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Decisione

11.2014.63

Iscrizione provvisoria di ipoteca legale degli artigiani e imprenditori: termine per introdurre l'azione volta all'iscrizione definitiva

23 dicembre 2015Italiano29 min

Source ti.ch

Fatti

i provvedimenti cautelari). Il giudice può prorogare il termine, purché la

richiesta preceda la scadenza del medesimo (Schmid

in: Basler Kommentar, ZGB II, n. 14 in fine ad art. 961 con richiamo a DTF 98

Ia 245).

6. In concreto il Pretore

ha fissato all'istante, nella decisione del 12 giugno 2013 con cui ha

ordinato le iscrizioni provvisorie delle ipoteche legali, un termine di 60

giorni per chiedere le iscrizioni definitive nelle vie ordinarie. Tale sentenza

è stata notificata al patrocinatore del­l'istante il giorno dopo (tracciamento

dell'invio postale n. __________, agli atti). Il termine di 60 giorni è cominciato

a decorrere così il 14 giugno 2013 (art. 142 cpv. 1 CPC). Il problema è di

sapere se dal 15 luglio al 15 agosto 2013 quel termine sia rimasto sospeso in

virtù dell'art. 145 cpv. 1 lett. b CPC oppure sia continuato a decorrere.

Nel primo caso la petizione del 16 agosto 2013 sarebbe tempestiva. Nel

secondo la petizione sarebbe invece – come sostengono gli appellanti – tardiva,

sicché le iscrizioni provvisorie delle ipoteche legali andrebbero cancellate

siccome decadute.

7. La giurisprudenza anteriore

all'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile, intervenuta il

1° gennaio 2011, stabiliva che le disposizioni di procedura del diritto

cantonale non pote­vano influire sul decorso di un termine per promuovere causa

impartito dal giudice in virtù del diritto federale. Il termine del­l'art. 961

cpv. 3 CC non era dunque interrotto dalle ferie giudi­ziarie delle procedure

civili cantonali (DTF 119 II 434, richiamata in: I CCA, sentenza inc.

11.1995.190 del 2 feb­braio 1996, consid. 3b). L'esigenza di

salvaguardare l'unità dell'ordinamento giuridico federale (DTF 123 III 69

consid. 2a) e la sicurezza del diritto (DTF 89 II 309 consid. 6) sono

assicurate ora dal nuovo Codice di procedura civile. Ciò premesso, rimane da

sapere se la sospensione dei termini prevista dall'art. 145 cpv. 1 CPC si applichi

anche al termine che un giudice fissa in conformità al­l'art. 961 cpv. 3

CC. La giurisprudenza – almeno quella pubblicata – non dà risposte in

proposito. Occorre pertanto far capo alla dottrina.

a) Più

autori reputano che il termine dell'art. 961 cpv. 3 CC sia di natura sostanziale

e non possa quindi essere sospeso da disposizioni di procedura (Frei in: Berner Kommentar, ZPO, edizione 2012, n. 2 ad art. 142; Hohl, Procédure

civile, vol. II, 2ª edizione, pag. 178 n. 962; Benn in: Basler Kommentar, ZPO, op. cit.,

n. 6 e 7 ad art. 142; Gloor, Com­mentaire

de l'arrêt de la Cour de Justice de Genève, Chambre des prud'hommes, du 12

avril 2012 [CAPH/70/2012] in: DTA 2012 pag. 159; Hoffmann-Nowotny in:

Oberhammer [curatore], Schweizerische ZPO, 2ª edizione, n. 5 alle osservazioni

preliminari degli art. 142–149). Taluni ricordano altresì, pur senza accennare espressamente

all'art. 961 cpv. 3 CC, che solo i termini di procedura sono governati dagli

art. 142 segg. CPC, mentre quelli di diritto sostanziale previsti dal Codice

civile e dal Codice delle obbligazioni (segnatamente quelli di perenzione in

caso di mancata promozione dell'azione) sono retti dall'ordinamento sulla base del

quale sono fissati e non soggiacciono

alle sospensioni dell'art. 145 cpv. 1 CPC (Tappy

in: CPC commenté, Basilea 2011, n. 7 ad art. 142; Staehelin in: Sutter-Somm/Hasen­böhler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur

Schweizerischen ZPO, 2ª edizione,

n. 4 ad art. 142; Jenny in: Gehri/Kramer

[curatori], ZPO Kommentar, Zurigo 2010, n. 1 ad art. 142; Marbacher in: Baker & McKenzie

[curatori], Schweizerische ZPO, Berna 2010, n. 2 ad art. 142).

b) Stando ad altri autori, per contro, il termine dell'art.

