11.2014.93
Riconoscimento in Svizzera di un riconoscimento di figlio estero (Nicaragua)
2 settembre 2015Italiano13 min
Source ti.ch
Incarto n.
11.2014.93
Lugano
2 settembre 2015/jh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
G.
A. Bernasconi, presidente,
Giani
e Grisanti
vicecancelliera:
F.
Bernasconi
sedente
per statuire sul ricorso del 30 settembre 2014 presentato da
RI 1 (Nicaragua) e
RI 2 (Nicaragua)
(con recapito all'Ambasciata di Svizzera in Costa
Rica,)
contro la decisione emessa il 18 agosto 2014 dall'
Ufficio dello stato civile
quale
autorità di vigilanza in materia di stato civile, Bellinzona
in
merito all'iscrizione della nascita di
(Nicaragua)
nel
registro svizzero dello stato civile;
giudicando sul ricorso
del 3 settembre 2014 presentato da RI 1 ed RI 2 contro la decisione emessa dall'Ufficio
dello stato civile il 18 agosto 2014;
Ritenuto
in fatto: A. Il 17 dicembre 2009 RI 1 (1976),
cittadina nicaraguense e svizzera, ha dato alla luce a __________ (Nicaragua) un
figlio, M__________. A quel tempo essa era sposata con PI 1 (1972), cittadino svizzero, originario di __________.
Con sentenza del 16 giugno 2010, passata in giudicato il 7 luglio successivo,
il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha sciolto il matrimonio per
divorzio, accertando che dall'unione non erano nati figli e che i coniugi vivevano
separati dal 2007.
B. RI 1 e RI 2 (1982) hanno postulato
il 25 maggio 2012, per il tramite dell'Ambasciata di Svizzera in Costa Rica (responsabile
per il Nicaragua), la trascrizione della nascita di M__________ nel registro svizzero
dello stato civile. Alla richiesta essi hanno accluso l'atto di nascita rilasciato
il 7 dicembre 2011 dalla Città di __________, registro dello stato civile (____________________,
registro del estado civil de las personas de __________) in cui RI 1
figura come madre ed RI 2 come padre. L'Ambasciata svizzera ha trasmesso il
documento all'Ufficio ticinese dello stato civile, autorità di vigilanza sullo
stato civile, precisando che “in Nicaragua non vengono allestiti dei certificati
di riconoscimento di paternità”, che RI 2 ha riconosciuto il figlio oralmente dinanzi
all'ufficio dello stato civile e che “un figlio è considerato riconosciuto dal
padre quando (…) figura sul certificato di nascita”. Il 5 luglio 2012 l'Ufficio
di vigilanza sullo stato civile ha chiesto a RI 1 di produrre un'eventuale
sentenza di separazione giudiziale.
C. Il 21 giugno 2013 la
responsabile nicaraguense della restituzione e della garanzia dei diritti del Ministero
della famiglia, dell'adolescenza e dei minori (Directora general de Restitución
y Garantia de Derechos) ha inviato alla rappresentanza svizzera per il Nicaragua
una dichiarazione ufficiale in cui confermava che M__________ è iscritto nel
registro nazionale dello stato civile come cittadino nicaraguense, che secondo
il Codice civile del Nicaragua una donna non può risposarsi prima di 300 giorni
dallo scioglimento del matrimonio anteriore, che da un test del DNA RI 2 risulta
essere il padre di M__________ e che tra i due esiste un forte legame affettivo.
L'Ufficio di vigilanza sullo stato civile ha invitato il 30 agosto 2013 RI 1 e RI
2 a esibire “eventuali decisioni che annullano la presunzione di paternità del marito
[PI 1] o che attestano per quali motivi, con base legale, la presunzione di
paternità non è applicabile nel presente caso”. Il 2 ottobre 2013 RI 1 e PI 1
hanno comunicato di non possedere alcuna decisione di separazione legale relativa
al periodo compreso tra il concepimento e la nascita di M__________.
