11.2019.53
Obbligo di prestare cauzione per spese ripetibili da parte di un attore che non sia cittadino svizzero o britannico e che non abbia domicilio in Svizzera
7 maggio 2019Italiano8 min
Source ti.ch
Incarto n.
11.2019.53
Lugano,
7 maggio 2019/jh
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La prima Camera civile del Tribunale d'appello
composta dei giudici:
G.
A. Bernasconi, presidente,
Giani
e Grisanti
vicecancelliera:
F.
Bernasconi
sedente per statuire
nella causa SE.2018.237 (ipoteca legale in garanzia di contributi per spese e
oneri comuni: iscrizione definitiva) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione
3, promossa con petizione del 5 luglio 2018 dalla
AO
1
(patrocinata
dall'avv. PA 2 )
contro
AP
1 (Bahamas)
(patrocinato
dall'abg. dott. PA 1 ),
giudicando sulla
richiesta di cauzione presentata il 15 aprile 2019 dalla Comunione dei
comproprietari del IS 1 perché sia imposto a CO 1 il deposito di fr. 1500.– in
garanzia delle spese ripetibili presunte in caso di soccombenza;
Ritenuto
in fatto: A. Con sentenza del 9 gennaio
2019 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 3, ha condannato CO 1 a
versare alla Comunione dei comproprietari del IS 1
la somma di fr. 14 601.75 oltre interessi al 10% su fr. 12 682.95 dal 1° gennaio 2016 per contributi
condominiali arretrati risalenti agli anni 2013, 2014 e 2015. Contestualmente
egli ha invitato l'ufficiale del registro fondiario a iscrivere in via
definitiva sulle proprietà per piani n. 1923 e 1968 (pari a 2/1000 e a 20/1000 della
particella n. 457) RFD di __________ appartenenti a CO 1, un'ipoteca
legale per l'ammontare di fr. 8144.32 complessivi in favore della Comunione
dei comproprietari del IS 1. Le spese processuali sono state poste a carico di CO
1.
B. Contro la sentenza
appena citata CO 1 è insorto a questa Camera con un appello dell'8 febbraio
2019 per ottenere che il giudizio in questione sia riformato respingendo la
petizione della Comunione dei comproprietari del IS 1 e invitando l'ufficiale
del registro fondiario a cancellare le ipoteche legali iscritte dal Pretore in
via provvisoria. Invitata a formulare osservazioni, la Comunione dei
comproprietari del IS 1 ha chiesto preliminarmente che l'appellante sia tenuto
a depositare una cauzione di fr. 1500.– a copertura delle spese ripetibili in
caso di soccombenza. CO 1 ha proposto il 26 aprile 2019 di respingere la richiesta.
in diritto: 1. Giusta l'art. 99 cpv. 1
lett. a CPC, su richiesta del convenuto, l'attore deve prestare cauzione per le
spese ripetibili se non ha domicilio o sede in Svizzera. Tale possibilità è
data anche nella procedura di appello (Tappy
in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 9 ad art. 99; Suter/von Holzen in: Sutter-Somm/
Hasenböhler/Leuenberger, Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 8
ad art. 99; Rüegg/Rüegg in: Basler
Kommentar, ZPO, 3ª edizione, n. 4 ad art. 99; Urwyler/Grütter
in: Brunner/Gasser/Schwander, Schweizerische ZPO, Kommentar, 2ª edizione, n. 3
ad art. 99).
2. In concreto CO 1,
cittadino italiano, risiede a __________ (doc. 5 accluso alle osservazioni del
26 aprile 2019). Non avendo domicilio in Svizzera, egli ricade dunque nelle
previsioni dell'art. 99 cpv. 1 lett. a CPC. Egli obietta, nelle osservazioni
del 26 aprile 2019, che la succursale svizzera di una società con sede
all'estero non soggiace all'obbligo dell'art. 99 cpv. 1 lett. a CPC
qualora possieda in Svizzera un patrimonio sufficiente, suscettibile di
esecuzione forzata. Ciò dovrebbe valere per analogia – egli sostiene – anche
nei suoi confronti. In realtà l'argomentazione cade nel vuoto, già per il fatto
che le persone fisiche non possono avere succursali nel senso dell'art. 160 LDIP.
A poco gioverebbe dunque equiparare l'appellante, per analogia, a una ditta
individuale. Che poi CO 1 sia un soggetto solvibile, senza debiti e titolare di
una proprietà per piani a __________ nulla muta all'obbligo di prestare
cauzione per mancanza di domicilio in Svizzera.
