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Decisione

11.2014.6

Provvedimenti cautelari in rapporti di vicinato: appello privo d'interesse

17 giugno 2016Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

i lavori di costruzione” è manifestamente

superato dagli eventi.

L'appellante fa invero valere che

il rimedio giuridico ha tuttora un interesse concerto attuale poiché “ciò che

sarà stabilito riguardo al fumus boni iuris potrà avere un carattere

pregiudiziale” in particolare sulla “prescrittibilità dell'azione”. In realtà

essa si diparte dalla convinzione che il giudizio cautelare dia

un'anticipazione sulla fondatezza dell'azione. A torto. Chiamato a statuire su

una richiesta di provvedimenti cautelari il giudice esamina se siano dati i

presupposti del­l'art. 261 cpv. 1 CPC, non se sia fondata la causa. Certo,

l'istante deve rendere verosimile che “un suo diritto è leso o minacciato di

esserlo” (lett. a), ma a tal fine è sufficiente ch'egli adduca elementi idonei

a far apparire la lesione oggettivamente plausibile, nulla escludendo poi che

la situazione possa essere diversa. Allo stesso gli incombe così di rendere

verosimile le prospettive di successo dell'azione e non invece di recare una

prova piena (I CCA, sentenza inc. 11.2015.49 del 2 febbraio 2016, consid. 5 con

riferimenti; v. anche Bohnet in:

Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 7 ad art. 261 con rinvii). Ne

segue che l'appello va pertanto stralciato dai ruoli (art. 242 CPC).

3. Nelle circostanze descritte

rimane unicamente da statuire sulle spese e le ripetibili dell'attuale decreto,

fermo restando che le spese giudiziarie di una causa diventata senza interesse

vanno attribuite “secondo equità” (art. 107 cpv. 1 lett. e CPC). La ripartizione

Considerandi

dipende perciò delle circostanze del caso specifico, considerando

equitativamente quale parte abbia provocato l'avvio della causa, quale sarebbe

stato presumibilmente l'esito della lite e quale parte sia all'origine dei

motivi che hanno reso il procedimento senza oggetto (FF 2006 pag. 6669 a metà; Rüegg in: Basler Kommentar,

ZPO, 2ª edizione, n. 8 ad art. 107; Sterchi

in: Berner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. I, Berna 2012, n. 18 ad art. 107; Jenny

in: Sutter-Somm/ Hasen­böhler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen

ZPO, 2ª edizione, n. 16 ad art. 107).

4.

In concreto l'istante potrà

fors'anche avere reso verosimile la lesione di un suo diritto (alla proprietà),

senza che i convenuti siano al beneficio di un diritto di sporgenza ma non ha

mai accennato nemmeno di scorcio all'ipotesi di un pregiudizio “difficilmente riparabile”.

E chi postula provvedimenti cautelari deve rendere verosimile anche tale

secondo requisito cumulativo (art. 261 cpv. 1 lett. b CPC). Che l'apertura di

finestre a prospetto possa causare qualche inconveniente al vicino è possibile.

Ma per tacere del fatto che l'interessata non ha sostanziato il pregiudizio

patito, nulla rende verosimile che lo stesso sia difficilmente risarcibile. Né

l'apertura delle finestre appariva irrimediabile, giacché in esito all'azione

di merito esse potrebbero essere chiuse o adattate senza particolari

accorgimenti. In definitiva, non fosse diventato caduco, l'appello sarebbe

stato verosimilmente respinto.

5.

Le spese processuali

seguono così la soccombenza dell'appellante, ma nella loro commisurazione si

tiene conto del fatto che il processo di appello termina senza sentenza (art.

21.

LTG). Non si pone problema di ripetibili, i convenuti non essendosi avvalsi

di un legale per la redazione di una semplice lettera di cinque righe.

6.

Relativamente ai mezzi di

ricorso esperibili contro l'odierna sentenza sul piano federale (art. 112 cpv.

1.

lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF

(sopra, consid. 1).

Dispositivo

Per questi motivi,

decreta: 1. L'appello è dichiarato senza

interesse e la causa è stralciata dal ruolo.

2. Le spese processuali di fr. 500.–

sono poste a carico dell'appellante.

3. Notificazione a:

avv.;

–e.

Comunicazione alla Pretura del

Distretto di Leventina.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il

presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle

cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,

pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi

enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della

decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso

in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad

almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il

ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia

ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al

Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei

procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali

(art. 46 cpv. 2 LTF).