11.2014.107
Esecuzione delle decisioni: un decreto supercautelare non può essere oggetto di appello né di reclamo
30 dicembre 2014Italiano6 min
Source ti.ch
Incarto n.
11.2014.107
Lugano
30 dicembre 2014/jh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Giani,
vicepresidente
vicecancelliera:
F.
Bernasconi
sedente
per statuire nella causa CA. 2014.518 (divorzio: provvedimenti cautelari) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa
con istanza del 17 dicembre 2014 da
AO 1
(patrocinato
dall'avv. dott. PA 2 )
contro
AP
1
(patrocinata
dall'avv. PA 1 )
giudicando sul reclamo del
19 dicembre 2014 presentato da AP 1 contro il decreto supercautelare emesso dal
Pretore aggiunto il 17 dicembre 2014;
Ritenuto
in fatto: che nell'ambito di un'azione
di divorzio su richiesta unilaterale promossa il 30 giugno 2014 da AP 1 (1979)
nei confronti di AO 1 (1968), entrambi cittadini statunitensi (inc.
DM.2014.184), con decreto cautelare del 5 dicembre 2014 il Pretore aggiunto del
Distretto di Lugano, sezione 6, ha in particolare fissato il seguente diritto
di visita paterno sul figlio R__________ (nato il 22 luglio 2014):
il padre trascorrerà con il figlio le
vacanze natalizie dal 23 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015;
un mese durante il periodo estivo.
Durante le vacanze estive del padre con il figlio, il padre provvederà che il
figlio e la madre si sentano quotidianamente;
il padre ha il diritto di intrattenere
contatti telefonici o via skype giornalieri con il figlio, di preferenza tra le
ore 18.00 e le ore 21.00 ora svizzera;
il padre ha il diritto di intrattenere
regolari contatti via e-mail con il figlio;
entrambi i genitori potranno trascorrere
con il figlio le vacanze all'estero. La madre consegnerà il passaporto del
figlio al padre (così come eventuali ulteriori documenti necessari, es.
permesso C del figlio), con una settimana di anticipo rispetto all'esercizio di
visita del padre e per il tramite dei rispettivi legali delle parti – quando vi
sarà il/la curatore/curatrice per il tramite di quest'ultimo
ogni volta che quest'ultimo eserciterà il suo diritto
di visita. (inc. CA. 2014.323);
che contro tale decreto AP 1 è insorta a questa Camera
con un appello del 18 dicembre 2014 in cui chiede, sostanzialmente, la
sospensione del diritto di visita paterno (inc. 11.2014.106);
che, nel frattempo, il 17 dicembre 2014 AO 1 si è
rivolto al Pretore aggiunto affinché già in via cautelare ordinasse sotto comminatoria
dell'art. 291 CP, il ritiro del passaporto e del permesso C di R__________
presso il domicilio della madre e comminasse a quest'ultima una multa
disciplinare di fr. 5000.–;
che, giudicando in via “supercautelare”
lo stesso giorno, il Pretore aggiunto ha ordinato alla Polizia comunale di __________
di ritirare il passaporto e il permesso C di R__________ presso il domicilio
della madre entro il 18 dicembre 2014 e di consegnarli a AO 1, ha posto a carico di AP 1 una multa disciplinare di fr. 3000.– per mancato adempimento all'obbligo
di consegnare tali documenti, ha ordinato una multa disciplinare di fr. 1000.–
per ogni giorno d'inadempimenti e ha richiamato la stessa, sotto comminatoria
dell'art. 291 CP, al rispetto della decisione cautelare del 5 dicembre 2014;
che AP 1 è insorta a questa
Camera con un reclamo del 19 dicembre 2014 per ottenere – previo conferimento
dell'effetto sospensivo – la riforma del giudizio impugnato nel senso di respingere
l'istanza;
che il memoriale non è stato
intimato per osservazioni;
e considerando
in diritto: che le decisioni emanate dai
Pretori in materia di esecuzione delle sentenze, emanate con la procedura
sommaria (art. 339 cpv. 2 CPC), sono impugnabili mediante reclamo (art. 309
lett. a CPC) entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);
che per l'art. 340 CPC il giudice
dell'esecuzione può ordinare provvedimenti conservativi, se necessario anche
senza sentire preventivamente la controparte;
che nella misura in cui un
provvedimento conservativo è adottato inaudita parte, esso configura né più né
meno – un decreto “superprovvisionale” e non può essere oggetto di appello né
di reclamo (D. Staehelin in:
Sutter-Somm/Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen
ZPO, 2ª edizione, n. 13 ad art. 340; Kellerhals
in: Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, Vol II; Berna 2012,
n. 27 ad art. 340);
che, per altro, il medesimo
principio vale anche in caso di decisioni con cui il giudice di primo grado
accolga o respinga provvedimenti superprovvisionali nel senso dell'art. 265 cpv.
1 CPC (DTF 139 III 88 consid. 1.1.1; 137 III 419 consid. 1.3; sentenza del
Tribunale federale 5A_554/2014 del 21 ottobre 2014 consid. 3.2), così come nell'ambito
della protezione dei minori (art. 445 cpv. 2 CC applicabile per rinvio
dell'art. 314 cpv. 1 CC; DTF 140 III 290 consid. 1.1 e 139 III 519
consid. 1.2.2);
che, in circostanze del genere,
il decreto del 17 dicembre 2014, espressamente indicato come “supercautelare”, non
è pertanto impugnabile;
che, improponibile, l'appello della
convenuta sfugge dunque a ogni disamina;
che l'emanazione del presente
giudizio rende inoltre senza oggetto l'istanza di effetto sospensivo contenuta
nel reclamo;
che le spese giudiziarie seguono la
soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);
che non si pone in ogni modo
problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato alla controparte
per osservazioni.
decide: 1. L'appello è irricevibile.
2. Le spese processuali di
complessivi fr. 200.– sono poste a carico della reclamante.
3. Notificazione a:
–
avv. ; – avv. dott. .
Comunicazione alla Pretura del
Distretto di Lugano, sezione 6.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il
vicepresidente La vicecancelliera
Rimedi giuridici
Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per
Fatti
i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Considerandi
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).