12.2004.63
lDIP - competenza territoriale - foro del sequestro - foro contrattuale
7 giugno 2005Italiano8 min
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Numero d'incarto:
12.2004.63
Data decisione, Autorità:
07.06.2005, IICCA
Titolo:
lDIP - competenza territoriale - foro del sequestro - foro contrattuale
COMPETENZA
CONVALIDA DEL SEQUESTRO
LUOGO D'ADEMPIMENTO
art. 74 cpv. 1 CO
art. 74 cpv. 2 cf. 1 CO
art. 4 LDIP
art. 113 LDIP
Incarto n.
12.2004.63
Lugano
7 giugno 2005/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La seconda Camera civile del Tribunale
d'appello
composta dei giudici:
Cocchi, presidente,
Epiney-Colombo e Walser
segretario:
Bettelini, vicecancelliere
sedente per statuire nella causa ordinaria appellabile
-inc. n. OA.2003.132 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud-
promossa con petizione 13 ottobre 2003 da
AP 1
rappr. da RA 1
contro
AO 1
rappr. da RA 2
con cui
l’attore, a convalida di un sequestro, ha chiesto, con azione di accertamento e
condannatoria, che il convenuto fosse tenuto a versargli un importo di almeno
fr. 180'000.- relativo alla realizzazione della strada privata di accesso alla
part. n. __________ di __________ ed a far edificare, a proprie spese, un muro
di sostegno sulla part. n. __________ a confine con le part. n. __________ e __________
di quel medesimo Comune;
ed ora
sull’istanza preliminare di incompetenza territoriale inoltrata il 26 gennaio
2004 dal convenuto, avversata dall’attore, e che il Pretore con sentenza 4
marzo 2004 ha accolto respingendo con ciò la petizione;
appellante
l'attore con atto di appello 29 marzo 2004, con cui chiede la riforma del
querelato giudizio nel senso di respingere l’eccezione di incompetenza
territoriale, protestando spese e ripetibili di entrambe le sedi;
mentre il
convenuto con osservazioni 19 maggio 2004 postula la reiezione del gravame pure
con protesta di spese e ripetibili;
letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti
ritenuto
in fatto e in diritto:
1. Con
la petizione AP 1 ha addotto che, nell’ambito di un contratto di compravendita
immobiliare e di rinuncia a servitù concluso il 27 settembre 1990 (doc. A), AO
1, __________ e __________ si sarebbero tra l’altro impegnati a versargli quale
contropartita il controvalore relativo alla realizzazione di una strada privata
di accesso alla part. n. __________ (ora n. __________) di __________
rispettivamente, i soli AO 1 ed __________, a costruire, a loro spese, un muro
di sostegno sul mappale n. __________ (ora n. __________) a confine con le
part. n. __________ e __________ (ora n. __________ e __________) di quel
medesimo Comune. Egli ha di conseguenza chiesto, a convalida di un sequestro decretato
ed eseguito sulla quota di comproprietà di 2/3 della part. n. __________ di __________
appartenente ad AO 1, che questi fosse tenuto a versargli un importo di almeno
fr. 180'000.- relativo alla realizzazione della strada ed a far edificare, a proprie
spese, il muro di sostegno.
2. Nel
corso della procedura, con l’istanza preliminare in rassegna, avversata dalla
controparte, il convenuto ha sollevato l’eccezione di incompetenza territoriale
del giudice adito, rilevando come successivamente all’inoltro della petizione,
a seguito dell’accoglimento di un’istanza di opposizione al sequestro ex art.
278 LEF, quest’ultimo fosse stato revocato con effetto ex tunc, ciò che,
a suo dire, escludeva che l’attore potesse nel caso concreto prevalersi del
foro del sequestro di cui all’art. 4 LDIP.
3. Con
l’appello che qui ci occupa l’attore chiede di riformare il giudizio con cui il
Pretore, facendo in sostanza propria la tesi del convenuto, ha ammesso il
benfondato dell’eccezione di incompetenza territoriale e con ciò respinto la
petizione. A suo modo di vedere, la revoca del sequestro, oltretutto con
effetto ex nunc, non poteva avere alcuna conseguenza riguardo al foro
delle azioni già pendenti, ostandovi per altro il principio della perpetuatio
fori.
4. Delle
osservazioni con cui il convenuto postula la reiezione del gravame si dirà, se
necessario, nei prossimi considerandi.
5. Nel
caso di specie, essendo pacificamente in presenza di una fattispecie a
carattere internazionale non disciplinata dalla CL -gli Stati Uniti, luogo di
domicilio del convenuto, non sono in effetti firmatari di quella Convenzione- l’eccezione
di incompetenza territoriale qui litigiosa dev’essere risolta sulla base della
LDIP (RVJ 1999, 256; II CCA 12 novembre 2004, inc. n.
12.2004.26).
