11.2011.89
Competenza del foro d'origine: l'autorità estera risulta non occuparsi della successione?
20 giugno 2011Italiano6 min
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Numero d'incarto:
11.2011.89
Data decisione, Autorità:
20.06.2011, ICCA
Titolo:
Competenza del foro d'origine: l'autorità estera risulta non occuparsi della successione?
NOMINA DI UN AMMINISTRATORE
SUCCESSIONI
art. 554 cpv. 1 CC
art. 308 cpv. 2 CPC
art. 87 cpv. 1 LDIP
Incarto n.
11.2011.89
Lugano,
20 giugno
2011/rs
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La prima Camera civile del Tribunale
d'appello
composta dei giudici:
G. A. Bernasconi, presidente,
Giani ed Ermotti, supplente
cancelliera:
Chietti Soldati
sedente per statuire nella causa DI.2010.398 (amministrazione dell'eredità) della Pretura del Distretto di Lugano,
sezione 4, promossa con istanza del 9 marzo 2010 da
AP 1 ed AP 2
(patrocinati dall'. PA 1 )
per ottenere l'amministrazione dell'eredità fu
TERZ 1 (1940), deceduto il 15 agosto 2009
con ultimo domicilio a __________ ;
giudicando
sull'appello del 14 giugno 2011 presentato da AP 1 ed AP 2 contro la decisione
emessa dal Pretore il 1° giugno 2011;
Ritenuto
in fatto: che
il 9 marzo 2010 AP 1 ed AP 2 si sono rivolti al Pretore
del Distretto di Lugano, sezione 4, chiedendogli di ordinare l'amministrazione
dell'eredità lasciata da TERZ 1, attinente di __________, deceduto il 15 agosto
2009 con ultimo domicilio a __________ ;
che a fondamento
della richiesta essi hanno invocato l'art. 554 cpv. 1 n. 2 e 3 CC, sostenendo
come l'autorità spagnola non si occupi di successioni lasciate da cittadini
stranieri in patria;
che con decisione del 1° giugno 2011 il Pretore ha
respinto l'istanza, non ravvisando gli estremi per accertare la
competenza del foro d'origine;
che
contro tale decisione AP 1 ed AP 2 sono insorti a
questa Camera con un appello del 14 giugno 2011 per ottenere la riforma del
giudizio pretorile, nel senso di vedere nominato un amministratore dell'eredità
fu TERZ 1;
che
l'appello non ha formato oggetto di intimazione a presunti interessati per osservazioni;
e considerando
in diritto: che
le impugnazioni sono disciplinate dal diritto procedurale in vigore al momento
in cui è comunicata la decisione di primo grado (art. 405 cpv. 1 CPC), onde
l'applicabilità in concreto della legge nuova;
che nel
nuovo diritto le decisioni pronunciate in controversie patrimoniali sono appellabili
unicamente se il valore litigioso è di almeno fr. 10 000.– (art. 308 cpv. 2 CPC), seppure
la decisione impugnata sia emessa con la procedura sommaria (art. 248 lett. e
CPC), la quale governa ad esempio i provvedimenti di volontaria giurisdizione (come
la nomina di un amministratore dell'eredità: Karrer
in: Basler Kommentar, ZGB II, 3ª edizione, n. 10 alle note preliminari degli
art. 551–559);
che nella
fattispecie il Pretore ha accertato un valore del compendio ereditario superiore
a fr. 10 000.–, senz'altro plausibile vista la proprietà libera da oneri di
una casa d'abitazione a __________, sulla , rientrante nell'asse della successione;
che, ciò
premesso, la questione è di sapere se nella fattispecie le autorità spagnole
non si occupino dell'eredità, il foro d'origine previsto dall'art. 87 cpv. 1
LDIP per i cittadini svizzeri con ultimo domicilio all'estero essendo dato solo
a tale condizione;
che con
la Spagna non sussistono per vero trattati internazionali deroganti a tale principio,
né TERZ 1 risulta avere sottoposto la sua successione al diritto svizzero per
testamento o per contratto successorio (art. 87 cpv. 2 LDIP);
che, secondo
gli appellanti, nella fattispecie le autorità spagnole si disinteressano della
successione;
che in
realtà tale conclusione appare affrettata, la Spagna sottoponendo le successioni
alla legge della cittadinanza del defunto (art. 9 n. 1 e 8 del Codice civile spagnolo),
impregiudicata tuttavia la competenza dei tribunali spagnoli nel caso in cui quel
cittadino avesse l'ultimo domicilio in Spagna o possedesse fondi in Spagna (Hierneis in: Ferid/Firsching/Dörner/Hausmann,
Internationales Erbrecht, Monaco di Baviera, edizione in fogli mobili, vol. VII,
Spagna, n. 34 a metà);
che del
resto, come rileva il Pretore, il Consolato generale di Svizzera a Barcellona
non esclude la competenza delle autorità spagnole a occuparsi dell'eredità,
salvo confermare che ciò avviene per il tramite di pubblici ufficiali (notai),
Fatti
i quali non rilasciano certificati ereditari (doc. L);
che ciò
non basta per rendere verosimile un disinteresse delle autorità spagnole alla
successione, tanto meno ove si consideri che gli appellanti non constano
neppure avere interpellato un legale in Spagna né – tanto meno – avere adito in
Spagna l'autorità giudiziaria;
che, per
di più, davanti al Pretore essi hanno invocato la necessità di un amministratore
della successione in Svizzera allegando come “sia incerta l'esistenza di un erede”,
rispettivamente non siano “conosciuti tutti gli eredi” (istanza, pag. 2), omettendo
però qualsiasi motivazione dell'assunto;
che l'ipotesi
non è certamente resa verosimile dal testamento agli atti, redatto da TERZ 1 il
17 agosto 1990 a __________ (California), in cui gli eredi sono nominalmente e
partitamente determinati (doc. F);
che nelle
circostanze descritte l'appello manca doppiamente di consistenza ed è destinato
all'insuccesso;
che le
spese giudiziarie seguono la soccombenza degli appellanti (art. 106 cpv. 1
CPC), i quali vanno tenuti come litisconsorti a risponderne solidalmente (art.
106 cpv. 3 in fine CPC);
che per quanto attiene ai rimedi giuridici esperibili contro la presente
decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d
LTF), sotto il profilo dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF il valore della successione
può ragionevolmente presumersi raggiungere la soglia di
fr. 30 000.– ai fini di un
Considerandi
ricorso in materia civile;
decide: 1. L'appello
è respinto e la decisione impugnata è confermata.
2.
Le spese
giudiziarie di fr. 500.– sono poste a carico degli appellanti in solido.
3.
Intimazione
all'. .
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente La
vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere
pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,
è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100
cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il
ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta
ad almeno 30
000.
franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in
materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di
diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in
materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art.
116.
LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal
caso dall'art. 115 LTF.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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