenute obiettano che la notizia è tratta

dal rapporto dell'Ufficio federale di polizia del 12 marzo 1999 sul crimine

organizzato nell'ex URSS (doc. 2). Gli appellanti contestano la forza probatoria

del documento, facendo valere che esso è anonimo e privo di firma, che il

sostituto del Procuratore generale della Confederazione ha rilasciato due dichiarazioni

del 27 dicembre 1999 e del 14 marzo 2000 in cui conferma non essere stato aperto

dal Ministero pubblico della Confederazione alcun procedimento penale nei loro

confronti e che, in ogni modo, le illazioni di un'autorità amministrativa non sono

una prova.

Come

osservano le convenute, nella misura in cui gli attori eccepiscono il menzionato

rapporto di falso, avrebbero dovuto procedere a norma degli art. 216 segg. CPC.

Ciò che non hanno fatto. Un'altra questione è valutare, secondo libero apprezzamento

(art. 90 CPC), l'attendibilità del documento. Ora, che l'atto non rechi la

firma del redattore non è determinante, il rapporto emanando in ogni modo dall'¿Office

fédéral de la police, Office central analyse criminelle, Le Chef¿ (doc. 2, pag.

26 in fondo). Né appare di rilievo che il Ministero pub­blico della

Confederazione non abbia aperto un procedimento penale a carico degli interessati

(doc. E e D) o che il docu­mento fosse destinato a uso interno (cfr. Barrelet, Droit de la communication,

Berna 1998, pag. 380 n. 1310). Quanto al contenuto del rapporto, esso non

costituisce ¿ con tutta evidenza ¿ un mezzo di prova, ma è pur sempre opera di

un'autorità federale. E le giornaliste hanno indicato chiaramente la fonte dell'informazione

(doc. B, pag. 31 riga 12 seg.). Trattandosi di formulazioni riprese da un

documento ufficiale, esse non sono quindi tenute a dimostrare l'esattezza del

suo contenuto (Barrelet, op. cit.,

pag. 381 e seg. n. 1318).

h) Ne

segue che l'articolo in questione risulta illecitamente lesivo della

personalità di AP 1 laddove riferisce che questi è stato inquisito per

partecipazione a un'organizzazione criminale dalla magistratura __________. Esso

lede illecitamente, inoltre, la reputazione della AP 2 (ora AP 2) laddove

afferma che da una perquisizione erano emersi indizi per supporre che questa

svolgesse un'attività fittizia dietro cui celava altro. Infine la personalità

di entrambi gli attori è lesa illecitamente dalla notizia che essi nel 1992 erano

già stati oggetto di un'inchiesta per riciclaggio nel Canton __________. Su

questi punti l'appello merita dunque accoglimento.

6. Gli attori postulano dipoi un'indennità per torto morale, facendo

valere la gravità dell'offesa, la pena psicologica e la sofferenza morale subìta,

come pure il danno d'immagine, amplificato dalla loro notorietà e dalla

diffusione del settimanale, tant'è che in seguito all'articolo due parlamentari

ticinesi hanno chiesto l'apertura di un'inchiesta sulla naturalizzazione di AP

1. Essi sottolineano poi la responsabilità ¿ dolosa e non solo colposa ¿ dell'editrice,

responsabile anche di altri attacchi alla loro reputazione con due articoli apparsi

sul settimanale __________ il 12 giugno 1992 e il 26 marzo 1999. Ricordano che tali

episodi, di cui uno concerneva i medesimi fatti riportati nel pezzo in esame,

hanno dato luogo a procedure giudiziarie finite in transazioni giudiziarie nell'ambito

delle quali la convenuta ha ammesso la propria responsabilità versando loro

risarcimenti di fr. 30 000.¿, rispettivamente fr. 25 000.¿. Pur rinunciando a

gran parte della somma richiesta con la petizione (complessivamente fr. 150 000.¿), essi

reputano che un indennizzo di fr. 10 000.¿ a AP 1 e di fr. 5000.¿ alla società anonima

sia commisurato alla gravità dell'offesa. Le rivendicazioni cadono nel vuoto.

