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Decisione

11.2012.57

Modifica di sentenza di divorzio: affidamento del figlio

16 gennaio 2014Italiano36 min

Source ti.ch

Fatti

I. Il

14 agosto 2012 AO 1 si è rivolta a questa Camera perché il figlio fosse

affidato cautelarmente a lei e potesse essere trasferito in California, perché

il contributo alimentare a carico del padre fosse ridotto a fr. 500.– mensili, perché

fosse disciplinato il diritto di visita, come pure l'assunzione dei costi per

l'esercizio del diritto di visita e i contatti tramite videochiamata, e perché

fosse ordinato all'ex marito di consegnarle tutti i documenti di legittimazione

del figlio. Trattata come richiesta di

esecutività anticipata della decisione impugnata, l'istanza è stata respinta dal presidente di questa Camera con

decreto del 20 ago­sto 2012.

L. Constatato

che M__________ era stato sentito l'ultima volta l'8 settembre 2010, il

presidente della Camera ha disposto il 21 agosto 2013 una nuova audizione del figlio,

incaricando a tal fine la psicoterapeuta e consulente familiare __________, e

ha invitato l'appellante a produrre gli ultimi rapporti redatti dalla curatrice

educativa. Il referto della specialista è stato consegnato il 20 settembre 2013

ed è stato intimato alle parti il 27 settembre 2013 unitamente ai documenti prodotti

nel frattempo dalle parti medesime, con l'invito a presentare eventuali

osservazioni conclusive. Il 10 ottobre 2013 AO 1 ha inoltrato nuovi documenti, notificati

anch'essi alla controparte. Il 23 ottobre 2013 AP 1 ha presentato un memoriale

conclusivo, confermando le proprie richieste di giudizio. AO 1 non si è

pronunciata ulteriormente.

M. Il

31 ottobre 2013 AP 1 ha postulato la consegna del passaporto svizzero di M__________,

tuttora depositato presso la Pretura del Distretto di Blenio, per evitare al

figlio difficoltà con le autorità aeroportuali italiane al momento del rientro

dagli Stati Uniti dopo le visite alla madre. AO 1 ha comunicato il

19 novembre 2013 di non opporsi all'istanza. Con decreto cautelare del

22 novembre 2013 questa Camera ha accolto l'istanza e revocato il deposito cautelare

del passaporto svizzero di M__________.

Considerandi

in diritto: 1. Alle impugnazioni si applica il diritto in vigore al momento della comunicazione della decisione (art.

405.

cpv. 1 CPC). Le sentenze intimate dai Pretori dopo il 1° gennaio

2011.

in azioni volte alla modifica di sentenze di divorzio sono

appellabili perciò entro 30 giorni dalla notificazione (art. 311 cpv. 1 CPC), sempre

che il ricorso non verta su questioni meramente patrimoniali (richieden­dosi allora un valore litigioso di almeno

fr. 10 000.–: art. 308

cpv. 2 CPC). In concreto ciò non è il caso, controverso

essendo non solo il contributo alimentare per il figlio, ma anche – e soprattutto

– l'affidamento del minorenne e la disciplina delle relazioni perso­nali. Quanto

alla tempestività dell'appello, la decisione impugnata è giunta al

patrocinatore dell'attore il 4 maggio 2012. Il ter­mine per ricorrere sarebbe

scaduto così la domenica 3 giugno 2012, salvo

protrarsi al lunedì seguente in virtù dell'art. 142 cpv. 3 CPC. Depositato

l'ultimo giorno utile, l'appello in esame è di conseguen­za tempestivo.

2.

Il 29 maggio 2012, ancor prima di presentare appello, AP 1 ha chiesto

alla Camera di nominare al figlio un curatore di rappresentanza, reiterando la

domanda il 12 luglio 2012. Ora, nelle procedure di diritto matrimoniale il

giudice ordina che il figlio sia rappresentato – se necessario – da un curatore

esperto in questioni assistenziali e giuridiche (art. 299 cpv. 1 CPC), segnatamente

nei casi previsti dall'art. 299 cpv. 2 CPC. Solo se la richiesta è formulata

dal figlio capace di discernimento la rappresentanza è ordinata per legge (art.

