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Decisione

12.2004.209

rappresentanza - carenza di legittimazione passiva - onere della prova

31 agosto 2005Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

3. AP 1 3.1. AP

1 afferma e conferma che AO 1 sono sua controparte contrattuale poiché la

fornitura le è stata commissionata dalla __________ che agiva quale loro

rappresentante.

L’art. 32

cpv. 1 CO dispone che i diritti e gli obblighi discendenti da un contratto

perfezionato a nome di un’altra persona da un rappresentante autorizzato

passano al rappresentato. Il rappresentante non è vincolato dall’atto che è

stato compiuto. Gli effetti della rappresentanza sorgono solo se il

rappresentante dispone di un potere di rappresentanza, vale a dire se egli è

stato autorizzato a far nascere i diritti e gli obblighi direttamente in favore

e a carico del rappresentato. Il rappresentante deve altresì aver avuto la

volontà di agire in questa veste. La rappresentanza diretta presuppone che il

rappresentante agisca espressamente o tacitamente a nome del rappresentato. Per

contro, allorché una persona agisce in suo nome, ma per conto di un altro

soggetto, la rappresentanza sarà indiretta. Poco importa che il terzo sia o

meno a conoscenza che il suo contraente agisca per conto altrui. Il contratto

in questa evenienza vincola le parti e non spiega alcun effetto nei riguardi

del rappresentato. Agire in nome del rappresentato significa che il

rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende far nascere

nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio giuridico in

questione. Questo può ad esempio avvenire comunicando esplicitamente al terzo

la propria qualità di rappresentante. Non si tratta di un precetto imperativo:

in determinati casi la volontà di fungere quale rappresentante, pur se non

esplicita, è desumibile dalle circostanze o dovrebbe esserlo per un partner

contrattuale in buona fede, di modo che la rappresentanza si verifica

ugualmente. Se questo sia il caso, si decide interpretando il comportamento del

rappresentante e della controparte contrattuale secondo il principio

dell’affidamento, badando in particolare a ciò che per la controparte era

riconoscibile al momento della stipulazione (II CCA 5 settembre 1996 inc. n.

12.96.00098, 22 dicembre 1993 in re F. G. SA; Zäch, Berner

Kommentar, N. 45 ad art. 32; von Thur/Peter, Allgemeiner Teil des

Schweizerischen OR, IIIa ed., Vol. I, pag. 386 seg.; Engel, Traité des

obligations en droit suisse, IIa ed., pag. 377).

L’onere

della prova dell’esistenza di un rapporto di rappresentanza, ossia

dell’incarico di agire come tale da parte del rappresentato, e di una

rappresentanza diretta, ossia dell’agire, verso il terzo, come tale da parte

del rappresentante, incombe al terzo che se ne prevale (BSK OR I-Watter, ad

art. 32 n. 35).

3.2. Per

l’appellante la prova che AO 1 hanno incaricato la __________ di rappresentarli,

nei suoi confronti, per l’ordinazione delle apparecchiature necessarie

all’installazione dell’impianto di riscaldamento, risiede nel contratto

d’architetto sottoscritto dagli appellati e da quest’ultima ditta, nel quale è

stata conferita procura, dai primi alla seconda, per rappresentarli e

sottoscrivere a loro nome tutti i contratti d’appalto e di mandato necessari

per l’edificazione della casa (cfr. contratto d’architetto doc. 7 punto 1b).

Ora

proprio questo documento sembra escludere una facoltà di rappresentanza della __________

nei confronti della AP 1. Infatti la facoltà di rappresentare si estende ai

contratti d’appalto e di mandato e non, come per quello in oggetto, di acquisto

di materiale, ma soprattutto, dalla stessa clausola contrattuale (punto 1b,

doc. 7) si evince che i committenti avevano ratificato il contratto d’appalto

per le opere da sanitario e riscaldamento (comprensive delle apparecchiature

della AP 1 come al punto 8 dello stesso contratto) già affidate alla ditta __________

(cfr. allegato C al contratto d’architetto doc. 7).

Non è

quindi possibile, senza altri contrari e diversi indizi probatori, ritenere,

con certezza, che la __________ fosse autorizzata a validamente rappresentare AO

1 nei confronti della AP 1.

3.3. La __________

quindi - se avesse anche esternato alla AP 1 la sua posizione di rappresentante

dei convenuti, rispettivamente quest’ultima avesse potuto inferirlo dalle

circostanze, come può accadere quando un architetto incarica un imprenditore

(SJ 1960, 554) – avrebbe agito in qualità di falsus procurator con la

conseguenza che il rappresentato diventa debitore solo se ratifica successivamente

il contratto (art. 38 cpv. 1 CO), ciò che non è preteso e nemmeno dimostrato

essere avvenuto.

3.4. Ma nemmeno esiste, agli atti di causa, la prova che __________ abbia

esternato a AP 1 la sua qualità di rappresentante dei convenuti poiché quell’ordinazione

comprendeva la fornitura, avvenuta contemporaneamente (fattura per il trasporto

della ditta __________, doc. A), anche per altre costruzioni e per altri

diversi committenti, di quello stesso cantiere, come ammette l’attrice

(petizione, punto 1). Con il che le circostanze, ossia la fornitura di

apparecchiature su di un cantiere in cui si edificavano più case la cui

realizzazione era promossa da __________, nel cui statuto (cfr. estratto dal

Registro di Commercio, ispezionato d’ufficio da questa Camera) del resto

appariva quale scopo anche “l’acquisto

e la vendita di materiali e attrezzature per l'edilizia”, nemmeno permettevano all’attrice di ritenere per certo che

quest’ultima agisse per terze persone.

Inoltre

appare estremamente strano che l’attrice abbia atteso più di un anno per

fatturare ai convenuti le sue forniture evocando così il sospetto che abbia

tentato di incassarne il controvalore altrove per poi, rimasta insoddisfatta (__________

è poi fallita nel maggio 2002), rivolgersi ai convenuti.

4. Mancando

agli atti di causa qualsiasi prova convincente che i convenuti avessero

incaricato la __________ di rappresentarli nei confronti dell’attrice,

rispettivamente che quest’ultima si sia presentata come tale quando ha ordinato

le apparecchiature presso l’attrice, l’appello, a conferma della sentenza del

Pretore, va respinto.

Tasse,

spese e ripetibili seguono l’integrale soccombenza dell’appellante.

Per i quali motivi

visti, per le spese, gli art. 147 e seg. CPC e la

vigente TG

dichiara e pronuncia

1. L’appello 1 dicembre 2004 di AP 1 è respinto.

Considerandi

2.

La

tassa di giudizio di Fr. 380.- e le spese di Fr. 45.-, già anticipate

dall’appellante, rimangono a suo carico con l’obbligo di rifondere a

controparte Fr. 600.- per ripetibili.

3.

Intimazione:

- ;

- .

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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