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Decisione

11.2012.127

Contributo di mantenimento per il figlio di genitori non sposati

2 luglio 2014Italiano38 min

Source ti.ch

Fatti

i documenti risalgono infatti al 2013, se non al 2012, sicché non si può dire

che siano stati “immediatamente addotti” nel senso dell'art. 317 cpv. 1 lett. a

CPC. Analoghe considerazioni valgo­no per i fatti nuovi, che datano del 2013. Comunque

sia, visto che la procedura è retta dal principio inquisitorio illimitato preposta

al diritto di filiazione, simili documenti saranno considerati d'ufficio nella

misura in cui appaiono utili per il giudizio. Ciò premesso, giova procedere

senza indugio alla trattazione dell'appello.

4. Litigiosa è in concreto l'entità

del contributo alimentare per la figlia. Accertato che la bambina vive con la

madre a __________ e che il costo della vita nell'emirato è il 91% di quello

svizzero, il Pretore aggiunto ha fatto capo alla tabella 2012 correlata alle

raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento

professionale del Canton Zurigo. Ha stimato così il fabbisogno

in denaro di AP 1 in fr. 1215.– men­sili dalla nascita fino al 6° compleanno, in fr. 1350.– mensili fino al 12°

compleanno e in fr. 1715.– mensili fino alla maggiore età. Quanto alla madre,

egli ha ritenuto che P__________ ha “entrate mensili senz'altro superiori a fr.

4500.–” a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 3559.– mensili (minimo

esistenziale del diritto esecutivo per genitore affidatario fr. 1350.–, spese

condominiali fr. 533.– [già dedotta la quota compresa nel fabbisogno

in denaro della figlia], quota AVS fr. 66.–, premio della cassa malati fr.

649.–, versamento al “terzo pilastro” fr. 530.–, assicurazioni varie fr. 83.–,

assicurazione oggetti di valore fr. 18.–, protezione giuridica fr. 29.–,

assicurazione lavatrici e allarme fr. 140.–, imposta di circolazione fr. 41.–,

carburante fr. 120.–).

Per quel che è di AO 1, il

Pretore aggiunto ne ha calcolato il reddito in fr. 15 000.– mensili netti per rapporto a un fabbisogno minimo di fr.

9156.– mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1200.–, locazione

con spese accessorie fr. 1600.–, premio della cassa malati fr. 463.–,

assicurazione RC privata e della mobilia domestica fr. 43.–, spese d'automobile

fr. 1000.–, versa­mento al “terzo pilastro” fr. 550.–, spese per il diritto di

visita a __________ fr. 1750.–, imposte fr. 2550.–). Tenuto conto delle

disponibilità finanziarie dei genitori (fr. 5844.– mensili il padre, fr. 941.–

mensili la madre), il primo giudice ha posto a carico di AO 1 un contributo

alimentare per AP 1 di fr. 1050.– mensili indicizzati dalla nascita fino al

luglio del 2013, di fr. 1200.– mensili fino al luglio del 2019 e di fr. 1500.–

mensili fino alla maggiore età, assegni familiari compresi, “riservato l'art.

277 cpv. 2 CC”.

5. Al momento in cui è stata

promossa causa il Pretore del Distretto di Lugano era senza dubbio competente per

trattare l'azione di paternità e di mantenimento (art. 16 e 17 lett. a in fine LForo,

in vigore fino al 31 dicembre 2010). È vero che dal 1° gennaio 2010 la

minorenne risiede a __________, ma ciò nulla muta, giacché in materia di

contributi di mantenimento per i figli continua a valere il principio della perpetuatio

fori (DTF 129 III 406 consid. 4.3.1 con riferimenti; Bucher in: Commentaire romand, LDIP/CL,

Basilea 2011, n. 29 ad art. 2–12 LDIP; Siehr,

Das Internationale Privat­recht der Schweiz, Zurigo 2002, pag. 644). Diverso

sarebbe il caso qualora il nuovo Stato di residenza fosse parte alla Convenzione

dell'Aia sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento,

l'esecuzione e la cooperazione in

materia di respon­sabilità genitoriale di misure di protezione dei minori, del

19 ottobre 1996 (RS 0.211.231.011), cui rinvia l'art. 85 cpv. 1 LDIP, o

almeno alla Convenzione sulla com­petenza delle autorità e la legge applicabile

in materia di protezione dei minori, del 5 ottobre 1961 (RS 0.211.231.01), cui

rinviava l'art. 85 cpv. 1 vLDIP (RtiD I-2010 pag. 833 consid. 3d e 3e). Tale

ipotesi però non si verifica in concreto e le citate convenzioni non hanno effetti

erga omnes (Dutoit, Droit

international privé suisse, 4ª edi­zione, n. 3 in principio ad art. 85 LDIP; Bucher, op. cit., n. 25

art. 85 LDIP).