299.

cpv. 3 CPC). In concreto la richiesta emana da un genitore. Occorre

valutare dunque se essa sia necessaria (nel senso dell'art. 299 cpv. 1 CPC), il

che non si ravvisa nella fattispecie. Intanto l'opinione del figlio, accertata

da una specialista dopo ore di ascolto, è nota. Inoltre la contesa sull'affidamento

si riconduce all'oggettiva distanza fra le residenze dei genitori, i quali già

si sono impegnati per trovare una soluzione condivisa – e difficilmente

suscettiva di miglioramenti – dal profilo del diritto di visita e delle

relazioni personali tramite videochiamata. In simili circostanze la nomina di

un curatore di rappresentanza non appare necessaria per il bene del figlio, tanto

meno ove si consideri lo “sforzo enorme” del ragazzo “per non fare torto a

nessuno” (rapporto di audizione del 20 settembre 2013, pag. 3 a metà) e quindi per non volersi fare parte attiva (fosse solo per il tramite di un curatore di

rappresentanza) nel conflitto fra i genitori.

3.

All'appello AP 1 acclude un certificato medico

dell'8 maggio 2012 redatto dal dott. __________, psichiatra e psicoterapeuta

che ha avuto in cura il figlio, il rapporto dell'anno 2011 stilato dalla curatrice

educativa del figlio e una pagina di __________ facente capo a __________ (stampata

il 4 giugno 2012), chiedendo inoltre di aggiornare il carteggio richiamato

dalla Commissione tutoria regionale 6. Il 25 set­tembre 2012 egli ha poi inoltrato

varia documentazione scaricata dal sito della Corte di giustizia della California,

Contea di __________, inerente a una causa fra AO 1 e il marito. La convenuta,

da parte sua, ha prodotto il 10 ottobre 2013 un rapporto del 2 agosto 2013

relativo a un intervento della polizia aeroportuale di Los Angeles in esito a un

diritto di visita. Si tratta di documenti in sé proponibili (art. 317 cpv. 1

CPC), ma che poco o punto sussidiano ai fini del giudizio. L'opinione del figlio

– come detto – è stata appurata da questa Camera con l'ausilio di una specialista.

Che il ragazzo si trovi bene sia con l'uno sia con l'altro genitore è pacifico.

Questio­ni estranee al bene di lui non interessano. Circa il rapporto della

curatrice educativa per il 2011, esso è stato versato agli atti, mentre quello

del 2012 non risulta essere stato redatto. Infine non si vede – né l'attore spiega

– quali altri elementi utili per il giudizio potrebbe portare il richiamo di altre

carte (per altro non recenti) dalla Commissione tutoria regionale 6.

4.

L'appellante

rimprovera al Pretore di avere reputato tardive le sue osservazioni del

17.

maggio 2011 a una lettera dell'11 febbraio 2011 in cui la dott. __________

auspicava modifiche al verbale di un'udienza tenutasi il 26 gennaio 2011 per

la sua audizio­ne in qualità di perita. A suo parere quello scritto andava

considerato almeno in applicazione del principio inquisitorio illimitato che governa

il diritto di filiazione, né il Pretore poteva dichiararlo tardivo a un anno di

distanza senza disattendere il principio della buona fede processuale, nemmeno

la controparte

avendo eccepito

alcunché (appello, pag. 17 punto 3). In realtà la doglianza è superata, nell'appello

l'attore non valendosi più dello scritto che il Pretore ha espunto dagli atti. In

proposito non giova dunque attardarsi. Ciò premesso, giova procedere senza

indugio all'esame dell'appello.

5.

Per quanto concerne l'affidamento di M__________, il Pretore ha passato

in rassegna le numerose critiche dell'attore al referto della perita, la quale,

appurata l'idoneità di entrambi i genitori alla custodia parentale, ha suggerito

di lasciare l'affidamento di M__________ alla madre. Secondo il Pretore non

sussistono gli estremi per scostarsi dall'orientamento dell'esperta, né l'opinione

del ragazzo, che in alcune occasioni si è espresso per l'affidamento al padre, è

decisiva, vista l'età, la sofferenza dovuta al distacco dalla madre e il sostanziale

conflitto di lealtà verso i genitori. Quanto alle capacità genitoriali delle

parti, esse risultano – a mente della perita – pressoché equivalenti, il

maggior tempo a disposizione dell'attore, disoccupato alla ricerca di un impiego,

essendo meramente transitorio. Per il primo giudice poi il criterio della

stabilità non è determinante, giacché il ragazzo conosce già l'ambiente in cui

vivono la ma­dre e la sorella, parla inglese e ha visitato la scuola che

potrebbe frequentare. Inoltre la convenuta denota migliori capacità nel

favorire i contatti con il padre, anche se questi ha compiuto progressi al

riguardo. Infine il contesto sociale, familiare e logistico a __________, dove

il ragazzo trascorre volentieri le vacanze, è paragonabile a quello del Cantone

Ticino. Anzi, la situazione familiare della convenuta appare più solida e

stabile rispetto a quella dell'attore, da tempo senza attività e a carico della

pubblica assistenza. In ultima analisi il Pretore ha optato così per la

conferma dell'affida­mento di M__________ alla convenuta, ciò che rimedierebbe

anche a un certo scoramento del ragazzo e alla sua tristezza per la separazione

dalla madre e dalla sorella.