961 cpv. 3 CC è di natura processuale. Secondo Schumacher, in particolare, l'art. 263 CPC si applica a tutti i provvedimenti cautelari, indipendentemente

dal fatto che il diritto sostanziale (ad esempio il Codice civile) contenga

disposizioni uguali o analoghe, tanto che dal 1° gennaio 2011 l'art. 961 cpv. 3 CC poteva – a suo parere – essere abrogato (Das Bauhandwerker­pfand­recht,

Ergänzungsband zur 3. Auflage, Zurigo 2011, pag. 208 n. 663; Die

Eintragung eines Bauhandwerkerpfandrechts, Prosequierung ohne Schlichtungsverfahren,

in: BR/DC 2011 pag. 69). Ernst condivide tale punto di vista (Fristenprobleme beim Bauhandwerker­pfandrecht

– zugleich zum Bedeutungs­schwund von Art. 961 Abs. 3 ZGB, in: Une empreinte

sur le Code civil, Mélanges en l'honneur de Paul-Henri Steinauer, Berna 2013, pag.

470 seg.), alla stessa stregua – sembrerebbe – di Bohnet (L'hypothèque

légale des artisans et entrepreneurs en procédure suisse in: Le nouveau droit

de l'hypothèque légale des artisans et entrepreneurs – fond et procédure,

Basilea 2012, pag. 86, n. 112) e Grobéty/Heinzmann

(Délais de déchéan­ce et autorisation de procéder, in: DC 2015 pag. 170).

c) Anche gli autori che ritengono il termine

dell'art. 961 cpv. 3 CC di carattere processuale non sono unanimi tuttavia sul

problema di sapere se l'art. 145 cpv. 1 CPC ne sospenda il corso. Schumacher respinge l'ipotesi con l'argomento

che il termine dell'art. 961 cpv. 3 CC fa parte ancora della procedura sommaria

applicabile alla richiesta di iscrizione provvisoria (art. 145 cpv. 2 lett. b

CPC), la mancata sospensione tenendo meglio conto inoltre della finalità

perseguita dal termine, consistente nel limitare lo stato d'incertezza giuridica

legato a un provvedimento cautelare. Tuttavia – egli soggiunge – iI giudice deve

rendere attente le parti che il termine non è sospeso dall'art. 145 cpv. 1 CPC,

in difetto di che la sospensione si applica (op. cit., Ergänzungsband

zur 3. Auflage, pag. 214 n. 689; BR/DC 2011 pag. 69; sulla portata del­l'art. 145

cpv. 3 CPC v. ora DTF 139 III 78). Secondo Ernst,

invece, il termine dell'art. 961 cpv. 3 CC è sospeso dalle ferie,

poiché fa già parte a suo avviso dell'azione ordinaria, e all'appoggio di

tale opinione evoca la giurisprudenza sulla decorrenza del termine entro cui

promuovere causa dopo il rilascio di un'autorizzazione ad agire da parte

dell'autorità di conciliazione (op. cit., pag. 476 in alto). Tale orientamento

è seguito anche da Bohnet (op.

cit., pag. 86 n. 112) e da Haldy

(Les procé­dures spéciales, in: Le Code de procédure civile – Aspects choisis, Ginevra

2011, pag. 146), come pure dalla Cour d'ap­pel civile del

Tribunale cantonale vodese (JdT 2014 III 20).