Ammesso e non concesso che le transazioni citate sostanzino una colpa delle con­venute,

nell'appello gli attori non spendono una parola per indi­care quali prove

avvalorerebbero concretamente la particolare sofferenza patita. Il versamento

di un'indennità non è la regola: spetta al richiedente dimostrare il grave

patimento sofferto (RtiD II-2004 n. 19c pag. 527 consid. 7). In proposito nulla

si desume dagli atti. Al riguardo l'appello non ha possibilità di successo.

7. Da ultimo gli appellanti chiedono che sia ordinata la pubblicazione

dell'odierno dispositivo sul settimanale L'__________, oltre che sui quotidiani

ticinesi __________, __________ e __________, facendo valere che

il settimanale romando ha ampia diffusione nel Ticino, tant'è che ¿ come detto

¿ ha provocato un'interrogazione parlamentare del 7 settembre 2000 sulla naturalizzazione

di AP 1 (doc. C). Le convenute negano ogni lesione illecita della personalità, facendo

valere che in ogni caso l'eventuale pubblicazione deve raggiungere la stessa

cerchia di lettori.

a) Giusta

l'art. 28a cpv. 2 CC chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere

che una rettifica o la sentenza sia comunicata a terzi o pubblicata. La

pubblicazione può essere ordinata solo se l'attore l'ha postulata, se la

lesione della per­sonalità è stata portata a conoscenza di terzi e se la misura

è idonea a raggiungere lo scopo prefisso, cioè l'eliminazione del pregiudizio.

Ove l'attore postuli la pubblicazione del dispositivo, spetta poi al giudice,

che gode di ampio margine di apprezzamento, precisare quando, dove e come ciò

debba avvenire (RtiD II-2004 n. 19c pag. 527 consid. 3 e 4 con riferimenti).

b) Dato

quanto precede, in concreto la pubblicazione del dispositivo sul settimanale

che ha leso la personalità degli attori risulta senza dubbio una misura idonea e

proporzionata per riparare il torto. Dovendosi raggiungere nella misura del possibile

coloro che hanno letto l'articolo (DTF 126 III 216 consid. 5a), nella fattispecie

appare adeguato che l'attuale dispositivo sia pubblicato nella medesima o in un'analoga

rubrica del settimanale L'__________ e che occupi almeno mezza pagina.

c) Per

quel che è della postulata pubblicazione sui quotidiani ticinesi, risulta dagli

atti che __________ e il __________ hanno riferito a loro volta il 9 settembre

2000 dell'interroga­zione parlamentare sulla naturalizzazione di AP 1, spiegando

che i dubbi dei deputati si riconducevano a un'inchiesta per riciclaggio di

denaro avviata nel 1992 dalla magistratura __________ (doc. C ed E).

Contrariamente a quanto avevano fatto i parlamentari, tuttavia, i quotidiani

ticinesi non hanno richiamato l'articolo apparso sull'__________. I loro

servizi non permettevano dunque di riferire la lesione della personalità alle

convenute. Ne consegue che, se mai, gli attori avreb­bero dovuto agire

direttamente contro i responsabili di tali giornali.

8. Gli oneri dell'attuale giudizio, commisurati all'importanza del litigio,

seguono la reciproca soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC). Gli appellanti risultano

parzialmente vittoriosi sull'accertamento relativo alla lesione della personalità

e sulla pubblicazione del­l'odierno dispositivo, ma escono sconfitti sulla riparazione

del torto morale. Tutto ponderato, si giustifica pertanto di addebitare loro un

terzo degli oneri processuali, con obbligo per le convenute di rifondere agli

attori un'equa indennità per ripetibili ridotte. L'esito dell'attuale giudizio

impone anche una riforma del dispositivo sulle spese e le ripetibili di prima

sede che, considerati gli importi chiesti per torto morale (fr. 150 000.¿

complessivi), si legittima di suddividere in ragione di metà ciascuno,

compensate le ripetibili.

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: I. L'appello

è parzialmente accolto, nel senso che la sentenza impugnata così riformata:

1. È accertato che la AO 1, __________, e

AO 2, __________, han­no leso illecitamente la personalità di AP 1, pubblicando

nell'articolo apparso sul settimanale L'__________ del 29 giugno 2000

sotto il titolo ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27), l'affermazione seguente: ¿(...) AP 1 est inculpé par le juge __________ pour

blanchissage d'argent et participation à une organisation criminelle (...)¿.