6.

L'appellante

si diffonde anzitutto in un'articolata critica al referto peritale, contestando

punto per punto le valutazioni del Pretore. Ribadisce in sintesi che il

trasferimento della convenuta in California è un fatto nuovo e importante, atto

a giustificare la modifica della sentenza di divorzio, e che costei non ha idoneità

genitoriali equiparabili alle sue, ove appena si pensi all'inopinata decisione

di partire per gli Stati Uniti senza consultarlo e senza nemmeno attendere la

fine dell'anno scolastico, affidandogli M__________ con soli quindici giorni di

anticipo e con modalità discutibili. A ciò si aggiunge la decisione di mettere

in cattiva luce il figlio

aprendo un blog in cui denigrava lui come padre e le autorità locali.

L'attore ricorda inoltre di avere più tempo a disposizione per accudire al

figlio rispetto alla convenuta e che la situazione di quest’ultima non è per

nulla solida, contrariamente a quanto crede il Pretore, dati i conflitti sorti con

__________. Egli sottolinea che la curatrice educativa ha attestato la sua

capacità di favorire le relazioni del figlio con la madre, fa notare che M__________

sta superando le difficoltà e le sofferenze dovute alla separazione dalla genitrice

e dalla sorella, lamentando che negli Stati Uniti il ragazzo perderà non solo la

figura del padre, ma anche i punti di riferimento sociali e familiari che

contribuiscono al suo equilibrio. A parer suo, determinante è la circostanza che

M__________ vive con lui da due anni e mezzo e che il trasferimento in California

pregiudicherà il bene del ragazzo, minando la stabilità da lui finalmente raggiunta.

7.

A

istanza di un genitore, del figlio o dell'autorità tutoria, il giudice modifica

l'attribuzione dell'autorità parentale stabilita in una sentenza di divorzio “se

fatti nuovi importanti lo esigono per il bene del figlio” (art. 134 cpv. 1 CC).

Le condizioni cui soggiace una modifica delle relazioni personali con i

genitori sono rette dalle norme sugli effetti della filiazione (art. 134 cpv. 2

CC). La modifica presuppone così che in seguito al verificarsi di fatti nuovi e

importanti la disciplina fissata dal giudice del divorzio risulti ledere il

bene del figlio, o minacciarlo concretamente, e che una nuova regolamentazione

si imponga, la disciplina in vigore rivelandosi più pregiudizievole per il bene

del minorenne rispetto alla perdita di stabilità e continuità che comporta la

modifica. Centrale e prioritario rimane, come in esito al divorzio (art. 133

cpv. 2 CC), l'interesse del figlio, cui quello dei genitori deve cedere il

passo, sicché il giudice deve tenere conto di tutte le circostanze determinanti

per il bene del minorenne e prendere in considerazione – per quanto possibile –

l'opinione di lui (sentenza del Tribunale federale 5A_483/2011 del 31 ottobre

2011, consid. 3.2 pubblicato in: FamPra.ch 13/2012 pag. 210 con riferimenti).

8.

La

custodia parentale comprende il diritto di determinare il luogo di residenza

del figlio, di modo che il suo unico detentore può – di regola – stabilirsi

all'estero con il figlio senza il consenso dell'altro genitore. In tal caso

occorre tenere conto però della nuova situazione e adeguare la disciplina del

diritto di visita (DTF 136 III 356 consid. 3.2). Il trasferimento all'estero

può nondimeno essere vietato qualora costituisca una seria minaccia per il bene

del figlio (DTF 136 III 357 consid. 3.3). Ne segue che, in linea di principio,

il trasloco all'estero di un genitore affidatario insieme con il figlio non è

un motivo sufficiente per modificare l'attribuzione dell'autorità parentale,

anche se ciò implica cambiamenti di rilievo per il minorenne, come per esempio

la lingua d'insegnamento scolastico. Una modifica dell'affidamento può essere

chiesta invece se il trasferimento all'estero si traduce in uno sradicamento

culturale del figlio, come nell'eventualità in cui il genitore affidatario

intenda stabilirsi in Paesi di religione e modi di vita molto lontani da quelli

cui il figlio è abituato, tanto più se la situazione economica, giuridica o

politica di quel Paese è critica o instabile (sentenza del Tribunale federale 5A_483/2011

del 31 ottobre 2011, consid. 3.3 pubblicato in: FamPra.ch 13/2012 pag. 211 con

riferimenti; sentenza 5A_369/2012 del 10 agosto 2012, consid. 3.1 e 3.2.1 con

rimandi).