8. Nelle circostanze

descritte la controversia dottrinale continua a sussistere e non risolve il

problema di sapere se il termine fissato dal giudice a norma del­l'art. 961

cpv. 3 CC sia sospeso dalle ferie in forza dell'art. 145 cpv. 1 CPC. Se questa

Camera predilige gli autori che ravvisano nel termine dell'art. 961 cpv. 3 CC carattere

sostanziale, ciò non si deve quindi al fatto che tali autori appartengano a una

corrente di pensiero maggioritaria (sopra, consid. 7a). Si deve per finire

alla circostanza che il computo dei termini previsti dal diritto materiale, in

Considerandi

specie quelli perentori entro cui il Codice civile e il Codice delle

obbligazioni impongono di promuovere causa, soggiace agli art. 75 segg. e 132

CO, eventualmente – come rammenta Tappy

(sopra, consid. 7a) – alla Convenzione europea sul computo dei termini (RS

0.221.122

), ma non sono mai sospesi dall'art. 145 cpv. 1 CPC. E un termine

per intentare azione previsto dal diritto materiale non è solo un termine

fissato dal giudice in virtù dell'art. 263 CPC. Certo, v'è chi pretende che con

l'entrata in vigore del nuovo Codice di procedura civile il termine dell'art.

961.

cpv. 3 CC sia divenuto – né più né meno – un termine nel senso dell'art.

263.

CPC, sicché poteva essere abrogato (sopra, consid. 7b). Sta di fatto che il

legislatore ha adattato la formulazione dell'art. 961 cpv. 3 CC (sopprimendo la

locuzione “con la procedura sommaria”), ma non l'ha soppresso. E nemmeno l'attrice

pretende che ciò si debba a svista o dimenticanza.

Si aggiunga che il termine

fissato dal giudice in applicazione del­l'art. 961 cpv. 3 CC non può semplicemente

essere equiparato al termine che l'art. 209 cpv. 3 e 4 CPC prevede per

inoltrare la causa al tribunale dopo il rilascio dell'autorizzazione ad agire

da parte dell'autorità di conciliazione (sospeso dalle ferie giudiziarie: DTF 138 III 615; v. anche DTF 140 III 561). Quello

dell'art. 209 cpv. 3 e 4 CPC è infatti un termine d'ordine, poiché il

deposito dell'istanza di conciliazione crea già litispendenza (art. 62 cpv. 1

CPC) ed entro tale lasso di tempo l'istante deve compiere sì determinati atti

processuali (se vuole conservare la litispendenza), ma non gli incombe più di promuovere

causa. Una richiesta di iscrizione provvisoria di ipoteca legale non crea

invece alcuna litispendenza dell'azione intesa all'iscrizione definitiva, azione

che se non è promossa entro il termine impartito dal giudice in conformità

all'art. 961 cpv. 3 CC fa decadere l'iscrizione provvisoria. Che poi il termine

dell'art. 961 cpv. 3 CC, pur perentorio, possa essere prorogato perché la legge

ne rimette la fissazione all'apprezzamento del giudice nulla muta alla natura

sostanziale del medesimo. Ne segue che in concreto il termine assegnato dal

Pretore non poteva essere sospeso dalle ferie giudiziarie e che di conseguenza

le iscrizioni provvisorie delle ipoteche legali, decadute, andavano radiate. L'appello

si rivela così provvisto di buon diritto.

9.

I convenuti chiedono

che in esito all'accoglimento dell'appello sia riconosciuta loro un'indennità per

ripetibili di fr. 10 000.–, sottolineando

che il valore litigioso ammonta a fr. 262 830.35. Come

essi giungano alla cifra di fr. 10 000.– non è dato tuttavia di sapere,

né accludono all'appello una nota d'onorario del loro legale. Ora, l'art. 11

cpv. 1 del regolamento cantonale sulla tariffa per i casi di patrocinio

d'ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL

3.1.1.7

) prevede per “pratiche con valore determinato o determinabile” un'indennità

per ripetibili commisurata al valore litigioso. Tra l'aliquota minima (nella

fattispecie il 6%) e la massima (nella fattispecie il 9%) l'indennità va poi commisurata

