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Decisione

12.2005.172

contratto d'architetto - responsabilità per sorpasso del preventivo

18 gennaio 2007Italiano13 min

Source ti.ch

Fatti

i committenti delle possibili conseguenze finanziarie derivanti dal subentro di

una seconda impresa ed inoltre per aver violato il suo obbligo di diligenza e

fedeltà non intervenendo nell'ambito della correzione della liquidazione. Ha

poi calcolato il danno quale differenza tra l'importo di fr. 44'000.- versato

dagli attori alla ditta L__________ SA e l'importo di fr. 14'331.- determinato

dal convenuto con la sua liquidazione. Le ulteriori pretese sono invece state

respinte.

L'appellante

censura la sentenza impugnata, rimproverando al Pretore di aver ricostruito - in

modo erroneo - una propria verità processuale, ignorando le allegazioni delle

parti, in particolare costruendo e riconoscendo un danno mai allegato dagli

attori, e deducendone, in modo altrettanto errato, un obbligo di risarcimento

del convenuto fondato su motivazioni contraddittorie.

8. Gli

attori hanno sempre allegato una responsabilità del convenuto per l'aumento dei

costi delle opere da capomastro adducendo che il consuntivo era superiore agli

importi delle delibere. Fatta astrazione dal problema del doppio pagamento del

calcestruzzo - qui non più oggetto del contendere -, nel caso concreto non è però

possibile stabilire i motivi dell'aumento dei costi, ed in particolare non è dato

di comprendere se ed in che misura lo stesso sia riconducibile ad errori

dell'appellante, tanto più che i rimproveri rivolti al suo operato - che, laddove

sono sufficientemente sostanziati saranno esaminati appresso - sono invero

assai generici.

8.1 Il

Pretore rimprovera all'appellante di non aver reso edotto il committente che

affidando i lavori ad una nuova impresa i prezzi sarebbero aumentati. Va qui osservato

che neppure è certo che l'intervento della nuova impresa abbia effettivamente

generato un maggior costo. Il valore effettivo delle prestazioni fornite dalla

L__________ SA non è infatti mai stato accertato, le divergenze relative alla

liquidazione non essendo mai state definite. Di conseguenza tale mancanza non

può comportare l'obbligo di risarcimento di un danno la cui esistenza non è

verificata.

8.2 Il

Pretore rimprovera poi all'appellante di non aver partecipato alla verifica in

contraddittorio della fattura con la L__________ SA. Ciò non è però sufficiente

per imporgli il pagamento della differenza tra quanto da lui stabilito siccome

dovuto con la sua liquidazione e quanto pagato dai committenti. Non va infatti

dimenticato che l'appellante aveva sconsigliato agli appellati di eseguire il

pagamento perché considerava la fattura esagerata, tant'è che egli ne proponeva

una riduzione nell'ordine di circa fr. 30'000.-. Vero è che la L__________ SA

insisteva per ottenere il saldo, ma la liquidazione in contraddittorio tra le

parti per dirimere le contestazioni non era ancora stata fatta, e non risulta

dagli atti che il ritardo a procedervi fosse da ascrivere all'appellante, il

quale aveva giustificato i tempi lunghi nel procedervi con l'indisponibilità

del responsabile in seno alla L__________ SA (doc. QQ). In questa situazione,

gli appellati hanno nondimeno proceduto al pagamento perché - a loro dire -

temevano che la L__________ SA avrebbe fatto ricorso allo strumento dell'ipoteca

legale per tutelare il proprio credito. A prescindere dal fatto che non risulta

che l'annotazione di un'ipoteca legale creasse particolari problemi agli appellati

- i quali nulla hanno allegato in merito -, l'iscrizione di siffatta ipoteca

poteva comunque essere evitata mediante prestazione di adeguata garanzia, nel

qual caso sarebbe poi stata la L__________ SA a dover dimostrare le proprie

pretese. In questa situazione, seppure la scelta di saldare la fattura per

evitare il contenzioso non può essere censurata, le conseguenze di tale scelta

non possono però essere addossate all’architetto.

Vero

è che il pagamento del saldo è stato fatto con la riserva della restituzione di

quanto eventualmente pagato in eccesso (doc. TT), ed è anche vero che il

convenuto era stato invitato a "giustificare eventuali ulteriori sue

contestazioni" (doc. UU). Però, quando il convenuto, dopo aver preso atto

che nel frattempo le parti avevano già liquidato la fattura della L__________

SA senza coinvolgerlo, con scritto 22 dicembre ha comunicato di ritenersi

libero da impegni in proposito (doc. VV), controparte nulla ha più intrapreso

per verificare la correttezza della liquidazione, e neppure ha ritenuto di

dovere mettere in mora l'attore e sollecitarlo a procedere.

9. Nell'ipotesi

invece in cui la liquidazione della L__________ SA fosse effettivamente

corretta, l'intero importo versato dagli attori alla L__________ SA sarebbe

stato dovuto, con la conseguenza che la mancata partecipazione dell'appellante

alla liquidazione non avrebbe causato alcun danno. In quest'evenienza sarebbe

stato da verificare se i maggiori costi siano in qualche modo la conseguenza di

violazioni contrattuali del convenuto. Come già esposto in precedenza, non vi

sono però elementi sufficienti per determinare se ed in quale misura ciò sia il

caso.

Ne segue che,

non essendo dimostrata l'esistenza di un nesso di causalità tra le pretese

violazioni contrattuali del convenuto e il danno, neppure questo dimostrato, l'appello

va accolto e la sentenza impugnata riformata nel senso di respingere la petizione.

Tassa di

giustizia, spese e ripetibili delle due sedi seguono la soccombenza (art. 148

CPC).

per i quali motivi,

pronuncia: I. L'appello

19 settembre 2005 di AP 1 è accolto.

Di

conseguenza la sentenza 29 agosto 2005 della Pretura di Bellinzona è riformata

come segue:

1. La

petizione è respinta.

2. La

tassa di giustizia di fr. 1’600.- e le spese di fr. 300.- sono poste a carico

degli attori in solido i quali rifonderanno al convenuto, pure con il vincolo

della solidarietà, fr. 5'000.- di ripetibili.

Considerandi

II. Le spese della procedura d'appello consistenti in:

a) tassa

di giustizia fr. 800.--

b) spese fr.

50.

--

t o t a l

e fr. 850.--

da

anticipare dall'appellante, sono poste a carico degli appellati in solido, i

quali rifonderanno all'appellante fr. 1'000.- di ripetibili d’appello.

III. Intimazione:

-

-

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Bellinzona

terzi implicati

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

La presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Premesso

che il valore litigioso della vertenza (fr. 29'668.40) non raggiunge il limite

di legge di fr. 30'000.-, contro la presente decisione è possibile presentare

ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30

giorni dalla notificazione se la controversia concerne una questione di diritto

di importanza fondamentale. Nello stesso temine è possibile proporre, sempre al

Tribunale federale, ricorso sussidiario in materia costituzionale.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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