9.

In

concreto l'attore non pretende che soccorrano presupposti come quelli testé accennati.

Afferma che la situazione della convenuta e della sua famiglia in California

non è favorevole come ritiene il Pretore, che AO 1 potrebbe anche separarsi dal

marito, come lasciano presumere certi colloqui telefonici con __________ e la

documentazione relativa a un processo pendente fra i due (da lui prodotta il 25

settembre 2012 in appello) e che il sostegno da parte dei familiari della

moglie negli Stati Uniti è attestato solo da dichiarazioni scritte senza valore

di prova (appello, pag. 37 punto 7; lettera del 25 settembre 2012). Ora, per

tacere del fatto che nelle cause del diritto di famiglia il giudice poteva

assumere informazioni e rapporti scritti di terzi anche secondo la procedura

ticinese (art. 419a cpv. 1 CPC ticinese), come prevede oggi l'art.

190.

cpv. 2 CPC, nulla suffraga l'ipotesi che il trasferimento in California comporti

per M__________ uno sradicamento qualsiasi (egli parla inglese e conosce

l'ambiente di __________) o anche solo una perdita di affetti. Nemmeno si

intravede il rischio ch'egli possa venirsi a trovare in difficoltà economiche,

la convenuta ed __________ risultando esercitare entrambi un'attività lucrativa

(doc. 1, 3, 14 e 15) e risiedendo da tre anni in California senza incontrare apparenti

problemi finanziari. Tanto meno l'appellante adombra l'eventualità che negli

Stati Uniti il figlio non possa rimanere con la madre e la sua famiglia,

quand'anche la convenuta si separasse dal marito. Si considerassero solo

le circostanze addotte dall'attore al momento in cui ha inoltrato la petizione,

di conseguenza, una modifica dell'affidamento sarebbe esclusa.

10.

Resta di fatto che, senza

disconoscere quanto precede, M__________ vive con il padre dal 15 gennaio 2010.

E secondo l'appellante il modo in cui la convenuta è partita

per gli Stati Uniti, lasciandogli frettolosamente il figlio senza avvertirlo,

non può essere ignorato, ancor meno ove si pensi che le ragioni meramente

economiche da lei addotte per giustificare il trasferimento in California non

giustificavano la sofferenza inferta a M__________. L'appellante deplora inoltre

che la convenuta abbia messo “alla berlina” il figlio su un blog, denigrando lui,

le curatrici educative e le autorità locali. Paventa altresì il rischio che

negli Stati Uniti non ci sia più nessuno a vegliare su M__________, la

convenuta non solendo rivolgersi a specialisti, mentre ora si occupano del

ragazzo uno psicoterapeuta e la curatrice educativa (appello, pag. 36 punto

6a). L'attore contesta altresì le valutazioni della perita circa le capacità

genitoriali della madre, facendo valere – in sintesi – che l'esperta ha

incontrato la convenuta personalmente in una sola occasione e le ha parlato due

volte per videochiamata, non ha approfondito le circostanze della partenza dal

Ticino né dell'abbandono del figlio e ha trascurato la sofferenza causata in

tal modo al bambino (appello, pag. 21 punto 4b).

Per quanto riguarda

l'assistenza di uno psicologo, in concreto lo psichiatra __________

non segue più il ragazzo dal dicembre del 2011 (lettera 19 settembre 2013

dell'avv. PA 1; certificato dell'8 maggio 2012 prodotto con l'appello). Nulla induce

a supporre perciò che il ragazzo avrà bisogno di uno psicologo in America. Quanto

all'apertura del blog denominato __________, il Pretore ha accertato che il

figlio non ne è venuto a conoscenza e su di lui non ha dunque avuto effetti (sentenza,

consid. 4b). Certo, non onora la convenuta avere dato pubblico sfogo ai suoi risentimenti

verso il marito, le curatrici educative e le autorità, accusate di razzismo (doc. A a G nel fascicolo “istanza supercautelare e cautelare 23/26

settembre 2011”). Decisivo rimane unicamente però il bene del figlio e M__________

non risulta essere stato coinvolto nella vicenda. D'altro lato il Pretore non

ha trascurato che AO 1 è partita sbrigativamente per la California senza M__________,

ma ha condiviso l'opinione della perita, secondo cui ciò non ha provocato una

rottura nella relazione tra madre e figlio (sentenza, consid. 4b). Pur non

sottovalutando la sofferenza causata al bambino, egli ha tenuto conto del fatto

che la convenuta era dovuta partire dopo essersi impegnata fin dall'estate del

2009.

per organizzare il trasferimento in America dal profilo logistico,

professionale e amministrativo, salvo vedersi notificare una decisione

cautelare inopinata – chiesta dall'attore – che le impediva di portare il figlio

con sé.