alle circostanze concrete, “secondo l'importanza della lite, le sue difficoltà,

l'ampiezza del lavoro svolto e il tempo impiegato dall'avvocato, avuto riguardo

allo svolgimento del patrocinio” (art. 11 cpv. 5 del regolamento). In

concreto la causa è terminata già allo stadio delle prime arringhe, quan­do il

Pretore ha deciso di limitare il giudizio all'esame sulla tempestività della

petizione. Se non che, pur applicando nella fattispecie l'aliquota minima del

6%, si otterrebbe un'indennità per ripetibili di oltre fr. 15 000.–, palesemente esagerata già a prima vista,

ove si consideri che in sede forense il legale dei convenuti ha dovuto

unicamente presentare un memoriale di risposta e partecipare all'udienza per le

prime arringhe. Occorre far capo così all'art. 13 cpv. 1 del citato

regolamento, secondo cui in caso di manifesta sproporzione tra il valore

litigioso o le prestazioni eseguite e l'onorario dovuto in base alla tariffa

“l'autorità competente può derogare alle disposizioni precedenti”.

Nella fattispecie il

patrocinatore dei convenuti ha – come detto – stilato un memoriale di risposta

(14 pagine, di cui 7 dedicate al frontespizio, alle richieste di giudizio, agli

annessi e all'elenco delle prove) e ha partecipato a un'udienza (apparentemente

breve, il verbale compendiandosi in due pagine e mezzo). Anche tenendo conto

che le ripetibili devono comprendere le spese (l'art. 14 cpv. 2 del regolamento

prevede che “può essere presentata una nota d'onorario e spese”) e l'IVA

(art. 14 cpv. 1 del regolamento), nel caso specifico un'indennità complessiva

di fr. 4000.– appare sicuramente congrua. Basti pensare che la stesura del

memoriale non avrebbe occupato un avvocato diligentemente speditivo per più di otto

ore (retribuite fr. 280.– l'una: art. 12 del regolamento). Pur aggiungendo un

paio d'ore per

l'udienza e un altro paio

d'ore per le prestazioni accessorie indispensabili (colloqui, telefonate e

corrispondenza), come pure un 10% per le spese (art. 6 cpv. 1 della tariffa per

analogia) e l'8% di IVA, l'indennità in questione rispetta appieno le particolarità

del caso. L'indennità per ripetibili va fissata di conseguenza.

10.

Le spese della

decisione odierna seguono la soccombenza del­l'attrice (art. 106 cpv. 1 CPC). In

sede di appello gli appellanti postulano la rifusione di ripetibili per fr.

4000.

–, ma la cifra è eccessiva. L'art. 11 cpv. 2 lett. a del noto regolamento

dispone che in caso di appello le ripetibili “sono fissate tra il 30% e il 60%

dell'indennità per il patrocinio in primo grado. Le prestazioni del

patrocinatore sono consistite davanti a questa Camera nella redazione dell'appello

in una causa già conosciuta (quattro pagine di motivazione, più il frontespizio

e le richieste di giudizio) e su una sola questione (la tempestività della

petizione avversaria). L'aliquota del 50% (comprensiva delle spese e dell'IVA)

può dunque dirsi ampiamente adeguata. Ne segue un'indennità per ripetibili di

fr. 2000.–.

11.

Quanto ai rimedi

giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112

cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso raggiunge agevolmente la soglia di fr.

30.

000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett.

b LTF. Più delicata è la questione legata all'esecutività

dell'attuale decisione. Un ricorso in materia civile al Tribunale federale ha

effetto sospensivo solo per decreto del giudice

dell'istruzione

(art. 103 cpv. 3 LTF), a meno che non sia diretto contro una sentenza costitutiva

(art. 103 cpv. 2 lett. a LTF). Non è chiaro se ciò sia il caso di una decisione

concernente l'iscrizione – provvisoria o definitiva – di un'ipoteca legale

degli artigiani e imprenditori (Schumacher,

Das Bauhandwerker­pfand­recht, 3ª edizione, pag. 530 n. 1446). Non si può

escludere perciò che l'odierno pronunciato sia immediatamente esecutivo e che

le iscrizioni provvisorie potrebbero essere cancellate prima che

l'attrice abbia

modo di ottenere il conferimento dell'effetto sospensivo da parte del Tribunale

federale. I Cantoni devono vigilare nondimeno, in ossequio alla forza

derogatoria del diritto federale, affinché eventuali ricorsi sprovvisti per

legge di effetto sospensivo non siano resi illusori (RtiD I-2004 pag. 614 n.