Quanto al diritto applicabile, esso

è regolato – come prevede l'art. 83 cpv. 1 LDIP – dalla

Convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle

obbligazioni alimentari (RS 0.211.213.01), la quale dichiara

determinante la “legge interna della dimora abituale del creditore di alimenti”

(art. 4 par. 1) sin “dal momento in cui è intervenuto il cambiamento” (art. 4

par. 2 in fine). E la Convenzione di Nuova York sui diritti del fanciullo

(RS 0.107), ratificata dalla Svizzera e dagli Emirati Arabi Uniti, non prevede

altro. Dal 1° gennaio 2010 il mantenimento di AP 1 è disciplinato pertanto dalla

legge emiratina, la quale prescrive che l'onere incombe al solo padre

(art. 78 della legge federale n. 28/2005 sullo statuto personale: Bergmann/Ferid, Inter­natio­nales

Ehe- und Kindschafts­recht, Francoforte sul Meno, rubrica “Vereinigte Arabische Emirate”,

pag. 24). Il diritto internazionale privato di quello Stato dispone invero

che l'obbligo di mantenimento tra parenti è regolato dal diritto nazionale

dell'obbligato (art. 15 della legge federale n. 5/1985 relativa

all'introduzione del Codice civile negli Emirati Arabi Uniti: Bergmann/Ferid, op. cit., pag.

14). Il diritto internazionale privato svizzero non prevede tuttavia un “rinvio

di ritorno” in tale materia (art. 14 cpv. 1 LDIP), né tale possibilità è

contemplata dalla Convenzione appena citata (Bucher

in: Commentaire romand, op. cit. n. 22 ad art. 14 LDIP). Comunque sia, l'appellante

non pretende che il suo mantenimento debba essere assunto interamente dal padre

né che l'entità del contributo alimentare vada definita in base alla legge del­l'emirato

né, tanto meno, che la madre non debba concorrere al suo mantenimento secondo le

proprie possibilità eco­nomiche. In proposito non soccorre pertanto diffondersi.

6. L'appellante

contesta anzitutto il reddito del convenuto, che ammonterebbe non solo a

fr. 15 000.– mensili, come ha accertato

il Pretore aggiunto, bensì ad almeno fr. 19 987.50,

dovendosi cumulare allo stipendio di fr. 13 200.–

mensili almeno fr. 6000.– per provvigioni e fr. 787.50 di reddito da capitale,

senza considerare il valore degli immo­bili né il fatto che AO 1 è “azionista

della __________ SA, società di famiglia”. Ora, il primo giudice ha accertato

nella fattispecie uno stipendio “variabile tra fr. 12 000.– e fr. 14 000.– mensili oltre alle provvigioni”, retribuzione che nel 2008

è risultata complessivamente di fr. 20 461.90

mensili netti, ma che nel gennaio e febbraio del 2009 è scesa mediamente a fr.

15 835.65 netti mensili. Onde, per il

Pretore aggiunto, entrate di almeno fr. 15 000.–

mensili netti (sentenza impugnata, pag. 5 nel mezzo).

Dandosi un lavoratore dipendente,

il reddito determinante è – di regola – quello conseguito al momento del

giudizio, più la quota di tredicesima e le eventuali indennità supplementari

(gratifiche, provvigioni, bonus, parte­cipazioni agli utili, mance e indennità

straordinarie o per altri incarichi), se costituiscono un'entrata regolare

(RtiD I-2012 pag. 879 consid. 4 con riferimenti). Lo stipendio di AO 1 si

compone di una parte fissa e di una variabile, la quale dipende dalle

provvigioni percepite in base alle vendite (interrogatorio formale del 23 luglio

2010, risposta n. 1). La tassazione 2007 attesta un reddito imponibile di fr. 141 554.–

annui comples­sivi, pari a fr. 11 975.–

mensili (doc. 2). Lo stipendio complessivo del 2008 è risultato in media, come

ha accertato il Pretore aggiunto, di fr. 20 461.90

netti mensili (doc. 13). Del 2009 figurano agli atti solo i conteggi dei

primi due mesi, dai quali si evince uno stipendio complessivo di fr. 18 652.65 netti nel gennaio e di fr. 13 018.65 netti nel febbraio (doc. 11 e 12). Di

fronte a fluttuazioni tanto marcate si impone prudenza nel formulare una prognosi

sul reddito medio del convenuto. Pur con una certa cautela si può prevedere nondimeno,

nelle condizioni illustrate, che la rivendita di automobili possa assicurare al

dipendente un guadagno medio di fr. 16 000.–

mensili anche a medio o lungo termine. Gli importi che precedono (dal 2009 in poi) non risultano comprendere, per contro, assegni di famiglia.

Al reddito da attività lucrativa

si cumula, per la determinazione dei contributi alimentari, quello della

sostanza (DTF 117 II 17 consid. 1b; sentenza del Tribunale federale 5A_14/2008

del 28 maggio 2008 consid. 5 in: FamPra.ch 2009 206; RtiD II-2013 pag. 789

consid. 4). In concreto emerge dalla tassazione 2007 che AO 1 possedeva, a quel

tempo, un patrimonio di

fr. 315 000.– e fruiva di un reddito da capitali di fr. 521.– annui

(doc. 2). L'interessato ha dichiarato nondimeno all'interrogatorio formale del

23 luglio 2010 di avere investito “nel frattempo” fr. 358 000.– nell'acquisto di una proprietà per piani

a __________ (verbale, risposta n.

2). Il reddito, per altro modesto, di quel capitale non è durato quindi che un

paio d'anni (ai fini dell'attuale giudizio) e per la sua entità non appare

incidere apprezzabilmente sulle entrate – presunte – del convenuto a medio o

lungo termine. Tanto vale attenersi dunque al reddito di fr. 16 000.– mensili netti stimato dianzi.

