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Decisione

11.2019.53

Obbligo di prestare cauzione per spese ripetibili da parte di un attore che non sia cittadino svizzero o britannico e che non abbia domicilio in Svizzera

7 maggio 2019Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

I cittadini di un'Alta Parte Contraente, residenti su un territorio dell'altra

sul quale sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare

delle garanzie per le spese giudiziarie in tutti i casi in cui non lo saranno,

in circostanze analoghe, i cittadini di quest'ultima Alta Parte Contraente.

b) I

cittadini di un'Alta Parte Contraente residenti fuori del territorio dell'altra

in cui sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare

delle garanzie per le spese giudiziarie quando essi posseggano, in questo

territorio, “beni immobiliari” o altri beni che non possano essere oggetto di

un trasferimento immediato, sufficienti per coprire le spese giudiziarie.

(…)

Quanto

all'obbligo di prestare cauzione, tale norma assimila dunque i cittadini

britannici che promuovono causa in Svizzera ai cittadini svizzeri e, per

converso, i cittadini svizzeri che promuovono causa in Gran Bretagna ai

cittadini britannici (giurisprudenza in: Bucher,

Commentaire romand, LDIP/CL, Basilea 2011, n. 15 ad art. 11b LDIP). Sta

di fatto che CO 1 non è – né pretende di essere – cittadino svizzero o

britannico. Nelle osservazioni del 26 aprile 2019 egli sostiene che a tali

cittadini vanno assimilati i residenti nel­l'uno o nell'altro Stato. Si tratta

però di un'opinione eterodossa, contraria per di più al chiaro testo della

citata convenzione, il cui art. 1 lett. b dispone:

Considerandi

(…)

5.

“cittadini

dell'una (o dell'altra) delle Alte

Parti Contraenti” designeranno,

(i) in quanto si riferiscano a Sua Maestà

il Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Territori britannici al di là dei mari,

Imperatore delle Indie: tutti i sudditi di Sua Maestà, qualunque sia il loro

domicilio e tutte le persone poste sotto la sua protezione; e (ii) in quanto si riferiscano al

Consiglio Federale Svizzero, tutti i cittadini svizzeri.

Ne segue che, cittadino

esclusivamente italiano, CO 1 non beneficia della Convenzione tra la Svizzera e

la Gran Bretagna in materia di procedura civile. In concreto non può pretendere

quindi di essere dispensato dall'obbligo di prestare cauzione per le spese

ripetibili.

4.

L'ammontare della

cauzione chiesta dalla Comunione dei comproprietari del IS 1 non è in

discussione. Il deposito di fr. 1500.– rientra ad ogni modo nei parametri

stabiliti dal regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di

assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310). Dato

nella fattispecie un valore litigioso di fr. 14 601.75

(sopra, lett. A), il citato regolamento prevede un'indennità per ripetibili

compresa fra il 15 e il 25% in prima sede (art. 11 cpv. 1), rispettivamente fra

il 30 e il 60% dell'indennità di prima sede per la procedura di appello (art.

11.

cpv. 2 lett. a). In simili circostanze non vi è ragione perché questa

Camera intervenga d'ufficio sull'entità dell'importo.

5.

Le spese del

giudizio odierno seguono la soccombenza di CO 1 (art. 106 cpv. 1 CPC), che

rifonderà alla Comunione dei comproprietari del IS 1, patrocinata da un legale,

un'adeguata indennità a titolo di ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: 1. La richiesta è accolta e CO

1 è tenuto a depositare

entro

lunedì 27 maggio 2019

una

cauzione processuale per spese ripetibili presunte in caso di soccombenza di

fr.

1500.–

mediante

versamento della somma sul conto postale __________ intestato al Tribunale

d'appello, introiti agiti (IBAN __________),

oppure mediante deposito di una garanzia bancaria di pari importo rilasciata da

una banca svizzera o avente sede in Svizzera.

Decorso

infruttuoso il termine, il Tribunale d'appello non entrerà nel merito

dell'impugnazione.

2. La garanzia rimarrà

vincolata finché la sentenza di appello sarà passata in giudicato. Potrà essere

liberata dalla prima Camera civile anche nella composizione di un giudice unico.

3. Le spese della presente

decisione, di fr. 500.– complessivi, sono poste a carico di CO 1, che rifonderà

alla Comunione dei comproprietari del IS 1 fr. 800.– per ripetibili.

4. Notificazione:

avv. ;

abg. dott. .

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi

giuridici

Nelle

cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,

pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi

enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della

decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso

in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad

almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il

ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia

ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116

LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso

durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto

sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).