Lo stesso appellante, del

resto, non censura le capacità genitoriali della madre come tali, alla quale appena

un anno prima

ave­va accettato di

affidare il figlio sottoscrivendo la convenzione sugli effetti del divorzio

(doc. B). Non asserisce nemmeno che durante i lunghi periodi di visita trascorsi

da M__________ a __________ la convenuta abbia dato adito a dubbi circa la sua

idoneità educativa. Critica la decisione da lei presa nel gennaio 2010 di raggiungere

la California senza attendere una sentenza di merito sull'affidamento del bambino.

Si fosse preteso ciò, tuttavia, a distanza di quattro anni essa non sarebbe

ancora potuta partire. Inoltre al momento di congedarsi essa ha pur sempre lasciato

il figlio a una persona di assoluta fiducia come l'attore. La sua decisione non

basta dunque per minarne o snaturarne l'idoneità all'affidamento, come ha

rilevato anche la perita, né per dimostrare che quanto stabilito a suo tempo

dal giudice del divorzio leda o minacci il bene del figlio. Su questo punto

l'appello manca di consistenza.

11.

L'appellante

sostiene che, fosse pure equivalente l'idoneità genitoriale delle parti, l'autorità

parentale va attribuita a lui per la sua maggiore disponibilità di tempo a occuparsi

direttamente del ragazzo, per il radicamento del figlio nel Ticino e per

evitare a quest'ultimo un'altra modifica dell'affidamento dopo tre anni, il legame

di M__________ con la sorella non essendo tanto forte da imporsi su tali evidenze

(appello, pag. 37 punti 7 a 9). Egli contesta inoltre l'opinione della perita,

che suggerisce di lasciare il figlio alla madre, reputandone le conclusioni puramente

dogmatiche e smentite da fatti concreti. A

suo parere, dandosi un grave conflitto di lealtà come quello vissuto da

M__________, occorre garantire al minorenne altri punti di riferimento, come il

nuovo ambiente familiare, sociale e scolastico. Sostiene che, contrariamente a

quanto reputa l'esperta, il ragazzo non langue in una condizione depressiva, ma

sta superando il trauma causatogli dall'abbandono mater­no, come attestano le

docenti e la curatrice educativa. La perita avrebbe sottovalutato – in sintesi

– i rischi di un nuovo cambiamento, dimenticando che M__________ ha espresso

più volte la sua preferenza per l'affidamento paterno e sorvolando sul fatto

che un ragazzo già sofferente per l'abbandono da parte della madre dovrà

affrontare nuove pene senza risolvere il conflitto di lealtà che lo affligge (appello,

pag. 17 punto 4a, pag. 25 punti 4d a 4h).

a) Il

Pretore ha ponderato con attenzione le possibilità e la disponibilità di tempo

dei genitori nel prendersi cura personalmente di M__________, apprezzando anche

l'aiuto prestato dai rispettivi familiari (sentenza impugnata, consid. 7a e 7b).

L'appellante eccepisce che il sostegno attivo fornito alla convenuta dal padre,

dalla madre e dalla sorella in California non è poi così verosimile (sopra,

consid. 9), ma al proposito non v'è ragione di mettere in dubbio quanto ha confermato

anche M__________ (rapporto della curatrice C__________ C__________ per l'anno

2011.

e rapporto della curatrice S__________ B__________ del 16 settembre 2013,

agli atti di appello). L'attore fa valere altresì il maggior tempo a sua

disposizione, rilevando che un genitore non è tenuto a riprendere un'attività

lucrativa finché il figlio a lui affidato non ha raggiunto i dieci anni di età,

e che in tale prospettiva egli sta cercando ora un lavoro presso casa con orari

regolari per stare più vicino possibile al ragazzo (appello, pag. 37 seg.).

Ora,

che l'appellante si curi di M__________ con scrupolo e diligenza è assodato (rapporto

16.

settembre 2013 della curatrice S__________ B__________, pag. 2 a metà;

rapporto della curatrice C__________ C__________ per il 2011, pag. 1 a metà). Egli

medesimo riconosce però di non poter rimanere senza lavoro e far capo alla pubblica

assistenza a tempo indeterminato, se non altro per una questione d'immagine

educativa verso il figlio prossimo al­l'adolescenza. E al momento in cui

troverà un impiego – foss'anche a tempo parziale, nei pressi e con orari regolari

– la sua disponibilità di tempo non risulterà apprezzabilmente migliore di

quella della convenuta, che lavora a tempo parziale e può svolgere parte del

lavoro a domicilio (doc. 15). Convenuta che – si rammenta – non risulta incontrare

problemi nell'occuparsi del figlio durante le visite in California. Neppure da

tale profilo si ravvisano le premesse, di conseguenza, per modificare l'affidamento

fissato dal giudice del divorzio.