7. Afferma l'appellante che il

fabbisogno minimo del convenuto, calcolato dal Pretore in fr. 9156.– mensili

(sentenza impugnata, pag. 5 a metà), era di soli fr. 6879.50 mensili tra il luglio

del 2007 e l'ottobre del 2010, non superando

fr. 7419.50 mensili nemmeno in

seguito. L'attrice contesta in particolare la spesa di fr. 1000.– mensili

riconosciuta dal primo giu­dice come “forfait auto”, che chiede di ridurre a

fr. 523.50 mensili, e quella di fr. 1750.– mensili ammessa per l'esercizio del

diritto di visita a __________, di cui postula la riduzione a fr. 514.– mensili

dall'ottobre del 2010.

a) Relativamente

ai costi d'automobile, il Pretore aggiunto ha ammesso la spesa forfettaria di

fr. 1000.– esposta dal convenuto fondandosi sui documenti da 6 a 9. L'appellante

obietta

che a sostegno della pretesa non v'è alcun giustificativo. Non può pretendere tuttavia

che AO 1 raggiunga il posto di lavoro a spese della ditta. Tanto meno ove si

pensi che P__________ si vede riconoscere nel proprio fabbisogno minimo il

costo di un'__________, compresa un'indennità per il carburante (sentenza

impugnata, pag. 5 in alto). Quanto all'importo di fr. 1000.– mensili, esso non appare

eccessivo ove appena si consideri che per spostarsi da __________ a __________ (e

ritorno, ovvero circa 70 km giornalieri), l'autorità fiscale riconosce un'indennità

tra fr. –.65 e –.70/km (art. 3 cpv. 2 in fine del decreto esecutivo concernente l'imposizione delle persone fisiche: RL 10.2.2.1.1). Su questo punto l'apprezzamento

del primo giudice resiste di conseguenza alla critica.

b) Circa

il costo del diritto di visita (fr. 1750.– mensili), l'appellante sostiene che la

cifra è “spropositata e non corrisponde alle spese effettive”, tanto più che il

Pretore aggiunto l'ha riconosciuta anche prima dell'ottobre del 2010, quando essa

risiedeva ancora nel Cantone Ticino. L'appellante allega inoltre che il convenuto

non si è recato a __________ più di due volte l'anno (per complessive due

settimane), che egli non deve soggiornare in alberghi di lusso, che le spese

per vacanze trascorse con lei in Italia esulano dall'esercizio del diritto di

visita e che i costi di viaggio quando essa torna a __________ sono sopportati

dalla madre, motivo per cui andrebbero aggiunti al fabbisogno minimo di

quest'ultima. In definitiva nel fabbisogno del

convenuto l'appellante riconosce solo fr. 514.– men­sili

dall'ottobre del 2010 in poi (prima trasferta del padre nell'emirato).

Che

le spese legate all'esercizio del diritto di visita siano per principio a

carico del genitore beneficiario di tale diritto è indubbio (sentenza del

Tribunale federale 5A_885/2011 del 17 gennaio 2013, consid.

3.3.1; Schwenzer in: Basler

Kommentar, ZGB I, 4ª edizione, n. 20 ad art. 273).

Questa Camera ha già avuto modo di ricordare tale principio anni addietro (Rep.

1994 pag. 145), precisando che le spese in questione comprendono – ove occorra

– anche quelle di soggiorno (I CCA,

sentenza inc. 106/90 del 20

marzo 1991, consid. 1; inc. 11.2000.34 del

10 luglio 2000, consid. 5; inc. 11.2008.149 del 19 luglio 2010, consid.

5c; cfr. Leuba in: Commentaire

romand, CC I, Basilea 2010, n. 26 ad art. 273). Nella fattispecie il Pretore

aggiunto ha riconosciuto a AO 1 una spesa di fr. 1750.– mensili (pari a fr. 21 000.– annui) sulla base di quanto lo stesso

convenuto faceva valere nel memoriale conclusivo (pag. 6 in alto). A ragione l'appellante eccepisce tuttavia che i giustificativi si esauriscono in una

farragine di ricevute (doc. 14), per di più riferite a un solo anno (il 2011) e

non tutte inerenti al diritto di visita (comprendono anche ferie bal­neari).

Ciò richiede un minimo d'ordine, anche perché la spesa va pronosticata su tutto

l'arco del contributo di mantenimento.

Dagli

atti si desume che, dopo il gennaio del 2010, dacché AP 1 risiede negli Emirati

Arabi Uniti, AO 1 si è recato a __________ due volte quell'anno, due volte nel

2011 (in aprile e in novembre: vacan­ze di Pasqua e di Ognissanti) e due volte nel

2012 (finanziando anche un rientro supplementare della figlia a Natale), mentre

dal luglio del 2013 (6° anno della figlia) non ha più affrontato trasferte

nell'emirato, offrendo però tre viaggi annui a AP 1 per raggiungere il Ticino (assetto

che corrisponde in sostanza a quanto ha stabilito il 13 gennaio 2012 la Commissione

tutoria regionale 8: decisione nel fascicolo “corrispondenza”). Il viaggio del

2010 è costato circa fr. 1150.– (€ 762.– più AED [dirham] 630.00), il

primo del 2011 circa fr. 1120.– e l'altro circa fr. 1040.–. Il costo di una

normale trasferta può stimarsi così in circa fr. 1100.–. Le spese di alloggio

sono ascese a fr. 2015.– la prima volta del 2010 (__________, dal 1° al 10

ottobre 2010: AED 7500.00) e a fr. 1075.– le seconda (__________, dal 24

novembre al 5 dicembre 2010: AED 3922.00) e nel 2011 a fr. 925.– (__________, tra il 24 e il 27 febbraio 2011: AED 3571.00). Possono

valutarsi così attorno ai fr. 1350.– per trasferta. A ciò si aggiunge il

maggior costo del vitto per pasti fuori casa.