3. Nelle condizioni
descritte occorre esaminare se l'appellante vada esentato dall'obbligo di
prestare cauzione in virtù di trattati internazionali. Ora, il Commonwealth of
the Bahamas non ha firmato né la Convenzione dell'Aia relativa alla procedura
civile, del 1° marzo 1954 (RS 0.274.12), né la Convenzione dell'Aia volta
a facilitare l'accesso internazionale alla giustizia, del 25 ottobre 1980 (RS
0.274.133). È parte però alla Convenzione tra
la Svizzera e la
Gran Bretagna in materia di procedura civile (RS 0.274.183.671), del 3
dicembre 1937, come risulta da uno scambio di lettere del 3 marzo/3 maggio 1977
intervenuto fra il Capo del Dipartimento politico federale e il Ministro degli
Affari esteri del Commonwealth delle Bahamas (RS 0.274.181.651). L'art. 3 di
tale convenzione prevede:
a)
Fatti
I cittadini di un'Alta Parte Contraente, residenti su un territorio dell'altra
sul quale sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare
delle garanzie per le spese giudiziarie in tutti i casi in cui non lo saranno,
in circostanze analoghe, i cittadini di quest'ultima Alta Parte Contraente.
b) I
cittadini di un'Alta Parte Contraente residenti fuori del territorio dell'altra
in cui sono compiuti gli atti di procedura, non saranno obbligati a prestare
delle garanzie per le spese giudiziarie quando essi posseggano, in questo
territorio, “beni immobiliari” o altri beni che non possano essere oggetto di
un trasferimento immediato, sufficienti per coprire le spese giudiziarie.
(…)
Quanto
all'obbligo di prestare cauzione, tale norma assimila dunque i cittadini
britannici che promuovono causa in Svizzera ai cittadini svizzeri e, per
converso, i cittadini svizzeri che promuovono causa in Gran Bretagna ai
cittadini britannici (giurisprudenza in: Bucher,
Commentaire romand, LDIP/CL, Basilea 2011, n. 15 ad art. 11b LDIP). Sta
di fatto che CO 1 non è – né pretende di essere – cittadino svizzero o
britannico. Nelle osservazioni del 26 aprile 2019 egli sostiene che a tali
cittadini vanno assimilati i residenti nell'uno o nell'altro Stato. Si tratta
però di un'opinione eterodossa, contraria per di più al chiaro testo della
citata convenzione, il cui art. 1 lett. b dispone:
Considerandi
(…)
5.
“cittadini
dell'una (o dell'altra) delle Alte
Parti Contraenti” designeranno,
(i) in quanto si riferiscano a Sua Maestà
il Re di Gran Bretagna, d'Irlanda e dei Territori britannici al di là dei mari,
Imperatore delle Indie: tutti i sudditi di Sua Maestà, qualunque sia il loro
domicilio e tutte le persone poste sotto la sua protezione; e (ii) in quanto si riferiscano al
Consiglio Federale Svizzero, tutti i cittadini svizzeri.
Ne segue che, cittadino
esclusivamente italiano, CO 1 non beneficia della Convenzione tra la Svizzera e
la Gran Bretagna in materia di procedura civile. In concreto non può pretendere
quindi di essere dispensato dall'obbligo di prestare cauzione per le spese
ripetibili.
4.
L'ammontare della
cauzione chiesta dalla Comunione dei comproprietari del IS 1 non è in
discussione. Il deposito di fr. 1500.– rientra ad ogni modo nei parametri
stabiliti dal regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d'ufficio e di
assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RL 178.310). Dato
nella fattispecie un valore litigioso di fr. 14 601.75
(sopra, lett. A), il citato regolamento prevede un'indennità per ripetibili
compresa fra il 15 e il 25% in prima sede (art. 11 cpv. 1), rispettivamente fra
il 30 e il 60% dell'indennità di prima sede per la procedura di appello (art.
11.
cpv. 2 lett. a). In simili circostanze non vi è ragione perché questa
Camera intervenga d'ufficio sull'entità dell'importo.
5.
Le spese del
giudizio odierno seguono la soccombenza di CO 1 (art. 106 cpv. 1 CPC), che
rifonderà alla Comunione dei comproprietari del IS 1, patrocinata da un legale,
un'adeguata indennità a titolo di ripetibili.
Dispositivo
Per questi motivi,
decide: 1. La richiesta è accolta e CO
1 è tenuto a depositare
entro
lunedì 27 maggio 2019
una
cauzione processuale per spese ripetibili presunte in caso di soccombenza di
fr.
1500.–
mediante
versamento della somma sul conto postale __________ intestato al Tribunale
d'appello, introiti agiti (IBAN __________),
oppure mediante deposito di una garanzia bancaria di pari importo rilasciata da
una banca svizzera o avente sede in Svizzera.
Decorso
infruttuoso il termine, il Tribunale d'appello non entrerà nel merito
dell'impugnazione.
2. La garanzia rimarrà
vincolata finché la sentenza di appello sarà passata in giudicato. Potrà essere
liberata dalla prima Camera civile anche nella composizione di un giudice unico.
3. Le spese della presente
decisione, di fr. 500.– complessivi, sono poste a carico di CO 1, che rifonderà
alla Comunione dei comproprietari del IS 1 fr. 800.– per ripetibili.
4. Notificazione:
–
avv. ;
–
abg. dott. .
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il
presidente La
vicecancelliera
Rimedi
giuridici
Nelle
cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali,
pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi
enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della
decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso
in materia civile è ammissibile soltanto se il valore litigioso ammonta ad
almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il
ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una
questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia
ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia
costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116
LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso
durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto
sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).