128c).

In ossequio al principio

appena enunciato questa Camera soleva lasciare all'artigiano o all'imprenditore

un termine di 15 giorni per chiedere al Tribunale federale il conferimento

dell'effetto sospensivo al ricorso (da ultimo: I CCA,

sentenza inc. 11.2012.24 del­l'8 mag­gio 2014, consid. 7 con riferimenti).

Nella sua prassi più recente il Tribunale federale esige nondimeno che la richiesta

di effetto sospensivo sia accompagnata da un memoriale di ricorso almeno sommariamente

motivato (Meyer/Dorman in: Basler

Kommentar, BGG, 2ª edizione, n. 28 ad art. 103; Geiser/

Uhlmann, Prozessieren vor Bundesgericht, vol. I, 3ª edizione, n. 1.166 e

1.167

§ 1 Grundlagen). Nelle circostanze descritte tanto vale dilazionare

l'esecutività dell'attuale sentenza al momento del passaggio in giudicato. Il dispositivo

sarà comunicato all'ufficiale del registro fondiario solo con la relativa attestazione.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: I. L'appello è accolto e la

sentenza impugnata è così riformata:

1.

La petizione è respinta.

2.

L'ufficiale del registro fondiario del Distretto di Lugano è invitato a cancellare,

ad avvenuto passaggio in giudicato di questa sentenza, le seguenti iscrizioni

provvisorie:

a)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 8245.18 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 073 (pari a 32/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a Fe__________ e A__________

in ragione di metà ciascuno;

b)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 6699.21 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 074 (pari a 26/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a Fe__________ e A__________

in ragione di metà ciascuno;

c)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 6699.21 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 075 (pari a 26/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

d)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 8245.18 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 076 (pari a 32/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 2;

e)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 5410.90 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 077 (pari a 21/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata ad An__________;

f)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 9791.16 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 078 (pari a 38/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

g)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 9791.16 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 079 (pari a 38/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

h)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 5410.90 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 28 080 (pari a 21/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata alla AP 4;

i)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 17 521.02 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 081 (pari a 68/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata ad AP 5;

l)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 33 511.17 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 082 (pari a 110/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 6;

m)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 28 342.82 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 083 (pari a 110/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a F__________ e G__________

in ragione di metà ciascuno;

n)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 17 521.02 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 084 (pari a 68/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

o)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 20 870.62 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 085 (pari a 81/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

p)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 24 993.21 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 086 (pari a 97/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata alla AP 7;

q)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 24 993.21 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 087 (pari a 97/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata ad AP 8;

r)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 20 870.62 con interessi

al 6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla

proprietà per piani n. 28 088 (pari a 81/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata a AP 1;

s)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 6956.87 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 29 711 (pari a 27/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata ad An__________;

t)

ipoteca legale degli artigiani e imprenditori per fr. 6956.87 con interessi al

6.5% dal 15 marzo 2013 in favore della ditta AO 1, __________, sulla proprietà

per piani n. 29 712 (pari a 27/1000 della

particella n. 269) RFD di __________, intestata alla AP 4.

3.

Le spese processuali di complessivi fr. 500.– sono poste a carico dell'attrice,

che rifonderà ai convenuti fr. 4000.– complessivi per ripetibili.

II. Le spese di

appello, di fr.

1000.– complessivi, da anticipare

dagli appellanti, sono

poste a carico della AO 1, che rifonderà agli appellanti fr. 2000.– complessivi per ripetibili.

III. Notificazione a:

avv.;

avv.;

–;

–;

–;

–.

Comunicazione

a:

–,(EAU);

– Pretura del Distretto di

Lugano, sezione 3;

Ufficio del registro fondiario del Distretto di Lugano (dopo il passaggio in

giudicato).

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle

cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,

pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della

decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in

materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad

almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso

in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di

diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile

il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso

sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi

previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale

federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti

l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).