Tutto

ciò premesso, anche presumendo che AO 1 abbia speso attorno ai fr. 5400.– nel

2010, attorno ai fr. 5400.– nel 2011, attorno ai fr. 6500.– nel 2012 e attorno

ai fr. 3300.– dal 2013 in poi, la spesa di fr. 1750.– mensili ammessa dal Pretore

non trova riscontro. Non v'è ragione perciò di scostarsi dall'esborso medio di

fr. 515.– mensili che l'appellante riconosce.

c) Il

convenuto eccepisce, a sostegno del fabbisogno minimo calcolato dal Pretore,

che il suo onere fiscale non è di soli fr. 2550.– mensili (come figura

nella sentenza impugnata: pag. 5 a metà), ma di fr. 4064.– mensili. L'obiezione

è fondata. Accertato un reddito medio del convenuto di fr. 16 000.– netti mensili, il carico d'imposta non

può presumersi inferiore a fr. 4000.– mensili (calcolatore in: www4.ti.ch/DFE/

DC). Certo, da tale reddito l'obbligato può dedurre l'ammontare dei contributi

di mantenimento stanziati alla figlia. Anche

tenendo calcolo di ciò, in ogni modo, l'aggravio tributario non appare ridursi

sotto i fr. 3500.– mensili. In definitiva il fabbisogno minimo di AO 1

ammonta così a fr. 8356.– mensili fino al 31 dicembre 2009, quando la

figlia ha lasciato il Ticino (minimo esistenziale del diritto esecutivo

fr. 1200.–, locazione con spese accessorie fr. 1600.–, premio della

cassa malati fr. 463.–, assicurazione RC privata e della mobilia domestica

fr. 43.–, costi d'automobile fr. 1000.–,

versamento al “terzo pilastro” fr. 550.–, imposte fr. 3500.–), e a

fr. 8871.– mensili dopo di allora (aggiunta di fr. 515.– mensili per il

diritto di visita).

8. Per quel che è dell'attrice,

se AP 1 avesse continuato a vivere in Svizzera il suo fabbisogno in denaro sarebbe

stato definito

esclusivamente – per prassi

invalsa e consolidata di questa Camera – secondo le raccomandazioni pubblicate

dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton

Zurigo. Non però sulla scorta della tabella 2012

(come ha fatto il Pretore aggiunto), mal comprendendosi perché applicare la tabella

2012 a contributi alimentari dovuti dal 2007 (cfr. I CCA,

sentenza inc. 11.2010.108 dell'11 gennaio 2012, consid. 6a con

riferimento), bensì della tabella 2007 (introduzione della causa), con successivo

adeguamento dei contributi all'indice nazionale dei prezzi al consumo da

quell'anno, sempre che il reddito del debitore sia ancorato anch'esso al

rincaro (I CCA, sentenza inc. 11.2007.109 del 25 luglio 2011, consid.

6).

a) Il fabbisogno

in denaro di AP 1 secondo la menzionata tabella 2007 (RDT 61/2006 pag. 324) risultava,

finché la figlia risiedeva in Svizzera (31 dicembre 2009), di fr. 1915.–

mensili (fr. 1975.–, dedotta la posta per cura e educazione prestata in natura

dalla madre e sostituito il costo dell'alloggio con quello effettivo di fr. 1000.–,

pari a un terzo della locazione pagata allora da P__________ per l'abitazione

di __________). Non risultando i genitori avere riscosso assegni di famiglia,

il relativo ammontare non va dedotto dal fabbisogno in denaro previsto dalle

raccomanda­zioni.

Dopo il

trasferimento a __________ il fabbisogno in denaro della figlia sarebbe calato,

volendo continuare ad applicare le note raccomandazioni, a fr. 1185.– mensili fino

al 6° compleanno, intervenuto il 24 luglio 2013 (fr. 1975.–, dedotta la

posta per cura e educazione prestata in natura dalla madre e sostituito il costo

dell'alloggio con quello effettivo di fr. 270.–, pari a un terzo delle

spese condominiali pagate da P__________). Dal 6° al 12° compleanno, il 24

luglio 2019, il fabbisogno sarebbe passato a fr. 1345.– mensili (in base a identici

criteri) e dal 12° compleanno, in poi, a fr. 1670.– mensili (criteri invariati)

fino alla maggiore età o – come prevede la giurisprudenza più recente

(DTF 139 III 404 in alto) – fino al termine della

formazione scolastica o professionale, ove alla maggiore età questa non fosse

ancora conclusa. L'assegno familiare continua a non dedursi dal fabbisogno in

denaro, poiché i genitori non risultano percepirlo. Del resto, per figli

residenti all'estero esso è erogato unicamente qualora ciò sia previsto da

accordi internazionali (art. 7 cpv. 1 dell'ordinanza sugli assegni familiari,

RS 836.21), ipotesi che non consta verificarsi in concreto.

Considerandi

b) Sta di fatto

che dal 1° gennaio 2010 AP 1 vive a __________ e che il suo fabbisogno

in denaro va commisurato al costo della vita nell'emirato (esempio analogo in:

RtiD II-2007 pag. 799 consid. 5). Secondo il Pretore aggiunto il livello dei

prezzi a __________ è, tenuto conto anche dei costi dell'alloggio, il 91% rispetto

a quello di __________. Ciò valeva tuttavia per il solo 2010 (UBS, Preise und

Löhne, Update der Ausgabe 2009, pag. 4). Esa­minando quel dato sul più lungo

periodo, si nota che nel 2003 (prima rilevazione UBS di __________) esso era del

73.