b) Più delicato è il problema legato alla stabilità delle relazioni. M__________ vive infatti

dal gennaio del 2010 con il padre e si è inserito bene nell'ambiente scolastico,

ha un buon rapporto con la famiglia paterna, con i compagni di scuola e con i coetanei

della squadra di calcio giovanile. Seguito da uno psicologo, poi, pare avere

raggiunto un suo equilibrio (rapporto 16 settembre 2013 della curatrice S__________

B__________, pag. 2 a metà; rapporto della curatrice C__________ C__________

per il 2011, pag. 1 a metà). V'è da supporre quindi che la condizione depressiva

e la situazione di grande sofferenza per la separazione dalla madre e della

sorella minore accertate dalla perita, circostan­ze contestate dall'appellante,

siano – almeno in parte – superate. Ciò non significa tuttavia che l'attuale

giudizio debba consacrare il fatto compiuto. Ai fini della decisione non si tratta

invero di accertare quale genitore offra le migliori garanzie per il bene del

figlio in materia di affidamento (come per altro crede il Pretore), bensì se il

bene del figlio richieda una soluzione diversa rispetto all'affidamento deciso con

la sentenza di divorzio. E contrariamente all'opinione dell'appellante non risulta

che la prospettiva di raggiungere la madre in California causi al ragazzo particolari

sofferenze, men che meno ove si consideri che lo scoramento di lui si riconduce

– o si riconduceva – proprio all'afflizione di essere stato lasciato in Svizzera.

Si

conviene che per M__________ l'attore è diventato in questi anni la “figura

principale”, mentre la relazione con la madre è ormai “insicura, discontinua” e

“in costruzione” (referto 20 settembre 2013 della psicoterapeuta __________,

pag. 3 in basso). Le visite alla convenuta, di cui il ragazzo ha riferito in

termini positivi e con grande partecipazione (rapporto 16 settembre 2013 della

curatrice S__________ B__________, pag. 2 a metà; rapporto della curatrice C__________ C__________ per il 2011, pag. 1 a metà; referto del 20 settembre 2013, pag. 2 a metà), confortano nondimeno una prognosi favorevole. Il rafforzamento

del legame tra padre e figlio nel corso dell'affidamento cautelare e il fatto

che il ragazzo abbia raggiunto un suo equilibrio personale non inducono inoltre

a temere che la distanza fisica nuoccia agli affetti verso l'attore (tanto meno

pensando alla possibilità di contatti per videochiamata) o sia mal sopportata

dal figlio. Quanto alle relazioni con gli amici, la psicoterapeuta __________

ha accertato che per M__________ il nucleo familiare “M__________, madre, padre

sorellina”, è ancora predominante rispetto alla rete sociale e delle amicizie

(referto del 20 set­tembre 2013, pag. 2 a metà). Non risulta pertanto che il trasferimento del figlio in California sia atto a pregiudicare il bene di lui

o a minacciarlo seriamente.

c) Difficoltà

sono insorte ultimamente, per vero, nelle relazioni fra la convenuta e la

curatrice educativa (rapporto 16 settem­bre 2013 della curatrice S__________ B__________,

pag. 2 in basso), come di una certa freddezza erano rimaste le relazioni con la

curatrice precedente (rapporto di C__________ C__________ per il 2011, pag. 2).

La convenuta non ha mancato inoltre di mostrare risentimento verso l'ex marito

e ha accusato di razzismo le autorità ticinesi sul citato blog. Non consta

tuttavia che essa abbia coinvolto il ragazzo in simili vicende. Anche la scena

incresciosa verificatasi all'aeroporto di __________ nell'estate del 2013, al

momento di far rientrare il ragazzo in Svizzera dopo la visita alla madre, si

riconduce a intemperanze della nonna materna, non al comportamento della

convenuta (lettera 23 ottobre 2013 dell'avv. PA 1, pag. 2). Inoltre i timori

del padre circa un mancato rientro del figlio dalla California si sono

dimostrati infondati, né risulta che la convenuta abbia mai intralciato i

contatti tra lui e il ragazzo durante i soggiorni del ragazzo in America. Non

v'è ragione di credere, dunque, che la convenuta possa ostacolare tali

relazioni in futuro.

d) L'ascolto di M__________ in appello dimostra infine che il ragazzo è

consapevole della causa pendente fra i genitori e si rende conto delle

conseguenze che la presente decisione potrà

avere per lui. Chiamato a esprimersi su un eventuale trasferimento

in California, in ogni modo, egli si è dimostrato aperto al cambiamento, senza

sottovalutare che un conto è trascorrere a __________ le vacanze e un altro è

risiedervi durevolmente, affrontando l'esperienza scolastica (referto del

20.