D. Statuendo con decisione del
18 agosto 2014, l'Ufficio dello stato civile ha “documentato” la nascita di M__________
nel registro svizzero dello stato civile, nel senso che ha ordinato l'iscrizione
di M__________ come figlio di PI 1 e di RI 1, con il cognome __________, la
cittadinanza svizzera e l'attinenza di __________. Nella decisione esso ha soggiunto
che, “se del caso, l'azione di scioglimento del legame di filiazione può essere
promossa presso le autorità giudiziarie svizzere al luogo di residenza abituale
del bambino o al luogo di domicilio della madre o del padre (art. 66 cpv. 1
LDIP)”.
E. Contro la decisione appena
citata RI 1 e RI 2 sono insorti con un ricorso del 3 settembre 2014 in cui
chiedono che “l'Ufficio dello stato civile non registri M__________ con il
cognome __________”, come pure che “la Repubblica e Cantone Ticino si astenga
dal proseguire la promozione della presunzione di paternità in nome di PI 1”.
L'Ufficio dello stato civile, cui l'atto è pervenuto, ha trasmesso il ricorso a
questa Camera senza osservazioni.
F. Il 29 dicembre 2014 il
giudice delegato della Camera ha invitato i ricorrenti a presentare copia del “documento
mediante il quale è stata revocata la paternità presunta di PI 1, ciò che ha
permesso a RI 2 di riconoscere il figlio M__________”. Nel termine assegnato RI
1 e RI 2 hanno prodotto copia del certificato di nascita di M__________
rilasciato dalla Città di __________ e una scrittura pubblica di un notaio di __________.
Sulla documentazione l'Ufficio dello stato civile e PI 1 non hanno formulato
osservazioni.
in diritto: 1. La decisione o il documento
stranieri concernenti lo stato civile sono iscritti nei registri dello stato
civile se così dispone l'autorità cantonale di vigilanza (art. 32 cpv. 1 LDIP).
L'iscrizione è autorizzata se sono adempiute le condizioni degli articoli 25 a
27 (art. 32 cpv. 2 LDIP). Nel Cantone Ticino le decisioni emanate dall'Ufficio
dello stato civile, autorità di vigilanza (art. 4 del regolamento sullo stato
civile: RL 4.1.2.1), sono “impugnabili con ricorso entro 30 giorni alla Camera
civile di appello” (art. 32 cpv. 3 LAC). In concreto la decisione impugnata è
stata notificata a RI 1 e RI 2 il 2 settembre 2014, di modo che il ricorso,
consegnato all'ambasciata di Svizzera in Costa Rica il 30 settembre 2014, è
tempestivo (cfr. Borghi/Corti,
Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, n. 3a ad art. 10
vLPAmm con rinvio alla nota 59).
2. Nella decisione impugnata l'Ufficio
dello stato civile, riassunti i presupposti per il riconoscimento di decisioni
o documenti stranieri concernenti lo stato civile, ha accertato che alla fattispecie
si applica la legge del Nicaragua. E anche in base a quel diritto – esso ha
rilevato – nel caso di un figlio nato durante il matrimonio vige, come nel diritto
svizzero, la presunzione di paternità del marito (art. 199 del Codice civile). Tale
presunzione può essere contestata solo dal marito stesso (art. 204 del Codice
civile), sicché un padre biologico non può riconoscere il bambino avuto da una
donna sposata fino a quando il matrimonio sussiste (art. 233 del Codice
civile). M__________ essendo nato in costanza di matrimonio senza che la
presunta paternità di PI 1 sia stata sovvertita, l'Ufficio dello stato civile non
ha riconosciuto la paternità di RI 2, anche perché la documentazione trasmessa
dal Ministero della famiglia, dell'adolescenza e dell'infanzia del Nicaragua non
dà indicazioni riguardo alla situazione giuridica vigente in quello Stato. Esso
ha ordinato così che la nascita di M__________ sia trascritta nel registro svizzero
dello stato civile, ma che il bambino risulti figlio di PI 1 e di RI 1, onde il
cognome di __________.