%, nel 2005 era sceso al 65.3%, nel 2006 si era riportato al 75.7%, nel

2009.

era balzato al 92.5%, nel 2010 era (come detto) del 91.1% e nel 2012 è ridisceso

al 75.3% (Prix et salaires, edizione 2012 in: www.ubs.com/prezziesalari). I picchi del 2009

e del 2010 si devono ai costi dell'alloggio. Se da questi si prescinde, il livello

dei prezzi nell'emirato ha registrato oscillazioni

assai più contenute: 65.1% nel 2003, 57.9% nel 2005, 68.8% nel 2006, 78.3%

nel 2009, 77.1% nel 2010 e 71.0% nel 2012. Non si disconosce che il livello dei

prezzi a __________ è più alto rispetto alla media svizzera, ma ciò non toglie

che – nel complesso – il livello dei prez­zi a __________ rimanga di un buon

quinto inferiore anche rispetto alla media svizzera.

Ne

segue che il fabbisogno in denaro di AP 1 dal 1° gennaio 2010 in poi va moderato – tranne per quanto riguarda il costo dell'alloggio, che corrisponde alla

spesa effettiva della madre – di circa un quinto. Risulta così di fr. 1000.–

mensili arrotondati dal 1° gennaio 2010 fino al 24 luglio 2013 (6° compleanno),

di fr. 1130.– mensili arrotondati fino al 24 luglio 2019 (12° compleanno), di

fr. 1390.– mensili arrotondati fino alla maggiore età

o al termine della formazione scolastica o professionale.

c) Nel

fabbisogno in denaro dell'attrice a __________ il primo giudice ha rifiutato di

inserire la retta della scuola privata (fr. 16

450.

– annui, ossia fr. 1370.– mensili). A mente sua, “la scelta di

trasferirsi a __________ e la necessità di iscrivere la figlia in un istituto

privato di __________ anziché frequentare una scuola pubblica ticinese è stata

infatti liberamente presa dalla madre e pertanto la differenza deve essere

posta interamente a suo carico”. L'appellante censura tale punto di vista, affermando

che a __________ gli stranieri fanno capo solo a scuole e asili nidi privati. Ora,

che la retta di una scuola privata rientri nel fabbiso­gno in denaro di un

figlio, sempre che l'iscrizione sia stata concordata dai genitori o risponda a

concrete esigenze del ragazzo (difficoltà scolastiche, necessità di doposcuola

ecc.), è già stato riconosciuto da questa Camera (sentenza

inc. 11.2006.84 del 15 settembre 2006, consid. 3 con riferimenti). Se si pensa

che in concreto la lingua d'insegnamento nella scuola pubblica a __________ è

l'arabo e che tale scuola risulta aperta ai soli studenti degli Emirati Arabi

Uniti (__________), la scelta di far

frequentare a AP 1 un istituto privato appare ragionevole, tanto più che – contrariamente

all'opinione del Pretore aggiunto – nulla impediva a P__________, detentrice

della custodia parentale, di trasferirsi con la figlia a __________ (DTF 136

III 356 consid. 3.2, 128 III 9 consid. 4a).

Relativamente

all'ammontare della retta, l'interessata ha prodotto le quote d'iscrizione alla

__________ per il 2010 (AED 22

300.00

annui: doc. N), alla __________ per il

2011.

(AED 30 550.00 annui: doc. Q) e alla __________ dopo di allora (AED

66.

300.00 annui: allegati alla lettera del 25 marzo 2012, nel

fascicolo “corrispondenza”). Se il cambiamento dal primo al secondo istituto nel

2010.

si giustificava per la vicinanza al­l'abitazione materna, ciò che rientra

nell'interesse della bambina riducen­do della metà il tragitto da casa a scuola

(lettera del 28 ottobre 2010, nel fascicolo “corrispondenza”), il cambiamento dal

secondo al terzo istituto e il contestuale raddoppio della retta non appare

sorretto da alcuna motivazione oggettiva dettata dal bene della figlia, in

particolare dall'esigenza di seguire un diverso percorso formativo. Tanto meno

consta – né è preteso – che P__________ abbia interpellato AO 1. Imponendo

unilateralmente una scelta del genere senza giustificazione, l'interessata non

può pretendere di riscuotere il costo supplementare ai fini del contributo

alimentare. In circostanze siffatte va inserita nel

fabbisogno in denaro di AP 1, la retta di AED 22 300.00 annui nel 2010,

pari a fr. 510.– mensili al cambio di 0.2731 (applicato al convenuto

nell'ottobre del 2010: estratto della carta di credito allegato all'e-mail del

19.

settembre 2011) e la retta di AED 30 500.00, pari a fr. 690.–

mensili, dal 2011 in poi.

d) In ultima

analisi il fabbisogno in denaro di AP 1 ammonta così a fr. 1915.– mensili dalla

nascita fino al 31 dicembre 2009, a fr. 1510.– mensili dal 1° gennaio al

31.

dicembre 2010, a fr. 1690.– mensili dal 1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013, a fr. 1820.– mensili dal 25 luglio 2013 al 24 luglio 2019 e a fr. 2080.– dal 25

luglio 2019 fino alla maggiore età o fino al termine della formazione

scolastica o professionale, ove ai 18 anni questa non fosse ancora conclusa.