set­tembre 2013, in particolare pag. 3 in alto). È vero che – come fa

notare la specialista – il ragazzo si difende dal conflitto di lealtà nei

confronti dei genitori, evitando di schierarsi per l'uno o per l'altro

(referto, pag. 3 a metà). Pur tenendo conto di ciò, l'audizione non denota indizi

che lascino trasparire timori o avversioni, né tradisce elementi che inducano a

paventare un trasferimento negli Stati Uniti pregiudizievole per il suo bene. Nemmeno

sotto tale profilo, di conseguenza, si ravvisano gli estremi per modificare l'affida­mento

previsto nella sentenza di divorzio.

12.

Quanto

precede non deve far dimenticare che, affidato cautelar­mente al padre, M__________

sta seguendo la scuola dell'obbligo nel Ticino e che non sarebbe ragionevole fargli

interrompere di punto in bianco una formazione senza programmarne adeguatamente

le conseguenze. Nell'interesse del minorenne giova quindi modificare d'ufficio,

in forza del principio inquisitorio illimitato che regge il diritto di filiazione,

il dispositivo della sentenza impugnata e prevedere che il trasferimento di M__________

avvenga alla fine dell'anno scolastico in corso, il 30 giu­gno 2014. Fino

ad allora il ragazzo rimarrà temporaneamente affidato al padre, il contributo alimentare

a carico di quest'ultimo resterà sospeso e la disciplina delle relazioni personali,

regolata cautelarmente dagli stessi genitori all'udienza in Pretura del 13 gennaio

2010.

conformemente al bene del figlio (sopra, lett. D), proseguirà invariata.

Ciò darà modo alla convenuta di assolvere nel frattempo le pratiche necessarie

perché il figlio possa frequentare l'anno scolastico successivo in California senza

soluzione di continuità. Darà modo al figlio, per altro verso, di prepararsi

per gradi al cambiamento che lo aspetta e di assuefarsi alla prospettiva.

13.

Nell'ipotesi

in cui l'appello sull'affidamento del figlio fosse respinto, l'attore chiede

che il contributo alimentare di fr. 500.– mensili indicizzato posto a suo

carico dal Pretore nella sentenza impugnata (rispetto ai fr. 800.– mensili

indicizzati fino al 12° com­pleanno e ai fr. 850.– mensili indicizzati fino

alla maggiore età stabiliti nella sentenza di divorzio) decorra solo dal 1° gen­naio

2013.

e non già dall'emanazione della sentenza impugnata. La convenuta propone

di respingere anche tale richiesta, facendo valere che l'ex marito ha avuto

“tutto il tempo per trovarsi un'attività” e non necessita di “nessun periodo di

adattamento”. La questione in realtà è divenuta senza oggetto, poiché la data

del 1° gennaio 2013 è decorsa in pendenza di appello senza che il figlio sia

ancora tornato con la madre. Non giustificandosi di imporre contributi

alimentari a AP 1 fino a quel momento, l'attore ha avuto tutto il tempo per

trovare un'attività rimunerata da fr. 3800.– mensili (il reddito potenziale ascrittogli

dal Pretore nella sentenza impugnata).

14.

Le

spese del giudizio odierno, compreso l'onorario di fr. 1100.– dovuto alla specialista

incaricata di sentire il figlio in appello,

come pure

le ripetibili, seguono il principio della soc­combenza (art. 106 cpv. 1 CPC). Il

parziale accoglimento dell'appello per la modifica apportata d'ufficio da

questa Camera al dispositivo della sentenza pretorile nulla muta di sostanziale

al proposito, né

esplica

effetti apprezzabili sugli oneri processuali e le ripetibili di primo grado,

che possono rimanere invariate.

L'istanza

di gratuito patrocinio avanzata da AP 1 contestualmente all'appello merita

accoglimento. La grave ristrettezza del richiedente appare in effetti documentata,

mentre non poteva disconoscersi all'appello parvenza di buon diritto fin

dall'inizio, M__________ essendo stato sentito l'ultima volta ben un anno e

mezzo prima che il Pretore statuisse. L'indennità spettante alla patrocinatrice

d'ufficio, in mancanza di una nota professionale (che incombeva alla

rappresentante produrre: sentenza del Tribunale federale 2C_421/2011 del 9 gen­naio