3. I ricorrenti ribadiscono
che M__________ è figlio naturale di RI 2, come dimostra la perizia sul DNA
eseguita il 2 giugno 2013 per ordine della Corte suprema di giustizia della Repubblica
del Nicaragua. Ciò inficia la presunzione di paternità di PI 1, di modo che l'Ufficio
dello stato civile non può imporre al figlio il cognome di quest'ultimo. Per i
ricorrenti, poi, la decisione impugnata viola gli art. 7 e 14 della Convenzione
ONU sui diritti dell'infanzia, oltre che l'art. 14 della legge nicaraguense n. 623
sulla responsabilità materna e paterna.
4. In concreto i ricorrenti
hanno chiesto di iscrivere nel registro svizzero dello stato civile (“Infostar”)
la nascita di M__________ sulla base dell'atto di nascita rilasciato il 7 dicembre
2011 dalla Città di __________ in cui si attesta che RI 1 è madre e RI 2 padre del
bambino (act. 14). Ora, come si è anticipato, una decisione o un documento
stranieri concernenti lo stato civile sono iscritti nel registro svizzero se adempiono
le condizioni degli art. 25 a 27 LDIP (sopra, consid. 1). Trattandosi del riconoscimento
di un figlio all'estero, in particolare, l'atto è trascritto nel registro svizzero
dello stato civile se è valido secondo il diritto della dimora abituale o il
diritto nazionale del figlio o secondo il diritto del domicilio o il diritto
nazionale di un genitore (art. 73 cpv. 1 LDIP). Tale disposizione è fondata
sul principio del favor recognitionis (Schwander
in: Basler Kommentar, IPR, 3ª edizione, n. 2 ad art. 73).
a) Nella
fattispecie nemmeno l'Ufficio dello stato civile revoca in dubbio che il
riconoscimento della paternità sia avvenuto davanti all'autorità competente (art.
25 lett. a LDIP) e sia definitivo (art. 25 lett. b LDIP). Del resto M__________
è nato a __________, dove la madre aveva la residenza abituale, e la paternità di
RI 2 è stata iscritta nel registro nicaraguense dello stato civile (art. 500
del Codice civile). Quanto l'Ufficio cantonale mette in discussione è la
validità del riconoscimento di paternità secondo il diritto nicaraguense, poiché
ciò offenderebbe la presunta paternità del marito e violerebbe l'ordine
pubblico svizzero (art. 25 lett. c LDIP). Se non che, conformemente al diritto del
Nicaragua un padre biologico può riconoscere un figlio per via amministrativa
presentando una perizia sul DNA che accerti la sua paternità siccome probabile
almeno al 99.99% (art. 12 e 14 della legge n. 623 sulla responsabilità
paterna e materna [Ley de responsabilidad paterna y materna] e art. 28
del relativo regolamento [reglamento a la Ley de responsabilidad
paterna y materna]). Tale legge, promulgata il 17 maggio 2007, ha abrogato ogni
disposizione diversa o contraria (art. 32),
compreso il divieto di riconoscere un figlio avuto da una donna sposata (art.
233 del Codice civile nicaraguense) o l'impossibilità di iscrivere nel registro
delle nascite un bambino nato in costanza di matrimonio ove la madre dichiari che
il figlio non è del marito o questi affermi che il figlio non è suo (art. 516 del Codice civile nicaraguense: ‹http://sina.mifamilia.gob.ni/
attachments/021_contenido2003.doc›).
Nulla induce a reputare pertanto che in concreto il riconoscimento di paternità
da parte di RI 2 sia in contrasto con il diritto del Nicaragua (questione che nemmeno
può essere riesaminata dall'autorità svizzera: art. 27 cpv. 3 LDIP) e che per
il diritto del Nicaragua tale riconoscimento collida con la presunta paternità
di PI 1.
b) Quanto
alla riserva dell'ordine pubblico, essa è una clausola d'eccezione che si
applica al riconoscimento e all'esecuzione di decisioni straniere (art. 27 cpv.