2. È accertato che la AO 1, __________, e AO 2, __________,

hanno leso illecitamente la personalità di AP 1 e della AP 2 (ora AP 2), __________,

pubblicando nell'articolo apparso sul settimanale L'__________ del 29

giugno 2000 sotto il titolo ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27),

l'affermazione seguente: ¿En 1992, en effet, AP 1 et la AP 2 avaient déjà fait

l'objet d'une enquête dans le canton de __________. Motif: blanchissage¿.

3. È

accertato che la AO 1, __________, e AO 2, __________, hanno leso illecitamente

la personalità della AP 2 (ora AP 2), __________, pubblicando, nell'articolo

apparso sul settimanale L'__________ del 29 giugno 2000 sotto il titolo

¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (pag. 27), l'affermazione seguente:

¿Suite à une perquisition dans les locaux de la AP 2, le juge __________ décrivait

des bureaux ‛avec des photocopieuses et des tables à dessin

manifestement jamais utilisées et couvertes de poussière (...). Il semblait

clair que la AP 2 n'avait rien à voir avec une firme d'ingénieurs, que tout

cela n'était qu'un décor qui servait à d'autres activités¿.¿

4. È ordinato alla AO 1 di pubblicare a

sue spese sul settimanale L'__________, entro tenta giorni dal passaggio

in giudicato della presente sentenza, nella medesima o in un'analoga rubrica di

quella originaria, il testo che segue su almeno mezza pagina:

La première

Chambre civile du Tribunal d'appel du Canton du Tessin

statuant par

jugement du 20 mars 2006

dans la cause

AP 1, __________,

et

AP 2

(actuellement

AP 2), __________

contre

AO 1, __________,

et

AO 2, __________

a prononcé:

1. Il est

constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de

manière illicite à la personnalité de AP 1, en publiant, dans l'article paru

sur le périodique L'__________ du 29 juin 2000 sous le titre ¿Pourquoi

le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27), l'affirmation suivante: ¿(...) AP 1

est inculpé par le juge __________ pour blanchissage d'argent et participation

à une organisation criminelle (...)¿.

2. Il est

constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de

manière illicite à la personnalité de AP 1 et de AP 2 (actuellement AP 2), __________,

en publiant, dans l'article paru sur le périodique L'__________ du 29

juin 2000 sous le titre ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27),

l'affirmation suivante: ¿En 1992, en effet, AP 1 et la AP 2 avaient déjà fait

l'objet d'une enquête dans le canton de __________. Motif: blanchissage¿.

3. Il est

constaté que AO 1, __________, et AO 2, __________, ont porté atteinte de

manière illicite à la personnalité de AP 2 (actuellement AP 2), __________, en

publiant, dans l'article paru sur le périodique L'__________ du 29 juin

2000 sous le titre ¿Pourquoi le Tessin n'a pas arrêté AP 1¿ (p. 27),

l'affirmation suivante: ¿Suite à une perquisition dans les locaux de la AP 2,

le juge __________ décrivait des bureaux ‛avec des photocopieuses et des tables à dessin manifestement jamais

utilisées et couvertes de poussière (...). Il semblait clair que la AP 2

n'avait rien à voir avec une firme d'ingénieurs, que tout cela n'était qu'un

décor qui servait à d'autres activités¿.¿

5. La tassa di giustizia di fr. 4000.¿ e

le spese, da anticipare dagli attori, sono poste per metà a carico degli stessi

attori in solido e per l'altra metà a carico delle convenute in solido. Le ripetibili

sono compensate.

II. Gli oneri

processuali, consistenti in:

a)

tassa di giustizia fr. 2050.¿

b) spese fr.

50.¿

fr.

2100.¿

sono

posti per un terzo a carico degli attori in solido e per il resto a carico delle

convenute in solido, che rifonderanno alle controparti, sempre con vicolo di

solidarietà, fr. 2000.¿ complessivi per ripetibili ridotte.

III. Intimazione

a:

¿;

¿.

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

terzi implicati

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente La

segretaria

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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