9.

L'appellante fa valere che il

reddito di sua madre è di fr. 3750.– mensili, non di fr. 4500.– mensili come ha

accertato il Pretore, dato che nell'emirato P__________ vive unicamente del

reddito della propria sostanza (3% di interessi su fr. 1 500 000.–) e che come

intermediatrice immobiliare non guadagna nulla. È quanto la stessa genitrice ha

dichiarato all'interrogatorio formale (verbale del 23 luglio 2010, pag. 1). L'interessata

ha dato atto, però, di continuare a occuparsi di immobili anche a __________.

Il reddito virtuale di fr. 750.– mensili che il primo giudice le ha imputato

non può dirsi dunque fuori luogo, tanto meno ove si rammenti che nel 2008 e nel

2009.

l'interessata guadagnava come immobiliarista a __________ circa fr. 25 000.– l'anno (verbale del 23 luglio 2010, pag.

2). Oltre a ciò, nulla la obbligava – con una figlia minorenne – a lasciare il

Ticino, dove lo stabile di reddito a __________ le fruttava fr. 12 500.– mensili (sotto, consid. b), per

trasferirsi a __________ e vivere con un'entrata che a suo dire non coprirebbe nemmeno

il di lei fabbisogno minimo. Per converso, non si può nemmeno imputare a P__________

– come pretende AO 1 – un reddito ipotetico pari a quello che essa conseguiva a

__________, già per il fatto che l'immobile di reddito è ormai stato

alienato e nulla induce a credere

che costei possa procurarsene un altro altrettanto rimunerativo. Un reddito

ipotetico, invero, dev'essere realmente ricuperabile, non costituire una penalità (I CCA, sentenza inc. 11.2009.27 del

21.

febbraio 2013, consid. 4a in fine).

Obietta l'appellante che,

imputandosi l'esercizio di una professione alla madre, andrebbe monetizzata la

voce per cura e educazione nel proprio fabbisogno in denaro, mentre il Pretore

aggiunto ha tolto quella voce di spesa dal fabbisogno perché una genitrice

senza attività lucrativa può assicurare tali prestazioni in natura. Se non che,

il reddito potenziale di fr. 750.– mensili che il Pretore aggiunto ha ascritto

a P__________ si riferisce, con tutta evidenza, a un'attività meramente

accessoria e collaterale, conciliabile con i momenti liberi che P__________ ha quando

AP 1 frequenta l'asilo nido o la scuola. Non pregiudica apprezzabilmente, di

conseguenza, le prestazioni che questa è chiamata a fornire in natura.

Per quanto riguarda invece il

periodo tra la nascita di AP 1 e il 31 dicembre 2009 (trasferimento a __________),

dalla dichiarazione d'imposta 2007 si desume che il provento della sostanza immobiliare

intestata a P__________ ammontava a fr. 381 930.–

lordi (incarto richiamato dall'Ufficio circondariale di tassazione

di Mendrisio). Dedotte le ordinarie

spese di manutenzione e

gli interessi ipotecari, nel 2007

esso risultava di fr. 150 028.–

(fr. 12 500.– mensili), mentre nel 2008 e nel 2009 è

passato a fr. 175 028.– annui (fr. 14 585.– mensili) ove si considerino i fr. 50 000.– complessivi guadagnati dall'interessata

nel biennio, come detto, con intermediazioni immobiliari. In simili frangenti conviene

fissare uno scaglione unico fondato sulla media dei redditi

conseguiti da P__________ dalla nascita di AP 1 al 31 dicembre 2009 (cfr. RtiD

I-2012 pag. 879). Per quel periodo il reddito di lei va accertato così

in fr. 14 225.– mensili.

10.

Relativamente al fabbisogno

minimo di P__________, l'appellante adduce che, rispetto ai fr. 3559.– mensili

calcolati dal Pretore aggiunto, esso ammonta a fr. 7455.– mensili fino al dicembre

del 2009 e ad almeno fr. 4000.– mensili dopo di allora. Fino al 31 dicembre

2009.

occorrerebbe tenere conto infatti delle imposte dovute in Svizzera, come pure

dei costi del carburante, tanto più che il convenuto stesso riconosceva un

fabbisogno minimo di fr. 5000.– mensili. Dopo il trasferimento a __________ l'appellante

chiede inoltre che alla madre siano riconosciuti i costi delle trasferte in

Svizzera per consentire a AO 1 di esercitare il diritto di visita.

a) A

ragione l'appellante chiede di inserire nel fabbisogno minimo di P__________ le

imposte dovute in Svizzera fino al 31 di­cembre 2009 (DTF 114 II 394 consid.

4b; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_797/2012 del 18

marzo 2013, consid. 2.4), imposte che non sono dovute invece a __________ –

secondo l'accertamento non contestato del Pretore aggiunto – giacché

nell'emirato non si riscuotono tributi sul reddito delle persone fisiche

(sentenza impugnata, pag. 5 in alto). Non conoscendosi l'onere fiscale dell'interessata

fino al 2009, occorre procedere per apprezzamento. E nella fattispecie, visti i

proventi (cui si cumulano i contributi alimentari per la figlia), tale aggravio

può stimarsi attorno ai fr. 4000.– mensili.

b) È

vero inoltre che fino al 31 dicembre 2009 il costo dell'alloggio di P__________

ascendeva a fr. 3000.– mensili (e non solo a fr. 533.– mensili, pari alla quota

di spese condominiali pagate a __________). Tolta la quota già compresa nel fabbisogno

in denaro della figlia (fr. 1000.–: sopra, consid. 8a), nel fabbisogno minimo di

lei vanno inseriti così fr. 2000.– mensili. Quanto al costo del carburante, nel

2010.