6. Contrariamente
a quanto ritenuto dalle parti e dal primo giudice, la questione a sapere se il
foro del sequestro di cui all’art. 4 LDIP sia venuto meno a seguito della
successiva revoca del sequestro è del tutto irrilevante per l’esito
dell’eccezione in esame e può pertanto rimanere irrisolta. Il foro svizzero del
sequestro è in effetti un foro sussidiario ed è a disposizione unicamente nel
caso in cui la LDIP non preveda nessun altro foro speciale in Svizzera (Berti,
Basler Kommentar, N. 8 ad art. 4 LDIP; Volken, Zürcher Kommentar, N. 18 seg.
e 31 ad art. 4 LDIP; Dutoit, Commentaire de la loi fédérale du 18
décembre 1987, 4. ed., Basilea 2005, N. 2 ad art. 4 LDIP). Nel caso di specie, ritenuto
che l’attore ha asserito di vantare una pretesa contrattuale nei confronti
della controparte, la competenza del giudice adito era però già data in applicazione
dell’art. 113 LDIP, disposizione secondo cui se il convenuto non ha né
domicilio o dimora abituale, né una stabile organizzazione in Svizzera, ma la
prestazione dev’essere quivi eseguita, l’azione può essere proposta al tribunale
svizzero del luogo di adempimento. Ancorché la questione a sapere quale sia il
diritto determinante per stabilire il luogo dell’adempimento in base a quella
disposizione sia tuttora controversa (DTF 129 III 738 consid. 3.4), è in
effetti incontestabile che sia se si volesse applicare la lex fori, sia se
invece trovasse applicazione la lex causae, si dovrebbe in ogni caso concludere
per l’esistenza in concreto di un luogo d’adempimento in Svizzera: in base alla
lex fori, il luogo di adempimento della richiesta di far edificare un
muro di sostegno si trova infatti implicitamente nel luogo (svizzero) di
situazione dello stesso (art. 74 cpv. 1 CO; Weber, Berner Kommentar, N.
85 ad art. 74 CO), mentre il luogo di adempimento per il pagamento di un debito
pecuniario, in casu quello di almeno fr. 180'000.- relativo alla
realizzazione di una strada, va individuato nel luogo (svizzero) di domicilio
del debitore (art. 74 cpv. 2 cifra 1 CO); quanto alla lex causae,
ritenuto che -sempre a detta dell’attore- gli impegni del convenuto erano stati
assunti nell’ambito di un contratto di compravendita immobiliare e di rinuncia a
servitù, che costituisce un contratto concernente i fondi o il loro uso ai
sensi dell’art. 119 LDIP (Kneller, Basler Kommentar, N. 3 seg. ad art.
119 LDIP; Keller/Kren Kostkiewicz, Zürcher Kommentar, N. 4 segg. ad art.
119 LDIP), è indiscutibile, in assenza di una professio iuris (cpv. 2),
che il diritto applicabile al contratto debba essere quello dello Stato di
situazione (cpv. 1), ovvero, trattandosi in concreto di fondi siti a __________
(cfr. doc. A), di nuovo quello svizzero, con la conseguenza che, per stabilire
il luogo dell’adempimento, fa ancora una volta stato l’art. 74 CO, con le
conseguenze già indicate in precedenza. Ritenuto che la revoca del sequestro,
quand’anche potesse eventualmente far decadere il foro del sequestro di cui
all’art. 4 LDIP, non ha però alcun effetto sul foro del luogo dell’adempimento
di cui all’art. 113 LDIP (circostanza di cui lo stesso convenuto è del resto
cosciente, cfr. istanza p. 3), si deve senz’altro concludere per l’infondatezza
dell’eccezione di incompetenza territoriale.
7. Ne
discende l’accoglimento del gravame.
La tassa
di giustizia, le spese e le ripetibili di primo e secondo grado seguono la
soccombenza (art. 148 CPC), ritenuto che all’attore -come da sua richiesta- dev’essere
riconosciuta per la sede pretorile un’indennità per ripetibili ridotta (di fr.
1'185.- a fronte dei fr. 2'300.- attribuiti dal primo giudice).
Per i quali motivi,
richiamati l’art. 148 CPC e la TG
dichiara e pronuncia
Fatti
I. L’appello 29 marzo 2004 di AP 1 è accolto.
Di
conseguenza la sentenza 4 marzo 2004 della Pretura della giurisdizione di
Mendrisio sud è così riformata:
1. L’eccezione di incompetenza
territoriale è respinta.
2. La
tassa di giustizia, fissata in fr. 2’000.-, e le spese, da anticipare come di
rito, sono poste a carico del convenuto, che rifonderà all’attore fr. 1'185.- a
titolo di ripetibili.
Considerandi
II. Le spese della procedura d’appello consistenti in:
a) tassa
di giustizia fr. 950.-
b) spese
fr. 50.-
Totale
fr. 1’000.-
da
anticiparsi dall’appellante, sono poste a carico dell’appellato, che rifonderà
alla controparte fr. 700.- per ripetibili di appello.
III. Intimazione:
-
-
Comunicazione
alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud
terzi implicati
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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