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11.2010.51

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

9 agosto 2013Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

I rapporti di vicinato nel Cantone Ticino, Bellinzona 1996, pag. 22 e 23; RDAT

II-1998 pag. 27 consid. 2), ma la questione non è determinante già per il fatto

che nel caso specifico la porta si aprirebbe direttamente sul fondo dei convenuti

(su cui gli attori non hanno diritto di accesso) e potrebbe essere usata solo

come finestra. Il problema è di sapere pertanto se – come affermano gli

appellanti – l'opposizione dei convenuti alle quattro aperture sia abusiva. Ora,

nei rapporti di vicinato gli estremi dell'art. 2 cpv. 2 CC vanno ravvisati con

gran­de riserbo e devono risultare manifesti (Meier-Hayoz

in: Berner Kommentar, 5ª

edizione, n. 146 ad art. 679 CC, condiviso da Steinauer in: Les droits réels, vol. II,

4ª edizione, pag. 266 n. 1923). Presuppongono, in particolare, un

comportamento contraddittorio oppure devono avere destato un'aspettativa degna

di protezione (DTF 127 III 513 consid. 4a con riferimenti). Ammesso e non

concesso che la particella n. 303 sia inedificabile, ciò non basta lontanamente

per denotare un abuso dei proprietari nell'opporsi all'apertura di finestre

nell'edificio a confine. Basti pensare che l'art. 125 LAC impone il rispetto di

distanze minime per praticare finestre anche a prospetto di un fondo aperto o

semplicemente cinto, a prescindere dalla sua edificabilità.

7. Secondo

gli appellanti lo scopo dell'art. 30 NAPR, che disciplina il riattamento di edifici

esistenti nella zona del vecchio nucleo, non è il ripristino pedissequo delle

facciate, ma quello di riprodurne le caratteristiche tipiche tradizionali. Il

mantenimento di quattro aperture (in luogo di quelle due preesistenti) sarebbe

quindi in sintonia con tale norma, tant'è che il Municipio di __________ ha rilasciato

la licenza edilizia. Gli aspetti storici, culturali e architettonici tutelati

dall'art. 30 NAPR non potrebbero del resto essere salvaguardati se non

derogando alle distanze previste dagli art. 125 segg. LAC.

Così argomentando, gli appellanti non si confrontano con la duplice motivazione

del Pretore, secondo cui la parete in cui si trovano le aperture litigiose era

in realtà un muro divisorio, senza per altro che sia dimostrata la

corrispondenza delle aperture

Considerandi

odierne

con quelle originali (le quali per di più erano solo due). Al proposito

l'appello si rivela finanche irricevibile per carenza di motivazione (art. 309

cpv. 2 lett. f CPC ticinese con rinvio al cpv. 5). Quanto al rilascio

della licenza edilizia, è appena il caso di ricordare che il Municipio di

__________ si è ritenuto incompetente a statuire sulla legittimità delle

aperture, contestata da __________ (doc. 14 del primo incarto

richiamato dal Municipio), rinviando quest'ultimo davanti della

giurisdizione civile (doc. 37 dello stesso incarto) e riservando

esplicitamente nella licenza edilizia i diritti dei terzi (doc. 36, n. 7). Il

che appare tutt'altro che insostenibile, ove appena si consideri che l'art. 30

NAPR (doc. H) non contiene alcuna disposizione sulle distanze relative

alle

aperture

degli edifici nel nucleo tradizionale. L'opinione degli appellanti, secondo cui

l'art. 30 NAPR disattiverebbe l'art. 125 LAC non trova quindi alcun conforto

nemmeno nella lettera della legge. Privo di consistenza, al proposito l'appello

è destinato una volta ancora all'insuccesso.

8.

In via subordinata gli appellanti chiedono di annullare la sentenza

impugnata e di rinviare gli atti al Pretore per un nuovo giudizio. Se non che,

essi non motivano minimamente la richiesta, la quale risulta di conseguenza irricevibile (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC ticinese combinato con

il cpv. 5).

9.

Gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza degli appellanti

(art. 148 cpv. 2 CPC ticinese), che rifonderanno ai convenuti, i quali hanno

presentato osservazioni per il tramite di un avvocato, un'adeguata indennità

per ripetibili. Nelle loro osservazioni questi chiedono di dichiarare l'appello

temerario (art. 152 cpv. 1 CPC ticinese). Temerario però è un modo di procedere

dal quale si asterrebbe ogni persona ragionevole che agisce in buona fede (cfr.

Poudret, Commentaire de la loi

fédérale d'organisation judiciaire, vol. I, Berna 1990, n. 2 ad art. 31; DTF

111.

Ia 148). Nel caso specifico gli appellanti hanno esperito un mezzo d'impugnazione

infondato, ma non hanno agito con manifesta ingiustizia, per quanto l'esistenza

di un precedente giudizio di natura possessoria possa avere destato nei

convenuti una simile impressione.

10.

Quanto

ai rimedi giuridici esperibili contro il presente giudizio sul piano federale

(art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge la soglia di fr.

30.

000.–

(consid. 2) ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

Dispositivo

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. Nella

misura in cui è ricevibile, l'appello è respinto e la sentenza impugnata è confermata.

2. Gli oneri

processuali, consistenti in:

a)

tassa di giustizia fr. 950.–

b) spese fr.

50.–

fr.

1000.–

sono

posti a carico degli appellanti in solido, che rifonderanno ai convenuti, sempre

con vincolo di solidarietà, fr. 1500.– complessivi per ripetibili.

3. Notificazione:

–;

–.

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente La

segretaria

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le

decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90

a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla

notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario

il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso

ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non

raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la

controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.

74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro

lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al

Tribunale federale per

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il

termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,

ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali

(art. 46 cpv. 2 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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