P__________ era senza attività lucrativa e l'appellante non spiega perché la

spesa di fr. 120.– mensili riconosciuta dal primo giudice non sarebbe stata sufficiente

per l'uso di un veicolo adoperato a scopo di diporto. Tenuto conto di ciò, fino

al 31 dicembre 2009 il fabbisogno minimo di P__________ risulta finanche di fr. 9026.–

mensili.

c) Circa

il costo delle trasferte che l'appellante propone di includere nel fabbisogno

minimo della madre dal 2010 in poi, già si sono riconosciute le spese per tre

viaggi annui finanziati dal padre (sopra, consid. 7b). Che P__________ sovvenzioni

ulteriori trasferte della figlia da __________ al Ticino non consta. Ad ogni

buon conto, l'interessata si vede già includere nel fabbisogno minimo una spesa

di fr. 140.– mensili (pari a fr. 1680.– annui) per l'“abbonamento

lavatrice e allarme” riferita ai tempi in cui essa abitava a __________. Non risulta

che tale spesa sussista a __________, ciò che finanzia – comunque sia – un

ulteriore viaggio della figlia da __________ al Ticino (stimato in fr. 1100.–: sopra,

loc. cit.). Non si giustifica pertanto di includere ulteriori voci di spesa nel

fabbisogno minimo di P__________. Per di più, a parte l'ammontare effettivo degli

oneri condominiali da lei pagati a __________ (fr. 533.– mensili), quel

fabbisogno minimo di fr. 3559.– mensili è calcolato in base a parametri

svizzeri. Rapportato (dal 1° gennaio 2010) al costo della vita nell'emirato, esso

va moderato di un quinto (sopra, consid. 8b). Dal 1° gennaio 2010 in poi non eccede di conseguenza fr. 2955.– mensili arrotondati.

11.

Dovendosi provvedere al

mantenimento di un figlio, l'art. 285 cpv. 1 CC stabilisce che il contributo alimentare

va commisurato alla situazione sociale e alle possibilità dei genitori, come

pure alla partecipazione del genitore non affidatario alle cure del figlio (art.

285.

cpv. 1 CC). Quanto al riparto dell'onere tra genitori non sposati, secondo

la giurisprudenza di questa Camera esso deve orientarsi al rispettivo margine

di disponibilità mensile (RtiD I-2012 pag. 883 n. 5c con richiami). Il criterio

merita sicura conferma (Breitschmid

in: Basler Kommentar, ZGB I, 4ª edizione, n. 16 ad art. 285), ma non si

esaurisce in una semplice operazione aritmetica. Implica anche un giudizio di

equità (nel senso dell'art. 4 CC; Perrin

in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 10 ad art. 285). Accertata la

rispettiva capacità economica dei genitori, si devono ponderare anche le

particolarità del caso concreto. Per equità, ad esempio, il giudice può

esonerare un genitore di scarsa disponibilità economica dal contribuire al

fabbisogno in denaro del figlio a lui affidato se l'altro genitore ha una

capacità economica superiore alla media (DTF 120 II 290 consid. 3a/cc in fine).

Non si disconosce che nella

fattispecie l'art. 285 cpv. 1 CC non è direttamente applicabile (sopra, consid.

5.

secondo paragrafo). A parte il fatto però che l'appellante non ne contesta i

principi, trattandosi di suddividere il mantenimento di un figlio tra genitori non

sposati la norma in questione (e la giurisprudenza a essa relativa) non fa che

porre criteri d'ordine generale ispirati all'equità. Non enuncia dunque

soluzioni che potrebbero offendere il precetto di uguaglianza tra le parti o

collidere con quello della parità di trattamento fra genitori.

12.

Nella fattispecie la

disponibilità economica dei genitori si presenta come segue:

Dal 24

luglio 2007 al 31 dicembre 2009:

Reddito di AO 1, senza assegni familiari fr.

16.

000.–

Fabbisogno

minimo fr. 8 356.–

Disponibilità fr.

7.

644.– mensili

Reddito di P__________,

senza assegni familiari fr. 14 225.–

Fabbisogno

minimo fr. 9 026.–

Disponibilità fr.

5.

199.– mensili

Fabbisogno in

denaro di AP 1 fr. 1 915.– mensili

Proporzionalmente

AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr.

1140.

– mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che

inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato

dal Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

Dal

1° gennaio al 31 dicembre 2010:

Reddito di AO

1, senza assegni familiari fr. 16 000.–

Fabbisogno

minimo fr. 8 871.–

Disponibilità fr.

7.

179.– mensili

Reddito di P__________,

senza assegni familiari fr. 4 500.–

Fabbisogno

minimo fr. 2 955.–

Disponibilità fr.

1.

545.– mensili

Fabbisogno in

denaro di AP 1 fr. 1 510.– mensili

Proporzionalmente

AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1245.–

mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che

inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato

dal Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

Dal

1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013 (6° compleanno):

Reddito di AO

1, senza assegni familiari fr. 16 000.–

Fabbisogno

minimo fr. 8 871.–

Disponibilità fr.

7.

179.– mensili

Reddito di P__________,

senza assegni familiari fr. 4 500.–

Fabbisogno

minimo fr. 2 955.–

Disponibilità fr.

1.