1 LDIP) in modo ancora più restrittivo che nel caso in cui si tratti di applicare
la legge straniera giusta l'art. 17 LDIP. Il riconoscimento della decisione
straniera è pertanto la regola e da essa non è lecito scostarsi senza motivi
preminenti. Trovandosi confrontata con rapporti giuridici definitivamente
acquisiti all'estero, del resto, l'autorità svizzera deve evitare – per quanto
possibile – la creazione di rapporti giuridici “claudicanti” (DTF 136 V 63
consid. 5.4, 134 III 665 consid. 4.1). La riserva dell'ordine pubblico è
ancor più eccezionale qualora il legame della fattispecie con la Svizzera sia
tenue o casuale (sentenza del Tribunale federale 5A_748/2014 del 21 maggio
2015, consid. 4.1 con rinvii; v. anche DTF 130 III 727 consid. 3.3.3 con
riferimenti; cfr. Othenin-Girard,
La réserve d'ordre public en droit international privé suisse, tesi, Zurigo
1999, pag. 540 n. 874; Volken
in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2ª edizione, n. 62 ad art. 27).
Premesso
ciò, in concreto non si può dire che il riconoscimento della paternità di RI 2 sia
manifestamente incompatibile con l'ordine pubblico svizzero. Intanto nessun vincolo
di filiazione è dato nel caso specifico con un altro uomo in Svizzera (Siehr in: Zürcher Kommentar zum IPRG, 2ª edizione,
n. 12 ad art. 73). Inoltre l'ordine pubblico svizzero non è leso ove il diritto
estero contempli una presunzione di paternità più restrittiva del diritto
svizzero, permettendo a un padre biologico di riconoscere il figlio senza la
necessità di una preventiva azione di contestazione di paternità (Bucher, L'enfant en droit international
privé, Basilea 2003, pag. 45, n. 116;
Othenin-Girard, op. cit., pag. 531 n. 858 con rinvio alla nota 2070). Per
di più, salvo la doppia cittadinanza di RI 1, il nesso della fattispecie con la
Svizzera è tenue, i genitori di M__________ essendo cittadini nicaraguensi che risiedono
in Nicaragua senza avere particolari legami con la Svizzera. E M__________ vive
da sei anni con loro. Nelle circostanze descritte ricorrono di conseguenza le
premesse per trascrivere il riconoscimento di paternità nel registro svizzero dello
stato civile. Fondato, l'appello merita così accoglimento.
5. Non si riscuotono spese
processuali in esito all'odierna decisione (art. 47 cpv. 6 LPAmm). Neppure si
giustifica di assegnare indennità ai ricorrenti, per altro non richieste.
6. La presente decisione va
comunicata anche all'Ufficio federale dello stato civile, per il tramite dell'Ufficio
federale di giustizia (art. 90 cpv. 5 OSC). Quanto ai rimedi giuridici
esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 2 lett. d LTF), relativamente alla
tenuta del registro di stato civile è dato ricorso in conformità all'art. 72
cpv. 2 lett. b n. 2 LTF senza riguardo a questioni di valore (sentenza del
Tribunale federale 5A_797/2014 del 27 aprile 2015, consid. 1).
Per questi motivi,
decide: I. L'appello è accolto e la decisione impugnata è così riformata:
2. M__________
è iscritto nel registro dello stato civile come figlio di RI 1 (nata il 29
luglio 1976), attinente di __________, e di RI 2 (nato il 20 agosto 1982),
cittadino del Nicaragua.
3. M__________
assume il cognome __________.
Il dispositivo n. 5 della decisione impugnata è annullato. Per il resto
la decisione impugnata è confermata.
II. Non si riscuotono spese.
III. Notificazione a:
–e
;
– Ufficio dello stato civile, Bellinzona;
– Ufficio
federale dello stato civile,
per il
tramite dell'Ufficio federale di giustizia, Berna.
Comunicazione
a.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il
presidente La vicecancelliera
Rimedi
giuridici
Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in
materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per
Fatti
i
motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al
Considerandi
Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei
procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali
(art. 46 cpv. 2 LTF).