2012, consid. 9.3), va determinata per apprezzamento. In concreto la legale ha

redatto il memoriale di appello (44 pagine), un'istanza per l'assunzione di

nuovi fatti e nuovi mezzi di prova (2 pagine), due lettere di mezza pagina

e uno scritto conclusivo (2 pagine). Anche considerando il tempo necessario per

esaminare le decisioni incidentali di questa Camera, per raccogliere e

verificare la documentazione assunta in appello e per tenere qualche verosimile

colloquio o scambio di corrispondenza con il cliente, un avvocato ragionevolmente

conciso e speditivo non avrebbe verosimilmente profuso nell'assolvimento di un

simile mandato, per ottenere lo stesso risultato, più di una trentina d'ore (retribuite

fr. 180.– l'una: art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di

patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria: RL 3.1.1.7.1), cui si aggiungono

le spese (fr. 600.–: art. 6 cpv. 1 del regolamento citato) e l'IVA (8%).

L'indennità di patrocinio va fissata così in fr. 6500.– complessivi.

L'assegnazione

di adeguate ripetibili renderebbe di per sé caduca l'istanza di gratuito

patrocinio avanzata da AO 1 con le osservazioni all'appello. In concreto la riscossione

dell'indennità appare tuttavia difficile, se non impossibile, ciò che giustifica

di concedere sin d'ora all'interessata il beneficio richiesto (DTF 122 I 322). Ch'essa

non abbia risorse sufficienti per finanziare la propria difesa può infatti ritenersi

verosimile, avendo essa dovuto ricrearsi una situazione in California e dovendo

provvedere dal 1° luglio 2014 a finanziare buona parte del fabbisogno in denaro

del figlio. Quanto all'indennità che spetta al patrocinatore d'ufficio, occorre

procedere una volta ancora per apprezzamento. Nella fattispecie il legale ha

redatto le osservazioni all'appello (14 pagine) e un'istanza del 14 agosto 2012

volta alla revoca di provvedimenti cautelari (11 pagine), oltre a tre lettere

di mezza pagina. Anche presumendo qualche colloquio e scambio di corrispondenza

con la cliente, come pure il tempo necessario per esaminare le prove assunte in

appello, un avvocato ragionevolmente conciso e speditivo non avrebbe verosimilmente

dedicato all'assolvimento dell'incarico più di una quindicina d'ore (retribuite

fr. 180.– l'una: art. 4 cpv. 1 del regolamento sulla tariffa per i casi di

patrocinio d'ufficio e di assistenza giudiziaria: RL 3.1.1.7.1), cui si

aggiungono le spese (10%: art. 6 cpv. 1 del regolamento citato) e l'IVA (8%).

L'indennità di patrocinio va fissata così in fr. 3200.– complessivi.

15.

Circa i rimedi esperibili contro la

presente decisione sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF),

l'attribuzione della custodia e dell'autorità parentale non dipende da

questioni di valore e

può

formare oggetto di ricorso in materia civile sen­za riguardo all'art. 74 LTF. L'impugnabilità dei dispositivi

sull'assistenza giudiziaria, di natura incidentale, segue la via dell'azione

principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF).

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: 1. L'appello è parzialmente

accolto, nel senso che il dispositivo n. 1.2 della sentenza impugnata è

riformato come segue:

AO

1 è autorizzata a trasferire il domicilio

del figlio M__________ a __________ (California, Stati Uniti) dal 1° luglio

2014. Il contributo alimentare di fr. 500.– mensili indicizzato stabilito

nel dispositivo n. 1.1 a carico di AP 1 è dovuto da allora. Fino a quel momento

M__________ rimane affidato a AP 1 e le relazioni personali del figlio con la madre rimangono disciplinate

nel modo convenuto dalle parti all'udienza in Pretura del 13 gennaio 2010.

Per il resto l'appello è respinto e la sentenza impugnata è confermata.

2. Le spese processuali

di complessivi fr. 2500.– sono poste a carico dell'appellante, che rifonderà alla

controparte fr. 5000.– per ripetibili.

3. AP 2 è

ammesso al beneficio del gratuito patrocinio da parte dell'avv. PA 1. Lo Stato

del Cantone Ticino verserà per l'appellante alla patrocinatrice d'ufficio

un'indennità di fr. 6500.–.

4. AO 1 è

ammessa al beneficio del gratuito patrocinio da parte dell'avv. PA 2. Lo Stato

del Cantone Ticino verserà per lei al patrocinatore d'ufficio un'indennità di

fr. 3200.–.

5. Notificazione:

;

;

Stato del Cantone Ticino, Ufficio dell'incasso e

delle pene alternative, Torricella (in estratto, dispositivi n. 3 e 4).

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Blenio.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le

decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90

a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla

notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario

il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso

ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non

raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la

controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art.

74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro

lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al

Tribunale federale per

i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il

termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie,

ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali

(art. 46 cpv. 2 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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