545.– mensili

Fabbisogno in

denaro di AP 1 fr. 1 690.– mensili

Proporzionalmente

AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1390.–

mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che inducano

a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato dal

Pretore in fr. 1050.– va riformato di conseguenza.

Dal

25.

luglio 2013 al 24 luglio 2019 (12° compleanno):

Reddito di AO

1, senza assegni familiari fr. 16 000.–

Fabbisogno

minimo fr. 8 871.–

Disponibilità fr.

7.

179.– mensili

Reddito di P__________,

senza assegni familiari fr. 4 500.–

Fabbisogno

minimo fr. 2 955.–

Disponibilità fr.

1.

545.– mensili

Fabbisogno in

denaro di AP 1 fr. 1 820.– mensili

Proporzionalmente

AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1500.–

mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che

inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato

dal Pretore in fr. 1200.– va riformato di conseguenza.

Dal 25 luglio 2019 alla maggiore età o al termine

della formazione:

Reddito di AO

1, senza assegni familiari fr. 16 000.–

Fabbisogno

minimo fr. 8 871.–

Disponibilità fr.

7.

179.– mensili

Reddito di P__________,

senza assegni familiari fr. 4 500.–

Fabbisogno

minimo fr. 2 955.–

Disponibilità fr.

1.

545.– mensili

Fabbisogno in

denaro di AP 1 fr. 2 080.– mensili

Proporzionalmente

AO 1 va tenuto a versare un contributo alimentare per la figlia di fr. 1710.–

mensili (arrotondati). Non ravvisandosi circostanze particolari che

inducano a scostarsi per equità da tale risultato, il contributo alimentare fissato

dal Pretore in fr. 1500.– va riformato di conseguenza.

I contributi alimentari vanno

ancorati infine all'indice nazionale dei prezzi al consumo cui si riferisce la

tabella 2007 (novembre del 2006) correlata alle raccomandazioni pubblicate

dall'Ufficio della gioventù e

dell'orientamento professionale del Canton Zurigo.

13.

In conclusione l'appello

dell'attrice merita parziale accoglimento. Le spese del giudizio odierno

seguono il vicendevole grado di soccombenza (art. 106 cpv. 2 CPC). Nella decisione

impugnata il Pretore aggiunto obbligava AO 1 a versare alla figlia contributi

alimentari per complessivi fr. 270 000.– circa

(presumendo la scadenza del contributo alla maggiore età). In questa sede l'appellante

chiede contributi alimentari per circa fr. 540 000.–

complessivi e si vede riconoscere poco più di fr. 322 000.– complessivi. Esce

dunque vittoriosa per circa un quinto. Deve sopportare così i quattro quinti delle

spese processuali e rifondere alla controparte, che ha presentato osservazioni

all'appello per il tramite di un avvocato, un'equa indennità per ripetibili

ridotte.

L'attuale giudizio si ripercuote

anche sul dispositivo inerente agli

oneri processuali e alle

ripetibili di primo grado (che il Pretore ha suddiviso a metà). Davanti al Pre­tore

aggiunto l'attrice sollecitava contributi alimentari per circa fr. 520 000.– complessivi. Ottiene dunque causa vinta

per circa tre quinti, sicché si giustifica di addebitarle due quinti degli

oneri, mentre il resto va a carico del convenuto, con obbligo di rifondere alla

figlia un'indennità per ripetibili ridotte.

14.

Quanto ai rimedi esperibili

contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),

il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1

lett. b LTF.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: I. L'appello

è parzialmente accolto, nel senso che la sentenza impugnata è così riformata:

3. AO

1 è condannato a versare a P__________, in via anticipata entro il 5 del mese,

i seguenti contributi di mantenimento per la figlia AP 1:

fr.

1140.– mensili dal 24 luglio 2007 al 31 dicembre 2009,

fr.

1245.– mensili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010,

fr.

1390.– mensili dal 1° gennaio 2011 al 24 luglio 2013,

fr.

1500.– mensili dal 25 luglio 2013 al 24 luglio 2019 e

fr.

1710.– mensili dal 25 luglio 2019 fino

alla maggiore età o al termine della formazione scolastica o professionale nel

caso in cui, al complemento della maggiore età, questa non fosse ancora stata ultimata.

I contributi alimentari vanno adeguati all'indice

nazionale svizzero dei prezzi al consumo (maggio 1993 = 100 punti), la prima

volta nel gennaio del 2008 in base all'indice del novembre precedente, valendo

come indice di base quello del novembre 2006 (112.3 punti), ferma restando per

il convenuto la possibilità di dimostrare che il suo stipendio non ha

beneficiato – o ha beneficiato solo parzialmente – dell'adeguamento al rincaro.

Eventuali

assegni familiari spettano all'attrice in

aggiunta ai contributi di mantenimento.

4. La

tassa di giustizia di fr. 2000.– e le spese di fr. 200.– sono poste per due

quinti a carico dell'attrice e per il resto a carico del convenuto, che rifonderà

all'attrice fr. 3000.– per ripetibili ridotte.

II. Le

spese giudiziarie di appello, di complessivi fr. 1500.–, sono poste per quattro

quinti a carico dell'appellante e per il resto a carico della controparte, cui

l'appellante rifonderà fr. 2500.– per ripetibili ridotte.

III. Notificazione a:

– avv.;

– avv..

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il

presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al

Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali,

parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della

decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in

materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad

almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge

tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne

una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine,

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di

ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non

nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali

(art. 46 cpv. 2 LTF).